Nel 66 furono fatte scelte con l’Ente Parco, determinanti per il futuro di tutto il paese, che avrebbero dovuto avere come contropartita il famoso collegamento stradale con Pescasseroli (vecchio pallino politico dei Giancursio) ed una partenza dell’economia basata sul turismo.

Vennero puliti gli ossari delle chiese e realizzato il nuovo monumento ai Caduti. Ritorna per breve tempo come segretario Giancursio Cesidio. Passando ora ad un’ analisi degli elementi amministrativi, abbiamo in ordine cronologico: transitiamo ora dalla delibere di Giunta alle delibere di Consiglio.

C.C. 1) “Imposta sul consumo”

C.C. 11) “Taglio industriale al bosco Acquaro” Sono certo che questo bosco insieme a quello di Ciafassa e di Tasseto siano stati una miniera d’oro per le casse comunali e per i cittadini di Villa.

C.C. 16) “Pagamento corona di fiori per i funerali di Loreto Grande ‘ i Professor’” Si volle così partecipare pubblicamente alle esequie avvenute nel 65, in ricordo di uno fra i più importanti tra i cittadini ed amministratori di Villavallelonga.

C.C. 19) “Ampliamento Cimitero”

C.C. 20) “Miglioramento pascoli montani”

C.C. 22) “Inclusione di Villavallelonga nel piano di sviluppo turistico del PNA
legge717/65 con inclusa la strada Villa-Pescasseroli”

Questa scelta (che non fu libera, ma fu un’imposizione di legge nazinale) determinò la fine dell’attività boschiva del paese, con forti ripercussioni sulle sorti dei futuri bilanci comunali, dell’intera popolazione e soprattutto delle sorti amministrative e personali di Giancursio Cesidio. Ovviamente quest’ultimo è un mio personale pensiero.

Villavallelonga aveva avuto anche nel passato una vocazione turistica.
Il re d’Italia veniva a caccia dell’orso ed in ricordo dei suoi passaggi, esisteva una scritta su pietra alla fontana il ‘Tricaglio’. La stessa pietra, quando cadde la Monarchia, venne rotta e poi usata come volta del canaletto di scorrimento dell’acqua di scolo del Tricaglio.

Dopo l’asfaltatura della via di comunicazione, credo sia rimasta sotto il manto stradale.
Da fonte ricordi Mastrella Cesario ‘Cesarione’.
Elia De Vincentis, mia nonna materna, che veniva in villeggiatura a Villa e dormiva all’albergo del parco (poi casa di Mimì), mi raccontava delle sue cavalcate insieme ad altre ragazze di Villa, che l’accompagnavano ai Prati d’Angro. Una delle ragazze era Incoronata sorella di Annunziata che abitavano al ponte al rovescio ‘Ruzzitto’ e che nonna prima di morire volle andare a trovare e ricordare con loro le belle giornate trascorse insieme.

C.C. 25) “Aumento pubblica illuminazione”

C.C. 31) “Delibera per installazione contatori dell’acqua” Era necessario limitare il consumo della poca acqua a disposizione e si cercò di farlo mettendo i contatori per scoraggiarne gli sprechi.

C.C. 33) “Cantiere lavoro” per strade Tricaglio, Aceretta, Valle Fossato e Fonte Astuni.

C.C. 45) “Trasferimento delle ossa dagli ossari delle chiese al cimitero”

C.C. 46) “Costruzione edificio adibito a mattatoio”

C.C. 49) “Seconda licenza di autonoleggio (autobus)” a Coccia Domenico ‘Cappott’.

C.C. 50) “Ricostruzione monumento ai Caduti” Quello precedente era stato requisito per la patria in tempo di guerra. Era stato realizzato grazie ai contributi degli emigrati all’estero, in memoria dei Caduti della 1° guerra mondiale. E’ il primo anno che non si taglia il bosco e di conseguenza diminuiscono le entrate.

Emigranti: interni 17 esterni 40

Abitanti: 1610 di cui donne 872 ed uomini 738

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1966
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