E’ un anno con molte iniziative. Il Venettacci, raccordandosi con il Sindaco Rossi, fa partire un altro cantiere-lavoro nel paese, compra le stufe per l’edificio scolastico, fa ripulire la casa comunale ed incarica un nuovo medico al posto del precedente, che stava in aspettativa. Cura gli usi civici, paga gli avvocati e manda avanti l’iter per la costruzione della circonvallazione del paese.

Mette a dimora nuovi alberi nel paese, costruisce i marciapiedi, arreda l’asilo e lo inaugura.

In ultimo manda avanti una lodevole ed ancora attuale iniziativa che prevedeva la trasformazione di Amplero in un grosso fondo agricolo, come era avvenuto per la piana del Fucino.

Mica male questo duo Venettacci – Rossi, nonostante i problemi di salute di quest’ultimo. E’ vero che alcune iniziative erano state pensate prima, ma è pur vero che a loro non è mancata la voglia di fare, di realizzare e di ipotizzare una nuova e buona forma di progresso riguardante tutto il paese.

Specie l’ipotesi del terreno di Amplero da trasformare in un territorio a vocazione agricola e produttiva è ancora oggi, secondo me, la priorità dell’economia agricola del paese. In tutta la Vallelonga non vi sono terreni migliori di quelli, con la presenza di acqua in loco ed una buona esposizione al sole. Si può dire con certezza che in questo periodo Collelongo comincia a diminuire le distanze con il resto d’Italia a livello di progresso, di infrastrutture e di benessere collettivo.

Passando alla cronologia degli eventi tramite le delibere comunali:

 

C.C. 200) Istituzione cantiere di lavoro per strade interne. L’Ente Fucino continua a finanziare opere a favore del paese ed ora ne è un partner di un certo rilievo.

 

C.C. 201) Acquisto di 11 stufe ‘Eldwais’ per le scuole. Le precedenti erano di terracotta e prima ancora si faceva con il camino ed ogni bambino doveva portare un pezzo di legna. Da fonte ricordi dei Moschettieri.

C.C. 203) Ripulitura casa comunale. Il lavoro viene affidato a Sucapane Armando ‘Maria Nera’. “Era un tipo gioviale e di bell’aspetto, lavorava a Roma e poi aprì un negozio alimentare nel paese; dalla radio del suo locale noi sentivamo le partite dell’Italia, ed infine lavorò all’Ente Fucino. Era un buon oratore, molto socievole, sapeva cantare ed organizzare le feste patronali (fece venire la grande Minni Minoprio, Nilla Pizzi e Claudio Villa). Sposato con la signora Ida, ha avuto sei figli”.  Da fonte Ric. dei Moschettieri.

 

 

C.C. 204) Istanza del dott. Nicola Di Girolamo richiesta di 6 mesi di aspettativa. Con necessità di nominare in sua sostituzione il Dott. Bianchi Francesco ‘Illitto illa Villa’ di Villavallelonga.

 

C.C. 205) Istituzione di un ambulatorio medico scolastico-odontoiatrico alle scuole, assunzione di funzionamento.

C.C. 210) Cessione gestione asilo infantile alla parrocchia.

Venne gestito dalle suore e da don ‘Rino’ per diversi anni fino alla chiusura. “Don Rino Rossi originario di Cervia, prima stava a Villavallelonga, dove dava una mano all’abate Giancursio. Era una persona molto attiva, molto fino e furbo. Diplomato geometra, sistemò le prime fogne nel centro storico, le chiese e la Madonna a Monte; dove fece le colonie estive per i giovani. Un tipo alto snello e di bell’aspetto, amava informare la popolazione con convegni e riunioni.

Fu uno dei maggiori sostenitori dell’istituzione delle scuole medie, mettendo a disposizione i locali ed aiutando anche economicamente il Comune affinché questo avvenisse”. Dai ricordi dei Moschettieri.

Nella foto si vede la facciata della chiesa Madonna Ammonte.

“Per quanto riguarda don Rino c’è da dire il pro ed il contro. Con l’intento di ammodernare la chiesa, sbagliò, perché la spogliò dei lampadari, delle tele e delle statue, che tanto dicevano della storia del paese”.  Dai ricordi dei Moschettieri.

 

C.C. 211) Assegno uso civico legnatico. Dall’Acquarone fino al crinale di Serra Lunga.

Quando si tagliavano le piante cupe, di solito uscivano ghiri ed altri animali, e per i ghiri non c’era speranza. Subito uccisi e poi puliti, venivano cotti arrosto. Da fonte dei Moschettieri.

 

C.C. 212) Assegno uso civico foglia da foraggio. Per ovini e caprini alla ‘Fontignara’.

La foglia da foraggio si produceva ammucchiando le frasche verdi in mezzo a due piante e pressandole per bene, alla fine vi si poggiava un tronchetto sopra in modo che il vento non le potasse via. Queste poi venivano ritirate successivamente e le foglie in mezzo erano ancora verdi ed umide.

 

C.C. 213) Liquidazione avvocato Ciarletta. Incaricato dal 1947 alla vertenza con Comune di S. Vincenzo innanzi al Commissario degli Usi Civici per gli Abruzzi.

 

C.C. 216) Nomina perito per la stima dei terreni occupati dalla circonvallazione per Villa.

L’anno precedente l’Ente Fucino si era assunto l’onere della spesa per la costruzione dell’opera, a condizione che il Comune garantisse la libera disponibilità dell’area.

Prima la strada più esterna era quella che passa davanti la casa del medico Bianchi.

 

C.C. 217) Tariffa imposta sul bestiame. Con i seguenti valori in lire:

bovini Equini Caprini, Suini ed Ovini 
Vitello50.000Cavalli/e90.000Capre4.500
Vitellone90.000Stalloni175.00Caproni5.000
Manzo fino al 6° dente115.000Puledri50.000Capretti fino ad 1 anno3.500
Bovino maschio dopo 7° dente125.000Muli con meno di 3 anni70.000Suini da ingrasso12.000
Vacca130.000Muli > 3 anni90.000Verri40.000
Toro190.000Asini40.000Scrofe30.000
    Pecore6.500
    Agnelli2.500

C.C. 218) Delibera pagamento piante ornamentali a ditta Maiorana di Avezzano.

Per l’acquisto delle piante ornamentali messe alla via principale ed alla villa comunale.

Erano: “200 Tilia Americane (Tigli), 20 Platani, 10 Ippocastani, 40 cespugli, 7 Oleandri e 50 piantine in vaso”.

 

C.C. 219) Mutuo Cassa Depositi e Prestiti per la costruzione del primo lotto di fognature.

Credo che questo sia il primo mutuo di una certa entità per il Comune, ma le infrastrutture erano ormai necessarie e non se ne poteva più fare a meno.

In questi anni, cosa epocale per il nostro paese, giunse l’acqua corrente nelle case, in quanto si cominciò a realizzare la rete idrica per far arrivare l’acqua nelle abitazioni, cosa mai esistita prima. Finalmente si cominciò a costruire anche la rete fognaria. Prima dovevamo attingere l’acqua alle fontane con la conca di rame. Dai ricordi di Silvia Del Turco, che all’epoca dei fatti aveva circa otto anni.

 

C.C. 221) Vendita bosco ‘Costa Ceraso e Selva Piana’.

 

C.C. 223) Liquidazione asfaltista ‘Palozzi Leucio’. Per asfaltatura marciapiedi e posa in opera.

C.C. 230) Concessione contributo a farmacia rurale  della Dottoressa Maria Castro. In questo momento, si capì la necessità di avere a disposizione una farmacia nel paese ed il benessere sanitario che essa portava a tutti.

“La Castro era originaria di Bari, brava e preparata professionalmente,

elargiva buoni consigli. Una donna di bell’aspetto, intelligente e con un carattere forte, si sposò con l’avvocato Pierleoni ed ha avuto due figli.

C.C. 232) Contributo per arredamento asilo infantile.

 

 

C.C. 239) Spese per inaugurazione dell’asilo infantile insieme con il parroco.

Furono presenti autorità religiose e parlamentari della Regione (Onorevoli Proia e Fabbriani).

Fu pagato il ristorante Umberto di Avezzano per 110 pasti completi serviti per l’inaugurazione. La fattura del ristorante porta la data del 5 ottobre 1958, credo che sia anche la data dell’inaugurazione.

 

C.C. 241) Cessione terreni comunali ai possessori in Valle d’Amplero.

L’Ente Fucino progettò il riordino fondiario ed idraulico di Amplero (forse si voleva fare un piccolo Fucino, non era male l’idea), invitando il Comune a cedere i terreni dove risultava direttorio, nella delibera  c’è anche l’elenco dei cittadini beneficiari della cessione.

Le riunioni con i cittadini si tennero con l’ingegnere ‘Castrataro’ nella chiesa sconsacrata di piazza San Rocco, che è stata anche usata per ammassare le patate e successivamente per il cinema. Personalmente penso che questa riforma avrebbe portato, con bassi costi, una ricchezza collettiva del paese, come accaduto nel resto del Fucino e l’esistenza di almeno 5 o 10 aziende agricole di media grandezza con lavoro per almeno una quarantina di persone. Non dimentichiamoci che dalle note del tempo la gente povera (operai agricoli) era costretta ad andare a lavorare ai Castelli romani se non addirittura in Francia od in Germania per mantenere le proprie famiglie.

Dai ricordi dei Moschettieri.

 

Foto in alto: vista di Amplero con veduta del Fucino.

Foto in basso: Villabella e la chiesa dove si tenevano le riunioni, che è il terzo edificio da sinistra.

          Note del tempo e foto:  

  • Il 1 gennaio entra in vigore il Trattato di Roma, istitutivo delle Comunità Economica Europea (CEE), firmato da sei paesi europei: Italia, Francia, Germania, Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo.
  • Il 20 febbraio, viene approvata la Legge Merlin che dichiara illegittime le case di tolleranza, la cui chiusura definitiva avviene nel settembre successivo.
  • Primo governo DC presieduto da Amintore Fanfani.
  • Fidel Castro e le sue truppe iniziano l’invasione di Cuba, partendo dalla Sierra Maestra.

·         Inaugurazione del primo tratto dell’Autostrada del Sole (da Milano a Parma).

  • Domenico Modugno insieme a Johnny Dorelli vince il festival di Sanremo con la canzone “Nel blu dipinto di blu” (Volare).
  • Il 9 ottobre a Roma, muore papa Pio XII.

 

   

 

    

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