E’ un anno di elezioni amministrative. Il Sindaco uscente non vuole ripresentarsi e cerca di concludere in ogni modo le opere avviate. Ritorna al potere  Rossi Orazio, già Sindaco nel 26 e poi Podestà, con una lista targata DC. Si continua sulla falsa riga dell’impostazione progettuale Sansone, ed il bilancio con la vendita dei boschi va a gonfie vele. Il nuovo Sindaco, uomo stimato, purtroppo per motivi di salute non può essere molto presente al Comune e riceve la gente direttamente al letto di casa sua. Prese le sue  funzioni, per quasi due anni, il vicesindaco Venettacci Pietro Elmiro.

Questo è l’anno che verrà ricordato per le abbondanti nevicate; i paesi marsicani rimasero isolati e in molti casi gli aiuti venivano portati con gli elicotteri, che atterravano nei campi sportivi.

Passando alla cronologia degli eventi tramite le delibere comunali:

 

C.C. 99) Nomina legali per la Causa con il Comune di Ortucchio.

C.C. 100) Ente Fucino concessione contributo per asilo infantile di 4 milioni. Con il vincolo di destinazione dell’edificio ad asilo infantile con la preferenza all’assistenza dei bambini degli assegnatari della riforma.

C.C. 109) Acquisto palazzo ‘Botticelli’. Visto l’atto di vendita redatto in Roma il 20/12/53, nel quale i fratelli Blasetti acconsentono di cedere al Comune di Collelongo l’ex palazzo Botticelli al prezzo di lire 300.000 al netto delle spese di acquisto, che si aggirano attorno alle 50.000 lire.

Si delibera di acquistare  modificando il bilancio per lire 350.000 prelevandole dalla BNL di Sulmona.

C.C. 111) Pag. a ditta Angelini per costruzione asilo infantile 1° stato avanzamento lavori.

Foto parte posteriore del palazzo Botticelli.

C.C. 113) Intitolazione dell’asilo infantile alla defunta maestra Mafalda Di Scenna. Con relativa narrazione del gesto eroico e cristiano: Mafalda Di Scenna figlia, sorella, sposa e madre esemplare. L’asilo infantile si volle intitolare a lei, perché in questo modo le future generazioni, leggendo quel nome sul frontone dell’asilo, si domandassero chi fosse Mafalda Di Scenna e quale fosse la sua storia.Il fatto è questa: “La maestra, al suo secondo parto, preferì rischiare la propria vita piuttosto che quella del bimbo che portava in grembo. Purtroppo entrambi non ce la fecero”.

Siamo a fine legislatura ed il Sindaco uscente volle deliberare, insieme all’amministrazione, in favore di questa intitolazione. Per lasciare così un bel segno di riconoscimento alla madre modello.

Era una figura meravigliosa, il cuore grande di questa signora, non lo scorderò mai, veramente esemplare, aveva un amore grande per tutti. Da fonte ricordi di suor Maria Angelina (Ciccone Domenica) 
La prima cosa che faceva dire la maestra Di Scenna era una preghiera, che io recito tutti i giorni ed è Ti ringrazio Signore. “Ti ringrazio Signore, che oggi concedi una nuova giornata alla mia vita, fa che io ti preghi, fa che sia tutta fiorita di bontà, di obbedienza e di lavoro. Scorra lieta per me, per i genitori, per gli infelici e per i sofferenti. Fa che sia buona per tutti i viventi, che son fratelli del tuo grande amore, Amen”.  Da fonte ricordi di suor Maria Angelina.Mafalda Di ScennaSuor Maria Angelina 
       

Curiosità.

Parlando con Grande Domenico (che era stato il marito della Di Scenna) e con Sansone Loreto (il Sindaco), durante la mia ricerca, mi hanno raccontato come sono riusciti a farsi finanziare l’asilo.

Un giorno, tramite il Genio Civile di Avezzano, il Sansone venne cercato da un grosso dirigente del Genio Civile di Roma per sapere se conoscesse un professore di Collelongo, che avrebbe dovuto fare il Presidente di Commissione in un liceo di Roma. Il professore era Mimì, il quale venne subito contattato. Il punto era questo: il dirigente aveva la figlia che doveva sostenere la maturità e cercava una raccomandazione. Grande, che a suo dire aiutava tutti, gli rispose che avrebbe avuto buon occhio per la situazione. In realtà la ragazza era bravissima e lui non dovette fare nulla. Tuttavia il Sansone ed il Grande furono invitati a Roma dal dirigente, il quale, facendoli accomodare nel suo ufficio, chiese loro: “Cosa posso fare per sdebitarmi?”. I due, che già avevano in mente di chiedere qualcosa per il paese, gli risposero: “Veramente noi avremmo bisogno di un asilo”.

Il dirigente si fece portare da un impiegato un faldone con tutti i finanziamenti relativi alla Marsica e chiese: “Di quanto avete bisogno?”, Mimì rispose: “Almeno di 15 milioni”. Allora il dirigente prese un foglio, lo riempì e lo mise dentro il faldone dei progetti. I due ringraziando, dopo pochi convenevoli, uscirono, ma appena varcato il portone il Sansone disse al Grande: “Non bastano, ce ne vogliono almeno ventuno”, Mimì si girò e gli rispose: “E lo potevi dire nell’ufficio, che quello ce li dava. Io ho chiesto 15 milioni, ma faccio il professore, sei tu l’ingegnere, lo sai tu quello che costa un edificio”. I due, comunque soddisfatti, tornarono al paese contenti dell’avvenuto finanziamento. Ah, le buone raccomandazioni di un volta!!!!!!!

 

C.C. 118) Approvazione progetto costruzione fognature dell’ingegnere Di Biase Giannantonio.

Questa è l’ultima delibera del Sindaco Sansone Loreto “L’retucce” e con essa si completa l’evoluzione data dal Sansone al paese, che in un certo senso era rimasto fin troppo indietro rispetto agli altri paesi marsicani, riattivandone anche le economie comunali con tagli boschivi e finanziamenti esterni.

 

Si va così alle elezioni di fine maggio 1956 ed il Sansone non si ripresenta in prima persona, lasciando spazio ad altri, anche se della stessa area di centro, e si passa da 13 a 15 consiglieri eletti.

 

C.C. 121) Nomina del Sindaco. Si proclama Sindaco Rossi Orazio. Già Sindaco nel 1926 e poi Podestà.

 

C.C. 122) Nomina assessori Assessori effettivi:

Venettacci Pietro Elmiro ‘Maesto Elmiro’ (anche vice Sindaco) e Ranalli Rocco ‘Zacchitt’.

Assessori supplenti: Cesta Renato ‘Renz Palluzza’  e Pisegna Cerone Giuseppe ‘Peppone’

     

“Il Rossi era un uomo di bell’aspetto con dei baffi curati, sposato con la signora Irene ed ha avuto  quattro figli. Sapeva assumersi le proprie responsabilità anche con astuti marchingegni.

Fu precedentemente, sia Sindaco, sia Podestà ed aveva lavorato al Genio Civile e  Genio Militare.

Buon oratore e persona giusta, a volte non riuscì ad accontentare tutte le persone bisognose, poiché erano troppe”.

“Il Venettacci era una persona di media statura, intelligente ed alla buona, non troppo fortunato. Sposato con Licia Di Scenna (sarta raffinata), ha avuto un figlio chiamato con lo stesso nome della moglie, poiché la mamma morì di parto. Resse il Comune egregiamente quando il Sindaco ebbe problemi di salute, proponendo cose di interesse collettivo, quali la bonifica agraria di Amplero”.

“Il Ranalli è stato un grande Democristiano ed ha cercato, con i pochi mezzi a disposizione, di accontentare quanta più gente possibile, a volte tirando indietro anche i propri familiari. Un uomo di bell’aspetto ed elegante, ma non troppo alto. Ancora oggi che ha una certa età, mantiene lucido il pensiero ed il ragionamento. Sposato con la signora Maria Fiore, ha avuto due figli”.

“Il Cesta, proveniente da una famiglia contadina, ha studiato con sacrificio come geometra.

Lavorò all’Ente Fucino e si è dimostrato rispettoso delle persone del paese. Sposato con la signora Rita ha avuto due figlie femmine. Non lasciò perdere l’attività agricola di famiglia ed è stato una persona ben voluta dalla gente”.

“Il Pisegna Cerone detto Peppone, di estrazione contadina, studiò come ragioniere. Anche lui lavorò all’Ente Fucino e diresse la cooperativa agricola e di consumo di Collelongo. Non disdegnava né la compagnia né un buon bicchiere di vino, disponibile alla conversazione e di manica larga con gli amici. Sposato con una signora di San Benedetto, ha avuto due figlie, entrambe laureate”.

Da fonte ricordi dei Moschettieri.

 

C.C. 124) Autorizzazione a licitazione privata per l’appalto del primo lotto delle fognature per lire 10 milioni.

 

C.C. 125) Uso civico legnatico a ‘Collepollastrella’. Solo per il ceduo e le ramaglie, i tronchi invece andranno venduti a parte come materiale di costruzione e l’incasso andrà al Comune

 

C.C. 129) Nomina guardia campestre per tre mesi. Al sig. Cesta Angelantonio fu Eliseo ‘Alisè’.

 

C.C. 137) Appalto tassa di posteggio ed occupazione di suolo pubblico.

 

C.C. 141) Adesione UNCEM. Come da richiesta ufficiale della Democrazia Cristiana DC.

Il costo una tantum era di 1.000 lire, più una lira annua per ogni abitante. La prima rata fu pari a  lire 2.227. Da questo si ha la certezza degli abitanti del paese in quest’anno.

 

C.C. 142) Secondo acconto a ditta Angelini Gioacchino per asilo infantile. In questo periodo le realizzazioni delle opere pubbliche, come riscontrato anche nel paese di Villa, erano moto veloci.

 

C.C. 144) Liquidazione ditta Altorio commendatore Adamo. Per bitumatura piazza Ara dei Santi e porta Jo. Il prezzo pattuito era alle stesse condizioni con cui la Provincia aveva appaltato i lavori di depolverizzazione del tratto interno alla rotabile.

C.C. 145) Nomina provvisoria di un bidello alle scuole elementari. Al sig. Ercole Argante ‘Argantino’ per tre mesi.“Argante, figlio di una fornaia di nome Cristina, fece per molto tempo il fattorino sopra le corriere di Micangeli e quando poteva, dispensava favori alla gente. Uomo intelligente, di media statura, sapeva stare in compagnia e gli piaceva discutere sulle tematiche politiche del paese. Da giovane era un buon mediano destro della Folgore ed era chiamato il “motorino instancabile”. Sposato con la signora Antonietta, ha avuto due figlie”. Da ricordi di Armando ed i Moschettieri

C.C. 148) Approvazione bilancio di previsione 1957 di lire 32.337.000. Con la vendita del bosco ‘Ceraso’ (20 milioni) si coprono circa i due terzi del bilancio complessivo.

 

Si è riusciti, con il quinquennio Sansone, ad attivare un’economia autofinanziata e furono  realizzate quasi tutte le infrastrutture necessarie per l’epoca.

1956 Elenco Consiglieri eletti.

Cognome NomeSoprannomeCaricaMestiere
Ranalli RoccoZacchittAssessoreInsegnante
Cesta RenatoRenz PalluzzaAss. suppl.Dipendente Ente Fucino
Pisegna Cerone GiuseppePepponeAss. suppl.Dipendente Ente Fucino
Pisegna SaturnoMalaggio Macchinista zuccherificio
De Rosa AlfredoLa Baffuta Forestale, bottegaio
Sansone DomenicoCicittijo Macellaio
Cesta GiuseppeP’zzardon ? Postino
Basi AntonioAntonio d’Alesio Contadino
Del Turco GiovanniGiovannaccio Agricoltore ed impresario
Guglielmi LoretoLoretuccio zia Monaca Contadino
Rossi OrazioRasioSindacoDip. G. Militare-Impresario
Venettacci Pietro ElmiroBottegoneAss. e v.Sind.Insegnante
Grande GiovanniCocuzza Oste ‘Cantinone’
Bellisario Augusto  Esattore
Salucci MarcoM’ss’lin Agricoltore

Note del tempo e foto:

  • Elvis Presley incide “Heartbreak Hotel”, canzone che diventerà uno dei suoi più grandi successi,      rendendolo famoso in tutto il mondo.
  • Il 25 luglio in pieno Oceano Atlantico affonda, speronato, il transatlantico Andrea Doria, battente bandiera italiana. Le vittime saranno 55
  • Il 4 novembre in Ungheria l’Armata Rossa entra nel Paese e i moti rivoluzionari vengono sedati con l’intervento delle forze armate sovietiche.
  • All’VIII Congresso del PCI,  viene rieletto segretario all’unanimità Palmiro Togliatti.
    

Vedute del paese e dei momenti con l’abbondante neve caduta e rimasta fino a tarda primavera.

Foto del matrimonio della signora Giulia Salucci 

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