Il 1956 è un anno di elezioni amministrative, Giancursio Francescantonio è ora supportato dal Segretario e dal Parroco, l’uomo forte del paese, pensa di portare avanti grandi e piccoli progetti e si ripresenta con il simbolo dello scudo crociato.

Un uomo nuovo della politica villavallelonghese, Grande Domenico ‘Mimì’, spunta all’improvviso candidandosi con gli uomini della lega contadina ed unendosi alla lega pastori dopo le elezioni, diventa il Sindaco di Villavallelonga. Il forte malcontento popolare causato anche dalle storiche abbondanti nevicate dell’inverno intercorso e lo sfaldamento dell’aggregazione precedente sfavoriscono il Sindaco uscente, come già avvenuto nell’inverno del 53. Si può dire che la natura non fu mai a favore del Giancursio, all’epoca si usava, fra la gente incolta, dire: “piove governo ladro”. Il nuovo, allora giovane, Sindaco Mimì si limitò, in questo primo anno, quasi solo alla normale amministrazione ed a costruire un nuovo assetto politico amministrativo del paese.

Passando ora ad un’ analisi degli elementi amministrativi, abbiamo in ordine cronologico:

G.C. 11) “Liquidazione giornate per sgombro neve del paese” Si pagano 49 spalatori.
Le abbondanti nevicate resero impossibile accumulare la neve da qualche parte, e spesso nei vicoli più stretti, si entrava nelle case direttamente dalle finestre del primo piano. Oltre alla neve caduta si aggiungeva anche quella che stava sopra i tetti che, essendo in legno, dovevano essere puliti subito dalla neve, in modo che non cedessero sotto il peso della stessa. Gli aiuti arrivarono con gli elicotteri in molti paesi della Marsica, atterrando nei campi sportivi.

G.C. 15) “Proroga pagamento tasse comunali” causa abbondanti nevicate. La neve paralizzò fino quasi all’estate gli agricoltori, i boscaioli, i muratori con ripercussioni anche nella pastorizia. Era quindi impossibile pretendere il regolare pagamento delle tasse.

G.C. 25/28) “Autorizzazione preventivi per tramezzi e camini alle casette asismiche” Le baracche provvisorie del dopo terremoto ‘casette asismiche’ (in Italia non c’è nulla di più duraturo che le cose provvisorie vedi anche ‘Inno di Mameli’) avevano bisogno di adeguamenti ed il costo dei lavori necessari erano a carico del Comune.

G.C. 43) “Diverbio Comune-Del Turco Giovanni” Oggetto pagamento uso macchina spacca sassi. Il Del Turco noto socialista, era conosciuto come persona che non condivideva, specie a livello politico, pensieri contrari ai suoi. Una volta, in occasione di una riunione del partito che si teneva a casa sua, disse ad un’altra persona: “Come ti permetti di essere contrario alla mia posizione dentro casa mia?” Da fonte ricordi di: Avvocato Domenico Buccini.

G.C. 44/45) “Progetti cantieri scuola lavoro” in via Patini, via Cavour, via IV Novembre, largo San Francesco, via Madonna delle Grazie, via Coia, via Sotto le Mura e via Borgo Colle Quaresima. Forse anche per le imminenti elezioni, il Sindaco cerca di accattivarsi i voti, promettendo la ristrutturazioni di gran parte del paese e lavoro alla gente dello stesso.

G.C. 48) “Progetto strada Villavallelonga-Pescasseroli, valico Aceretta” Questa famiglia politica si batte molto a favore del progetto del collegamento stradale con Pescasseroli, fra l’altro sempre esistito, che avrebbe permesso di togliere l’isolamento al paese. Bisogna pensare che, all’epoca, anche la strada che portava a Villa da Trasacco era ancora una strada non asfaltata (Credo sia stata asfaltata nel 59). A tal proposito, ci fu una forte protesta di Grande Loreto, perché, per fare la massicciata sottostante la strada, vennero usate le pietre del ‘Castelluccio’.
La frase di Grande Loreto fu: “Stanno seppellendo la nostra storia”. Da fonte ricordi Cesarione’.

G.C. 38) “Bilancio 26 milioni Circa” questo punto ci furono le elezioni amministrative e, dopo un esito incerto, vedi elenco andidati eletti sottostante, nessuno aveva la maggioranza per governare il paese con i propri rappresentanti. Dopo le ultime delibere spiegherò meglio il tutto.
Il nuovo Sindaco fu Grande Domenico ‘Mimì’ della Lega Contadina. Gli assessori effettivi furono Grande Loreto e Cianfarani Mario, della Lega Pastori con simbolo la Rocca. Gli assessori supplenti furono Lippa Leonardo e Giancursio Bianchi Lazzaro (poi sostituito con Corona Antonio) della Lega Contadina.

G.C. 78) “Relazione incontro mese di luglio amministrazione -Ente Fucino”

G.C. 101) “Acquisto stufe uffici comunali”

G.C. 117) “Sistemazione cimitero”

C.C. 67) “Opposizione di Grande Loreto e Cianfarani Mario” per i costi della chiesa. E’ il momento in cui ci si oppone alla politica di Mimì. Loreto Grande “I Professor’ che aveva prima appoggiato l’omonimo, cerca di prendere in mano la situazione insieme al Cianfarani (dimettendosi entrambi da assessori, poi seguiti anche da Giancursio B. Lazzaro), ma non riescono a prendere il comando dell’amministrazione.

Mimì, riuscendo a districarsi dal trappolone, prende il pieno possesso della politica locale di Villa. (Sembra strano, ma anche Mimì, in altri tempi ha rappresentato il nuovo).

C.C. 67bis) “Adesione all’UNCEM” Unione Nazionale Comuni Montani.
uovo segretario è Sucapane Aniceto al Posto del Giancursio Cesidio.

Emigrati all’estero 35

Nota: Le elezioni del 56 non ebbero un vero vincitore e, per capire come si svolsero le cose, ci affideremo ai ricordi di alcuni dei partecipanti o parenti degli stessi. Singolare è la fase dei comizi che all’epoca non risparmiava colpi bassi. L’avvocato Bianchi Fausto (milite anche della Repubblica di Salò), pur essendo parente del Giancursio, si candidò con Mimì in base ad un discorso di rinnovo generazionale della politica locale. Ma quando Mimì dal balcone offese il Giancursio (o un familiare) in base alla una gamba offesa, Fausto salì sul balcone dei comizi e, prendendo le difese dello zio, a sua volta offese Mimì dicendogli: “E tu Rigoletto (Mimì aveva solo un leggero difetto al collo), come ti permetti di offendere in base ai problemi fisici l’avversario?”ed altro. Ci fu un momento di caos nella lista di Mimì e con una riunione nella notte, si decise di togliere la preferenza a Faustone. Da fonte ricordi di Pilaroscia Sandro ‘i Cesin’. Dopo le elezioni, Giancursio F. poteva essere l’ago della bilancia poiché, con il suo voto, poteva dare la maggioranza all’una o all’altra fazione. Nella lista ‘la Rocca’ (LegaPastori) Pilaroscia Cesidio e Mastrella Cesario, anche per affinità politiche, spingevano per fare l’alleanza con lui, ma Loreto Grande, storico avversario politico del Giancursio, pensando che il giovane Mimì fosse più gestibile (cosa che invece non si dimostrò tale), prendendo spunto dai voti espressi ed essendo persona di grossa intelligenza disse: “le cariche le ha fatte il popolo” e così fu. Da fonte ricordi Mastrella Cesario ‘Cesarione’. Mimì prese al volo l’occasione ed accettò subito l’offerta di Loreto Grande i Professor, divenendo per la prima volta Sindaco di Villavallelonga. Avremo modo successivamente di approfondire la personalità amministrativa di Grande Domenico ‘Mimì’

1956

Liste 3 Candidati 36

Lista n°1 “Libertas” con simbolo : Scudo Crociato Candidati eletti 1

Lista n°2 “Lega Contadina”con simbolo: Aratro spiga ed accetta Candidati eletti 7

Lista n°3 “La Rocca” con simbolo: La Rocca ad una torre Candidati eletti 7 ( Lega Pastori)

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1956
1956

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