All’inizio dell’anno c’è una nuova burrasca politica. Il segretario della DC si vuole dimettere, anche in vista delle elezioni politiche nazionali dell’anno successivo. Gioco-forza, si trova un nuovo accordo amministrativo locale, che si conclude con la sostituzione di un assessorato. Finalmente l’opera di risanamento economico del paese è completato ed il Sindaco Sansone ora può pensare a piccoli e grandi nuovi progetti.

Si appaltano le opere per i pascoli montani, si progettano le prime fogne e si fa il rilievo per la strada di S. Elia. Inoltre si prova ad acquistare il palazzo Botticelli e si completano piazza San Rocco e Villabella.

Passando alla cronologia degli eventi tramite le delibere comunali:

 

C.C. 51) Dimissioni dalla carica di consigliere del sig. Ranalli Rocco. Ritirate dallo stesso.

Il Ranalli, che era anche segretario della DC, evidentemente aveva qualche dissapore di carattere politico con il Sindaco, ma il ritiro delle dimissioni prima del Consiglio fanno presagire ad un chiarimento od ad un compromesso trovato fra le parti.

 

C.C. 58) Deposito presso la BNL di Sulmona di lire 3.250.000. Quale eccedenza di cassa proveniente dai tagli boschivi.

 

C.C. 60) Nomina Perito per la fornitura del Piano Regolatore del cimitero.

Viene nominato il geometra Venettacci Cariberto di Serafino ‘Berto’ (fratello di Elmiro).

 

C.C. 61) Approvazione bilancio di previsione per lire 20.246.000 circa.

 

C.C. 64) Approvazione capitolato d’appalto lavori per costruzione bacini montani.

I bacini sono ‘Stazzo Pavone’, ‘Vado della Fonte’ e ‘Macchia San Leonardo’.

Cesta Antonio ‘Ninitt’ che partecipò alla costruzione del bacino ‘Vado della Fonte’ mi ha detto che lì c’era ‘Il Pozzo Botticelli’, fatto a pietre senza cemento, che per secoli aveva abbeverato le pecore dei Sipari. La sorgente era situata in un prato con una fossa ed al pozzo c’era sempre l’acqua. Poi in occasione di un taglio boschivo, una ditta fece la fossa per caricare i camion e da allora il pozzo ha perso in qualche modo parte della falda di riferimento, come se si fosse deviata. Da fonte ‘Ninitt’.

 

C.C. 66) Svincolo al pascolo dei buoi. Per le zone di ‘Valle di Cerro’, ‘Costa di Canale’, ‘Cuia’, ‘Prato Micone’ e ‘Costa di Mese’, fino quasi alle ‘Pratelle’.

 

C.C. 69) Approvazione progetto costruzione fognature.

Molte erano le lamentele dei cittadini, essendo esse fondatissime e constatato che quasi tutti i paesi della Marsica le avevano, si pensò di finanziare l’opera in parte con il contributo ottenuto il 18/01/54 dal Ministero dei Lavori Pubblici ed in parte con il taglio di circa 4.000 faggi ad alto fusto.

 

C.C. 70) Capitolato d’oneri per la vendita del bosco ‘Valle dei Cerchi’. Per un’entrata stimata intorno agli 11 milioni di lire per la vendita di 2034 piante.

 

C.C. 71) Assegno uso civico legnatico a ‘Collepollastrella’. Fino sotto quello fatto l’anno precedente in località ‘Via di Morrea’.

C.C. 72) Assegno uso civico foglia da foraggio. Nelle zone ‘Reglia’ (entrando in ‘Amplero’ a sinistra) e ‘Fontignara’ (sta a sinistra del ‘Pozzo dei Santi’ venendo dal paese).

C.C. 73) Nomina assessore supplente a Ciccone Giuseppe ‘Sperdut – Tozz’.

A causa delle dimissioni di Casciere Giuseppe ‘Catena’, accettate nel febbraio del 1955.

 

C.C. 74) Bacino imbrifero Liri Garigliano. Non si approva l’adesione poiché, con la partecipazione al consorzio, non si vedono benefici, bensì solo canoni annui da pagare.

C.C. 76) Nomina spazzino comunale. A Cesta Incani Vincenzo di Antonio ‘Cangiarra’ (foto a sinistra)

“Un grandissimo lavoratore specializzato in “fuochino” (artificiere) caposquadra in diversi cantieri dei Castelli Romani. Un uomo alto e snello, di bella presenza ed aveva dei grossi baffi. Sposato con la Signora Maria, ha avuto quattro figli”. Dai ricordi dei Moschettieri.

  
    

C.C. 78/81) Richiesta autorizzazione ad autorità forestali per il taglio delle piante per il tracciato della rotabile Collelongo-Civita D’Antino. Il tutto per permettere le complesse operazioni di rilievo del tracciato della costruenda rotabile.

C.C. 84) Acquisto di Palazzo Botticelli per lire 300.000 più 100.000 di spese pratica.

Respinta dalla Prefettura che dice: “Il Comune potrebbe al massimo accettare la donazione e per quello che riguarda la pericolosità dei muri ha la possibilità di intimarne la demolizione”. Evidentemente la Prefettura non aveva capito di quale affare si trattasse per il paese e per il valore storico intrinseco del palazzo stesso. Più avanti il Comune comunque riuscirà a comprarlo con il consenso della Prefettura.

(Foto della facciata del palazzo dopo il terremoto)

 

Il negozio con la tendina era dei Blasetti, ricchi commercianti che avevano comprato tutto il Palazzo dei Botticelli e provenivano dalla Valle Roveto.

(foto palazzo prima del terremoto)

 “Del Botticelli non ho trovato atti, ma il buon Rap’lon mi ha voluto dire cose che si tramandano dalla narrativa orale del paese.  Dai ricordi di Mariani Emilio: A proposito della sua richiesta di prendere in moglie la figlia dei Sipari, il padre della donna rispose: “Quando Don Carlo Botticelli fa un palazzo uguale al nostro può chiedere la sua mano”. La risposta del Botticelli fu: “Faccio un palazzo più grosso del tuo e tua figlia non la voglio più”. Era un amante di donne e giocatore di carte, aveva una tenuta in Toscana ed altre in Puglia. Quando andava a Roma nei vari locali, per accendere il sigaro, dava fuoco a una banconota da 5 lire e la mezza non bruciata la lasciava sul tavolo. Fallì a causa dei briganti che gli rubarono tutte le pecore e vendette palazzo e terreni ai Blasetti. Morì povero ed i funerali andarono a carico del Comune di Collelongo, solo all’ultimo sposò un’infermiera. Il padre poco prima di morire, sapendo delle 5 lire e di tutte le donne di spettacolo, gli disse: “Carluccio, Carluccio vorrei rinasce 10 anni dopo morto per vedere cosa ti è rimasto”. Ebbe incarichi politici importanti, fu anche Deputato Onorario al Parlamento di Firenze, quando quest’ultima città era la Capitale del Regno d’Italia.

Il Palazzo aveva tre piani, il cornicione aveva tutte pietre lavorate a tortiglione, di tipo gentile scavate al gruglio dallo scarapellino (scalpellino), situato sopra la Madonna a Monte”.

C.C. 87) Sistemazione piazza ‘San Rocco’. Dopo gli eventi bellici, il Genio Civile ha provveduto al prolungamento del ponte, alla costruzione dei muri di sostegno ed alla pavimentazione della piazza fino ad esaurimento contributo di Stato. Per il riempimento dei vuoti, sistemazione delle aiuole e spostamento della fontana dentro i giardini (prima era situata al centro della piazza) è stato giocoforza stanziare la somma di 208 mila lire da parte del Comune. 

 

C.C. 91) Variazione di bilancio di lire 250mila. Per acquisto piante ornamentali della piazza ‘San Rocco’ e del giardino di‘Villabella’.

  Note del tempo e foto:

  • L’Alfa Romeo produce la Giulietta. (nella foto in versione cabrio)
  • Il 30 settembre a 24 anni, l’attore americano James Dean, perde la vita in un tragico incidente automobilistico mentre si trovava a bordo della sua Porche spyder Little Bastard.
  • Il 1 dicembre negli Stati Uniti a Montgomery, in Alabama, Rosa Luise Parks, 42 anni, di colore, rifiuta di cedere il posto sull’autobus a dei bianchi. È il primo atto di un’azione di protesta studiata con l’associazione per i diritti civili di cui Rosa fa parte. Se sapesse di Obama!!!
  • Mike Bongiorno iniziò a condurre il primo quiz televisivo: Lascia o Raddoppia.
  • Sofia Loren si aggiudica in America la copertina della celeberrima rivista “Life“.
  • Il 29 aprile Giovanni Gronchi viene eletto Presidente della Repubblica Italiana.
   

 

   

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