t1

t2

Sono passati ormai 4 anni dalla seconda guerra mondiale e l’Italia è una nazione nella difficile posizione di aver perso una guerra e con scarse risorse economiche disponibili per aiutare i paesi in questo momento. Si stanno tuttavia attivando i ‘Piani Fanfani’ per la montagna ed anche Villa ne beneficia. Fanno parte degli aiuti del piano ‘Marshal’, che per tutta la nazione, in tre anni ammontano a circa 1.200 milioni di dollari.

Le nazioni che beneficiano dei maggiori contributi americani sono Inghilterra, Francia, Germania ed Italia e Trieste. Con Trieste, l’America riuscì a togliere al blocco sovietico, l’unico porto di una certa importanza con sbocco sul Mediterraneo.

L’Economia agro-silvo-pastorale di Villa, sia pur riavviata, non riesce a soddisfare le esigenze dell’intera popolazione, anche a causa dell’arretratezza dei mezzi e delle infrastrutture locali. Solo ora si installa il telefono al Comune, fino ad allora si comunicava col telegrafo. Nasce in questo anno una buona scuola di musica.

Passando ad un’analisi degli elementi di vita quotidiana, scandita dalle scelte politicoamministrative locali, abbiamo in ordine cronologico:

G.C. 2) “Appalto costruzione abbeveratoio ‘Fonte Vecchia’ per licitazione privata”
La ditta che vinse la gara fu l’impresa Bianchi Concetto Pasquale fu Antonio.

G.C. 30) “Concessione in esclusiva al sig Di Ponzio Francesco della raccolta piante officinali” Ora non più come delegato, ma come ditta.

G.C. 33) “Progetto di bilancio di £ 12.735.606”

G.C. 41) “Riparazione di 12 casette asismiche”

G.C. 43) “Rimboschimento ‘Piano Fanfani’ nelle località Colle Cerri ed i Morroni”.

Il rimboschimento sarà visto e gestito nel tempo, prima dall’Ente Fucino poi dalle Comunità Montane, come il pilastro delle sovvenzioni economiche lavorative per il paese di Villavallelonga. Allora questi interventi erano necessari perché in un mondo che si riscaldava a legna, molte montagne furono depauperate durante e dopo la guerra. Da fonte ricordi di Di Cesare Tommaso: “Il dopoguerra è stato no caos per i boschi, eragiusto no caos, ecch non commanneva nisciun. La mattina io con altre 5 guardie ci mettevamo all’uscita del paese per cercare di fermare lo scempio, ma cosa potevamo fare contro oltre trecento carretti che partivano ogni mattina per racimolare qualcosa, pieni di asce ed altro? Non potevamo fare nulla”.

Questo ricordo ci fa conoscere sia lo stato di necessità delle persone in questo periodo, sia il numero dei carretti esistenti e con una certa approssimazione il numero minimo degli equini.

G.C. 45) “Fitto pascoli estivi” ora concessi con trattativa privata. All’epoca era ancora in uso, per i pascoli invernali, la transumanza verso le Puglie (Ortanova-Foggia). La transumanza, come elemento culturale e sociale, oggi viene ricordata con il tour bike della transumanza da un buon numero di appassionati.

G.C. 53/61) “Installazione del telefono al Comune” La società telefonica era la T.I.M.O. L’arretratezza dei servizi innovativi riguardanti le comunicazioni (schede telefoniche, ponti per cellulari e connessione internet) è stato per Villavallelonga un problema senza soluzioni immediate, che non hanno favorito di certo lo sviluppo del paese stesso, di fatto si è rimasti perennemente indietro nell’uso delle nuove tecnologie.

Prima del telefono si usava il telegrafo, i cavi passavano sul colle san Leucio e si dice che Memma i Memm-Luccie era capace di usarlo. Da fonte ricordi di Tuta Cianfarani ‘la Sarta’.

G.C. 60) ” Richiesta utilizzazione bosco ‘Selve Piane’ (sopra Fonticella)” Requisito durante la guerra dallo Stato per le traverse delle ferrovie. La ditta affidataria era la ‘Del Fino’

G.C. 72) “Ripulitura Chalet della Croce Rossa” Costruito nel 1915, era situato dov’è ora l’ex asilo ‘Don Gaetano Tantalo’.

G.C. 92) “Richiesta di 30 piante da parte del sig. Lippa Sebastiano (zi Bastiano)”, da utilizzare per la segheria. La S.I.L.A. (Società Italiana Legnami Abruzzesi) spesso rimarrà senza materia prima, per motivi non del tutto chiariti. Da fonte ricordi Mastrella Cesario ‘Cesarione’.

G.C. 96) “Nomina direttore lavori per la pavimentazione di piazza Olmi”.

G.C. 112 “Spese medicinali per gli iscritti alla lista dei poveri”.

G.C. 113 “Concessione sussidio scuola di musica per lire 200.000” Questa ingente somma messa a disposizione dal Comune, favorì la nascita di una Banda di circa 60 persone con a capo il maestro Manfredo Siciliani di Balsorano. Da fonte ricordi Mastrella Cesario ‘Cesarione’.

E’ bello immaginare quando, nel paese, si sentiva ora il suono della tromba, ora il suono di un trombone, e cosi degli altri strumenti, e constatare che ben poco oggi è rimasto della Banda e dell’Arte musicale nel paese.

La cooperativa ‘Il Progresso’, gestita da Tobia e ‘Cianghella’, regalò 4 strumenti. I bandisti impararono il passo ‘aije trattur’. Rinaldo Bianchi “i Pillar” (mio nonno) era il coordinatore del silenzio, e per come me lo ricordo io, ci credo. Da fonte ricordi di Memmo ‘i Terracina’

Emigrati all’estero 5

avezzano t2

t4

1949

t3

avezzano t4

t5