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Dopo i forti cambiamenti degli anni precedenti, la situazione nazionale è ora calma e si cerca di risistemare il funzionamento complessivo del paese. Aumenta tutto, sia gli stipendi dei dipendenti comunali, sia le tasse per i cittadini.

Riprendono le cause con i Comuni confinanti, esse saranno solo una grossa spesa per l’Ente, senza ricavarne più di tanto. Il Comune in questo periodo, è l’unico Ente che gestisce direttamente l’economia locale e, di conseguenza, cerca di riorganizzare e tassare il sistema produttivo, basato sul bosco, sull’allevamento e sui consumi locali.

A fine anno la crisi politica interna all’amministrazione arriva all’apice e Cianciusi viene sostituito dal Taddei. Il Cianciusi, proveniente da una famiglia di Podestà e Commissari politici del ventennio, poco digeriva le varie posizioni degli altri consiglieri, anche con dichiarazioni pubbliche eclatanti, che gli valsero la perdita dalla carica di Sindaco.

Passando alla cronologia degli eventi tramite le delibere comunali:

 

G.C. 10) Elenco dei poveri. Con 93 famiglie iscritte (da 1 a 7  persone).

 

G.C. 11) Vendita di piante abbattute da una valanga nella montagna ‘Terremoto’ con licitazione privata. “La valanga era partita dalla Serra Lunga ed arrivò fin sotto la sorgente ‘Botte’(l’acqua della Fonte Vecchia). Ce responnette Alfonso Salucci ‘Tracone’ ed Orazio Cianciusi ‘Pacecca’”. Da fonte ricordi di Pisegna Cesidio ‘Diuccio’ Un mulattiere era Venettacci Carmine ‘i Vol’pitt’ con il figlio Sebastiano. Da fonte di Cesta Orazio ‘Rasitt’.

 

G.C. 13) Nomina a capo dell’ufficio annonario. A De Caris Vincenzo fu Giovanni Battista ‘Don Vincè’.

G.C. 16) Liquidazione spese per eliminare lagnanze creditori.

Fra i creditori troviamo il rag. Fantauzzi Leonardo per la verifica della contabilità e Belmaggio Giuliva per le ripuliture alle pubbliche fontane.

Foto a fianco

G.C. 19) Liquidazione spese per censimento annonario. Alto commissario dell’alimentazione per i servizi alimentari razionati ordina la formazione dell’elenco dei consumatori tesserati. Forse era per il sale, la pasta e l’olio.

 

G.C. 20) Liquidazione spese.

Nelle varie, si trova il pagamento dell’elettricista nella persona di Pisegna Orfeo di Luigi ‘Martino’ per il cambio delle lampade ed al titolare dell’Ufficio Postale che era Di Fabio Alfonso ‘Don Alfò’.

“Orfeo era un grande suonatore, una bellissima persona di media statura e gli piaceva suonare il “Barbiere di Siviglia”,  i walzer, il tango e le prime canzoni americane. Morì di infarto mentre stava sopra alle giostre in piazza Ara dei Santi”. Da ricordi  dei Moschettieri.

 

G.C. 23) Nomina avv. Cianciusi Luigi nella causa contro Comune di S. Vincenzo.

Fu lo stesso Avv. Mapei che da 46 anni (1909) era investito del mandato del Comune a chiedere come collaboratore l’avvocato Cianciusi Luigi.

“Era un grande avvocato, fu consigliere e assessore Provinciale, con il suo aiuto si asfaltò la strada fino a Trasacco. Un uomo eloquente e conoscitore delle cose, sia pubbliche, sia legali.

Un avvocato di alto stampo ed aveva un fratello prete, detto padre Bernardo. Sposato con la signora Argia, ha avuto due figli. Dai ricordi dei Moschettieri.

 

C.C. 8) Modifica al capitolato d’appalto per manutenzione stradale.

Il Genio Civile di Avezzano aveva provveduto alla riparazione della strada Trasacco-Collelongo danneggiata da azioni belliche e chiede nomina di un cantoniere comunale per la manutenzione successiva della stessa.

 

 C.C. 10) Tassa fida pascolo. Fu elevato a 80 lire  per ovini e caprini, dai 60 ed i 30 precedenti.

C.C. 12) Aumento retribuzione alla signora Rossi Giovannina ‘Giacante’ addetta al trasporto defunti. Il Carro funebre a due assi era stato fatto costruire dal Sindaco Rossi Amabile, perché prima si usavano i carretti normali. “La Rossi era una donna molto robusta, eseguiva il suo mandato con cortesia, gentilezza e saper fare. Non vi furono mai lagnanze”. Da ric. dei Moschettieri.

 

C.C. 15) Approvazione bilancio previsionale per lire 2.368.286.

E’ importante raffrontare questa cifra del bilancio con quella di un paese vicino e cioè di Villa e notare che esso è un terzo rispetto all’altro. Questa cosa si può capire in base al fatto che a Colle non c’erano entrate cospicue per il Comune dovute a tagli boschivi, piante officinali, carbone, miniere ed allevamenti di una certa entità. In un certo senso il paese è privo di risorse locali.

 

C.C. 16) Aumento tariffa imposta di consumo bevande ed energia elettrica.

“All’epoca c’era una sola lampadina da 5 candele per ogni casa, se ne attaccavano due non si accendevano. Qualcuno ingegnoso (Ercole Domenico ‘M’nicucciar’) aveva fatto un buco al solaio e, quando era notte ed andava a dormire, tirava sopra la lampadina con un’apposita cordicella. Prima ancora si usava il lume a petrolio o la lucerna”.

 “Nel dopoguerra, causa mancanza di potenza dell’energia elettrica, venne riattivato uno dei mulini ad acqua del ‘Rio’ per macinare il grano, cioè il primo dopo il vascone (refota per le pecore) e lo gestivano Pisegna Giuseppe ‘Sceriffo’ e Giovanni Grande ‘Cocuzza’”. Da ric. dei Moschettieri.

“La corrente arrivò nell’estate del 1922. Quando il 22 luglio di quell’anno si scoprì la lapide a memoria dei Caduti della prima guerra mondiale, nella chiesa del Rosario in piazza Ara dei Santi, essa fu illuminata da una stella luminosa”. Da fonte di: Grande Stefano ‘Zi Stefano Carlamone’.

 

C.C. 19) Aumento imposta sui cani. L’imposta non venne alzata come previsto dalla Gazzetta Ufficiale perché molte persone avrebbero ucciso i cani in loro possesso, quindi si decise per un importo minore. Cosa strana è che nella delibera, quando si fa riferimento all’eventuale uccisione dei cani, non si fa allusione alla morte inutile degli stessi, ma bensì all’eventuale minore entrata economica per le casse comunali.

  • Cani da caccia 1° categoria-  Precedente £ 400 Gazz. Uff. 4500 deliberato 3000
  • Cani pastore    2° categoria-  Precedente £ 100 Gazz. Uff. 1500 deliberato   500
  • Cani balordi    3° categoria-  Precedente £   30 Gazz. Uff.  500   deliberato  150

 

C.C. 20) Nomina Cantoniere comunale per quinquennio 47/51. Al sig. Cesta Carmine di “Francesco ‘Barracchitt’. Come detto in precedenza viveva con 11 figli, moglie e padre, per un totale di 14 persone. La moglie era rimasta fino alla fine una bella donna e fino all’ultimo una grande lavoratora”. Da fonte ricordi dei Moschettieri.

 

C.C. 25) Concessione ufficio esattoria comunale. A Ranalli Rocco di Giovanbattista ‘Zacchitt’.

“Buon maestro di scuola elementare, segretario della Democrazia Cristiana per molto tempo (dalla quale ebbe, come riconoscenza, anche una medaglia d’oro). Grande oratore e persona sensibile ai problemi degli altri. Ebbe una formazione clericale ed era un tipo sempre pronto alla battuta ed al rimeggio. Per molto tempo fu presente nella vita politica collelonghese. Sposato con la signora  Maria ha avuto due figli”. Dai ricordi dei Moschettieri.

C.C. 28) Assegno uso civico legnatico. Nelle zone di Vallone Reglia, Vallone S. Nicola e Ciocco Nacurzio. E’ una zona che si trova entrando ad Amplero da località S. Antonio, è la montagna a sinistra.

 
C.C. 44) Accettazione dimissioni rassegnate dal Sindaco. Non legittime come da nota del Prefetto dott. Sella poiché il Cianciusi non è stato invitato al Consiglio. Infatti si era dimesso da Sindaco, ma non da consigliere, quindi andava comunque invitato al Consiglio. Il Sindaco da tempo non aveva più stima dei suoi consiglieri tant’è vero che quando la mattina andava a scuola diceva all’imbastaro Cesidio Salucci ‘Pallaccitt’ (in foto) “prepara 12 imbasti (selle per muli ed asini, adatti al trasporto della legna) che domani c’è il Consiglio”. Questo atteggiamento di scarsa stima, suscitò ampie polemiche ed i consiglieri fecero in modo che si dimettesse prima da Sindaco e poi da consigliere. Da fonte ricordi di Pisegna Cesidio ‘Diuccio’. 
   

C.C. 49) Revoca del Sindaco. Con 9 voti favorevoli, 4 contrari ed 1 astenuto, il Sindaco.

 

C.C. 50) Accettazione dimissioni del Sindaco. Il 15/11/47 nove si e quattro no.

C.C. 54) Elezioni del nuovo Sindaco. Votazione, 8 voti per Taddei e 6 voti per Sansone Carmine più una scheda Bianca. Si può notare che comunque la maggioranza è risicata e la minoranza appoggia un secondo candidato, Sansone Carmine, non riuscendo comunque nell’intento.

Nota: Il novo Sindaco aveva la lambretta e cuciva anche gli abiti da sposo. Ric. dei Moschettieri.

C.C. 55) Nomina assessore supplente al posto del Taddei ora Sindaco. La nomina va a Rossi Giovanni ‘Felice Notte’. E’ il 28/12/47 ed a fine anno si cambia formazione amministrativa, ma con una maggioranza risicata, quindi sempre a rischio di caduta o di turbolenze politiche.

Taddei E.Rossi G.

“Il Taddei era una persona molto seria, tendenzialmente di destra, fece anche il postino, ma prima era stato guardia forestale ed urbana. Dopo la guerra, che aveva combattuto per oltre 10 anni nei vari fronti, sposò Gaetana Salucci, ma non ebbe figli. Era un tipo dominante che non si faceva passare la mosca sotto il naso. Allegro, socievole, sapeva cantare le canzoni religiose accompagnato dall’organo della chiesa e le popolari come (Ritorna Primavera) scritta dall’avvocato Walter Cianciusi e musicata da Luigi Pisegna Martino”.

“Il Rossi era un persona di spirito, molto valida, apprezzabile e modesto, ma quando si trattava di parlare non era secondo a nessuno. Sposato con la signora Rosa, ha avuto quattro figli”.

Dai ricordi dei Moschettieri.

 

G.C. 27) Liquidazione spese varie. Compensi a:

  • Dott. Continenza (medico Condotto)
  •  Lombardi Bersabea ‘Salmuccia’(Locanda)

“Proprietaria dell’albergo in cui spesso vi erano ospitati i medici condotti e nell’albergo vi era anche l’ambulatorio medico”.

  • Di Scenna Francesco ‘Ciccuccio Belgiovane’ (aveva l’osteria).

“Originario di Pescosolido era imprenditore. Molto simpatico ed estroverso, aveva anche la cartolibreria ed il dopo-lavoro con il gioco delle bocce ed il biliardo. Sposato con la signora Concetta De Medicis, ha avuto due figlie”. Dai ricordi dei Moschettieri.

  
  • Di Scenna Manfredo (“Alfredo-Belgiovane”, fabbro), “Medaglia di guerra del primo conflitto mondiale, emigrò in America per un breve periodo. Di bella presenza ed intelligente, è stato un autodidatta. Originario di Pescosolido era bravo nel suo lavoro ed aveva una grande inventiva. Sposato con la signora Elvira Blasetti , ha avuto tre figli”. Dai ricordi dei Moschettieri.
  
     

 

  • Cesta Luigi ‘Gino di Keppe’ (Sacrestano ed addetto all’orologio comunale)

“Allora se faceva a botte per suonare le campane, io portavo le mandorle, altrimenti non te facevan sonà, all’epoca era una cosa di molto valore per i giovani e visto che in chiesa c’era un organo a pedali con mantice, pedalare era una cosa che ci rendeva importanti”. Sposato con Maria Tuzi ha avuto cinque figli. Da ricordi dei Moschettieri.

G.C. 29) Liquidazione spese varie. 31/11/47 con Sindaco Taddei.

Rimborso ad ex Sindaco Cianciusi per viaggi all’Aquila del 24/10 e del 03/11 per vertenze del Comune contro Ortucchio e San Vincenzo.

 

 

Alcuni dipendenti comunali sono:

  • Maussier Carlo Applicato ufficio annonario. “Un gran suonatore di violino, di origine francese, era di aspetto gentile e raffinato. Garbato oltremodo, educò la famiglia in modo esemplare, nonostante le non più rosee condizioni economiche”. Sposato con la signora Franca, ha avuto quattro figli.
  • Maussier Giuseppe Applicato ufficio annonario ‘Zecchino’ Nominato nel 48 al posto del defunto padre. “Suonatore sopraffino di chitarra e mandolino accompagnava spesso il fratello Melchiorre. Giocava in porta con la Folgore, difficilmente gli si faceva un goal”.
  • De Caris Vincenzo dirigente uff. annonario ‘Don Vincè’. “Era un Maggiore dell’esercito, marito della maestra Basile, bella donna e brava maestra ed ha avuto cinque figli”.
  • Mauti Emma ostetrica condotta ‘la Mammina’, “Moglie di sor Pietro, ha avuto una figlia. Donna ligia al dovere, di animo gentile, molto educata e pronta ad ogni evenienza. Non era di origini collelonghesi, proveniva dalla Valle Roveto”.
  • Sucapane Aniceto  segretario comunale. “Abitava alla fine del Borgo, era un bravissimo segretario, disponibile alle esigenze della gente ed era un bell’uomo. Sposato con la signora Fortuna Moro, ha avuto due figli.
Don Carlo MaussierMaussier GiuseppeDe Caris VincenzoMauti EmmaSucapane Aniceto
  • De Medicis dott. Francesco Medico condotto “Piaceva alle donne, era un uomo distinto, un abile dottore, spesso salvò molte persone dalle invalidità dovute a traumi fisici. Di bell’aspetto, snello ed agile, era un tipo gioviale. Fu  fra i primi ad avere la macchina nel paese, prima aveva la biga con il cavallo.  Sposato con la signora Veronica, ha avuto cinque o sei  figli”.
  • Bellisario Gastone messo scrivano ‘Zi Gastone’ “Abile cacciatore e buon ballerino, sapeva fare le cose senza essere scoperto, amante della bella vita, ma non era di peso a nessuno. In molti casi aiutò le persone al disbrigo delle pratiche comunali, spesso difficili (in alcuni casi le preparava anche di notte). Sposato con Edwige, ha avuto una figlia.
  • Pisegna Mariano spazzino, banditore e becchino ‘M’ssiù’. “Era un uomo esemplare, buon lavoratore, non si tirava indietro con le amicizie e partecipava a tutte le feste. Molto amico di Lisandrone con il quale cantava le canzoni suonate dal chitarrista”. Sposato con la signora Lucia, ha avuto un figlio.
  • Pisegna Giuseppe guardia rurale ‘Generale’. “Guardia, sempre pronto a valutare le cose in modo equo e distinto”. Sposato con Assunta, ha avuto tre figli.
  • Pisegna Cesare guardia urbana ‘Sceriffo’. “Era un tipo difficile e rispettato, ma le zampate in culo le faceva fischià”. I ragazzi quando giocavano in piazza e facevano rumore erano terrorizzati dall’eventuale arrivo del Pisegna, il quale prestava servizio di notte e di giorno. Allora  i dipendenti comunali lavorevan di cuore, come quant il Comune era i sii (cosa propria). Sposato con la signora Costanza, ha avuto sei figli.  Dai ricordi dei Moschettieri.
De Medicis FrancescoBellisario GastonePisegna MarianoPisegna GiuseppePisegna Cesare

  Note del tempo e foto:

  • Il 1° maggio a Portella delle Ginestre, presso Palermo, una folla di contadini partecipa a un comizio sindacale per la festa del lavoro. La banda di Salvatore Giuliano accerchia i lavoratori ed apre il fuoco, causando 11 morti e 71 feriti.
  • Il 5 giugno il Segretario di Stato USA, generale George Marshall, annuncia il suo piano economico di aiuti (noto come Piano Marshall) per la ricostruzione dell’Europa. È la controparte economica della dottrina Truman.
  • Il 22 dicembre in  Italia l’Assemblea Costituente approva la Costituzione della Repubblica Italiana con 453 voti favorevoli e 62 contrari.
  • Viene nominato Presidente della Repubblica Enrico De Nicola.
   

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