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Si passa dal Comitato di Liberazione ‘Triumvirato’ al primo Consiglio eletto dal popolo.

E’ finito ormai il Partito unico Fascista e si passa, con il Referendum, dalla Monarchia alla Repubblica. E’ l’anno in cui a fine marzo si vota per il primo Consiglio comunale ed anche le donne possono esprimere il loro voto  per eleggere il Consiglio.

La situazione ora è stabile e Cianciusi Enrico ‘Maestro Ricuccio’ diventa Sindaco (in precedenza altri suoi parenti erano stati Podestà e commissari politici).

Fino a Marzo le mansioni pubbliche erano ancora affidate al Comitato di Liberazione, e poi ad aprile subentrò la prima amministrazione comunale eletta dai cittadini.

Collelongo presenta  ancora tutti  i segni della guerra  e si  cerca  di riavviare le poche attività ed i servizi primari,  con  le  imposte  ed  i  dazi  che  rappresentano  le  uniche  entrate  per  il Comune.

Viene  riattivato  il  telegrafo e  si  cerca  di  risistemare  l’acquedotto  del ‘Rio’  e  la  Scuola.

Il governo De Gasperi indice il Referendum fra Monarchia e Repubblica per il 2 giugno ed il 2 luglio, con ampio ritardo, viene reso noto il voto a favore della Repubblica.

In Abruzzo il voto fu a favore della Monarchia. Il voto divise in due l’Italia, con il Nord schierato con la Repubblica e tutto il Sud per la Monarchia.

Allora il motto era per i Repubblichini “o la Repubblica o il Caos“. Ci furono, ben presto, un po’ dovunque, tafferugli e scontri tra le parti avverse, come davanti al cinema Impero di Avezzano.

Il dopoguerra è stato, per tutta l’Italia, difficile e molto precario: “la vita di ognuno valeva assai poco, e l’essere uccisi, per strada o in piazza, era cosa possibile. In piazza a Cocullo venne ucciso il daziario e non ci fu nemmeno un testimone”. Da fonte ricordi avvocato Buccini Domenico.

Il segretario del partito Monarchico era Bellisario Augusto.

  Passando alla cronologia degli eventi tramite le delibere comunali:  

Il Sindaco in essere (del Triumvirato) che apre la prima seduta è Venettacci Natale ‘Natalucce’.

C.C. 1) Nomina degli eletti, Sindaco ed assessori.

Il Sindaco uscente Venettacci Natale dichiara insediati i consiglieri eletti secondo le risultanze del verbale redatto in data 01/04/46, dai presidenti delle sezioni elettorali. Fornendo i nominativi degli eletti dal popolo al primo Consiglio dopo la 2°guerra mondiale.

Quindi si passa alla nomina del Sindaco nella persona di Cianciusi  Enrico ‘Maestro Ricuccio’

“Da premettere che era un bravissimo professionista, aveva una cultura immensa, un tipo molto eloquente, un grande oratore e molto preparato in svariati ambiti. Fu anche insignito della medaglia d’oro per l’insegnamento. Cacciatore ed uomo di compagnia, dai principi sani e molto socievole. Nella sua professione era molto preparato e voleva e esigeva il massimo impegno dai suoi alunni. Sposato con la signora Elena di Cascia, non ha avuto figli” Dai ric. di Cesta Armando Sacerdote.

 

 

Assessori effettivi: Cesta Incani Luigi ‘Luigi Incani’e Guanciale Massimo ‘Paparella’.

“Il Cesta Incani era un tipo robusto ed autoritario, appartenente al partito Fascista come tutti gli altri, ligio al dovere ed al rispetto. Fu assessore di campagna e si batté molto contro il pascolo abusivo, ottenendo buoni risultati. Si dedicava molto alla vigna, che era ben curata e rifinita. Abitava a piazza San Rocco  con la moglie Maria, razza Fischitt ed ha avuto due figlie femmine.

Si faceva rispettare anche dai giovani, se nò sciacqueva botte”.

“Il Guanciale era un uomo molto preciso, vestiva bene e raffinatamente. Sposò una signora di nome Giovanna proveniente da Cerchio ‘Giovannina la Cerchiese’. Con il suo lavoro di agricoltore, fece studiare il figlio fino all’università in ingegneria”.

 

Assessori supplenti: Cesta Berardino ‘C’era Pacè’ Taddei Emidio ‘Zi Emiddie’.

Berardino era un uomo molto bravo ed ordinato, capace di fare molte cose, aveva una buona istruzione ed esperto nelle divisioni ereditarie. Uomo esemplare e sapeva dare buoni consigli. Sposato con Cesta Colomba fece studiare i figli fino alla laurea. Un signore esile e di bello aspetto, risiedeva in via San Rocco Superiore.

 

    

 

C.C. 4) Raccolta del frascame al bosco Fontignara e Canale. Il tutto per aprire le fornaci di calce necessaria alla ricostruzione del paese ed alla coltivazione delle vigne. Le fornaci erano gestite da Peppe Giuliva ed i due cognati Piccion e Gazzirr. Da ric. di Pisegna Cesidio ‘Diuccio’.

“Diuccio è una persona educata, ospitale e parla solo a ragion veduta. Agricoltore e barista, per un breve periodo emigrò in Canada.

E’il miglior giocatore di carte del paese. Sposato con la signora Francesca ha avuto tre figli”. Da ricordi dei moschettieri.

C.C. 7) Nomina Revisori dei conti comunali.

Nomina di Bellisario Augusto fu Tito per titolo ed a pagamento, mentre per conto del Consiglio comunale  di Cesta Berardino, Taddei Emidio e Ciccone Giovanni a titolo gratuito.

Pisegna Cesidio Diuccio

 

C.C. 18) Nomina bidello scolastico.

Si nomina Pisegna Francesco ‘Ciccuccitt’ è il 10 luglio del 46.

Era un signore esile e scattante. Da ricordi di zia Silvia e don Mario Del Turco. “Era anche il segretario dell’associazione vedove di guerra.  Sposato con Annina, ha avuto sette figli.

Da fonte Cesta Antonio ‘Ninitt’.

Suonava la tamburella e la fisarmonica, era fratello di Pisegna Luigi ‘Zi Luigitt Martino’ maestro di fisarmonica e compositore,  ed  aveva  anche  una  sala  da ballo.

“Dove io ero il capo sala e il buttafuori e si pagava mezza lira per 3 ore, “Ciccuccitt” a mezzanotte quando era ora di chiudere cominciava a cantare ‘Canta canta spensierata gioventù’”.  Da fonte ricordi di Grande Stefano ‘Carlamone’.

“Questo era un gran suonatore di clarinetto, tornato dall’America,  suonava la fisarmonica ed ha insegnato musica a tutti noi, sopratutto gli strumenti a fiato”. Da ric. di Armando.

 

 

C.C. 25) Appalto Imposte di consumo per quinquennio 46/51

Il Comune, in questo periodo, riscuoteva direttamente le tasse dai propri cittadini e venivano stabilite dal Consiglio comunale le imposte sul consumo di bevande, pesci, cioccolato, formaggi, combustibili e profumeria..

C.C. nn)  Del 29/09/46 Modifica tariffa di macellazione suini ad uso particolare. Anche gli animali domestici erano soggetti a tasse comunali e fra questi troviamo pure i maiali in delibera: fino a 30 kg £ 250, fino a 50 kg £ 570, fino a 75 kg £ 880 fino a 100 kg £ 1200.

 

G.C. 31) Modifica alle norme regolatrici dell’uso dell’acqua potabile nelle private abitazioni.

Già è presente il problema idrico ed è necessario legiferare per un buon uso della poca acqua presente. In realtà l’acqua nelle private abitazioni l’avevano poche famiglie, mentre per l’acqua potabile si faceva la fila alle fontane. Alla Fonte Vecchia la fila delle donne arrivava fino a piazza San Rocco. Da fonte  ricordi dei Moschettieri.

 

G.C. 34) Pagamento viaggio all’Aquila del Sindaco con macchina del sig. Giannantoni Achille “Marione”.Il viaggio era stato necessario per poter conferire con il Provveditore delle Opere Pubbliche per le riparazioni dell’acquedotto ‘Rio’, dell’edificio scolastico e di alcune casette asismiche danneggiati dai tedeschi e dai bombardamenti.

“Achille aveva lavorato con l’impresa Laudisi in alta Italia, dove gestiva le pompe idrauliche e poi divenne meccanico. In precedenza aveva fatto anche la guerra in Libia. Era un bravo uomo, molto cattolico, di animo buono, molto disponibile ed infine apri una bottega di elettrodomestici alla piazza Porta Jo, dove curava con passione anche l’istallazione”. Dai Ric di Armando Sacerdote.

 

G.C. 35) Liquidazione spese per l’alloggio dei guardiafili delle squadre teleferiche.

Constatato che le truppe tedesche, con l’avvicinarsi del fronte, avevano distrutto la linea telegrafica da Villa fino ad Avezzano, solo ora si ripara il tratto da Trasacco fino a Villa con operai specializzati.

Essi dormirono presso la locanda di Gaietti Lucia ‘Pedalà e presso l’affittacamere Cesta Jolanda (in foto).

Il Comune si accollò le spese di vitto ed alloggio. “Cesta Jolanda aveva anche la bottega alla piazza di Sant’Angelo che è quella subito dopo la piazza della Chiesa andando verso piazza San Rocco a sinistra. Ora in effetti è tutta una piazza  a causa dell’abbattimento, dopo il terremoto del 1915, della fascia di case fra Vico Quarto e Quinto e della vecchia chiesa dedicata a Sant’Angelo (di piccole dimensioni)”. Da fonte ricordi di don Mario Del Turco e Rossi Elio.

 

 

G.C. 36) Nomina indicatore catastale e nomina indicatore commissione censuario comunale.

A Cesta Carmine ‘Barracchitt’ per il Catasto (egli aveva 11 figli) e a Del Turco Pasquale ‘Tr’ncone’ per il Censuario comunale.

Era ora necessario, dopo anni di guerra, risistemare le economie agricole con  il  Nuovo  Catasto  Terreni  che  entrerà  in  vigore  nel   1951,   il  Censimento  della  popolazione   ed  altro.

  

“Baracchitt era un uomo rispettabile, con esperienza nelle pratiche immobiliari e nelle divisioni dei terreni. Sapeva il fatto suo e portò avanti con onore una grande famiglia. Sposato con la signora  Brigida, ha avuto 11 figli”. “Tr’ncone era un buon lavoratore, di poche parole, dette in una certa maniera e di animo buono. Aveva anche il macello e le pecore. Sposato con la signora Mariagiuseppa, ha avuto quattro figli”. Dai ricordi dei Moschettieri.

G.C. nn) Rimborso tasse erroneamente iscritte al ruolo unico dei tributi comunali. Riguardava il pagamento errato di tasse per animali non avuti in possesso da parte di alcuni cittadini.

 

1946 Elenco Consiglieri eletti

Nome CognomeSoprannomeCaricaMestiere
Cianciusi EnricoRicuccioSindaco poi dimessosiMaestro
Taddei EmidioZi EmiddieAss. supp.poi SindacoSarto/Postino
Guanciale MassimoPaparellaAssessoreContadino
Cerone RoccoRocch i AbbruciatConsigliereMuratore
Grande GiovanniCocuzzaCons. poi SindacoFalegname ed oste
Cesta LudovicoLudvich GiampaoloConsigliereContadino
Ciccone GiovanniSperdutConsigliereAllevatore
Venettacci NataleNatalucceConsigliereCalzolaio
Rossi GiovanniFelice NotteCons. poi ass suppContadino e Poeta
Ranalli FrancescoMaccioccaConsigliereContadino
Sansone CarmineDe FischiaConsigliereSensale
Cesta FedericoLa LucheseConsigliereContadino
Cesta BernardinoC’era PacèAss.suppl. poi effettivoContadino
Cesta Incani LuigiLuigi IncaniassessoreContadino

  Note del tempo e foto:

  • Il Re Vittorio Emanuele III annuncia alla radio la sua abdicazione a favore del figlio Umberto II, era il 9 maggio del 46.

“E’ stato pure a Villavallelonga, era un bassetto alto 150 cm e fu modificata l’altezza per i militari proprio per questo. Imperatore d’Italia e d’Africa. A Villavallelonga inaugurò la fontana del Tricaglio, dove vi era una stele in sua memoria”. Dai ricordi di Armando.

  • Enrico de Nicola viene eletto capo provvisorio dello Stato dall’assemblea costituente.
  • Gino Bartali vince il suo ultimo giro d’Italia.

“Un campione di ciclismo, insieme con Coppi ingaggiò una sfida sportiva senza limiti, ma in realtà si volevano bene e si rispettavano molto”. Dai ricordi dei Moschettieri.

    

       

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