Verdecchia a Smargiassi: “Sereno che se vi va bene potrete arrivare sesti su sei o quinti ma vi deve andare di gran lusso”

Avezzano. L’avvocato Roberto Verdecchia, che si firma come uno dei candidati alle prossime amministrative di Avezzano, ha diffuso una nota di risposta all’attacco del consigliere Pietro Smargiassi al presidente del consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio e agli avezzanesi e marsicani in generale.

Lo scritto inviato alla stampa:

Pur comprendendo i toni della tua personalistica campagna elettorale, la tua colpa grave  che fa parte del mio mondo professionale e di certo non del tuo visto che sei un architetto, non può che ricadere su quelle sparute persone presenti al tuo intervento, considerato che tutti gli altri candidati di altre liste e coalizioni, risultano essere persone oneste e per bene fino a prova contraria, mentre chi ti fa da spalla ed ha condiviso il tuo intervento sino ad applaudirlo –intervento lesivo della dignità del popolo marso a cui tu non potrai mai appartenere–, si potrebbero dire cose diverse, visto e considerato che non riuscite a candidare neanche una persona con attinenza ed appartenenza al luogo dove si dovrà espletare il diritto di voto.

Ognuno di noi ha votato, alle passate elezioni regionali, candidati diversi di tutte le coalizioni presenti nell’emiciclo regionale, e quando ci si permette di offendere le cariche istituzionali quali il Presidente del Consiglio è come offendere uno dei tanti consiglieri legittimamente eletti dal popolo e ciò senza alcun motivo, dimostrando di avere carenze motivazionali sulla politica da fare e da proporre. Parli di mandare persone a raccogliere i tuberi di fucino che per te sono “solo patate”, dimenticando forse che fucino per la nostra regione costituisce “”solamente”” il 16 % del pil regionale nel campo dell’agricoltura. Ma giustamente dimenticavo della tua fascia di provenienza e pertanto detta circostanza ti era sconosciuta, ma faresti bene a ricordarla visto che noi “”cafoni di fucino di siloniana memoria”” nolente o volente costituiamo un’intera classe sociale comprensiva di tutti le arti e professioni.

Quando parli di cambiare la città ai candidati di tutte le altre liste e coalizioni in caso di vostra vittoria, potresti rimanere deluso, visto che all’alba del 12 giugno nessuno andrà via da Avezzano, ci saranno semplicemente delle persone che saranno state gratificate del voto o meno, ma per la tua coalizione di sicuro non ci sarà alcuna possibilità di assurgere e salire sul carro dei vincitori.

Tra le tue elugubrazioni si è notato che parli di riempilista, di capilista e di persone candidate perché “me lo hanno chiesto”. Ebbene nulla di più inveritiero; tra le 23 liste presenti, ad eccezione della tua, tutti sappiamo quello che stiamo facendo sia oggi ed abbiamo fatto al momento della sottoscrizione della candidatura, visto che tra i 570  candidati circa, non mi risulta che ci siano incapaci, interdetti o persone al soldo di questo o quel personaggio politico, ma ognuno di noi ha maturato la più che lecita ambizione di dire la sua nella competizioni elettorale.

E visto che la materia elettorale non è proprio il tuo forte, dovresti sapere che i capolista hanno gli stessi diritti degli altri candidati visto che chi prende più preferenze ha diritto di entrare a seguito dei gradimenti raggiunti dalla propria lista e che come dici “errando chiaramente”, ci sono fessi che non rientreranno mai, mentre di contro ci saranno candidati con più voti e altri con meno.

Quando infine scivoli sulle rendicontazioni dei partiti e sulle multe da comminare dopo circa un anno dalle elezioni sugli altri “candidati fessinon capilista, nella misura dai 350-420 euro, mostri di essere oltre la realtà; quella intergalattica delle fandonie tese alla pura demagogia, stante la totale inesistenza di tale fattispecie elettorale.

Ma già dimenticavo, per voi è semplice, basta fare click e risolvere tutto.

 

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