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“Non ce la facciamo più”: questo il grido degli studenti dell’Alta Val Sangro

Striscioni, slogan e cori di protesta hanno accompagnato l'intera manifestazione a Piazzale Kennedy, svoltasi sotto una pioggia battente

Avezzano – Nonostante la pioggia battente un folto numero di giovani studenti in rappresentanza del territorio della Alta Val Sangro, accompagnati dai loro  docenti e dai consiglieri comunali di Pescasseroli, hanno manifestato davanti gli ufficio della azienda di trasporto abruzzese TUA.

A chiarire le motivazione della presenza Paola Grassi, consigliere comunale di Pescasseroli:

“Questa manifestazione è indetta perché siamo stanchi di essere trattati come numeri. Siamo stati considerati zone interne per quanto riguarda i tagli e siamo invece zone avvantaggiate per quanto riguarda gli aumenti degli abbonamenti. Siamo arrivati a pagare cifre esorbitanti per le famiglie che sostengono i loro figli che vanno a scuola. Non ne possiamo più perché oltre ai rincari degli  abbonamenti abbiamo il disservizio causato da pullman fatiscenti che si rompono. Manifestiamo contro la TUA  a cui lo stesso sindaco di Pescasseroli ha scritto per ben due volte. Posso dire che alla prima ci hanno trattato a pesci in faccia, con una risposta sulla stampa che non sappiamo se era frutto del giornalista o proveniva dall’azienda.”

 L’abbonamento a carico dei genitori  per ogni studente è di  682 euro. Se la famiglia al mese di  settembre, epoca della sottoscrizione,  non riuscisse a sborsare l’intera cifra, andrà a pagare 90 euro mensili pari quindi a 900 euro per il trasporto per l’anno scolastico. Questa la prima spesa per consentire la frequenza a uno studente per accedere, a  quella che viene considerata dal Ministero della Istruzione, la scuola dell’obbligo.

“ Questo non lo possiamo accettare, con veemenza afferma la consigliere Grassi, aggiungo inoltre i grande disservizio causato dagli orari. Ci tagliano le corse e quindi i ragazzi sono costretti a fare delle tratte a piedi. Oltre al caro prezzo che, non è al giorno d’oggi accettabile, anche il disservizio che si paga e non si ottiene niente.”

Inoltre è stata considerata anche la valenza di un territorio che vive di turismo e non è pertanto stata accettata l’annullamento della corsa che collegava Roma/Pescasseroli, attiva per ben 30 anni, e che da circa 4 è stata soppressa causando un mancato introito.

“E’ stata tagliata inoltre un’altra corsa, quella delle 12,40, che serviva molto ai ragazzi del liceo classico che escono un’ora prima. Quei ragazzi potevano tornare a casa un’ora prima e non creare quella calca nel pullman delle 13,40 dove spesso sono in piedi. Abbiamo scritto al Prefetto perché non c’è sicurezza, i pullman viaggiano pieni, io sono una mamma e posso pensare che i miei figli, come tutti quegli degli altri, possano correre dei rischi“.

Oggi la manifestazione si svilupperà davanti  gli Ufficio della TUA, ma qualora dovessero continuare i disagi e non si ottenessero risposte certe,  i rappresentati dell’ Alta Val Sangro si sposteranno a Pescara.

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