Terre Marsicane
La voce della Marsica

TRE PROBLEMI DELLA VITA DI MAZZARINO

(Seconda parte)

Mazzarino  era l’amante di Anna d’Austria?  – Era sposato segretamente con lei ? – Era prete?
Quale era la natura delle relazioni di Mazzarino con la Regina ?  – C’era fra essi un matrimonio segreto ? –Mazzarino era prete ? 

Esaminiamo ora i due altri problemi storici di cui abbiamo parlato prima : Mazzarino era prete ?  Fu sposato segretamente con Anna d’Austria ?

Proviamo a risolverli nel modo  che ci sembra più concludente , con l’aiuto di notizie certe e di documenti poco conosciuti .

E per iniziare , Mazzarino era prete ?  Il Cardinale , cominciamo a ricordarlo , è una dignità della corte di Roma , che non implica per niente il possesso degli ordini . Esistono da ogni tempo  e fino al nostro secolo , cardinali laici che sono restati tali fino alla loro morte . Più di una volta i Papi hanno conferito la porpora ad uomini che non si sentivano chiamati al ministero ecclesiastico , ma dei quali essi  giudicavano  utile la presenza nei loro consigli .  Molti cardinali sono stati semplici diaconi . Tale era  ai nostri giorni , il cardinale Antonelli . Mazzarino era stato nominato Cardinale con dispensa  nel 1640 , senza essere diacono , fu soltanto tonsurato .

Nel 1649  non era entrato negli ordini , ecco quel che testimonia l’abate di Laffemas  nella sua “ Mazzarinata  :  “ Siete un gran Cardinale , un uomo di alta impresa , venti volte abate , principe di Chiesa , anche se  non siete “in sacris”, non avendo ordini dati né presi , e non avendo il carattere ,  non più dell’arte del “ministero” . E l’abate di Laffemas non si sbagliava , perché , due o tre anni dopo,  Mazzarino , durante uno dei suoi esili , prevedendo il momento in cui sarebbe stato costretto ad andare a Roma per assistere al conclave , nel caso in cui papa Innocenzo X° , la cui santità era molto minacciata , sarebbe stato  sconfitto , scriveva ad uno dei suoi confidenti a Roma , l’abate Elpidio Benedetti  , questa lettera che risolve la questione in un modo tutt’affatto decisivo , almeno fino ad oggi : “ In quanto alla bolla  per difetto degli ordini  , la privazione della voce attiva ( per un cardinale ) nel conclave non è di poca considerazione e  perciò , desidererei sapere se , quando  prenderò gli ordini , resterò investito da  questa voce , senza che bisogna  ottenere un’altra dispensa “ .

Siccome Mazzarino si era opposto sordamente e per molti motivi alla proclamazione di Innocenzo  X° papa , che gli portava un implacabile rancore , quest’ultimo  rifiutò la dispensa che gli richiedeva , questo risulta da due dispacci indirizzati al conte di Brienne  , segretario di Stato degli affari esteri dal signor Gueffier , agente della Francia a Roma . Nella prima  ( 7 agosto 1656 ) , Gueffier  scrive  che Mazzarino ha fatto domandare al papa un indulto per ricevere gli ordini “ extra tempora “,  e che il Santo Padre ha rifiutato questa dispensa . Questo dispaccio è confermato  da un’altra lettera dello stesso agente  in data 21 agosto 1651 e che non è meno significativa . Sotto il colpo del rifiuto ,  Mazzarino  sembrava aver dato nessun seguito a questa richiesta . Nella corrispondenza della nostra ambasciata a Roma , non si trova la minima traccia che egli abbia fatto un nuovo tentativo di questo genere o , se lo ha fatto , non fu più fortunato presso il successore di Innocenzo X°  , perché abbiamo scoperto dei documenti  autentici che provano che egli morì senza aver ricevuto nessun ordine sacro .

Vediamo in effetti in molte orazioni funebri che furono in suo onore pronunciate a Roma , in francese , in latino , in italiano e in spagnolo , che restò fino alla sua morte cardinale laico . Citiamone due passaggi che risolvono la questione in modo decisivo : “ Ah Dio “, dice Padre Leone , religioso carmelitano  dell’Osservanza di Rennes ,” quanto chiarore  e quanta  oscurità ( nella vita di Mazzarino )  , quante  luci e quante ombre vanno esaltando la bellezza di questo quadro !  Un italiano francese , un soldato dottore in legge , “ un laico senza ordini sacri “ e un eminentissimo “cardinale” . Lo stesso religioso , pronunciando in latino lo stesso elogio funebre , ritorna su questi strani contrasti della vita di Mazzarino  , sui diversi personaggi che egli ha interpretato  nelle diverse epoche della sua brillante carriera . Nonostante queste prove decisive , si sono prodotti argomenti e somiglianze  di prove contrarie ed indispensabili a ricondurre al loro giusto valore e, per non lasciar cadere sulla questione nessuna oscurità , nessuna contraddizione .

Il saggio Padre Theiner  che fu , durante molti anni , custode  degli archivi segreti del Vaticano , scriveva  il 25 marzo 1865 , al Signor Loiseleur :” I nostri atti del 16 dicembre 1641 , in cui Giulio Mazzarino è stato creato Cardinale , non dicono affatto se è stato prete o no . Quando in seguito fu ammesso all’ordine dei cardinali-preti , è fuori di dubbio che sia stato prete . Mazzarino accompagnava il cardinale Spinola , legato straordinario inviato in Francia per stabilire la pace fra Francia e Italia ,  per colpa  degli Spagnoli (opera gloriosa di Mazzarino che creò la sua posizione in Francia ) .Di ritorno da questa legazione  a Roma , Urbano VIII° lo nominò canonico di San Giovanni in Laterano , altra prova  inconfutabile che è stato prete perché , a Roma , si ammettevano ai canonicati  della basilica , i patriarcali e i preti”   .

L’eruditissimo Signor Loiseleur  non si lascia prendere da quel  che sembrano presentarsi consistenti  a prima vista tali prove , così in questo modo ne mostra il lato falso . “ Il sacro collegio è  diviso in tre ordini : cardinali-vescovi , cardinali- preti , cardinali- diaconi , il  nuovo eletto  che non possiede  l’ordine del suo rango è obbligato  a prenderlo nell’anno che segue la sua promozione ; il clerico ammesso senza l’ordine di cardinale-prete è obbligato a diventare diacono o prete nel periodo indicato . Fino a lì , non è ammesso per niente al conclave   . Tale è il rigore delle regole , ma è successo qualche volta che Cardinali , semplici chierici tonsurati o minori , abbiano ottenuto  giusto l’anno seguente  la loro  promozione , un termine  per entrare negli ordini , una specie  rinnovabile  . Si può fare così che  molto tempo dopo la sua elezione  , un cardinale non sia legato dall’ordinazione ed  può anche  deporre  la porpora e  sposarsi “ .

E’ dunque evidente , dopo le eccellenti spiegazioni date dal Signor Loiseleur  , che si poteva vedere figurare fra i tre ordini gerarchici del Sacro Collegio ,  cardinali che non erano né vescovi  , né preti , né diaconi e tale era la posizione di Mazzarino . Di  rinvii in rinvii per entrare negli ordini , egli è morto semplice cardinale laico . Il Signor Loiseleur , per  quello che interessa  l’ammissione di Mazzarino fra i canonici di San Giovanni in Laterano che , seguendo la loro istituzione  , dovevano essere preti , aggiunge che il cardinale poteva  aggirare ugualmente la difficoltà con una semplice promessa  di entrare negli ordini . Possiamo aggiungere un’altra considerazione , cioè , per fare parte di questo antico capitolo , l’obbligo della “ preziatura “ ( essere preti )non era assoluto , poiché il Re di Francia era , con pieno diritto , canonico di San Giovanni in Laterano .

Niente ci può far supporre   che  abbia ottenuto lo stesso favore per il suo primo ministro . Dopo aver ristabilito così nettamente la verità su questi due punti ed esaminato in un modo lucido altri punti dello stesso argomento , il Signor Loiseleur  ci è sembrato meno felice  quando avanza il sospetto  che Mazzarino entrò negli ordini prima della fine dell’anno 1653 . Non si sostiene  per stabilirlo che su induzioni e probabilità e non fornisce alcuna prova reale , egli non produce alcun pezzo  ufficiale . Infine , per provare che Mazzarino era prete , si è avanzato che , essendo arcivescovo di Reims , non lo potesse essere che in questa qualifica . Abbiamo dimenticato di aggiungere che il Papa gli rifiuta costantemente e assolutamente le bolle di questo arcivescovado , per la precisione perché non riteneva  la condizione essenziale per occupare in  modo definitivo un seggio episcopale .

Mazzarino  fu arcivescovo di Reims ,  allo stesso titolo del duca di Guisa e di altri signori della stessa epoca  , che furono arcivescovi e vescovi “ designati” , in attesa che fossero entrati negli ordini . Ecco quel che non bisogna perdere di vista , Mazzarino , che disponeva a suo gradimento del foglio  dei benefici  , si era aggiunto una sessantina  di abbazie le cui rendite erano considerevoli . L’arcivescovado  di Reims era molto  conveniente per lui  , egli sperava che il Papa si sarebbe accontentato di una semplice promessa di entrare negli ordini e che gli avrebbe dato un titolo di possesso definitivo, ma il Papa gli rispose sempre con un rifiuto sul quale niente poté farlo ripensare ,  non gli accordò mai bolle di investitura per l’arcivescovado di Reims    .

 

Tre problemi della vita di Mazzarino

(Prima parte)
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Per approfondimenti: https://francofrancescozazzara.wordpress.com/

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