Cronaca e attualità

La paura del terremoto continua a condizionare anche la vita dei marsicani. Il rientro tra i banchi di scuola dopo la sospensione delle lezioni a causa del sisma del 6 aprile scorso era stabilito per lunedì, eppure le classi sono ancora semi vuote. I crolli degli istituti scolastici nell'aquilano hanno infatti impaurito i genitori marsicani che stentano a portare i figli nelle loro scuole vecchie e quindi per loro non sicure. Ieri tutti gli istituti scolastici di Celano sono rimaste vuote. Anche gli alunni del Liceo Classico "A.Torlonia" di Avezzano, che ha l'atrio lesionato e il terzo piano inagibile, hanno disertato le lezioni. Intanto ieri è arrivata la notizia che la scuola media "Vivenza" ospiterà una parte del conservatorio "Casella" e il dipartimento di matematica dell'Università degli studi dell'Aquila.
"L'agibilità delle scuole è stata certificata dai tecnici della Protezione Civile" ha spiegato il sindaco di Avezzano Antonio Floris "Non sono state rinvenute lesioni profonde da rendere gli istituti inagibili, purtroppo però i crolli nell'aquilano di strutture pubbliche e private condizionano i genitori che temono per la stabilità degli istituti scolastici frequentati dai loro figli. Per quanto riguarda le scuole di nostra competenza continueremo a monitorare gli stabili e cercheremo di intervenire dove sarà necessario" ha concluso il sindaco "Sicuramente in alcune scuole i lavori partiranno il prima possibile, ma sicuramente prima del 15 settembre non potremo effettuare dei consolidamenti in tutti gli edifici scolastici della città".
A Tagliacozzo alcuni genitori hanno raccolto le firme per chiedere ulteriori verifiche sugli edifici scolastici. "Le scuole sono com'erano prima del terremoto" ha dichiarato il sindaco Dino Rossi "Abbiamo tutta la documentazione rilasciataci dalla Protezione Civile. Rimarremo comunque vigili controllando costantemente lo stato degli edifici".
AVEZZANO. Un'idea del Bar ricevitoria Favaro di Avezzano che per afferrare il Jackpot del superenalotto ha ideato un complesso sistema ponendo però una piccola clausola ai giocatori: in caso di vincita ognuno dovrà donare mille euro agli amici aquilani che hanno perso tutto nel sisma del 6 aprile scorso. "L'iniziativa è stata ben accolta in città" ha spiegato il gestore del bar ricevitoria di via Roma Gianluigi Favaro "Ci è sembrato un bel gesto per aiutare i terremotati dell'Aquila".
La solidarietà per gli amici aquilani ha coinvolto tutti. "In caso di vincita" ha concluso Favaro "Ad ogni giocatore andranno 80.000 euro. Ogni vincitore poi dovrà donare mille euro, così potremmo devolvere agli sfollati 910.000 euro". L'estrazione del superenalotto a causa della festività del 25 aprile sarà spostata a lunedì 27 aprile. Così facendo il bar Favaro avrà la possibilità di vendere tutte le quote del sistema e dare un consistente aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto.

Carsoli. L'Smc "ItalPneumatica sud" di Carsoli per affrontare la crisi mondiale che sta investendo ormai tutti i settori ha deciso di azzerare tutte le ferie ai centoventi operai dello stabilimento della Piana del Cavaliere. A partire dalla prima settimana di aprile tutti i venerdì del mese, fino ad agosto, i dipendenti dell'azienda della Piana del Cavaliere resteranno a casa. Inoltre chi ha molte ferie arretrate le sta sfruttando, su suggerimento dell'azienda, in questi giorni.
"Il nostro mercato dal mese di gennaio ad oggi è andato indietro del 37% e purtroppo anche ad aprile non sta andando meglio" ha spiegato il presidente della Smc "Italpneumatici sud" di Carsoli Walter D'Alessandro "I nostri principali concorrenti hanno optato per la cassa integrazione o per la sospensione del lavoro due giorni a settimana. Noi invece abbiamo deciso di intraprendere un'altra strada azzerando tutte le ferie arretrate degli operai, ferie che rappresentano un costo per la società perché vanno messe in bilancio e poi devono essere pagate".
La Smc "Italpneumatica sud", produttrice di cilindri pneumatici, sia standard, sia custom, il 60% dei quali è destinato all’esportazione nel continente, è una delle aziende più grandi del Nucleo industriale di Carsoli. Nei tre settori aziendali: officina, assemblaggio e magazzino, occupa centoventi persone. "Gli ordini ricevuti in questi primi mesi del 2009 sono dimezzati rispetto a quelli dello scorso anno" ha continuato D'Alessandro "Siamo stati quindi costretti a prendere delle decisioni e a scegliere l'alternativa dell'azzeramento delle ferie. Noi pensiamo che questo sia un modo corretto di affrontare la situazione, ma non escludiamo in futuro di dover trovare altre soluzione per affrontare la crisi che sicuramente andrà avanti per tutto il 2009 e per gran parte del 2010".
Carsoli. Riapre la vecchia scuola "Carlo Scarcella" per permettere agli alunni della scuola primaria e della scuola media di Carsoli di ricominciare regolarmente le lezioni. Non sono ancora terminati i controlli della Protezione Civile sugli edifici scolastici a Carsoli e così, per non fare perdere altri giorni di scuola ai ragazzi, gli amministratori comunali hanno deciso di riaprire la scuola "Scarcella" dove da ieri svolgono regolarmente lezione gli alunni della scuola primaria la mattina e quelli della scuola media il pomeriggio, mentre gli alunni del Liceo Scientifico sono stati spostati in un corpo aggiunto dell'Istituto onnicomprensivo.
"I responsabili dei servizi tecnico ed urbanistico del comune di Carsoli hanno ritenuto necessario fare ulteriori accertamenti per verificare la resistenza sismica di questi edifici" ha spiegato l'assessore alla scuola Velia Nazzarro "Così il sindaco Mario Mazzetti ha emesso un'ordinanza di non uso dell'Istituto onnicomprensivo e delle due scuole per l'infanzia. I lavori nella scuola "Scarcella" sono terminati da poco e quindi abbiamo deciso di traslocare la scuola primaria e la media, mentre quelle per l'infanzia resteranno ancora chiuse".
La scuola "Scarcella" è stata chiusa due anni fa per inagibilità. Subito sono partiti gli interventi di messa in sicurezza, consistenti nella realizzazione di travi di cemento armato sul pavimento, lungo le mura laterali e sul soffitto, terminati solo poche settimane fa. "La struttura dell'Istituto onnicomprensivo non è stata dichiarata inagibile" ha precisato l'assessore Nazzarro "Ma c'è bisogno di fare ulteriori accertamenti. Per ora la sistemazione nella scuola "Scarcella" è provvisoria e finchè non conosceremo l'esito delle verifiche sull'altro stabile i ragazzi della primaria e delle medie resteranno lì".
Avezzano. Due marocchini sono stati scoperti dai carabinieri mentre spacciavano cocaina, ma sono fuggiti tra i campi del Fucino. Alla fine sono stati raggiunti e arrestati. Si tratta di A.E.L. di 20 anni e T.B. (25) che già a gennaio erano finiti in manette per lo stesso reato. Durante la fuga hanno gettato a terra la droga che è stata ritrovata dalle unità cinofile.
E' stata fatta, infatti, una battuta nella zona con l'ausilio di unità cinofile dei carabinieri di Chieti e sono stati recuperati due involucri con all'interno 20 grammi di cocaina. Ai due arrestati sono stati inoltre sequestrati 580 euro in contanti, probabilmente proventi dello spaccio. Un altro marocchino è stato denunciato perché era alla guida di un'auto sotto l'effetto dell'alcool. Un quarto, invece, è stato segnalato come assuntore di sostanze stupefacenti. A Tagliacozzo, invece, i militari della locale stazione hanno arrestato A.D. (40), originario di Pescara e residente a Tagliacozzo, per un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Chieti. E' stato rinchiuso nel carcere di pescara per scontare una pena di due anni di reclusione per furto aggravato.

Avezzano. «Auspichiamo che, in tempi brevissimi, arrivino nuovi operatori sanitari, secondo un percorso comune concordato con Regione, direttori di ospedali e organizzazioni sindacali». E' quanto afferma il direttore della Asl Avezzano Sulmona, Giancarlo Moroni, in merito alla riconosciuta necessità di potenziare l’organico nei reparti dei presidi, in particolare all’ospedale di Avezzano, per fronteggiare la grave situazione causata dal terremoto nell’aquilano».
Dopo la chiusura dei due reparti di medicina e chirurgia di emergenza, che scatterà lunedì e che è causata proprio dalla carenza di infermieri, la Asl chiede una legge speciale per poter permettere il trasferimento del personale dal San Salvatore dell'Aquila crollato all'ospedale di Avezzano.«Questa direzione», spiega Moroni, «ha pienamente concordato, sin dall’inizio dell’emergenza sisma, sull’esigenza di rafforzare la dotazione di personale sanitario, tanto che si è subito confrontata sia con le componenti aziendali (direzione di presidio, medici, sindacati e comparto) sia con quelle
interaziendali, cioè la Regione. La Asl continuerà a garantire tutto il proprio totale impegno per cercare di risolvere la questione insieme agli altri Enti competenti. Pertanto», conclude Moroni, «restiamo in attesa dell’adozione degli auspicati provvedimenti in merito al potenziamento dell’organico, in modo da affrontare adeguatamente l'emergenza».
L'Aquila. Continua il lavoro della Protezione Civile che fino ad oggi ha effettuato ben 10.457 sopralluoghi. Intanto è stata rilevata nell'aquilano una nuova scossa sismica di magnitudo 2.6. Dalle verifiche eseguite, gli edifici agibili nell'area colpita dal sisma in Abruzzo sono pari a 55,8 per cento. Sono invece pari al 16,6 per cento gli edifici temporaneamente inagibili, ma agibili con provvedimenti di pronto intervento.
Quelli parzialmente inagibili corrispondono al 3,2%, quelli temporaneamente inagibili da rivedere con approfondimento al 2%, quelli inagibili per rischio esterno sono pari al 2,6%, mentre gli edifici totalmente inagibili corrispondon o al 19,7%. Una scossa sismica e' stata avvertita dalla popolazione nella provincia dell'Aquila. Ne da' notizia il Dipartimento della Protezione civile. Le localita' prossime all'epicentro sono Pizzoli, Barete e Cagnano Amiterno.Secondo i rilievi registrati dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il sisma e' stato registrato alle ore 21.49, con una magnitudo di 2.6. Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento, non risultano al momento danni a persone o cose.

Avezzano. Segnalazioni di trattamenti ospedalieri non adeguati sono arrivate al Tribunale dei diritti del malato. A subire queste cure inadeguate sarebbero alcuni sfollati aquilani ospitati in due piccole strutture sanitarie private della Marsica. «Dopo aver ricevuto queste denuncie ci siamo recati personalmente a verificare le situazioni che ci erano state segnalate», ha spiegato il presidente del Tribunale dei diritti del Malato, Stefano Di Giuseppe.
«I pazienti sono soprattutto anziani», spiega Di Giuseppe, «abbiamo riscontrato dei problemi legati soprattutto alla mancanza di personale, già carente per i soli malati ricoverati nella struttura prima del sisma, per quanto riguarda invece il secondo caso, le cause dei disservizi sono soprattutto da ricondurre alle condizioni igieniche precarie e anche qui alla mancanza di personale specializzato». Il Tribunale dei diritti del malato, in collaborazione con la Caritas e con la Croce Rossa, sta portando avanti un lavoro di monitoraggio delle tendopoli cercando di portare agli sfollati tutto ciò che serve loro per la vita quotidiana: beni di prima necessità, abiti, materiale per l'igiene personale e farmaci. «Come facciamo per gli sfollati delle tendopoli anche a quelli ricoverati nelle due strutture, una sessantina in totale, abbiamo portato tutto quello di cui hanno bisogno», ha continuato Di Giuseppe. «Ora però invitiamo i responsabili della Asl locale verificare lo stato di cura di questi pazienti».

Carsoli. Dopo quattro anni di lavori è stata riaperta ai fedeli la chiesa della Madonna del Carmine dal Vescovo dei Marsi Monsignor Pietro Santoro che ha riaperto le porte dell'edificio sacro. Molti i lavori effettuati: dal restauro del tetto, alla ritinteggiatura delle pareti interne, fino alla recinzione del sagrato.
"Gli operai hanno fatto i salti mortali per terminare i lavori e restituire in tempo la chiesa della Madonna del Carmine" ha spiegato il parroco Don Enzo Massotti "Tutto questo perché la Parrocchia di Santa Vittoria è stata danneggiata dal terremoto. La cosa che mi preme sottolineare è che alla celebrazione hanno voluto partecipare tutti i sacerdoti aquilani sfollati a Carsoli, come segno di fraternità e di gratitudine sia al Vescovo dei Marsi, sia alla comunità locale". L'inaugurazione della chiesa dedicata alla "Mater Decor Carmeli", che si è tenuta lo scorso venerdì, è arrivata infatti in un momento critico per la comunità religiosa di Carsoli. A causa del sisma del 6 aprile scorso infatti la chiesa di Santa Vittoria, dove si svolgevano tutte le celebrazioni eucaristiche, ha riportato diverse lesioni ed è stata chiusa per inagibilità. . All'apertura della chiesa della Madonna del Carmine, che si trova nella piazza principale del paese, hanno partecipato i rappresentanti istituzionali locali e gran parte della popolazione. Durante la celebrazione eucaristica delle cittadine hanno portato all'altare i doni inviati alla Parrocchia dalle tante comunità di carmelitane sparse nel mondo: Le carmelitane di Lourdes hanno donato una tovaglia per l'altare, le carmelitane di Haifa, in Terra Santa, una stola e le carmelitane di Roma lo scapolare per la statua della Vergine.

Avezzano. Chiudono i due reparti di emergenza terremoto all'ospedale di Avezzano. La disposizione arriva dalla direzione sanitaria ospedaliera e alla base delle decisione c'è la carenza di infermieri. Nonostante le difficoltà sanitarie dovute al sisma e nonostante la chiusura del San Salvatore, non è stato infatti incrementati il numero degli infermieri necessari ai due reparti speciali di medicina e chirurgia.
La comunicazione prevede l'adozione del provvedimento da lunedì. Il personale tornerà nei reparti di appartenenza. «L'assistenza ai pazienti», si legge nel provvedimento, «è stata garantita su base volontaria nella prima settimana con grande senso di responsabilità del personale ospedaliero. Per distribuire equamente il sopraccarico è stata reclutata un'unità infermieristica da ciascun reparto dal 20 al 27, creando contestualmente disagi e disservizi dalle strutture di provenienza». Il mancato arrivo di nuovi infermieri ha quindi costretto la direzione dell'ospedale a interrompere tale iniziativa. Sono circa un centinaio i nuovi posti letto attivati in tutta l'azienda sanitaria per l'emergenza terremoto. All'ospedale di Avezzano il nuovo reparto di medicina conta 14 posti letto, quello di chirurgia 18. Posti che saranno cancellati da lunedì. Gli operatori sanitari necessari per mantenere aperti i due reparti sono 22. Da lunedì scorso tale personale, necessario per evitare la chiusura, era stato reperito rastrellando infermieri da altri reparti. Una soluzione che non poteva durare a lungo vista la carenza di organico anche in una situazione di normalità. Per tale motivo dalla prossima settimana scatterà la chiusura dei due reparti aggiuntivi e il personale tornerà al suo posto. Secondo la Cgil, l'emergenza dei primi giorni, dopo i crolli al San Salvatore dell'Aquila, si trasformerà in ricoveri ordinari di pazienti provenienti, oltre che dalla Marsica, anche dal capoluogo. L'ospedale di Avezzano potrebbe quindi di andare in tilt nei prossimi mesi e il sistema sanitario della provincia rischia il tracollo. Per tale motivo, per il sindacato, sarebbe stato opportuno e strategico mantenere aperti i due reparti attingendo operatori sanitari dall'esterno o trasferirli dall'Aquila, in linea con quanto aveva affermato l'assessore regionale alla Sanità Lanfranco Venturoni che si era detto dopo il sisma disposto a promuovere la mobilità. Secondo la Cgil ci sarebbero già sei infermieri dell'Aquila che hanno fatto domanda per il trasferimento ad Avezzano. Sotto accusa per immobilismo c'è l'Azienda sanitaria locale.


Castellafiume. Il progetto della "Piazza della fratellanza" e del monumento "Un ponte in piazza" dedicato alle persone anni fa partirono da Castellafiume è stato presentato da una delegazione proveniente dal centro lirino ai quattrocento compaesani che vivono ormai da anni ad Avigone. Ogni emigrante avrà il suo nome su una delle pietre della "Piazza della fratellanza", progettata dai ragazzi dell'Istituto d'Arte di Avezzano, e tornerà così nel suo paese d'origine.Questa l'iniziativa che il sindaco Aurelio Maurizi ha presentato, insieme ad una delegazione di amministratori, agli emigrati di Avignone mostrandogli, attraverso un filmato Castellafiume ora e la realizzazione virtuale della nuova piazza. Molte sono state le persone che subito hanno chiesto di aderire all'iniziativa versando una quota di ottanta euro che gli permetterà di avere il loro nome inciso su una delle pietre della piazza. "La visita ad Avignone è stata emozionante e allo stesso tempo costruttiva" ha dichiarato il sindaco "Abbiamo incontrato tanti compaesani che vivono da anni in Francia, ci hanno raccontato la loro storia e noi abbiamo deciso di pubblicarle nel nostro sito. Importante è stato poi l'incontro con il sindaco Marie-Josée Roig, che sarà presente ad agosto all'inaugurazione della piazza". Durante i tre giorni di permanenza ad Avignone la delegazione di Castellafiume è stata ricevuta anche dal Presidente della Camera di Commercio locale Francesco Mariani, a sua volta figlio di emigrati, con il quale si è parlato di possibili scambi commerciali tra i due paesi.

Avezzano. La tremenda scossa del 6 aprile ha fatto crollare in parte un palazzo di via XXIV Maggio e reso pericolante la restante parte che, ieri pomeriggio, è stata totalmente abbattuta on disagi per il traffico cittadino. E' stata chiusa al traffico per tutto il pomeriggio via XXIV Maggio a causa dei lavori per l'abbattimento dello stabile lesionato durante le scosse sismiche del 6 aprile scorso.
"L’abitazione di via XXIV Maggio rappresentava un pericolo per la popolazione" ha affermato il sindaco Antonio Floris "e la messa in sicurezza poteva essere fatta solo attraverso un intervento di demolizione". L’abitazione era stata sgomberata e transennata insieme a un altro edificio che si trova in via Fratelli Rosselli, lo scorso 12 aprile. Il sindaco aveva ordinato anche lo sgombero di alcuni uffici privati ubicati in via don Luigi Sturzo e ad Antrosano. Chiuse anche la scuola dell’infanzia di via Lago di Scanno e la “Don Bosco”. La decisione è stata presa dal primo cittadino a conclusione della verifica nella scuola. Uno staff composto dai tecnici del Comune e dagli esperti della Protezione civile hanno controllato nel giro di pochi giorni tutti gli edifici scolastici e in base a quanto emerso dalle nelle schede tecniche, tranne le due scuole, tutti gli edifici della città sono risultati agibili. Tra questi anche Palazzo Ciofani di via Corradini, che non ha subito alcuna lesione dalla scossa del 6 aprile.

Avezzano. La crisi si avvia verso la fine per la Micron di Avezzano. La produzione è ripresa e, in alcuni settori è anche aumentata. Diminuite poi a mille dipendenti le ore della cassa integrazione, che dovrebbe durare fino a giugno. Il periodo nero per la Micron sembra finito. Nell'appuntamento mensile che l'azienda fa con le parti sindacali, nel quale erano presenti i dirigenti dell'azienda Famà, Albertini, Credidio, Castellucci e Cappelli (Confindustria), per i sindacati i tre segretari di Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil è stato dato l'annuncio della ripresa.
.Ad illustrare l’andamento della produzione è stato il responsabile delle relazioni industriali Fabrizio Famà, il quale ha affermato che la produzione è aumentata rispetto alle previsioni «grazie a un’ispettata richiesta da parte di Aptina», e che i due terzi delle macchine sono già in fase di riavvio per raggiungere una produzione medio alta di wafers (dischi di silicio) da mantenere in maniera costante fino a ottobre. Sulla base di questa situazione e delle previsioni di mercato, la dirigenza si è detta certa che molte delle persone in cassa integrazione (su circa duemila dipendenti) rientreranno a lavoro avvicendandosi sui turni, diminuendo così le ore totali di cassa integrazione ordinaria, in particolare quella a zero ore lavorative.
La rotazione consentirà a tutti di lavorare. Soddisfatti i sindacati, che hanno proposto un accordo per la gestione lavorativa dei circa 200 dipendenti (sia con contratto a tempo indeterminato che con apprendistato) residenti nei Comuni colpiti dal sisma e impossibilitati a recarsi in azienda. La Micron si è resa disponibile a questa proposta, non prima di aver letto il contenuto del decreto che dovrebbe essere emanato dal governo domani.

Celano. «Di fronte all’immane tragedia che ha colpito l’Abruzzo, metteremo a disposizione tutte le nostre conoscenze, esperienze e risorse per favorire la ripresa dell’attività didattica dell’università». Così il senatore Filippo Piccone si è rivolto agli studenti e ai professori dell’Ateneo aquilano nella seduta del Consiglio di Facoltà, convocata nel Palazzo don Minozzi di Celano, sede del corso di Ingegneria agroindustriale.
«Ho già avviato contatti con il sindaco di Avezzano e con altri sindaci della Marsica per concordare e realizzare assieme un programma che possa creare le condizioni necessarie per ospitare studenti, professori e tutto ciò che concerne la normale attività universitaria», ha dichiarato, «dagli uffici amministrativi alle aule per le lezioni, alle sistemazioni dei giovani provenienti da fuori regione. Il nostro desiderio, quindi, è quello di far ripartire da subito l’Università dell’Aquila e con essa il tessuto economico e sociale dell’intera città e della provincia. Auspico», ha aggiunto, «che la durata della ricostruzione possano essere brevi, ma nel frattempo ritengo necessario individuare le strutture idonee per ospitare in loco le sedi delle facoltà.
Sotto questo aspetto Celano e Avezzano rappresentano un’unica urbe, un’unica città-territorio. I tempi di spostamento tra i due Comuni», ha concluso, «potrebbero essere abbreviati e ancor più facilitati dall’istituzione di servizi navetta. Gli studenti devono avere la possibilità di fruire di un ambiente urbano che li sappia accogliere nei diversi aspetti della vita universitaria: dall’attività didattica al tempo libero. Per quanto riguarda la disponibilità di alloggi da destinare alla popolazione studentesca verranno stipulate apposite convenzioni per evitare da una parte facili speculazioni e dall’altra soddisfare al meglio le esigenze economiche degli studenti».

L'Aquila. Un grande patrimonio artistico ferito con un colpo al cuore. Sono 138 i monumenti che risultano inagibili nell'Aquila secondo i sopralluoghi eseguiti dall'equipe di esperti che sta lavorando all'analisi dei danni causati dal terremoto (nella foto la chiesa di Santa Maria di Collemaggio distrutta).
Numerose anche nella Marsica le chiese inagibili, come ad Avezzano (quella di Santa Croce che si trova nella frazione di Antrosano e che risale al '700, e la cappellina del Sacro cuore), Celano, San Benedetto, Ortona e a Tagliacozzo dove è stata chiusa al pubblico la chiesa della Misericordia, e dove il chiostro del convento di San Francesco presenta delle crepe su quasi tutte le volte. Intanto l'attività di verifica dei monumenti danneggiati dal terremoto continua nonostante le cattive condizioni meteorologiche che stanno interessando tutta la zona dell'aquilano. Dai dati emerge che sono fino a oggi 295 i sopralluoghi effettuati su edifici di interesse culturale. Di questi edifici 73 sono risultati agibili, 138 inagibili, 43 agibili con provvedimenti, 21 temporaneamente inagibili e 7 parzialmente agibili.
E' quasi conclusa, invece, l'operazione di recupero delle opere d'arte custodite nel Museo Nazionale d'Abruzzo al Castello Cinquecentesco dell'Aquila. Oltre duecento tra dipinti, sculture e oggetti d'arte sono già messi in salvo in luoghi più sicuri sia all'interno del Castello stesso sia al Museo della Preistoria di Celano "Paludi". Non ha riportato danni, inoltre, a parte qualche vertebra caduta a terra, l'imponente scheletro di un Archidiskodon Meridionalis Vestinus ospitato nel Bastione est del Forte, e cioè l'animale ritrovato 50 anni fa nelle vicinanze di Scoppito e a tutti noto come Mammouth, una delle maggiori attrazioni turistiche della città dell'Aquila.

L'Aquila. 27 giovani si sono laureati ieri in fisioterapia. Il Rettore Di Iorio ha deciso di riapartire dalle tende dove ieri sono state assegnate le prime lauree. Emozione per il conseguimento dell'ambito risultato, ma tristezza negli occhi dei laureandi che nel sisma del 6 aprile hanno perso amici e parenti. Tutti in tenda per assistere alla laurea di 27 fisioterapisti.
Il primo a laurearsi e' stato un giovane di Celano,di 27 anni. Un boato e un lungo applauso hanno accolto il suo 110 e lode. Momento toccante e' stato il conferimento della laurea alla memoria a Lorenzo Cini', 23 anni di Sant'Omero (Teramo), morto nel crollo di una abitazione all'Aquila. ''Era un ragazzo squisito, sportivo, aperto, amato da tutti - ha ricordato il padre - Avrebbe compiuto gli anni il prossimo primo giugno: oggi avrebbe coronato i suoi sogni''ha concluso visibilmente commosso. A ricordare Lorenzo molti dei suoi compagni di studio, come Marco, che ha osservato ''Non c'e' l'atmosfera di festa, ma la laurea deve essere un segno di ripresa''.''Cerchiamo di avere il sorriso sulle labbra - ha detto Ferdinando- ma non possiamo non ricordare chi non c'e' piu'''.''La laurea alla memoria - ha detto il rettore dell'Universita' dell'Aquila, Di Orio- e' il segno piu' evidente di questa immane tragedia che abbiamo vissuto. Noi vogliamo ricordare i nostri studenti cosi''.

L'Aquila. Il terremoto dello scorso 6 aprile in Abruzzo ha causato in superficie un abbassamento del suolo fino a 25 cm nell'Aquilano. Lo ha rilevato l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv). I ricercatori hanno osservato un abbassamento del suolo di 1,5 cm per fasce concentriche, per un totale di circa -25 cm tra L'Aquila e Fossa.Il manager della Asl dell'Aquila, Roberto Marzetti, smentisce i presunti casi di epidemie di cui si e' sparsa la voce poiche' inesistente.

Ortona dei Marsi. Vivono ormai con la paura gli abitanti i Ortona dei Marsi dopo il terremoto del 6 aprile scorso. A alimentare ormai la fobia c'è la precarietà di una parete rocciosa, dalla quale si sono già staccati diversi massi, e che ormai rischia di abbattersi sulle case della zona alta del paese. Venti ordinanze di sgombero di abitazioni e altrettante famiglie sono state costrette a trovare una sistemazione alternativa dopo la decisione del sindaco Cristiano Bertolini, costretto a chiudere anche due chiese perchè non agibili.
ll primo cittadino, prima di emettere nuove ordinanze di sgombero di altre trenta famiglie, chiede l’intervento della Protezione civile che fino a oggi non ha neanche eseguito un sopralluogo. Ortona dei Marsi è stata esclusa dall’elenco dei comuni che beneficeranno dei contributi per il terremoto, ma le tende in paese non sono mai arrivate. Ci sono addirittura due anziani, di 82 e 86 anni, costretti a stare in garage, senza cucina e servizi igienici. E poi ci sono anche le chiese inagibili: quella della Madonna di “Sulla Villa” e quella di Santa Maria della Pietà di Carrito Alto, danneggiate puntellate dai vigili del fuoco di Avezzano, ma anche le strade, due delle quali chiuse al traffico. Il pericolo legato alla caduta massi dal costone roccioso è il colpo di grazia a un comune già in grave difficoltà. «Se non mi assicureranno le tende in paese», ha evidenziato il sindaco Bertolini «non firmerà la delibera di sgombero qualora fosse confermato dai controlli l’imminente pericolo di caduta massi sulle case».

Celano. I gravi danni causati dal terremoto del 6 aprile scorso a Celano hanno reso inagibile gran partedel centro storico. A tutt'oggi però il comune non sembra inserito nell'elenco delle località che potranno usufruire dei finanziamenti statali per la ricostruzione. Il Senatore Luigi Lusi, vicepresidente della commissione bilancio del Partito democratico del Senato, è sceso in campo per sostenere il comune di Celano che "deve essere compreso tra quelli indicati per il piano di recupero dei centri storici e delle aree fortemente danneggiate dal sisma".
"Sono molti", spiega Lusi "gli abitanti di Celano costretti a dormire per strada, nelle proprie macchine, e non per paure infondate, ma perchè le loro abitazioni hanno subito importanti lesioni. Il modo più corretto e concreto di aiutare l’Abruzzo è quello di inserire ciascuna realtà territoriale bisognosa nel Piano di aiuti del governo riguardante tutte le zone danneggiate, nessuna esclusa. Bisogna evitare di ferire questa gente una seconda volta, e bisogna evitare che ci siano cittadini di serie A e cittadini di serie B".

Avezzano. Nessun rientro a scuola oggi per molti studenti marsicani a causa della non agibilità degli istituti riscontrata a seguito dei controlli effettuati dalla Protezione Civile. Sono già tornati invece tra i banchi di scuola gli alunni di Pereto, Oricola, Rocca di Botte, Trasacco, Luco dei Marsi, Sante Marie e Gioia dei Marsi, mentre a Collelongo e a Villavallelonga sono tutti in classe già la scorsa settimana. Più che a stabilità degli edifici a impedire i ragazzi di rientrare a scuola è stata la paura dei genitori. A Celano ieri neanche meno della metà degli studenti sono entrati a scuola ieri.
I genitori non si sono fidati dell’ordinanza con cui il commissario prefettizio Mauro Passerotti ha disposto la riapertura di tutte le scuole cittadine. Così, dopo una riunione con i genitori e i dirigenti scolastici, si è deciso di approfondire. Nel pomeriggio i vigili del fuoco, accompagnati da tecnici del Comune, vigili urbani, polizia e genitori, hanno ispezionato nuovamente gli istituti. Prima sono andati nella sede centrale della scuola media, poi nei plessi Madonna delle Grazie, Aia, Vaschette, e anche negli istituti privati. L’esito è stato rassicurante. Tutti gli edifici, nonostante la presenza di alcune lesioni e una scala antincendio da sistemare a Madonna delle Grazie, sono perfettamente agibili. A Tagliacozzo gli alunni dell'Istituto tecnico per il turismo hanno deciso di non entrare in classe e sono stati ricevuti in comune, insieme ad una rappresentanza dei genitori e ad alcuni ragazzi delle medie, dal sindaco Dino Rossi. È stato spiegato loro dall'ingegner Di Giannantonio che i tecnici della Protezione Civile, fatte le dovute verifiche, hanno dichiarato la scuola agibile e che quindi possono tranquillamente tornare in classe, come già fatto dagli alunni delle scuole per l'infanzia, delle primarie e parte delle medie.
I giovani però, non sentendosi abbastanza sicuri, hanno chiesto ulteriori controlli sullo stabile e per questo presenteranno un documento scritto, con le firme dei genitori, che Rossi provvederà ad inoltrare alla Protezione Civile. Non sono ancora riprese le lezioni, e non è stato stabilito quando ricominceranno, a Balsorano, a Carsoli e a Castellafiume, dove le scuole sono chiuse per verifiche e riorganizzazioni interne. Rientreranno a scuola oggi i ragazzi di Pescina, mentre domani sarà la volta degli alunni della scuola primaria di Magliano dei Marsi, dove però la scuola per l'infanzia e la media già funzionano regolarmente da ieri. Le proteste dei genitori, preoccupati di far entrare i propri figli in una scuola non agibile, hanno impedito il rientro in classe dei ragazzi di Capistrello.
Una delegazione di mamme e papà è stata poi ricevuta dal commissario prefettizio Franca Ferraro che, dopo aver ascoltato le loro motivazioni, ha fatto redigere una nuova ordinanza di chiusura, senza specificare una data precisa per la riapertura. Sono tornati tra i banchi di scuola i ragazzi di San Vincenzo Valle Roveto, ma dovranno fare a meno della palestra perché è inagibile. Sono stati spostati in parte nella scuola media e in parte in quella primaria gli alunni della scuola Orto Villani di Civitella Roveto che, dopo le verifiche dei tecnici, è stata dichiarata inagibile. Le gravi lesioni riportate hanno costretto anche i ragazzi della scuola media di Aielli e i bimbi dell'infanzia ad abbandonare il loro istituto per la scuola primaria di Aielli Stazione. Domani tutti gli alunni torneranno in classe ma, per questione organizzative, si faranno i doppi turni: la mattina si terranno le lezioni della scuola primaria, il pomeriggio quelle della media.

L'Aquila. Lo sciame sismico non sembra fermarsi. Nella notte sono stati avvertiti altre due forti scosse nella provincia dell'Aquila di magnitudo 2,9 e 3,0. Intanto i tecnici della Protezione Civile continuano le verifiche sugli edifici lesionati. Due eventi sismici sono stati avvertiti dalla popolazione nella notte nella provincia dell'Aquila.
Secondo i rilievi effettuati dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, le scosse sono state registrate alle ore 3.20 con una magnitudo locale di 2,9 e alle 4.22 con magnitudo locale 3,0. Le localita' prossime all'epicentro sono state, rispettivamente, L'Aquila, S. Panfilo d'Ocre, Fossa e Coppito, Pizzoli, L'Aquila. Per tutta la settimana i tecnici della Protezione Civile hanno continuato le verifiche sugli stabili interessati dal sisma. Sono giunte a quota 5.945 le verifiche e il 57% di queste sono agibili. Ad oggi sono 545 le squadre composte da tecnici e da Vigili del Fuoco, impegnate nelle verifiche. Per il resto, i dati parlano di un 18% di edifici temporaneamente inagibili ma ripristinabili con interventi d'urgenza e di un 3% di edifici solo parzialmente inagibili e sempre un 3% di edifici da sottoporre a ulteriore verifica. Il 17% e' invece inagibile.

Tagliacozzo. Hanno chiamato il massimo esperto delle strategie alternative dei rifiuti per far capire a tutti che ci sono molte alternative alle solite discariche. I rappresentanti del comitato Piani Palentini, dopo gli incontri di Capistrello e Scurcola Marsicana, hanno deciso di organizzare un appuntamento a Tagliacozzo dove era presente con un ospite d'onore: Paul Connett.
Professore di Chimica Ambientale alla St. Lawrence University di New York e teorico della strategia "Rifiuti Zero" Paul Connett ha esposto la sua teoria, presentando un diverso approccio ai rifiuti, subito condiviso dai rappresentanti del comitato. I responsabili del comitato Piani Palentini, nato per dire no all'ampliamento della discarica Trasolero, hanno deciso di redigere un documento da indirizzare a tutti i rappresentanti istituzionali per ribadire la contrarietà alla discarica e l'attivazione dei servizi di raccolta porta a porta e il riciclaggio dei rifiuti. "L'incontro è stato molto positivo" hanno commentato degli esponenti del comitato "Abbiamo registrato una buona partecipazione della popolazione e una totale assenza di esponenti del mondo istituzionale e politico".

Trasacco. Giuseppe Ranalletta consigliere di minoranza, nonché ex sindaco, rivolge su interpellanze al sindaco Gino Fosca per saperne di più su due questioni legate all'eco del sisma del 6 aprie scorso. La preventiva chiusura del municipio, con un'ordinanza specifica del sindaco, è al centro di una delle interpellanze di Ranalletta che critica il modo in cui è stata interpretata tale azione.
"Gli uffici comunali sono stati chiusi per un'intera settimana dopo il sisma di lunedì 6" ha spiegato l'esponente di minoranza "Questa è una scelta indiscutibile visti i numerosi casi di inagibilità degli stabili in tutta la provincia e la psicosi da terremoto. La cosa che però mi ha preoccupato, e mi ha spinto a redigere un'interpellanza, è stata la presenza, all'interno degli uffici comunali, dei dipendenti nonostante l'ordinanza di chiusura. A mio avviso è una cosa al limite della legalità e mi stupisco che nessuno di questi si sia ribellato".
Di carattere politico invece la seconda interpellanza nella quale si pone l'accento sulla richiesta di non rinvio delle elezioni provinciali che il sindaco Fosca avrebbe fatto durante l'incontro dei 108 sindaci della provincia organizzato dall'Associazione nazionale dei comuni italiani. "È vergognoso che in un momento come questo si pensi alle elezioni" ha continuato l'ex sindaco Ranalletta "I sindaci non conoscono i meccanismi dell'organizzazione delle elezioni, ne i problemi che ci possono essere in questo momento. È giusto quindi che si occupi di tutto il Governo, che deciderà se è opportuno o meno rinviare questa tornata elettorale. Per quanto riguarda poi la candidatura provinciale di Fosca posso dire con certezza che non è ben accetta e sicuramente spaccherà in due tronconi il Pdl locale".


L'Aquila. «Non perdiamo tempo, cerchiamo di impiegarlo per la ricostruzione e non dietro a cose che ormai sono accadute». E' questo l'invito del presidente del consiglio tornato all'Aquila per fare il punto della situazione sul numero delle abitazioni che potranno tornare a essere abitate.
Berlusconi ha invitato la stampa a non focalizzare l'attenzione solo sull'inchiesta giudiziaria ma a concentrarsi sulle questioni che riguardano la ricostruzione e il futuro dell'Abruzzo. «Se qualcuno è colpevole», ha evidenziato, «le responsabilità emergeranno, ma per favore non riempiamo le pagine dei giornali di inchieste». Dopo la riunione con il responsabile della Protezione Civile, Guido Bertolaso, il premier ha aggiunto che «prima di asserire che ci sono delle responsabilità devono esserci delle prove convincenti. Dal mio punto di vista, un costruttore che edifica in una zona sismica e risparmia sul ferro e sul cemento fa una cosa inimmaginabile. Deve essere un pazzo oppure un delinquente». Il premier ha chiarito nel corso della conferenza stampa all'Aquila: «ben vengano le inchieste, ma credo che dovremmo mettere l'accento sulla ricostruzione. Riguardo alle responsabilità, ha sottolineato che le amministrazioni locali erano tutte di centrosinistra, e che dunque «non sto certo difendendo me». Per Dario Franceschini, segretario del Pd, «è un insulto dire che sono un intralcio all'emergenza e alla ricostruzione quelle inchieste che sono invece dovute in base alla legge e che cercano di accertare le responsabilità di abusi e violazioni di norme nelle costruzione di edifici». Dure anche le repliche del procuratore dell'Aquila, Alfredo Rossini. «L'inchiesta sui crolli all'Aquila», ha detto, «'non è una perdita di tempo. Non vedo che nesso possa esserci tra la ricostruzione e l'accertamento delle eventuali responsabilità». «Per Berlusconi», ha infine accusato Di Pietro, «sono criminali coloro che indagano su chi commette i reati e non chi li commette. Berlusconi ha offeso le vittime del terremoto in Abruzzo». Al di là delle polemiche, Berlusconi ha parlato delle questioni che riguardano la ricostruzione. Lo Stato ricostruirà il totale delle case che sono state distrutte o lesionate dal terremoto. «Costruiremo delle case tecnologicamente molto avanzate, pronte in 5 o 6 mesi», ha affermato Silvio Berlusconi, «quando le lasceranno non ci ritroveremo delle mostruosità o delle baraccopoli che poi costerebbe ancor di più smantellare, ma delle case sismicamente sicure che potranno essere trasformate in campus universitari».
Il premier ha poi riferito che il 57 per cento delle abitazioni è agibile e il 19 lo potrà essere in un periodo da qualche giorno a un mese. «Tre case su quattro», ha aggiunto, «saranno agibili in 30 giorni e se qualche cittadino volesse costruire per se stesso la casa altrove lo Stato ricostruirà ovunque la sua casa distrutta ma farà anche di più: darà a quel cittadino un contributo tra il 33 e il 50 per cento e la possibilità di coprire la restante parte con un mutuo di trenta anni». Ha confermato, infine, che non ci sarà una tassa per la ricostruzione e che nei comuni colpiti le elezioni amministrative saranno rinviate.
L'Aquila. Sono 50 i Comuni che beneficeranno delle misure di sostegno varate dal governo. Con l'ordinanza del 9 aprile andranno ai comuni maggiormente colpiti i fondi stanziati per l'emergenza. La lista ufficiale è stata firmata dal responsabile della Protezione Civile Guido Bertolaso e resa pubblica ieri. Ci sono 38 Comuni in provincia dell'Aquila, 5 in quella di Teramo e 7 di Pescara. Ecco l'elenco ufficiale.
I comuni colpiti della Provincia dell'Aquila sono: Acciano, Barete, Barisciano, Castel del Monte, Campotosto, Capestrano, Caporciano, Carapelle, Calvisio, Castel di Ieri, Castelvecchio Calvisio, Castelvecchio Subequeo, Cocullo, Collarmele, Fagnano Alto, Fossa, Gagliano Aterno, Goriano Sicoli, L'Aquila, Lucoli, Navelli, Ocre, Ofena, Ovindoli, Pizzoli, Poggio Picenze, Prata D'Ansidonia, Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo, San Demetrio nè Vestini, San Pio delle Camere, Sant'Eusanio Forconese, Santo Stefano di Sessanio, Scoppito, Tione degli Abruzzi, Tornimparte, Villa Sant'Angelo e Villa Santa Lucia degli Abruzzi. Provincia di Teramo: Arsita, Castelli, Montorio al Vomano, Pitracamela e Tossicia. Provincia di Pescara: Brittoli, Bussi sul Tirino, Civitella Casanova, Cugnoli, Montebello di Bertona, Popoli e Torre dè Passeri.

L'Aquila. Ascoltati i primi sei testimoni dalla Procura dell'Aquila che indaga sui crolli degli edifici pubblici e privati in cemento armato a causa del terremoto. Si tratta di persone che nelle settimane e nei giorni prima dello scossone del 6 aprile avevano manifestato, anche con esposti, dubbi sulla stabilità degli edifici nei quali risiedevano.
Tra gli interrogati anche la ragazza celanese Carmela Tomassetti, la studentessa che 4 giorni prima del crollo aveva denunciato delle crepe sui muri della Casa dello studente di via XX Settembre, crollata con il terremoto causando numerose vittime. Carmela Tomassetti, 23 anni, fuggì dalla casa dello studente una settimana prima della scossa devastante. Secondo la ragazza, la casa dello studente doveva essere chiusa, proprio a causa di quelle crepe e perché aveva chiesto, come ha più volte dichiarato, un sopralluogo il 30 marzo sostenendo che gli era stato risposto che era tutto a posto. Quel giorno, per protesta aveva dormito all'aperto. Ora Carmela vive nella sua casa di Celano che è stata dichiarata inagibile.

Avezzano. Ieri pomeriggio, durante il cda, è stato eletto all'unanimità il nuovo presidente del Gal Marsica che guiderà l'ente in questa nuova sfida che si appresta ad affrontare. Carlo Rossi, sindaco di San Vincenzo Valle Roveto, si occuperà di gestire il Gal Marsica insieme agli altri membri del cda.
Dopo le dimissioni di Emidio Stallocca il Gal Marsica non aveva più una guida. Il cda poi ha individuato in Carlo Rossi la figura giusta per cominciare questo nuovo cammino dell'ente. Il Gal infatti, che fino ad ora si è occupato di realizzare il programma comunitario Leader II e Leader+ il cui scopo prioritario è stato la valorizzazione del comprensorio marsicano, ora si appresta ad affrontare nuove strade, grazie anche alla collaborazione di numerosi partner locali.

Sante Marie. Come i padroni hanno perso la loro casa anche i cani aquilani hanno perso la loro cuccia. Così mercoledì dieci sfollati a quattro zampe sono stati ospitati nel rifugio per animali della Comunità Montana Marsica 1 a Sante Marie.
Meticci, pastori tedeschi e pastori abruzzesi i cani aquilani vengono dall'Aquila, da Ocre, da Onna e da Colle di Roio e sono stati accolti nel rifugio con tutti gli onori del caso. I responsabili della cooperativa che gestisce la struttura infatti gli hanno addirittura riservato dei box solo per loro. Ma la speranza è sempre quella che possano un giorno tornare a casa con i loro padroni o essere adottati da nuove famiglie, alcuni infatti sono randagi, altri invece hanno il microchip e sono state già rintracciate le generalità dei padroni. "I dieci cani sono arrivati nel nostro rifugio mercoledì mattina" ha spiegato il presidente della cooperativa C.I.M.A. Emanuele Ermili "Dopo i primi accertamenti li abbiamo accompagnati nei box riservatigli dal personale e gli abbiamo fornito cibo e acqua. Alcuni hanno già il microchip, agli altri abbiamo pensato noi a metterlo. Ci occuperemo di questi animali con cura, come del resto facciamo con gli altri 170 ospiti del rifugio. Il nostro augurio è però che nelle prossime settimane i padroni, di cui abbiamo nome e cognome e per alcuni addirittura numero di cellulare, possano tornare presto a riprenderli".

Avezzano. L'eco del terremoto aquilano è risuonato nella Marsica. Celano, Ovindoli, Collarmele e Aielli sono stati i paesi più colpiti. Le chiese sono tutte inagibili, molte abitazioni private sono gravemente lesionate e i danni si contano anche negi edifii pubblici. Sono 100 a Collarmele le case private da controllare. Dopo una prima verifica dei tecnici locali si attende la perizia degli specialisti della Protezione Civile.
Due sole sono le famiglie costrette ad abbandonare le proprie abitazioni per le gravi lesioni riportate, molte altre poi sono quelle che per la paura dormono in macchina o in tende di fortuna. Tutte le chiese del paese sono state chiuse per inagibilità e i fedeli per ora si raccolgono nel salone della scuola dove viene celebrata la messa.
Non ci sono tende, lettini e coperte per allestire una tendopoli ad Aielli dove le case lesionate fino ad oggi sono più di 120, di cui quattro sono state già dichiarate inagibili. La Protezione Civile sta verificando lo stato effettivo degli edifici pubblici e privati del paese. Da un primo controllo la struttura della scuola media e per l'infanzia sembrerebbe a rischio.

AVEZZANO. Negozi vuoti, hotel deserti e prenotazioni cancellate. Oltre i danni strutturali nella Marsica si cominciano a contare anche i danni economici. Da dieci giorni a questa parte ad Ovindoli non ci sono più turisti ne scolaresche. Dopo la forte scossa del 7 aprile gli alberghi si sono svuotati, tutti per la paura hanno abbandonato le piste da sci e in molti hanno disdetto le prenotazioni per le prossime settimane."A Pasqua ad Ovindoli doveva essere tutto pieno" ha spiegato il sindaco Pino Angelosante "Invece gli alberghi si sono svuotati per la paura del terremoto e ho paura che anche nei prossimi week end la situazione sarà la stessa". Anche al Parco Nazionale d'Abruzzo la situazione non cambia. Nelle piste c'è molta neve, ma nessuno che scia. Gli impianti sono fermi e nei prossimi giorni verranno controllati. Per le strade dei paesi girano soltanto i residenti preoccupati per il fuggi fuggi dei turisti. Si sono riuniti al comune e hanno presentato al commissario prefettizio Mauro Passerotti la loto situazione i commercianti di Celano, colpiti gravemente per questa crisi post terremoto. I negozi sono sempre più vuoti ma le scadenze ci sono e anche i fornitori continuano a passare regolarmente.
Tutto questo preoccupa i proprietari delle attività commerciali che, durante la riunione, hanno richiesto di poter usufruire di eventuali agevolazioni fiscali. All'incontro svoltosi nel comune di Celano era presente anche Carlo Cantelmi, ex capogruppo di minoranza. “Celano è uno dei paesi marsicani più colpito dal terremoto del 7 aprile scorso e per questo deve essere inserito nel Centro operativo misto" ha spiegato Cantelmi "Oltre alle numerose lesioni di carattere strutturale, note a tutti, Celano sta riportando anche dei danni economici. I commercianti e gli artigiani sono fermi da giorni e a mio avviso andrebbero aiutati con dei sussidi minimi, non ovviamente paragonabili a quelli erogati agli aquilani, per consentire loro almeno di pagare le spese”. In un momento difficile come questo i cittadini di Celano sono costretti a scontrarsi con un’altra realtà molto difficile: l’assenza di un’amministrazione comunale. “I celanesi non hanno un riferimento, una persona a cui rivolgersi per problemi o anche semplicemente per chiarimenti” ha concluso Carlo Cantelmi “Il lavoro che stanno facendo Segretario Comunale, Commissario Prefettizio, dipendenti comunali e volontari è ammirevole, ma resta il fatto che Celano ha bisogno di una guida. Questa è una situazione molto difficile, che va avanti da sei mesi, e che al più presto va risolta”.

L'Aquila. Prime perizie dopo l'apertura dell'inchiesta per il crollo di edifici pubblici all'Aquila, come l'ospedale, la casa dello studente e il tribunale.I magistrati che indagano sulla vicenda hanno affidato a tre tecnici l'incarico di effettuare le perizie sui materiali di costruzione utilizzati e sulle tecniche di messa in opera. Si tratta di tecnici della Protezione civile, dei vigili del fuoco e di un tecnico civile. Già la prossima settimana cominceranno a esaminate le macerie poste sotto sequestro (nella foto i resti delle macerie della casa dello studente) e i documenti relativi alla progettazione degli edifici in questione.I magistrati della Procura dell'Aquila stanno inoltre acquisendo i filmati girati da privati, ma anche dalle telecamere a circuito chiuso, di banche e negozi, per ricostruire nel miglior modo possibile gli effetti del sisma sugli edifici. Sarebbe già stato stilato, inoltre, l'elenco dei costruttori da sentire nell'ambito dell'inchiesta. La lista degli immobiliaristi coinciderebbe con quella delle aree dove si sono registrati crolli di strutture in cemento armato e dove ci sono state vittime. In totale gli imprenditori da ascoltare sarebbe più di venti.

L'Aquila. Banchi, sedie e lavagne sono stati recuperati dalla scuola primaria di Poggio Picenze e sono stati risistemati all'interno di una tenda adibita a scuola dove oggi riprenderanno le lezioni. I bambini corrono intorno ai banchi, qualcuno riconosce il suo, qualcuno rimane a bocca aperta per i quaderni, i colori e le penne depositate con cura in ogni aula delle scuola - tendopoli di Poggio Picenze.
Oggi i ragazzi riprenderanno le lezioni e per inaugurare questo nuovo inizio dell'anno scolastico arriveranno il Premier Silvio Berlusconi e il Ministro della pubbica istruzione Maria Stella Gelmini. "Nessuno perderà l'anno scolastico" ha assicurato il Ministro. E mentre all'università tutti sono al lavoro per far ripartire al più presto le lezioni e non rimandare le lauree delle sessione estiva, nella Marsica le scuole rimarranno chiuse fino a sabato prossimo.

Celano. Il segno del terremoto a Celano è indelebile. Oltre trenta le famiglie sfollate, tre i luoghi liturgici, simbolo della cristinità, inagibili e molti i danni riportati dalle strade. La tendopoli di Celano è stata allestita al campo Bonaldi, nei parcheggi e nei dintorni dello stadio. Tende, brandine e coperte sono state consegnate dalla Protezione Civile. Tante le famiglie costrette ad abbandonare la propria abitazione per problemi di stabilità e tante altre le case che hanno riportato dei danni.
Ad essere colpito è stato soprattutto il centro storico, via Muranuove, via Aquila, dove ci sono ancora le macerie e le auto rimaste coinvolte. Chiuse tutte le chiese: San Giovanni, Sant'Angelo e San Francesco, fortemente lesionate.
Anche il Castello Piccolomini, simbolo di Celano, è stato chiuso per delle lesioni interne. Intanto nel paese anche i commercianti cominciano a contare i danni. Ieri, durante un incontro al comune, hanno espresso la loro preoccupazione perché le scadenze continuano ad esserci ma l'economia è totalmente bloccata. Altro disagio poi è il C.O.M. nel quale Celano sembra non poter rientrare.
Ovindoli. Tra i paesi della Marsica più colpiti dal terremoto c'è anche Ovindoli. Venti sono state le ordinanze di sgombero firmate dal sindaco Pino Angelosante e oltre duecento sono i cittadini che vivono nella tendopoli. Ad Ovindoli fino a quindici giorni fa c'era un via vai di turisti che salivano e scendevano dalle piste innevate. Ora invece c'è solo il silenzio e la paura.
Le piste da sci sono state chiuse per i dovuti controlli, i turisti sono andati via e duecento residenti vengono ospitati nella tendopoli allestita nel centro sportivo Tre Nevi. Molti i problemi legati proprio a questo centro d'accoglienza, dovuti soprattutto al freddo e alla mancanza del materiale necessario (coperte, lettini, ecc.)
Il sindaco Angelosante sta facendo controllare la staticità e l'agibilità degli edifici privati, pubblici e delle strutture religiose. Per delle frane è stata anche interrotta la strada che porta ad Ovindoli.


L'Aquila. Sono state sequestrate dalla Procura dell'Aquila le aree in cui sorgevano gli edifici crollati per il terremoto e che hanno provocato delle vittime. Tra questi ci sarebbero la casa dello studente, alcune parti dell'ospedale, il tribunale, alcune aree dei condomini caduti in via XX Settembre. Per il Procuratore capo Rossini (nella foto) c'è il rischio che le prove vengano portate vie.
La Procura sta acquisendo anche dei filmati consegnati da alcuni cittadini relativi alla fattura del cemento che costituiva alcune abitazioni. Complessivamente sono una ventina gli immobili su cui sono stati fatti prelievi di calcinacci e dei resti di muri e pilastri di cemento armato. I sequestri, hanno spiegato gli investigatori, hanno una doppia finalità: consentire ai tecnici che stanno repertando il materiale di svolgere il loro lavoro in tranquillità e scongiurare il rischio di un inquinamento della scena del presunto reato rispetto a eventuali contaminazioni e al prelievo di materiale da parte di estranei. Il procuratore capo Alfredo Rossini ha affermato al riguardo: «Abbiamo il sospetto che qualcuno possa portare via ciò che resta degli edifici crollati, magari con dei camioncini». La Procura indaga per omicidio colposo plurimo e disastro colposo. Gli immobili sui quali finora polizia e carabinieri hanno prelevato macerie e altri reperti sono una ventina. Gli investigatori hanno acquisito una serie di documenti sia alla Provincia, sia in altri uffici pubblici, relativi alla realizzazione degli immobili e modifiche dei lavori. Ed hanno registrato una serie di denuncie tutte contro ignoti, relative sia alla sottovalutazione del rischio che al crollo di case ritenute antisismiche.

L'Aquila. Il simbolo della Perdonanza Celestiniana è stato recuperato nel pomeriggio dagli operai del Comune dell'Aquila. La Bolla emessa da papa Celestino V nel 1294 era custodita in un forziere nella torre di palazzo Margherita,in parte crollata dopo la prima scossa. Vigili del fuoco di Bergamo e dipendenti comunali hanno tratto in salvo la pergamena che reca il testo dell’indulgenza plenaria donata da papa Celestino V alla città e al mondo.
La Bolla era conservata nella cappella blindata della Torre del Palazzo Civico, ancora a ricordo del ruolo svolto dalla popolazione e dalle autorità civili di L’Aquila. Aiutati dai vigili del fuoco di Bergamo i dipendenti comunali sono riusciti a recuperare anche il bastone d'ulivo, con cui un cardinale apre la Porta Santa di Collemaggio per dare l'inizio all'indulgenza plenaria.

L'Aquila. Una lettera ufficiale al Capo della Protezione Civile Nazionale Guido Bertolaso è stata inviata dal Presidente della Provincia dell’Aquila Stefania Pezzopane per metterlo al corrente di alcune segnalazioni ricevute in questi giorni da numerosi soggetti economici del territorio provinciale che possono concorrere ad affrontare questa fase di emergenza.
Così si è espressa la Presidente Pezzopane:
“Le associazioni di categoria locali ci hanno manifestato la disponibilità delle imprese loro associate a fornire derrate alimentari di vario tipo ( pane, prodotti caseari, bibite ecc ).
Numerose imprese locali, che operano in settori produttivi come legno, edilizia, meccanica, ecc., hanno fatto presente la possibilità di fornire in tempi brevi i loro prodotti o servizi. Anche gli ordini professionali (ingegneri, architetti, geometri, geologi, periti industriali ) si sono resi pienamente disponibili con la Provincia a collaborare nella verifica delle abitazioni private e degli edifici pubblici.
Questa ammirevole voglia di fare ci porta a chiederle di dare priorità, nelle diverse fasi dell’azione di ricostruzione, alle imprese ed ai professionisti locali. Questo darebbe un fortissimo segnale di fiducia ad imprenditori e professionisti della nostra terra che, come il resto della popolazione, hanno subito lo shock, non solo economico, del sisma e che stanno tentando di riprendere l’attività con non pochi ostacoli e difficoltà. In secondo luogo faciliterebbe notevolmente gli interventi sia dal punto di vista logistico che dei tempi di esecuzione”.

Celano. Carmela Tomassetti sarà la prima testimone dell’inchiesta per omicidio e disastro colposo aperta dal procuratore dell’Aquila, Alfredo Rossini. La giovane studentessa di scienze della formazione era fuggita una settimana prima della scossa catastrofica dall'Aquila perchè non si sentiva più al sicuro. Vivere nella casa dello studente per Carmela era diventato ormai impossbile. Aveva allertato i suoi amici, i vicini di stanza "Scappiamo qui non siamo al sicuro" ma nessuno l'ha ascoltata.
Ad otto giorni dal sism però l'ascolterà il procuratore Rossini. "Doveva essere chiusa subito" ha spiegato la giovane ventitrenne "Lo ripeterò davanti ai magistrati, sono certa che questa volta mi ascolteranno. Voglio giustizia per gli amici che sono morti sotto le macerie. Ho chiesto un sopralluogo il 30 marzo e mi hanno detto che era tutto a posto. Chi ha sbagliato deve pagare".
Carmela ora è molto scossa, ma vuole fare giutizia e andare avanti. "La casa era di cartapesta. Si muoveva tutto, si sentiva tutto attraverso le mura e da un piano all’altro. C’erano crepe ai muri, la scale non erano stabili e non c’era uscita di sicurezza" ha continuato "Nella mensa c’era una colonna portante fradicia, ma ci dicevano di stare tranquilli. Non mi sono fidata di quel materiale, non vedevo la casa sicura. Anche dopo che l’architetto della casa il 30 marzo mi ha detto che era tutto a posto".

L'Aquila. Nei paesi colpiti dal sisma si torna lentamente alla normalità. Ieri in alcuni paesi sono stati ripristinati i servizi postali e sono continuati i sopralluoghi negli edifici rimasti in piedi per permettere ai residenti di rientrare in casa. A Paganica, Sassa, Monticchio, Onna, San Demetrio ne' Vestini è ripreso il servizio di recapito postale e da oggi i portalettere saranno in azione nelle tendopoli dell'Aquila.
Questo e altri meccanismi quotidiani consentiranno agli aquilani di tornare alla normalità. Un altro importante tassello è rappresentato dai sopralluoghi effettuati in questi giorni nelle aree colpite dal terremoto. Fino ad ora gli edifici supervisionati sono stati 1.467 di cui 771 sono agibili, il 53%. 288 sono invece gli edifici temporaneamente inagibili, ma agibili con provvedimento di pronto intervento; 42 (3%) parzialmente inagibili; (76) 5% temporaneamente inagibili ''da rivedere con approfondimento''; 265 (18%) inagibili e 25 (2%) inagibili per rischio esterno.

Avezzano. Un ponte di solidarietà collega quotidianamente Avezzano e L'Aquila. Cibo e giochi infatti partono ogni giorno da Avezzano verso i paesi terremotati. Trentamila pasti al giorno vengono preparati ad Avezzano dalla società "Essebì" e portati nei paesi distrutti dal simsma. Sessanta cuoche e venti autisti si sono messi all'opera a poche ore dal sisma per poter assicurare a tutti cibo caldo.
"Siamo stati operativi fin dalle prime ore di lunedì mattina" ha spiegato il titolare della società Berto Savina "La Protezione Civile di Roma ci ha subito allertato e in poco tempo abbiamo portato all'Aquila quindicimila pasti caldi". Duro lavoro per le instancabili cuoche che per cucinare hanno deciso di rinunciare anche alle festività pasquali. "Nella prima settimana il nostro lavoro è stato molto intenso anche per la mancanza di cucine da campo" ha continuato Savina "Partivano ogni giorno da Avezzano venti furgoni per portare il pranzo o la cena all'Aquila, ad Onna, a Paganica, a San Demetrio e nella Scuola di Finanza dove è stato allestito il centro operativo".
A mano a mano che nelle tendopoli vengono montate le cucine il lavoro per l'Essebì diminuisce. Ieri infatti le cuoche hanno preparato ventimila pasti e a fine settimana, quando tutti i campi saranno attrezzati, il servizio cesserà. Solidarietà per il popolo aquilano è stata espressa anche dalla società "Primi sogni" che per rendere ai bambini meno dura la vita nei campi ha portato loro molti giochi, per un valore complessivo di quindicimila euro.
Avezzano. Saranno chiuse fino a sabato le scuole di ogni ordine e grado, oltre all'asilo nido di Avezzano. Lo ha deciso il sindaco di Avezzano, Antonio Floris, per consentire le verifiche tecniche negli istituti scolastici della città. L'ordinanza arriva dopo quella di mercoledì che stabiliva la chiusura a causa della scossa sismica del 6 aprile.
Questa mattina si sono svolte delle verifiche tecniche da parte dei tecnici del Comune insieme a quelli della Protezione civile regionale. I controlli andranno avanti anche nei prossimi giorni. Le vacanze pasquali sarebbero terminate giovedì quando gli alunni sarebbero dovuti rientrare. Ora tale periodo sarà prolungato fino a domenica. Solo lunedì, se non ci saranno ulteriori scosse in grado di provocare danni agli edifici scolastici, gli alunni torneranno sui banchi di scuola.



L'Aquila. Sorprendente sciame sismico nelle zone terremotate dell'Abruzzo. La serata di lunedì, infatti, è stata caratterizzata da una escalation di scosse. Un crescendo che ha raggiunto alle 23.14 i 4.9 gradi della scala Richter, partendo da un 3.8 delle 21.09.
La nuova forte scossa di terremoto è stata avvertita alle 23,14 nell'aquilano e anche nel Lazio, fino a Roma. La magnitudo è indicata in 4.9, secondo la rilevazione dell'Incv. Epicentro della nuova scossa le località di Capitignano, Campotosto, Pizzoli e Barete. Diverse decine di chilometri più a nord rispetto alla scossa distruttiva di otto giorni prima. Una scossa, quest'ultima, che è stata avvertita nettamente in molte zone dell'Italia centrale, anche a Terni e a Roma. Questo sciame sismico sembra stia sorprendendo una parte degli esperti, non tanto per l'elevato numero di scosse registrate, quanto per l'intensità di alcune di esse. In precedenza la terra ha tremato alle 21,09 (magnitudo 3.8), alle 21,17 (magnitudo 3.5) e 22,09 (magnitudo 3). Infine alle 23,24 (magnitudo 4,9).


L'Aquila. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, questa mattina ha partecipato alla Santa Messa celebrata dall'arcivescovo Molinari nel piazzale della scuola della Guardia di Finanza, a Coppito.
Al suo arrivo Berlusconi ha incontrato il sottosegretario Gianni Letta e ha poi voluto rassicurare i terremotati sull'intenzione del Governo di trovare presto un'alternativa accogliente alle tendopoli. «Riusciremo a portarvi fuori dalle tende al più presto possibile», ha affermato il premier rivolgendosi ad alcuni sfollati. Berlusconi ha poi salutato alcuni militari della Guardia di finanza complimentandosi di cuore: «L'Italia», ha detto «vi è grata. Il governo», ha dichiarato Berlusconi confermando che si recherà all'Aquila ogni volta che sarà necessario, «ha due missioni: portare l'Italia fuori dalla crisi e risolvere l'emergenza terremoto».
Il premier ha infine ribadito che per i beni artistici c'è stata una grande disponibilità a concorrere alla loro ricostruzione da parte dei «Paesi amici» e ha rilanciato una gara tra province per la ricostruzione dei centri colpiti dal sisma. Ha poi annunciato che il primo Consiglio dei ministri si terrà all'Aquila e «avrà come attività centrale il decreto Abruzzo».


L'Aquila. Non si scava più tra le macerie all'Aquila. Con la chiusura delle ricerche sul cantiere in via D'Annunzio si sono di fatto conclusi gli scavi nel centro della città . Tutte le persone segnalate come disperse sono state ritrovate. Lo si apprende da fonti dei vigili del fuoco che continueranno comunque le ricerche nella rimozione delle macerie.
Il bilancio del disastro è salito a 293 vittime, quello dei sopravvissuti ai crolli è quasi certamente definitivo. Circa 150 persone estratte vive dalle macerie. L'ultimo di questi miracolati è stata Eleonora Calesini, la ragazza riminese tirata fuori mercoledì sera dopo 42 ore sotto le macerie, che lotta tra la vita e la morte all'ospedale di Teramo.
Per il resto, dal cemento sgretolato del centro dell'Aquila, continuano ad uscire soltanto cadaveri. Stamattina i vigili hanno trovato prima un'anziana di 70 anni poi una donna di 44, e, nel pomeriggio un ragazzo di 17 anni. Che potrebbe essere l'ultimo corpo ritrovato. Questi due ultimi cadaveri sono quelli di madre e figlio: il padre lo avevano estratto ieri assieme al corpo di un dentista. E non c'é più possibilità di trovare qualcuno, vivo o morto, tra le macerie di una palazzina in via Gabriele D'Annunzio.

Carsoli. Nel centro fieristico di Carsoli è stato allestito dalla Croce Rossa locale un altro punto di raccolta materiale destinato ai paesi terremotati. Da qui partono gli aiuti non solo verso il capoluogo e in paesi limitrofi ma anche verso la costa dove si trovano molti sfollati.
Un'intera area del centro fieristico di Carsoli, in località Recocce, è stata messa a disposizione della Croce Rossa di Carsoli dall'amministrazione comunale. Un gruppo di volontari della sezione locale si sono messi al lavoro per cercare di raccogliere e smistare tutto il materiale arrivato, prima di portarlo all'Aquila o nei paesi limitrofi. San Gregorio, Castel del Monte, Onna sono solo alcuni dei paesi dove i volontari della Piana del Cavaliere si sono diretti per assicurare a tutti alimenti, indumenti e materiale per l'igiene personale.
A Carsoli non si pensa solo agli sfollati che sono rimasti nell'aquilano, ma anche a quelli che sono stati portati sulla costa. Ieri infatti è partito un tir carico di materiale per Silvi Marina, dove hanno trovato ospitalità moltissimi terremotati. "Stiamo contattando tutte le aziende del territorio e molte grandi fabbriche italiane per chiedere beni da portare nelle zone colpite dal sisma" ha spiegato Luciano Camerlengo della Croce Rossa di Carsoli "Abbiamo un campo a San Gregorio, con i nostri volontari e un cuoco che si prepara da mangiare ogni giorno per tutti. Siamo riusciti a portare anche un frigorifero, ma ci servirebbe una piastra e un'affettatrice. Grazie a dei macellai del posto abbiamo portato la carne, un'azienda di surgelati ci ha fornito diversi freezer pieni di cibi surgelati e per un mese assicureremo agli sfollati di San Gregorio cornetti caldi ogni mattina. Il nostro obiettivo è quello di poter fornire per diverso tempo cibo e altri materiali ai terremotati".

Avezzano. Arrivano da tutta Italia i Tir della Protezione Civile e della Croce Rossa Italiana, carichi di materiale destinato ai paesi terremotati. Emergenza Abruzzo, Sos Abruzzo c'è scritto sui cartelli attaccati ai tir che entrano nel centro merci di Avezzano per depositare il materiale raccolto che qui verrà selezionato e preparato per essere inviato all'Aquila.
All'entrata dell'interporto i camion vengono schedati: nome e cognome del guidatore, patente e provenienza. Lentamente entrano e si dirigono a destra se sono della Protezione Civile a sinistra della Croce Rossa Italiana. I primi trasportano esclusivamente materiale a disposizione del Ministero dell'Interno da destinare ai terremotati.
Da Palermo, da Bari, da Milano, dal Trentino sono arrivati gli aiuti per una popolazione che, in questo momento, ha bisogno di tutto. Nei locali dell'interporto gli organizzatori hanno apposto dei cartelli per selezionare il materiale: derrate alimentari, indumenti, farmaci.
Da qui poi ripartiranno i carichi per L'Aquila, a seconda della richiesta. Brandine, tende, coperte questo è quello che viene messo a disposizione degli aquilani. E poi container e bagni pubblici che nei prossimi giorni, a seconda delle esigenze, verranno portati nel capoluogo."Abbiamo attrezzato qui il centro raccolta e smistamento della merce per coordinare meglio le cose" ha spiegato un volontario della Croce Rossa "Ricevo telefonate di commissari della Croce Rossa da tutta la penisola, pronti a far partire dei tir con il materiale raccolto".
L'emergenza terremoto ha mobilitato un'intera nazione. Gli addetti ai lavori, che ogni vanno nei paesi colpiti dal sisma, però pensano anche ai prossimi mesi. "Continueremo a raccogliere materiale fino a quando ce lo manderanno" ha continuato il volontario "Lo distribuiremo poi a seconda delle esigenze, da qui a quando ci sarà la necessità".

Avezzano. La macchina della solidarietà in questi giorni continua a procedere senza sosta. Associazioni di volontariato, comuni, pro loco e cittadini comuni si sono organizzati per raccogliere cibo, abiti e giocattoli da inviare nei paesi terremotati.
Sono tanti, oltre cento, i ragazzi che ogni giorno si danno appuntamento nel piazzale antistante la Curia Vescovile per lavorare alla Caritas Diocesiana di Avezzano da dove partono ogni giorni dieci furgoni per i paesi terremotati. "Serve burro cacao, crema idratante, crema al cortisone e protezione solare" c'è scritto in un cartello all'esterno, e poi ancora "Alimenti per celiaci, prodotti per l'igiene personale e indumenti". Quotidianamente cambiano le necessità, a seconda della richiesta. I ragazzi dell'Azione Cattolica, della Pastorale Giovanile, della Caritas Diocesiana e i tanti volontari hanno contatti direttamente con le Caritas dei paesi colpiti dal sisma che ogni giorno gli chiedono quello di cui hanno bisogno. "Da quando arriviamo la mattina a quando andiamo via la sera c'è sempre un via vai di gente e camion che portano del materiale raccolto per gli sfollati" ha raccontato uno dei volontari "Viene sia la vecchietta con la busta e qualche alimento, sia il tir dal nord o dal sud". Qui arrivano generi di prima necessità e indumenti da tutte le parti d'Italia, grazie al contatto con le Caritas della penisola, che poi i ragazzi smistano e inscatolano. Si lavora senza sosta dalle 8 la mattina alle 8 la sera, sempre con il sorriso sulle labbra e la determinazione di chi sa di fare qualcosa di utile per il prossimo. "Continueremo con la raccolta di materiale e la distribuzione nei paesi terremotati anche nel giorno di Pasqua e Pasquetta" ha spiegato uno dei volontari "Ci diamo da fare il più possibile per aiutare chi in questo momento ha bisogno di tutto". Tutto quello che arriva viene diviso e riposto nei magazzini. C'è uno spazio dedicato agli indumenti, uno agli alimenti e uno alle medicine. Arrivano inoltre sostegni e offerte di aiuto anche dalle persone che vogliono recarsi nelle zone terremotate per aiutare. "Otto dieci furgoni vengono caricati ogni giorno e partono per i paesi intorno al capoluogo" ha continuato il ragazzo "Pizzoli, Lucoli, Barisciano, Tornimparte sono solo alcuni delle località in cui abbiamo portato alimenti, indumenti ed altro. All'Aquila non andiamo se non su richiesta della Protezione Civile, con la quale ci rapportiamo".

Celano. Il sisma di domenica notte ha colpito anche Celano. Oltre alle abitazioni del centro storico sono state dichiarate inagibili tutte le chiese, attualmete chiuse per lesioni. Le continue scose che dei giorni scorsi fanno aumentare il numero delle persone che ogni notte dorme in macchina.
A Celano le richieste di verifica sugli stabili sono state trecento. I tecnici del comune, insieme a un gruppo di specialisti volontari, hanno già controllato diverse abitazione ed entro questa sera finiranno tutte le verifiche. Le zone più colpite sono via Mure Nuove e via Aquila. Molte sono state le ordinanze per inagibilità emesse dal comune che riguardano sia le abitazioni, sia le chiese. Trenta sono le famiglie fino ad ora sfollate a causa dell'inagibilità delle proprie abitazioni. Alcuni si sono sistemati da parenti o in doppie case, mentre il 10% si è rifugiato nel Palazzetto dello Sport. Il comune ha già richiesto alla Protezione Civile il necessario per attrezzare queste strutture, visto che sia nel Palazzetto, sia nel campo sono ospitati gli sfollati di Celano e alcuni provenienti dall'Aquila. Tutte le chiese sono state dichiarate inagibili e per questo le funzioni religiose della Settimana Santa si svolgeranno in luoghi aperti. È stata vietata la Processione del venerdì Santo per evitare assembramenti. Grande solidarietà per gli sfollati è giunta dai celanesi che vivono all'estero. Le molte richieste di contributo pervenute al comune hanno spinto il comune di Celano ad istituire un apposito conto corrente. È stato inoltre richiesto al Ministero delle Finanze di poter destinare il 5 per mille della denuncia dei redditi 2008 ai terremotati dell'Aquila.


L'Aquila. Sono centinaia le persone che ogni giorno hanno bisogno di assistenza e cure mediche. In una situazione di difficoltà come quella dell'Aquila fanno fronte a tali necessità il posti medici avanzati come quello della polizia di Stato. Si trova di fronte alla questura inagibile, in un moderno tendone pneumatico azzurro. A dirigerlo è un marsicano, Fabrizio Venturini, medico capo della polizia di Stato.
L’attività del "Pma" è garantita dalla rotazione di cinque medici e di altrettanti infermieri. La struttura mobile è di supporto anche a tutte le esigenze medico-sanitarie del personale della polizia. Numerosi gli interventi che ogni giorno vengono eseguiti ma il peggio, secondo il dottor Venturini, è passato. Dalle fratture e dalle ferite da taglio dei primi giorni, ora le richieste si sono diversificate divenendo soprattutto di tipo ambulatoriale.
Ma è di quella tragica sera che Fabrizio Venturini ha il ricordo più indelebile. «Ho scavato a mani nude», racconta, «e sono riuscito a estrarre vive due persone. La prima, un uomo che in via XX Settembre è rimasto sotto il tetto di una palazzina. Mi ha chiesto di soccorrere anche la moglie e la figlia. Purtroppo quando le abbiamo trovate, la mamma era riversa sulla figlia, come a volerla proteggere, ma per loro non c'era più niente da fare».
Un altro Pma si trova a Paganica. E' quello della Croce Rossa, diretto da Andrea Simoni, medico al pronto soccorso dell’ospedale di Lanciano e volontario della Cri Abruzzo. Si trova a Paganica e ha a disposizione anche un ecografo mobile, utile a eseguire una vasta gamma di controlli.



L'Aquila. In cinquemila hanno partecipato ai funerali di 205 delle 290 vittime del terremoto che ha sconvolto l'Abruzzo. L'Italia si è fermata a partire dalle 11, con le bandiere a mezz'asta su tutti gli edifici pubblici e le saracinesche dei negozi abbassate in segno di lutto.
Ai funerali di Stato solenni, celebrati nella caserma della Guardia di Finanza a Coppito dal segretario di Stato vaticano, monsignor Tarcisio Bertone, erano presenti tante autorità, tra cui il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il premier Silvio Berlusconi ed i presidenti di Camera e Senato. Dopo le esequie è avvenuto il trasferimento dei feretri al cimitero.
Ecco l'elenco provvisorio delle vittime:
1 Abdija Nurije 1968 F
2 Airulai Alena 07/02/1998 F
3 Alessandri Carmine 55/65 anni M
4 Alloggia Silvana 09/11/1942 F
5 Alviani Marco 11/08/1967 M
6 Andreassi Irma 27/09/1936 F
7 Andreassi Maria Antonella 03/11/1958 F
8 Andreassi Loreto 22/04/1931 M
9 Antonacci Giuseppa 31/01/1924 F
10 Antonini Giusy 09/07/1984 F
11 Antonini Maurizio 02/03/1971 M
12 Antonini Genny 17/11/1986 F
13 Antonini Stefano 11/08/1999 M
14 Antonucci Maria Assunta 16/09/1947 F
15 Bafile Vittorio 22/02/1928 M
16 Balassone Silvana 17/07/1936 F
17 Basile Anna 24/11/1960 F
18 Bassi Agata 06/12/1940 F
19 Battista Ines 31/01/1933 F
20 Battista Martina Benedetta 14/08/1987 F
21 Belfatto Angela 02/10/1919 F
22 Berardi Achille F
23 Bernardi Maria 16/06/1949 F
24 Bernardi Gaetano 26/10/1928 M
25 Bernardini Giovanna 28/09/1978 F
26 Berti Valentina 11/02/1975 F
27 Bianchi Nicola 08/08/1986 M
28 Biasini Giovanni 1946 M
29 Biondi Elisabetta 19/07/1936 F
30 Bobu Darinca Mirandoli 29/09/1973 F
31 Bonanni Anna Bernardina 16/11/1936 F
32 Bortoletti Daniela 09/01/1987 F
33 Bronico Sara 06/07/1997 F
34 Brunelli Giulio 10/01/1937 M
35 Bruno Filippo Maria 10/11/1992 F
36 Bruno Berardino 23/04/1982 M
37 Brusco Luisa 28/02/1913 F
38 Calvi Bolognese Angela 04/05/1976 F
39 Calvisi Maria 31/05/1926 F
40 Calvitti Massimo 08/06/1959 M
41 Canu Antonika 27/01/1931 F
42 Capasso Iolanda 15/02/1963 F
43 Capuano Luciana Pia 25/07/1989 F
44 Carletto Lidia 30/01/1933 F
45Carli Anna Maria 18/01/1944 F
46 Carli Augusto 03/01/1931 M
47 Carnevale Giulia 10/07/1986 F
48 Carosi Claudia 25/05/1979 F
49 Carpente Giovannino 01/01/1953 M
50 Cellini Luigi 17/11/1993 M
TERREMOTO IN ABRUZZO DEL 6 APRILE 2009
51 Centi Ludovica 28/09/2008 F
52 Centi Antonio 21/06/1947 M
53 Centi Pizzutilli Rocco M
54 Centofanti Davide 12/09/1989 M
55 Cepparulo Teresa 08/05/1948 F
56 Cervo Francesca 06/08/1945 F
57 Chernova Marija 07/01/2001 F
58 Chiarelli Achille 17/07/1934 M
59 Cialone Katia 09/06/1975 F
60 Ciancarella Elvezia 13/12/1958 F
61 Cicchetti Adalgisa 08/05/1932 F
62 Cimini Anna 27/04/1928 F
63 Cimorroni Concetta 28/11/1945 F
64 Cinì Lorenzo 01/06/1986 M
65 Cinque Matteo 05/08/1999 M
66 Cinque Davide 22/10/1997 M
67 Ciocca Elena 03/10/1919 F
68 Ciolfi Loris M
69 Ciolli Danilo 25/10/1983 M
70 Cirella Chiarina 16/04/1921 F
71 Ciuffini Dario 16/04/1983 M
72 Ciuffini Nadia 21/09/1952 F
73 Ciuffoletti Fernanda 09/03/1919 F
74 Cocco Anna 15/08/1928 F
75 Colaianni Ada Emma 11/12/1926 F
76 Colaianni Antonina 30/09/1926 F
77 Colaianni Daniele 1933 M
78 Colaianni Elisa 10/10/1933 F
79 Compagni Giovanni 11/03/1982 M
80 Cora Alessandra 08/01/1986 F
81 Corridore Rocco 05/04/1946 M
82 Cosenza Giovanni 20/12/1926 M
83 Costantini Luigia 07/01/1932 F
84 Cristiani Armando 24 anni M
85 Cruciano Angela Antonia 13/06/1987 F
86 Cupillari Andrea 11/01/1978 M
87 Dal Brollo Alice 24/12/1988 F
88 Damiani Giovanna 04/04/1923 F
89 D'amore Osvaldo 22/05/1951 M
90 D'Andrea Vinicio 14/06/1926 M
91 D'Antonio Giannina 60/70 anni F
92 De Angelis Lisa 03/02/1939 F
93 De Angelis Jenny 18/03/1983 F
94 De Felice Fabio 09/08/1987 M
95 De Felice Antonio 14/01/1966 M
96 De Felice Alexandro 30/01/2005 M
97 De Felice Lorenzo 14/01/2006 M
98 De Iulis Luigi 05/02/1927 M
99 De La Cruz Cursina Roberta 04/02/1952 F
100 De Nuntiis Maria Giuseppa 01/01/1925 F
101 De Paolis Anna Maria 17/04/1949 F
102 De Santis Angelina 20/04/1927 F
103 De Vecchis Panfilo 25/10/1922 M
104 De Vecchis Sara 01/02/1987 F
105 De Vecchis Pasquale 12/12/1938 M
106 Del Beato Maria Laura 08/03/1933 F
107 Del Beato Marisa 04/07/1935 F
108 Deli Serafina 18/11/1925 F
109 Della Loggia Lorenzo 02/12/1983 M
110 D'Ercole Alfredo 17/05/1942 M
111 D'Ercole Simona 23/05/1979 F
112 Di Battista Giuliana 04/03/1932 F
113 Di Cesare Luca 50 anni M
114 Di Filippo Rosina 26/02/1924 F
115 Di Giacobbe Maria 01/11/1947 F
116 Di Marco Stefania 12/02/1952 F
117 Di Marco Paolo 30/03/1987 M
118 Di Pasquale Alessio 14/10/1988 M
119 Di Pasquale Alessia 10/08/1986 F
120 Di Silvestre Gabriele 10/08/1989 M
121 Di Simone Alessio 13/09/1984 M
122 Di Stefano Domenica 23/01/1943 F
123 Di Stefano Odolinda 05/07/1937 F
124 Di Vincenzo Caterina 55/65 anni F
125 D'Ignazio Assunta 11/11/1937 F
126 Dottore Corrado 03/04/1963 M
127 El Sajet Boshti 09/12/2005 M
128 Elleboro Liliana 17/02/1933 F
129 Enesoiu Adriana 11/05/1961 F
130 Esposito Andrea 12/04/2006 M
131 Esposito Francesco Maria 16/02/1985 M
132 Fabi Domenica 12/02/1934 F
133 Ferella Delia Solidea 05/05/1928 F
134 Ferrauto Filippo 19/04/1932 M
135 Fioravanti Claudio 28/03/1943 M
136 Fiorentini Liliana 12/07/1931 F
137 Fiorenza Elpidio 26/10/1983 M
138 Franco Rosalba F
139 Fratì Mauran 13/01/1997 F
140 Gasperini Wilma 29/08/1926 F
141 Germinelli Giuseppina 2002 F
142 Germinelli Chiara 1998 F
143 Germinelli Micaela 16/08/1995 F
144 Germinelli Rosa 29/03/1992 F
145 Ghiroceanu Laurentiu Costant 19/12/1968 M
146 Ghiroceanu Antonio Ioavan 12/11/2008 M
147 Giallonardo Aurelio 16/06/1930 M
148 Giannangeli Salvatore 25/09/1934 M
149 Giannangeli Vincenzo 09/10/1973 M
150 Giannangeli Riccardo 13/05/1977 M
151 Gioia Piervincenzo 07/06/1963 M
152 Giugno Luigi 01/08/1974 M
153 Giugno Francesco 20/09/2007 M
154 Giustiniani Armando 30/04/1916 M
155 Grec Kristina o Marina 3-5 anni F
156 Guercioni Alberto 16/08/1973 M
157 Hasani Demal 15/12/1967 M
158 Hasani Refik 01/05/1965 M
159 Husein Hamade 28/07/1987 M
160 Ianni Franca 17/03/1948 F
161 Iavagnilio Michele 20/09/1983 M
162 Iberis Maria Incoronata 02/04/1927 F
163 Innocenzi Pierina 03/09/1952 F
164 Iovine Carmelina 15/12/1986 F
165 Italia Giuseppe 02/08/1963 M
166 Koufolias Vassilis 08/09/1981 M
167 Lannutti Ivana 03/07/1986 F
168 Leonetti Maria 21/03/1928 F
169 Liberati Vezio 12/06/1946 M
170 Liberati Vincenzo 06/11/1941 M
171 Lippi Giovanna 01/01/1955 F
172 Lippi Giuseppe 03/12/1918 M
173 Lisi Pasqualina 03/03/1950 F
174 Longhi Laura 10/05/1935 F
175 Lopardi Lidia 18/03/1917 F
176 Lunari Luca 15/03/1989 M
177 Magno Ada 05/10/1916 F
178 Marchione Francesca 08/08/1984 F
179 Marcotullio Elide 11/02/1939 F
180 Marcotullio Maria 06/11/1939 F
181 Marcotullio Bruno 13/05/1942 M
182 Marotta Carmine 13/01/1962 M
183 Marrone Maria Gilda 24/07/1920 F
184 Marrone Lina Loreta 15/04/1927 F
185 Marrone Maria Fina 29/10/1923 F
186 Marzolo Giuseppe 11/04/1976 M
187 Massimino Patrizia 19/08/1954 F
188 Mastracci Luana 05/12/1961 F
189 Mastropietro Luisa 16/01/1935 F
190 Mazzarella Anna 06/09/1929 F
191 Mazzeschi Valeria 23/09/1924 F
192 Miconi Giuseppe 19/03/1920
193 Migliarini Roberto 06/12/1966 M
194 Mignano Maria Civita 20/08/1984 F
195 Milani Francesca 10/01/2000 F
196 Monti Vicentini Erminia 11/11/1945 F
197 Moscardelli Federica 19/04/1984 F
198 Muntean Silviu Daniel 22/11/2002 M
199 Muzi Liberio 26/04/1920 M
200 Muzi Lucilla 13/12/1961 F
201 Nardis Cesira Pietrina 03/04/1934 F
202 Natale Maurizio 07/12/1987 M
203 Negrini Vincenza 25/02/1929 F
204 Nouzovsky Ondrey 25/05/1991 M
205 Olivieri Francesca 03/08/1986 F
206 Olivieri Francesco 19/02/1951 M
207 Orlandi Argenis Valentina 01/01/1986 F
208 Osmani Valbona 13/04/1996 F
209 Pacini Arianna 30/07/1982 F
210 Palumbo Anna 09/06/1947 F
211 Paolucci Maria Gabriella 03/03/1959 F
212 Papola Arturo 09/05/1942 M
213 Papola Elena 24/02/1935 F
214 Parisse Maria Paola 10/05/1993 F
215 Parisse Domenico jr 07/08/1991 M
216 Parisse Domenico sr 31/10/1934 M
217 Parobok Anna 25/07/1990 F
218 Passamonti Fabiana Andrea 06/07/1970 F
219 Pastorelli Sonia 18/07/1964 F
220 Pastorelli Aleandro 19/07/1921 M
221 Persichetti Sara 02/01/1986 F
222 Pezzopane Tommaso 05/02/1928 M
223 Pezzopane Iole 13/06/1918 F
224 Pezzopane Susanna M. Celes 04/10/1983 F
225 Pezzopane Benedetta 16/08/1982 F
226 Placentino Ilaria 10/11/1989 F
227 Puglisi Paola 18/12/1940 F
228 Puliti Andrea 30-40 anni M
229 Rambaldi Ilaria 24/01/1984 F
230 Ranalletta Rossella 22/10/1984 F
231 Ranieri Oreste 24/04/1932 M
232 Romano Carmen 24/05/1988 F
233 Romano Giustino 06/09/1984 M
234 Romano Elvio 31/08/1984 M
235 Romualdo Maurizio Rocco 06/10/1920 M
236 Rosa Antonina 07/12/1925 F
237 Rossi Michela 27/04/1971 F
238 Rossi Valentina 22/04/1975 F
239 Rotellini Silvana 11/19/1933 F
240 Russo Annamaria 24/01/1970 F
241 Sabatini Serenella 07/09/1960 F
242 Salcuni Martina 31/03/1988 F
243 Salvatore Antonio 10/02/1931 M
244 Santilli Anna 09/07/1934 F
245 Santosuosso Marco 05/09/1988 M
246 Sbroglia Edvige 45/50 anni F
247 Scimia Maria Santa 12/01/1935 F
248 Scipione Serena 05/05/1984 F
249 Sebastiani Lorenzo 28/09/1988 M
250 Semperlotti Maria Grazia 17/09/1965 F
251 Sferra Ernesto 26/10/1925 M
252 Sidoni Emidio 08/01/1922 M
253 Sidoni Emanuele 10/06/1948 M
254 Silvestrone Vittoria 20/11/1917 F
255 Smargiassi Francesco 26/02/1944 M
256 Spagnoli Flavia 04/04/1989 F
257 Spagnoli Sandro 25/12/1957 M
258 Spagnoli Assunta 04/02/1949 F
259 Spaziani Claudia 1963 F
260 Sponta Aurora 25/02/1936 F
261 Strazzella Michele 22/01/1981 M
262 Suor Lucia Ricci Rosina 03/11/1926 F
263 Tagliente Vittorio 11/07/1983 M
264 Tamburro Marino 18/12/1930 M
265 Tamburro Giuliana 09/01/1963 F
266 Terzini Enza 02/02/1988 F
267 Testa Ivana 06/10/1930 F
268 Testa Evandro 07/06/1913 M
269 Tiberio Noemi 02/02/1975 F
270 Tomei Paola 28/05/1960 F
271 Troiani Raffaele 19/01/1975 M
272 Turco Giuliana 55-65 anni F
273 Urbano Maria 23/03/1989 F
274 Valente Mario 26/03/1926 M
275 Vannucci Matteo 21/06/1986 M
276 Vasarelli Vittoria 01/01/1924 F
277 Vasarelli Giuseppina 02/09/1929 F
278 Verzilli Paolo 11/04/1982 M
279 Visione Daniela 20/03/1966 F
280 Vittorini Fabrizia F
281 Zaccagno Armedio 07/09/1923 M
282 Zaninotto Sergio 04/09/1940 M
283 Zavarella Roberta 23/12/1983 F
284 Zelena Marta 15/07/1992 F
285 Zingari Guido 17/01/1949 M
286 Zugaro Giuseppina 17/06/1956 F
1 Non identificato







