Terre Marsicane
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Salta la centrale termica al Liceo Scientifico, studenti a casa

Millecinquecento studenti, ieri mattina, sono rimasti fuori e sono stati costretti a fare ritorno a casa dopo che l'intero stabile era rimasto al buio per un guasto agli impianti che di fatto hanno bloccato ogni funzionamento

Avezzano – L’impianto elettrico va in tilt e il Liceo scientifico di Avezzano resta chiuso. Millecinquecento studenti, ieri mattina, sono rimasti fuori e sono stati costretti a fare ritorno a casa dopo che l’intero stabile era rimasto al buio per un guasto agli impianti che di fatto hanno bloccato ogni funzionamento. A riportarlo l’edizione odierna del quotidiano Il Messaggero. «Riscaldamento, telefoni, avvolgibili, computer, luci- precisa la collaboratrice Rossana Abruzzo- sono andati in tilt e inutilmente abbiamo chiesto aiuto alla Provincia, al Comune e alla polizia urbana. Purtroppo per un guasto alla centralina elettrica tutto si è fermato e gli alunni non sono potuti entrare a scuola».

Ma cosa è accaduto? Da una prima ricostruzione sembra che la pioggia caduta abbandonate sulla Marsica abbia mandato in crisi una centrale dell’Enel che è stata realizzata nel seminterrato dell’istituto. Durante la notte sono scattati anche gli allarmi che hanno richiamato l’intervento dei vigilantes e del personale non docente. Sembra che a provocare il danno all’impianto della scuola sia proprio questa centrale dell’Enel.

«Sono anni- aggiunge la collaboratrice del dirigente scolastico- che chiediamo di rimuovere tale centrale ma inutilmente e nonostante le richieste scritte nulla è stato fatto, anzi sembra che tale problema non sia di facile soluzione». Di fatto l’Enel per aumentare la potenza da distribuire alle abitazioni del quartiere fu autorizzata, circa dieci anni fa, dalla Provincia ad installare l’impianto nei seminterrati del vecchio fabbricato che dopo, per colpa del terremoto, fu dichiarato inagibile e ricostruito interamente. Al momento della demolizione si pose il problema della centrale elettrica e non fu possibile portarla in un’altra zona per i costi da sopportare. E così il progetto del nuovo edificio ha dovuto tenere conto della centrale Enel e adeguare la nuova costruzione a tale esigenza.

La scuola però, come accaduto l’altra notte, è condizionata da questo impianto che spesso manda in tilt tutti i sistemi elettrici interni rendendo difficoltoso il lavoro didattico. In molti poi si chiedono se l’opera che ha realizzato l’Enel è compatibile con la scuola e con la sicurezza degli studenti. Lo Scientifico, come si sa, si presenta con la sua nuova veste di scuola innovativa per una formazione completa che spazia dall’informatica alle lingue, dal latino alla musica e allo sport. Il Vitruvio è la scuola più grande della provincia dell’Aquila con circa 20 sezioni.

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