Riconquistare Avezzano: “Le richieste di Confcommercio ai candidati già comprese nel nostro programma”

 

Avezzano. Già due mesi fa, quando “RiconquistareAvezzano” fu presentato ufficialmente, furono presi impegni solenni a sostegno del commercio. Senza alcuna sollecitazione già erano stati considerati gli interessi del settore per un semplice motivo: perché ritenuti di carattere generale. Secondo noi la vocazione commerciale di Avezzano da sempre ha portato benessere (in termini di posti di lavoro, circolazione di denaro, iniziative sociali ecc.) all’intera collettività. Premesso ciò, il programma di “RiconquistareAvezzano” non poteva far altro che prevedere e comprendere, in larga misura, le richieste avanzate dai circa 700 associati di Confcommercio in un documento rivolto i candidati sindaci di Avezzano.

Si legge al punto 2.6. a proposito di un milione di Euro l’anno risparmiati da tagli alle spese improduttive. “in parte il risparmio consentirebbe l’abbassamento delle imposte comunali”. Al punto 5.5. “Almeno uno dei due istituti delle scuole Corradini – Fermi dovrebbe essere destinato a sede di un polo culturale… Certamente si dovrà evitare di trasformare quello che è stato un luogo della cultura in una galleria commerciale. Anzi, l’afflusso costante di cittadini promuoverebbe il commercio… si potrebbero affiancare sportelli che forniscano servizi specifici ai cittadini”.

Al punto 6.1. “Si dovrà impedire l’apertura di altri centri commerciali, grandi magazzini, parchi commerciali, outlet e simili”.

Al punto 6.2. “L’isola pedonale non può essere calata dall’alto e imposta rigidamente. Se, anche grazie all’uso efficace degli edifici delle ex scuole Fermi e Corradini, per servizi ed uffici, nonché ad altre iniziative, il centro verrà quotidianamente frequentato da pedoni, allora la disciplina dell’isola pedonale dovrà essere correlata all’afflusso, contemperando le esigenze dei pedoni e quelle dei commercianti”.

Al punto 6.3. “La proposta di sosta breve dentro le strisce blu gratuita per 15 minuti ci sembra che possa essere senz’altro accolta”. Al punto 7.1. “Ciò che il Sindaco può e deve fare è garantire che in strada sia operante un numero sufficiente di vigili… Alcuni quartieri dovranno avere il vigile di quartiere”.

 

 

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