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Quando il calcolo conta davvero: matematica e gioco online

Lo sviluppo delle proprie conoscenze e abilità cognitive, così come la gestione dello stress e della pressione psicologica sono alla base stessa di molti giochi d’azzardo. Escludendo l’aspetto più prettamente ludico, legato al divertimento e alla capacità di vincere denaro, si tratta principalmente di allenare la propria mente e di accrescere delle capacità logico-matematiche che possono tornare utili in molti differenti campi. Tutto questo non è certo una novità visto che già nel corso degli anni cinquanta, negli Stati Uniti d’America, lo studioso e matematico Edward Thorp, il cui nome è spesso associato alla IBM, sviluppò un metodo attraverso il quale era possibile contare le carte al tavolo del Blackjack. Tale metodo è stato poi adottato e utilizzato da veri giocatori professionisti per vincere ai più importanti tavoli da gioco di Las Vegas, Nevada. In questo caso il matematico Thorp ci dimostra come è possibile battere il banco sfruttando le abilità mnemoniche legate alla matematica semplicemente aumentando le puntate al fine di raggiungere un profitto massimo dal gioco. Non finisce però qui, visto che l’accademico sviluppò un software capace di effettuare un conteggio delle carte attraverso un algoritmo. Ovviamente oggi questo resta nel campo dello studio, visto che i casinò hanno vietato il sistema di conteggio delle carte. Si tratta tuttavia di un aneddoto interessante che ci mostra come il confine tra studio accademico e gioco d’azzardo sia davvero labile.

Evidenze dall’università di Yale

Secondo uno studio condotto dall’Università di Yale il gioco aiuta, sin da quando si è molto piccoli, a sviluppare le proprie capacità cognitive. Questo è uno dei motivi per cui gli adulti incoraggiano i bambini a muovere i primi passi su una scacchiera oppure imparando a giocare a carte. Il motivo è abbastanza chiaro: attraverso i giochi si creano le prime aggregazioni sociali, al fine di socializzare e instaurare nuovi rapporti. Sempre secondo questi studi accademici è stato evidenziato un aspetto che spesso sfugge a chi non ha molta dimestichezza con i giochi di carte: è possibile implementare le proprie abilità strategiche, un atteggiamento che può tornare utile, ad esempio nel settore degli investimenti finanziari o nella gestione di imprese. Non è certo un mistero che l’economia sia un’attività redditizia ma contemporaneamente non semplice da capire. Basta chiedere a chi si occupa di investimenti finanziari quali erano le loro passioni durante gli anni di formazione: la risposta è sempre molto simile, giocare a scacchi o al blackjack. Ci sono molti siti web nei quali si trova questa variante, un articolo recente apparso sul blog del sito 888casino ci ha illustrato le implicazioni matematiche di questo gioco, il blackjack 888 disponibile sul sito e in versione mobile consente di familiarizzare con un gioco intramontabile. Gli altri articoli del blog aiutano a sviluppare importanti strategie che possono essere poi traslate e applicate anche al di fuori del gioco stesso. Quanti sono i giochi di carte dove è possibili migliorare la propria memoria e approfondire i concetti legati al calcolo delle probabilità?

Il Blackjack e gli studi accademici

Nel corso del tempo sono stati condotti nuovi studi accademici di discipline matematiche dove per portare avanti una tesi efficace spesso vengono fatti parallelismi con i giochi delle carte come il Blackjack oppure il poker. E’ una cosa piuttosto semplice visto che un gioco come il Blackjack è davvero semplice da imparare e non richiede particolari abilità per poterlo praticare con successo. Naturalmente la differenza tra il giocatore dilettante e quello professionista risiede nello studio e nell’analisi delle partite. Chiunque può battere il banco e vincere una mano di Blackjack, mentre è molto difficile essere in grado di vincere ripetutamente e sistematicamente. In particolare la differenza che intercorre tra un giocatore amatoriale e un gambler di mestiere, sta nella capacità di saper perdere senza però essere costretti ad abbandonare il tavolo verde.

In sintesi

Non c’è un segreto per vincere nel gioco delle carte, si tratta di un lavoro che richiede studio, attenzione grande controllo, oltre alla capacità di analisi delle differenti fasi durante una partita. Torniamo in effetti al punto iniziale: così come negli scacchi la capacità gestionale e strategica possono effettivamente fare la differenza. Tutto questo torna utile spesso in diversi campi della nostra esistenza. Il gioco se praticato con moderazione e in modo responsabile, è un aspetto di grande fascino a livello cognitivo che può aiutarci a risolvere diverse problematiche e a gestire lo stress in modo davvero efficace. Certo, la differenza tra un giocatore professionista e chi occasionalmente gioca una partita di Blackjack è evidente, eppure chiunque abbia praticato questo tipo di gioco conosce bene le sue regole e sa che sono alla base di molti schemi ricorrenti nella matematica così come nelle discipline economiche e finanziarie.

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