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“Non dobbiamo ricordare i nostri ragazzi con disperazione”. Il terzo memorial Bisciardi si apre con la lettera del padre

Luco dei Marsi. È iniziato il 7 Giugno il terzo memorial “Torneo Interbar” dedicato a Emilio Bisciardi, giovane di Luco dei Marsi, scomparso circa tre anni fa in un incidente stradale nel Fucino.

La cerimonia inaugurale è stata aperta con una lettera scritta dal padre Sandro:

“Carissime amiche e carissimi amici,
Grazie a tutti voi per essere intervenuti così numerosi alla terza edizione del “Torneo Interbar” in ricordo di Emilio.
Emilio ha un significato diverso e occupa un posto diverso nella memoria di ognuno di noi.
C’è chi lo ricorda come amico, chi come figlio chi come semplice conoscente ma ognuno di noi lo pensa con piacere e con affetto serbandone il ricordo che più lo lega a lui.
La sua perdita repentina e inaspettata è stata per tutti noi una tragedia che ci ha gettato nel dolore e nella disperazione più profonda.
La dipartita di un giovane, comunque avvenga, è sempre una perdita per tutti, quasi per l’intera umanità.
Nella cultura orientale , nel Talmud, si dice che la perdita di un ragazzo è la perdita di un mondo intero, riferendosi a quanto il primo uomo, un solo uomo, Adamo, è riuscito a creare.
Ma non dobbiamo ricordare i nostri ragazzi con disperazione, dobbiamo ricordarli con nostalgia, nostalgia della loro presenza e dei momenti belli passati insieme.
La disperazione renderebbe inutile la loro precoce scomparsa e tutto il dolore a essa correlato.
Questa sera, nel ricordo di Emilio, vogliamo ringraziare tutta la popolazione di Luco e gli amici dei paesi vicini e lontani che ci sono stati e che ancora ci sono accanto nel nostro percorso .
Il paese ci da’ modo di vivere a stretto contatto gli uni con gli altri e di condividere gioie e dolori.
Nel nostro caso la vostra vicinanza e la vicinanza di tutti hanno fatto in modo che il nostro dolore fosse condiviso e ricondiviso ogni giorno e tutti i giorni con qualcuno.
Questo ci ha permesso e ci sta permettendo ancora l’elaborazione del nostro dolore e la sua trasformazione.
Il dolore che pervade ogni famiglia con un lutto di questa portata, deve necessariamente essere trasformato in amore altrimenti la scomparsa dei nostri cari è stata inutile.
Bisogna che il dolore faccia da volano per trasformare la nostra forza in amore!
Non vi parlo di una utopia, non è una parola astratta, l’amore è lo spirito che dovrebbe animare ogni nostra azione, ogni nostro gesto e tutta la nostra vita dovrebbe essere improntata a fare del bene.
Non voglio assolutamente dire che dobbiamo essere tutti missionari, badate bene, ma semplicemente mettere la spontaneità in ogni nostra azione.
Nella fattispecie ci piace ricordare Emilio in questo momento sportivo che a lui piaceva come semplice momento di aggregazione e di amicizia.
Lo sport permette ai giovani di ogni età di crescere in maniera sana e corretta, nello spirito di una sana competizione che non ci fa vedere il nostro prossimo come nemico ma solo come avversario sportivo, esclusivamente di questo momento.
Lo sport deve essere una occasione che non ci deve dividere ma deve accomunarci tutti in una sana e corretta competizione.
Ci piace ricordare Emilio così, goliardico, guascone, in competizione ma sempre con correttezza e sincera amicizia!
Grazie ancora a tutti gli intervenuti e a tutti coloro che ci aiutano continuamente nel nostro percorso con la loro amicizia costante e discreta allo stesso tempo.
Un ringraziamento particolare lo devo a nostra figlia Tilde che con la sua presenza gioiosa e allo stesso tempo discreta continua a tenere viva e unita la nostra famiglia.
Ora auguriamo a tutti i calciatori una bella competizione e a tutti gli spettatori un sereno divertimento e che vinca il migliore.

Il torneo è ancora in corso, si stanno disputando le fasi di qualificazione e la finale è prevista per venerdì 30 Giugno.

All’evento, organizzato dall’Asd Angizia di Luco con il patrocinio del Comune, stanno partecipando otto squadre amatoriali pronte a conquistare il trofeo dedicato ad Emilio.
Il trofeo è stato offerto dalla famiglia del ragazzo, che presenzierà alla premiazione.

 

 

 

 

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