Caraibi

Gennaro Manna. Avvocato, professore, onorevole, Sottosegretario di Stato e Senatore del Regno (1861-1932)

di Fiorenzo Amiconi

 Il 28 ottobre 1899 il deputato, nonché avvocato, professore Gennaro Manna, veniva eletto, nel II° Ministero Pelloux (14.5.1899-24.06.1900), alla onorevole carica di Sottosegretario della Pubblica Istruzione (1): Ministro era il deputato onorevole Guido Baccelli (2).
Tale notizia fu immediatamente ed entusiasticamente accolta a Cerchio dove il Nostro era abbastanza noto per la sua attività forense ed infatti, ad appena 7 giorni da tale ambito riconoscimento, fu indetta, in suo onore, una seduta di Consiglio comunale dove si metteva in evidenza “l’ingegno profondo e l’assiduo lavoro“:

“Seduta del dì cinque Novembre 1899 (3)
L’anno milleottocentonovantantanove, addì cinque/di Novembre, a ore antimeridiane dieci con con/tinuazione, riunitasi il Consiglio comunale/di Cerchio nella sala comunale sotto la presi-/denza del Sindaco Sig.(no)r Venanzio Cav. d’Amore Fra-/cassi, (4) nelle persone dei Consiglieri Signori Pie-/tro Iacobacci (5), Francesco d’Amore, Giuseppantonio/Meogrossi, Antonio d’Amore Fracassi (6), Gaetano Continenza (7) e Francesco d’Amore di Vincenzo, Pasquale Continenza, Francesco Pecilli ed Angelo di Domenico (8), con l’assistenza del Segreta-/rio Marcellino Pietroiusti.(9)/Il Presidente ha esposto al Consiglio, che, come/è noto, L’on. Deputato Gennaro Manna Avoca-/to di questo Comune, è stato testè assunto all’o-/norifico ufficio di Sottosegretario di Stato della/Pubblica Istruzione; e poiché questo Comune/è legato da vincoli di profonda gratitudine/verso l’illustre Deputato che tanto si è adoperato/per questa popolazione e come Avvocato e come/rappresentante della Nazione, ha proposto di/felicitarsi col medesimo per sì fausto avveni-/mento. Il Consiglio unanime:/Plaudendo alla proposta del Presidente, porge/le più vive congratulazioni per la sua assun-/zione all’alto ufficio di Sottosegretario di Sta-/to della Pubbl.(ica) Istruzione all’On. Avvocato/Gennaro Professore Manna, e gli auguri/che questo riconoscimento de’ suoi distintissi-/mi meriti acquistati in giovane età, mer-/cè l’ingegno profondo e l’assiduo lavoro, sia/fecondo di altri e più ambiti onori, che so-/lo al merito vero sono destinati./E previa lettura e conferme si son sottoscritti/
Il Sindaco Presidente
V:(enanzio) d’Amore Fracassi
L’Anziano
di Domenico Angelo

M(arcellino)Pie(troiust)i“.

L’onorevole Gennaro Manna (in seguito, il 6 ottobre 1919, veniva nominato senatore del Regno per la XXIV legislatura) era legato da profonda amicizia con la famiglia D’Amore Fracassi; infatti questi fu testimone del matrimonio dell’amata nipote di Don Venanzio D’Amore Fracassi il Giovane: Donna Concetta Sabatini (10) avvenuto a Roma il 24 gennaio 1924 con l’ingegnere Vincenzo De Blasio

Il summenzionato Venanzio D’Amore Fracassi, che per oltre 35 anni resse in qualità di sindaco il Comune di Cerchio (11), affidò all’amico il delicato incarico di difendere i diritti del comune di Cerchio contro il limitrofo comune di Collarmele dimostrando zelo e competenza e diede alle stampe nel 1894, per i tipi della Tipografia di A. Eliseo dell’Aquila, il suo ottimo lavoro: “VERTENZA CERCHIO – COLLARMELE PARERE Gennaro Manna“, dove con intelligenza e sagacia controbatte, punto per punto, le pretese del comune di Collarmele di essere dichiarato “(…) comune ripuario dell’antico Lago Fucino, per quindi concorrere al diritto di partecipare allo accatastamento delle terre/emerse dal prosciugamento di quel Lago.(…)”(12) . Per questa occasione, per dar maggiormente forza alla sua tesi, Gennaro Manna pubblica in appendice, è la prima volta, nell’Allegato XLIII ( pp. CXVII- CXLIV ) una parte della “Relazione Gallarano”(13) [compilata dal regio Tavolario Donato Gallarano dal 1728 al 1723] riguardante Cerchio: qui riusciamo a comprendere la grande importanza demo-etno-antropologica della citata “Relazione”; alcuni anni più tardi, nel 1899, lo storico Pietro Piccirilli, capita l’importanza della ancora oggi inedita “Relazione” dette alle stampe il pezzo, anche questo è la prima volta, riguardante Celano. Il Nostro addirittura arricchisce la sua “Vertenza” allegando ( ALLEGATO XLII ) la “Pianta dello stradone di Luna/dell’ingegnere Costanzo Ciarletta“ (14) più volte ripiegata e dall’esatto titolo: “PLANIMETRIA/DEL CASALE DI LUNA (gia’ proprieta’ Bovadilla) ED ADIACENZE/SITUATE NEL COMUNE DI COLLARMELE E DELLO STRADONE CHE,/ATTRAVERSANDO IL COMUNE DI CERCHIO, MENAVA A FUCINO“ /SCALA 1:8000”.
 

Diede alle stampe le seguenti altre opere:
“Carattere giuridico della sostituzione pupillare“, Napoli 1885;
“Degli argentarii in diritto romano”, Lanciano 1886;
“Delle sostituzioni fede-commissarie, considerate principalmente nelle donazioni: (diritto romano )”, Lanciano 1887;
“Quinto Orazio Flacco “ Le odi purgate e l’epistola ai Pisoni, interpretate per aiuti ai giovani…”, Aversa 1891";
“Camera di Commercio di Aquila contro la società delle Ferrovie Meridionali: note aggiunte dopo la discussione“, 1891 (15);
”Discorso pronunziato… al banchetto politico offerto dal Comitato elettorale permanente di Aquila il giorno 16 genn. 1900….”, Roma 1900;
“Discorso pronunziato agli elettori del collegio di Aquila il giorno 2 giugno 1900…”, Roma 1900;
“Per la inaugurazione di una lapide commemorativa in memoria di Umberto I di Savoia, secondo re d’Italia. Discorso", Roma 1902;
“Nota autorizzata dopo la discussione per Adele Pandolfi in Mezio contro Società Italiana per le strade ferrate del mediterraneo“, 1907 (16);
 

Nel 1916 pubblicò, insieme con il suo collega avvocato Felice Cerulli, la sua magnifica arringa in difesa del Medico condotto del Comune di Cerchio Vincenzo Sabatini (1852-1942) , cognato del sopracitato Venanzio D’Amore Fracassi, in una strepitosa causa contro gli amministratori del Comune di Cerchio che ingiustamente lo avevano accusato di negligenza professionale (17).
E sicuramente nello stesso anno 1916, i sunnominati avvocati Gennaro Manna e Felice Cerulli diedero alle stampe sempre presso la medesima tipografia un'altra “difesa” a favore del medico Giuseppe Sabatini (18).
 

Il Nostro agli inizi del XX secolo organizzava incontri culturali presso la biblioteca aquilana dove metteva in evidenza le problematiche legate al mondo femminile.
Fu anche un munifico mecenate infatti : “(…) il patrimonio librario ( Facolta’ di Economia n.d.a.), quindi si arricchisce, oltre per acqui-/sto, anche per lasciti o donazioni da parte di docenti. Il lascito/più cospicuo è quello del Professore Gennaro Manna(…)”.(19)
In qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione del R.(egio) Istituto di Scienze Economiche il 6 Gennaio 1928 invitava alla inaugurazione della nuova sede dell’Istituto, che puntualmente avvenne il 19 Gennaio 1928,(20) S.(ua) M.(aestà) il re e S.(ua)E.(eccellenza) il capo del governo.
“Gennaro Manna, nato a L’Aquila il 26 Aprile 1861 Laureato in Giurisprudenza, era docente di Istituzioni di diritto romano. Nell’Ambito del Consiglio d’Amministrazione del regio Istituto di Roma, in qualità di Presidente, rappresentava il Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio. Muore a Roma il 27 Maggio 1932“ (21).
Personalità poliedrica ed attenta a tutto ciò che lo circondava e la sua nobile figura è stata riportata in altre validissime opere. (22)
 

Fu un “(…) Liberale progressista, alla Camera sedette a/sinistra e partecipò in modo assiduo ai lavori/parlamentari, tenendo costantemente una li-/nea ministeriale, che non gli impedì tuttavia di/assumere, su talune questioni, posizioni indi-/pendenti. Fra i suoi primi interventi si segnalano/quello del luglio 1897, quando svolse un’inter-/pellanza per rilevare alcune anomalie emerse/dall’applicazione del codice penale, di cui pro-(pose la riforma, e quello del 30 novembre se-/guente, quando spese la sua competenza giuri-/dica per sostenere l’eleggibilità di A. Cipriani,/il rivoluzionario anarchico la cui elezione a de-/putato era sta in passato sempre respinta dal-/la Camera a causa delle sentenze di condanna/emesse nei suoi confronti. Una questione cui/il M. dedicò particolarmente attenzione fu quella re-/lativa alla tutela degli infortuni sul lavoro, sul-/la quale intervenne nel maggio 1896, nel mar-/zo 1898 e nell’aprile 1902, sempre sostenendo/la necessità di un ampliamento della tutela le-/gislativa in favore dei lavoratori e di un’esten-/sione delle responsabilità a carico degli im-/prenditori (…)Nei primi anni del Novecento si segnalò al-/la Camera per il partecipe interesse con cui se-/guì alcune proposte di legge riguardanti l’ordi-/namento giudiziale(approvata nel gennaio 1902/e della quale il M. si occupò ancora nel 1905);/le modifiche all’istituto della riabilitazione dei/condannati, previsto dal codice penale; o an-/cora, nel 1907, a completamento dell’iter di/riforma, le norme relative alle categorie e al nu-/mero dei magistrati./Il M. seguì inoltre il suo collegio elettorale e/si adoperò, fra l’altro, per impiantare la linea/telefonica dall’Aquila a Roma, per realizzare la/filovia dall’Aquila stazione alla città, per isti-/tuire scuole e istituti di formazione superiore/nella sua terra di origine. Fu consigliere pro-/vinciale e presidente dell’Esposizione abruzze-/se dell’Aquila del 1902/Politicamente vicino a G. Giolitti, as-/sunse una posizione critica nei suoi con-/fronti nel 1911, quando la Camera fu chia-/mata a discutere il progetto di legge per la/creazione dell’Istituto nazionale delle as-/sicurazioni (INA), che avrebbe dovuto ge-/stire le assicurazioni sulla vita in regime di/monopolio (…) Fu insignito del titolo di grande ufficiale/della Corona d’Italia e di commendatore del-/l’Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro. Fu consi-/gliere della Società Dante Alighieri (…)” (23)
 

Nella Biblioteca provinciale “Salvatore Tommasi” dell’Aquila si conserva un suo dipinto abilmente realizzato nel 1913 dal pittore Giuseppe Scarlattei (24) (da me fotografato molti anni fa) che qui si pubblica per far conoscere più da vicino i tratti somatici del Nostro.

Note:

1) Successe al defunto on.le Settimio Costantini deceduto il 19 Luglio 1899. Fu eletto per la prima volta nelle elezioni politiche avvenute nel 1895 sbaragliando i suoi avversari politici così come avvenne anche nelle altre tornate elettorali del 1900, 1904, 1909 e 1913. “ Il 6 ott. 1919 fu, infine nominato senatore per la terza categoria (…)”.
2) http://www.bianchibandinelli.it/materiali_ministri-regno.htm
3) DELIBERAZIONI/DEL CONSIGLIO/MUNICIPALE/4/DAL 5 DECEMBRE/1895/AL 18 DECEMBRE/1903, p.65, 65 b.
4) Nato a Cerchio l’8 Marzo 1856 da Giuseppe e dalla baronessa Angela Maria Pietropaoli ed ivi morì all’età di 84 anni, il 9 Agosto 1940. Fu nominato Cavaliere dei SS. Maurizio e Lazzaro e Cavaliere Ufficiale della Corona d’Italia. Vedi AMICONI F.: “Storia della Madonna delle Grazie in Cerchio e Giovanni Feneziani“, Centro Stampa GraphiType, Raiano 2004,p. 77-80.
5) Iacobacci Pietro Sante, nato a Cerchio il 10 Giugno 1855, da Giovanni e Donna Francesca Urbani. Svolse l’attività di Notaio .
6) Nato a Cerchio il 29 Febbraio 1864 e deceduto a Roma il Marzo 1932. Fratello del su menzionato Venanzio D’Amore Fracassi. Antonio D’Amore Fracassi è stato uno dei pionieri circa lo studio per le conoscenze faunistiche dell’Appennino. Molte sono state le sue pubblicazioni su riviste specializzate che abbracciano un arco di tempo che va dal 1903 al 1914. La sua collezione di farfalle, coleotteri ed insetti fu considerata una delle collezioni private più importanti dell’Europa d’allora purtroppo, è andata distrutta. Vedi AMICONI F.: “ Storia della Madonna op.cit.”, p.73-76.Vedi anche AMICONI F. : “Antonio D’Amore Fracassi (1864-1932) ”, Museo Civico di Cerchio, Quaderno n. 91, Anno XII, 2008.
7) Nato a Cerchio il 8 Giugno 1848 ed ivi deceduto il 12 Dicembre 1919. Svolse l’attività di farmacista. Ancora oggi si può ammirare la sua farmacia ubicata nell’antico palazzo Continenza sita in piazzetta della Concezione. In un suo terreno alla fine dell’Ottocento fu rinvenuta una epigrafe che venne puntualmente riportata dal noto ricercatore abruzzese Antonio De Nino nelle sue : “ Notizie Scavi 1897 : “(…) Nell’orto del Sig. Gaetano e di don Alfonzo Continenza osservammo una grossa lastra di pietra a forma di porta, a quattro riquadrature, alta m. 1,13 e larga m. 1.07, con timpano, nella cornice dell’architrave si legge: T. NUMLEDIUS T F GALLUS (…)”.
8) Nato a Cerchio il 5 Agosto 1849 da Domenico Stanislao e da Maria Luisa Maccallini. Morì insieme con la figlia Maria Grazia nella tragica mattina del terrificante sisma del 13 Gennaio 1915.
9) Nato a Cerchio il 30 Dicembre 1847 da Isidoro e da Domenicangela Nicola Meogrossi .Morì a Cerchio all’età di 68 anni il 29 Gennaio 1916.
10) Nata a Cerchio 1’11 Dicembre 1894 dal famoso medico Vincenzo Sabatini e da Teresa D’Amore Fracassi. Era sorella dei due illustri clinici a livello nazionale Giuseppe (1889-1952) e Augusto ( 1892- 1954 ). La morte la colse a Roma all’età di circa 93 anni il 1 Giugno 1987.
11) Fu eletto sindaco per più di 35 anni dal 1879 al 1913 e dal 1920-21
12) Terzo lago d’Italia interamente prosciugato dopo 22 anni estenuanti lavori, nel 1876. Grandiosa opera per quei tempi fatta eseguire dal principe Alessandro Torlonia (1800-1886) sotto la direzione dei valentissimi ingegneri Frantz Mayor de Montricher, Enrico Samuel de Bermont ed, infine, Alessandro Brisse. Opera questa che fortemente caratterizzò insieme alla realizzazione dell’importante tratto ferroviario Roma-Sulmona (1888), e, ancora prima, l’unificazione del Regno d’Italia la nostra contrada marsicana portandola ad aprirsi verso innovativi fermenti socio-politici-culturali.
13) Donato Gallarano fu inviato “in facies loci”, come perito “super partes”, per apprezzare tutti i paesi appartenenti alla Contea di Celano (Celano, Aielli, Cerchio, Collarmele, S. Potito, S. Iona, Ovindoli e Rovere ) e alla Baronia di Pescina ( Pescina, Venere, S. Benedetto dei Marsi, Ortucchio, Spronasino, Lecce, Gioia, Aschi e feudo di Vico, Bisegna, S. Sebastiano e Cocullo).Le notizie riportate sono importantissime per la storia della nostra comunità: fino ad ora sono le uniche che descrivono con dovizia ed in modo abbastanza preciso, quasi una fotografia, il nostro territorio. Il Gallarano descrive minutamente i paesi non tralasciando nulla infatti, ci fa conoscere la consistenza ed il modo di costruzione delle abitazioni e delle strade; ci fa conoscere il numero degli abitanti, dei sacerdoti ed il lavoro che svolgevano i paesani; descrive le botteghe; annota le famiglie benestanti; descrive il modo di vestire degli abitanti, il rispetto, da parte dei paesani, verso la giustizia. Descrive le chiese, i conventi, la fauna, l’agricoltura praticata dai nostri antenati ed il relativo raccolto, il lavoro delle donne e quello degli uomini nonché il “governo” delle Università( comuni ).Da come chiaramente si evince è un documento basilare per comprendere e capire la vita e la società marsicana all’inizio del ‘700 che fortemente era ancorata e legata alle sorti e vicissitudini esistenziali del “Signore” di turno: “L’utile padrone “ della contea di Celano e Baronia di Pescina. Donato Gallarano infatti, fu inviato per ordine del Sacro Regio Consiglio per dipanare una violentissima disputa sorta per questioni ereditarie fra le potentissime famiglie Sforza Cesarini, Colonna, Giustiniani, Savelli.
14) L’ingegnere aquilano Costanzo Ciarletta progettò ed eseguì molti lavori dando un nuovo assetto urbanistico al paese di Cerchio. Tale lodevolissima opera purtroppo, fu resa vana dal catastrofico sisma del 13 Gennaio 1915: in quella tristissima mattinata morirono 224 persone e l’80% delle case furono distrutte. Nell’Archivio Comunale di Cerchio di lui si conservano 19 progettazioni realizzate in un arco di tempo che vanno dal 14 Luglio 1884 al 30 Giugno 1909 cioè abbracciano esattamente un quarto di secolo. I disegni delle planimetrie sono stati eseguiti magistralmente ed addirittura sono stati artisticamente acquerellati. Le progettazioni sono : 1) “ Progetto di parziale costruzione e sistemazione della parte dell’ex convento Comunale di Cerchio, costituente l’angolo sud ovest, da destinarsi ad abitazione di privati. Aquila, 14 Luglio 1884; 2) “ Progetto di sistemazione dell’ex Convento Comunale da ridursi ad Ufficio Comunale. Aquila 17.10.1884”; 3) “ Progetto di ricostruzione della condotta e della fontana dentro l’abitato. Aquila 9 novembre 1884 “; 4) “ Progetto di ricostruzione della condotta d’acqua dalla sorgente sopra la via Terminello alla nuova Fontana alla Piazzetta Principe di Napoli e da questa all’abbeveratoio e lavatoio, compreso fontana e abbeveratoio e lavatoio. Aquila 30 Marzo 1885”; 5) “ Piano generale di divisione in prossimità dell’ex convento, da cedersi come sito edificatorio, e delle strade e larghi da lasciarsi nel nuovo rione. Aquila 28 Agosto 1886”; 6) ” Sistemazione della strada nel sito adiacente al palazzo D’Amore Fracassi preso in enfiteusi dal Comune di Cerchio. Aquila 8 Luglio 1886 “; 7) “ Piano Generale di divisione dei vari siti edificatori. Aquila 12 Marzo 1886”; 8) “ Progetto del tronco di strada rotabile che ricongiunge il piazzale esterno della stazione di Cerchio alla comunale obbligatoria, della, lunghezza di m. 216,42. Aquila 12 Marzo 1886”; 9) Progetti di 1. Sistemazione della Rampa d’accesso alla Stazione. 2.Sistemazione delle strade in Salita del Macello, vico degli sdruccioli, salita del Gigante e strada Campanile. 3. Sistemazione della Fontana del Pozzo. Aquila 16 Marzo 1886 “, 10) “ Strada d’Accesso alla stazione. Elenco dei fondi da occupare perennemente con la sede stradale e dipendente. Aquila 28 Agosto 1888”;11) “ Progetto del tronco di strada rotabile che ricongiunge il piazzale esterno della Stazione di Cerchio ( ferrovia Roma Sulmona ) alla Comunale obbligatoria di m. 267,63. N.B. Il presente progetto per le ragioni dette nella relazione va in sostituzione dell’altro relativo in data 12 Marzo 1886./Aquila 22 Agosto 1888 “; 12) “ Costruzione della strada Nazionale Marsicana, presso la Taverna di Cerchio, mette alla via di circumvallazione del Fucino, della lunghezza di m. 2848,19, Aquila 23 Aprile 1889 “; 13) Disegni Verifica del fondo Comunale palude e del rimanente lungo la sponda lacuale 2 Disegni./ 1° Planimetria del Fondo Palude./2° Piano quotato della zona tra il confine del Principato del Fucino ed il limite delle acque nel 1835. Aquila 17 Marzo 1896”; 14) “ Progetto di sistemazione delle strade interne denominate salita del macello, vico degli sdruccioli, Salita del Gigante e strada Campanile. Aquila 16 marzo 1899”;15) “ Progetto di ricostruzione del tetto e di parziale sistemazione dell’Edificio municipale già convento di S. Maria di Corbarola “;16) Perizia dei lavori di riparazione e di restauro al Cimitero. Aquila 20 giugno 1899”; 17) “ Progetti di costruzione di pavimento e di altare maggiore nella Chiesa Madonna delle Grazie. Aquila 2 Aprile 1900”; 18) “ Progetto di sistemazione di due nuove aule scolastiche e relativo ingresso dalla Via del Municipio, nel Palazzo Municipale. Aquila, 30 Giugno 1903. Progetto di lavori di sistemazione delle Parti del Palazzo Municipale da destinarsi:/a) Ad Uffizi comunali con ingresso dalla Piazza/b) Ad aule scolastiche con ingresso dalla via Municipio/c) A quartierino per abitazione con ingresso dalla stessa via/Aquila 30 Giugno 1903.” (Contiene anche le “ Modificazioni reputate necessarie in corso dei lavori 13 maggio 1908” e la “ Variante al progetto 30.6.1903 di sistemazione di due nuove aule scolastiche e relativo ingresso dalla via Municipio nel Palazzo Municipale- Aquila 26 gennaio 1907 “; 19 ) “ Perizia dei lavori dell’aula scolastica provvisoria sotto la caserma dei R.R. Carabinieri in via Venti Settembre, Aquila 30 Giugno 1909”. Diede alle stampe : “ Sulla necessità di conservare i R. Tratturi considerazioni di Costanzo Ciarletta Ingegnere Civile “, Aquila Bernardino Vecchioni Tipografo 1883.
15) [Aquila]:[Stab. Tip. Grossi] 1891, pag. 14
16) [S.I.] :[sn], 1907, p.10
17) CERULLI F.- MANNA G. :” Innanzi la Giunta Provinciale Amministrativa di Aquila/PER/IL DOTT. CAV. VINCENZO SABATINI/CONTRO/IL COMUNE DI CERCHIO “, AQUILA/OFFICINE GRAFICHE VECCHIONI/ 1916.
18) CERULLI F. – MANNA G. :” Innanzi la Ecc.ma Giunta Provinciale Amministrativa/NOTE AGGIUNTE/PER/il Dott. Cav. VINCENZO SABATINI/CONTRO/IL COMUNE DI CERCHIO “, Officine Grafiche Vecchioni- Aquila (s.d.).
19) CAGIANO DE AZEVEDO R.: “ La Facoltà di Economia: Cento anni di storia, 1906-2006”, Rubettino Editore s.r.l., p. 744
20) CAGIANO DE AZEVEDO R. :” La facoltà di Economia: cento anni op.cit.” ,pag. 90 21) CAGIANO DE AZEVEDO R.: “ La Facoltà di Economia: cento anni op.cit. “, p.745, nota 14. Ad onor del vero dobbiamo segnalare che nel su menzionato atto di matrimonio fra Sabatini Concetta Maria con Vincenzo De Blasio, avvenuto a Roma nel 1924, il Nostro, intervenuto come testimone, è così riportato: “ Gennaro Manna di anni settantacinque, Senatore del Regno “. Questa vistosa discrepanza circa l’età è sicuramente dovuta ad un error calami come chiaramente si evince nel suo relativo certificato di morte dove apprendiamo che : “ Manna Agostino Gennaro di anni settantuno, Senatore del Regno “ era morto a Roma il 27 Maggio 1932 e, quindi, era nato, facendo la dovuta sottrazione, nel 1861. Siamo stati costretti a rivolgerci al Comune di Roma per avere informazioni circa la data di morte e l’età del Nostro in quanto purtroppo, per il momento, in seguito al famigerato sisma accaduto nella città di L’Aquila il 6 Aprile 2009, è impossibile avere tali dati. Gli unici documenti quindi, dove ricaviamo notizie biografiche del Nostro, sono tratte dal menzionato certificato di morte dove apprendiamo il nome esatto: Agostino Gennaro; il nome del padre : Cesare; della madre: Amalia Antonelli e della moglie : Matilde Alunni ; dalla nota 14 di pag. 745 del sopramenzionato volume : “ La facoltà di Economia: cento anni op.cit.” e dal “ DIZIONARIO BIOGRAFICO DEGLI ITALIANI, Istituto della ENCICLOPEDIA ITALIANA TRECCANI, Vol. 69, Catanzaro, 2007 , scheda curata da Fulvio Conti ( pp. 61-63 ).
22) MISSORI R.: “ Governi, alte cariche dello Stato e Prefetti del Regno d’Italia”, Roma 1973; AA.VV.: Annuario del R. Istituto Superiore di Scienze Economiche e Commerciali in Roma- Anni accademici dal 1922-23 al 1925-26, Roma 1926; “ DIZIONARIO BIOGRAFICO op. cit. “
23) “ DIZIONARIO BIOGRAFICO op.cit “, pp. 62, 63.
24) Nel soffitto della chiesa del SS Salvatore in Pereto è stato dipinto, intorno al 1920, da Giuseppe Scarlattei, che si firma, l’Assunzione di Maria. Secondo quando si racconta nel paese di Pereto la volta e le pareti di una stanza del palazzo della baronessa Maccafani sarebbero stati eseguiti dal Nostro. Il noto critico d’arte Cosimo Savastano, uno dei più importanti per quanto riguarda l’Ottocento abruzzese, in questi ultimi tempi sta svolgendo una minuziosa ricerca storica riguardante l’operato del pittore Giuseppe Scarlattei.

 

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Che pizza!!! questo Amiconi!

Che pizza!!! questo Amiconi! Ma non potrebbe dare queste belle notizie a qualcuno che sappia renderle più leggibili?
Censor.

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