Vecchie cronache
di Fiorenzo Amiconi
La pubblicazione dei vari registri delle deliberazioni comunali specialmente dei piccoli centri ha permesso a noi posteri di conoscere, quasi toccando con mano, la vita dei nostri progenitori. Leggendo questi speciali ed insostituibili diari abbiamo avuto la sensazione che un nostro antenato, con la sua viva voce, stesse raccontando a noi episodi accaduti durante la sua esistenza, episodi questi altrimenti condannati per sempre all’oblio: a loro onore va le felice usanza che nelle ricorrenze delle grandi festività nazionali, l’accorta classe dirigente pensava bene, diciamo noi, di aiutare la classe indigente, poverissima e malata somministrando loro, sicuramente dobbiamo pensare con amore, “razioni di pane ai poveri e razioni di carne ai poveri infermi“.
Da anni ho iniziato a trascrivere e pubblicare documenti inediti legati alla storia del mio paese natio: Cerchio (AQ), nella consapevolezza che la microstoria del mio “centro di gravità permanente” sia, ed è, in modo inequivocabile, una tessera del mosaico della storia con la esse maiuscola. Sono fermamente convinto che per scrivere il più corretto possibile la Grande Storia bisognerebbe conoscere le “storie” di tutti i centri sia grandi che piccoli. In molti piccoli centri infatti sono nati grandi personaggi e sono avvenuti episodi che indelebilmente hanno segnato la storia dell’Uomo.
In molti piccoli centri la classe dirigente è stata sempre attenta ai vari episodi cruenti e non accaduti anche a livello nazionale ed ha voluto, con propri atti ufficiali, perpetuarne la memoria affinché i posteri con grande pazienza ed umiltà continuassero il viaggio da loro intrapreso verso la strada della “magistra vitae” memori anche del grande messaggio del Sommo Poeta: “Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguire virtute e conoscenza“. Esorto vivamente quindi, specialmente quanti vanno all’affannosa ricerca delle proprie origini storiche, di studiare, con pazienza ed umiltà tali documenti e, portare questi, come un’araba fenice, a “vita nova“.
Nel presente articolo ho messo in evidenza varie deliberazioni di consiglio e giunta comunale di Cerchio (1880 – 1902) narranti episodi legati alla Casa Savoia:
“(…) Nella medesima seduta ( 4 Giugno 1880 n.d.a.)/Il Presidente ha esposto che in occasione della festa naziona-/le (al margine sinistro si legge: “Elemosi-/na ai pove-/ri nel/giorno dello/Statuto“ n.d.a.) suole spendersi la somma di Lire dieci, il suo fondo tro-/vasi fissato nel Bilancio corrente. Propone di stabilire/l’oggetto per cui deve spendersi./La Giunta:/Considerato che il miglior modo si solennizzare il patto/sociale della Nazione è quello di soccorrere gl’infelici cittadi-/ni, membri ancor essi della italiana famiglia, ad u-/unanimità di voti Delibera= Che il fondo stanziato/in Bilancio per la festa Nazionale sia speso, in Lire die-/ci per somministrare carne pel brodo ai cittadini po-/veri malati di tifo; ed incarica il Medico curante di/farne la distribuzione, essendo egli conoscitore de’ maggio-/ri bisognosi attualmente travagliati dal tifo(…)”(1).
“(…) Nella medesima seduta (7.9.1895 n.d.a.) /Il Presidente ha esposto al Consiglio che il potere/legislativo dello Stato dichiarava testè festa Nazionale/il giorno 20 Settembre, nel quale, nel 1870 si compi-/vano le ardenti aspirazioni nazionali con la con-/quista di Roma destinata a capitale del nuovo Regno/d’Italia= Espone che ricorrendo il venticinquesimo/anniversario di quel fausto avvenimento, Roma/si accinge a celebrarlo con quella solennità, che il più/gran fatto del nostro politico risorgimento richiede;/ed il pensiero della Capitale comunicato come da/scintilla elettrica ai più remoti angoli del nostro/regno ha commosso ed acceso gl’animi tutti, onde le/rappresentaze municipali, interpretando i senti-/menti delle popolazioni, con nobile gara, in i-/svariate forme, prenderanno parte alla festa sud-/detta. Propone quindi di emettere le disposizioni/necessarie, affinché da quest’Amministrazione,/la lieta ricorrenza sia convenientemente festeg-/giata. Il Consiglio : Ritenuto che con la/espugnazione di Roma, avvenuta il giorno ven-/ti Settembre milleottocentosettanta, il diritto/della Nazione Italiana sulla propria capitale fu/definitivamente affermato, e sanzionato dalla pa-/rola sacra del Padre della Patria col detto: a Ro-/ma ci siamo e ci resteremo./Ritenuto che con la riunione di Roma all’altra parte/della nostra Penisola ebbe pieno effetto il nostro/Regno, secondo il diritto moderno di Nazionalità; e/quindi quell’epoca memoranda deve rimanere in-/cancellabile nella mente e nel cuore di ogni Italia-/no, ed il suo ritorno nel giro degli anni deve rammemo-/rare non solo alla presente, ma alle generazioni/venture la riscossa del nostro popolo, che guidato dalla stella/di Savoia, divenuta una, seppe con coraggio e sacri-/fici leggendari raggiungere la meta gloriosa della sua/unità. Ritenuto che tale supremo avvenimento si per-/petua immedesimato nella esistenza e grandezza Nazio-/nale, e quindi nazionale è il dovere di celebrarlo nelle/epoche convenzionali delle fauste ricorrenze./Per appello nominale. Con voto unanime Delibera: che a cura (è cancellato n.d.a.) da quest’Amministrazione sia solennizzata/la festa nazionale del XX Settembre prossimo, in cui ri-/corre il venticinquesimo anniversario della liberazio-/ne di Roma (dico Roma) Capitale d’Italia, ed all’uopo/dispone: 1° Che questo Comune sia rapresentato/ in Roma alla inaugurazione della Colonna monu-/mentale a Porta Pia (a cura e spese di quest’Ammini-/strazione) inalzata a ricordanza della vittoria riportata/in quel punto dall’Esercito Italiano, entrato, in seguito ad/essa, trionfalmente nella eterna Città; e con voti se-/greti dieci su undici votanti ha commesso siffatto in-/carico al Cavalier Signor Venanzio d’Amore Fracassi/Sindaco ff. di questo Comune./2° Che nel detto giorno venti Settembre, siano imban-/dierati i pubblici edifici, e con colpi di mortari sia/salutata l’ora, in cui le truppe Italiane penetraro-/no in Roma,ed a cura della Giunta Municipale sia-/no distribuite razioni di pane ai poveri, e razioni/di carne ai poveri infermi./3°. Che sia versata la somma di Lire dieci qual con-/corso per la colonna monumentale sopraindicata./Manda che le spese occorrenti siano prelevate/dal fondo per la festa nazionale Art.° 26 del Bilancio/in corso, che ammonta di Lire 385,60, prelevando £/185,60 dal fondo di riserva; Lire 150 dal supero dell’Ar-/ticolo 2° Categ.a 1.a Parte Passiva; e £. 50 dall’Art.° 39/Categ. 18 superfluo nell’anno corrente./E previa lettura e conferma si son sottoscritti/
Il Presidente Sindaco ff.
L’Anziano
G.(aetano) Continenza (è scritto sopra n.d.a.)
Il Segretario
M(arcellino) Pietroiusti(…)” (2)
“(…) Seduta del dì 24 Ottobre 1896 - Convocazione 1°/L’anno milleottocentonovantasei, addì ventiquattro/di Ottobre, alle ore pomeridiane sei con continuazio-/ne, previo invito, riunitasi il Consiglio comunale/di Cerchio nella sla comunale, sotto la presidenza/del Sindaco Sig.(no)r Venanzio Cav.(alier) d’Amore Fracassi/(3)nelle persone dei Consiglieri Signori Benedetto/Tucceri, Angelo di Domenico,(4) Giuseppe Continenza (5), Francesco d’Amore fu Vincenzo; Antonio d’Amo-/re Fracassi, Pasquale Continenza, Gaetano Continenza (6), con l’assistenza del Segretario/Marcellino Pietroiusti (7)./Il Presidente ha esposto al Consiglio che essen-/dosi celebrato oggi in Roma il matrimonio/del Principe Vittorio Emmanuele di Savoia (8) con la Principessa Elena Petrovich,(9) il fausto/avvenimento ha entusiasmato la Nazione/intera, i cui destini sono intimamente legati a/quelli della Casa regnante. Inspirandosi quin-/di ai sentimenti di sincera devozione e d’inaltera-/bile attaccamento mai sempre professati dalla/popolazione di Cerchio, ed in specie dalla sua/rappresentanza alla Dinastia regnante; ha pro-/posto di porgere agli Augusti Sposi gli au-/guri e le felicitazioni, che la speciale circo=/stanza richiede. Il Consiglio: Ritenuto/che il matrimonio di Sua Altezza Reale il/Principe Vittorio Emmanuele di Savoia con/la Principessa Elena Petrovich è un fatto/d’importanza nazionale, dovendo un gior-/no l’alito della loro vita domestica vivifi-/care le membra tutte della italiana famiglia/Ritenuto che la fama che ha preceduto/ed accompagna l’Augusta Sposa la prevenu-/ta Degna del popolo libero e civile che festo-/samente l’ha accolta in mezzo ad esso./Facendo plauso alla proposta del Presidente,/(è intervenuto il Consigliere Ciofani Francesco )Per alzata di mano con voto unanime ha de-/liberato: Che ai Principi sposi sieno fatti per-/venire telegraficamente gli omaggi del Muni-/cipio e della popolazione di Cerchio,/Incarica il Sig.r Sindaco della esecuzione della/presente./E previa lettura e conferma si sono sottoscritti./
Il Sindaco Presidente
V.(enanzio) d’Amore Fracassi
L’Anziano
G.(aetano) Continenza
Il Segret.(ari)o
M(arcellino) Pie(troiusti) (…)”(10)
“ (…) Nella medesima seduta (11.11.1897 n.d.a.) Il Presidente ha esposto/al Consiglio che da apposito Comitato Legalmente in-/stituito, si è promossa la erezione di un Monumento/a Re Carlo Alberto in Roma, e per far fronte alle spe-/se occorrenti lo stesso Comitato ha fatto appello al/patriottismo italiano per un concorso qualsiasi an-/che modesto. Fa notare che anche questo Comune/è stato all’uopo interpellato con apposite circolari/dalle autorità superiori trasmesse, sulle quali pro-/pone di deliberare. Il Consiglio: Ritenuto conve-/niente di concorrere a tramandare celebrata ai po-/steri la memoria di colui che fu l’iniziatore del-/la italiana redenzione. Per appello nomina-/le con voto unanime Delibera: Di concedere/il sussidio di Lire dieci al Comitato promotore/del monumento in Roma a Re Carlo Alberto, prele-/vandole dal fondo imprevedute dell’esercizio corren-/te. Tit.° 1° Cap. 2° Categ. 31. Art.° 59./E previa lettura e conferma si son sottoscritti/per la S.a deliberazione/
Il Sindaco ff. Presidente
L’Anziano
Il Segretario
M(arcellino) Piet(roiusti) (…)” (11)
“(…) Seduta del dì 26 Febbraio 1898. Convocazione 2.a/L’anno milleottocentonovantotto, addì ventisei/di Febbraio alle ore pomeridiane sette con conti-/nuazione, previo invito riunivasi il Con-/siglio comunale di Cerchio in seconda convoca-/zione nella sala comunale sotto la Presiden-/za del Sindaco Signor Venanzio Cavalier d’A-/more Fracassi, nelle persone dei Consiglieri/Signori: Francesco Pecilli, Benedetto Tucce-/ri, Angelo di Domenico, Pasquale Continenza,/Alfonso Tucceri Cimini, Francesco Ciofa-/ni, Francesco d’Amore fu Vincenzo e Fran-/cesco d’Amore di Luigi con l’assistenza del/Segretario Marcellino Pietroiusti./Il Presidente ha dato lettura della nota/Prefettizia del Febbraio corrente, con la qua-/le s’inculca di festeggiare il cinquantesimo/anniversario della proclamazione dello/Statuto del Regno d’Italia, che segna il prin-/cipio dell’Italiano risorgimento, e suggerisce/che il miglior modo di Festeggiarlo sarebbe quel-/lo di soccorrere la classe bisognosa con oppor-/tuna elemosina. Propone di deliberare in proposito./Il Consiglio: Ritenuto esser conveniente di fe-/st eggiare con solennità la proclamazione dello/statuto del regno d’Italia, inizio del risorgimento/politico italiano, per tener vivo in tutte le clas-/si il fatto memorando, e continuare l’amore/alle nostre istituzioni./Ritenuto accettabile e commedevole la proposta/superiore di sovvenire nella fausta ricorrenza la/classe bisognosa, e considerato essere pur necessa-/rio di dare un pubblico segnale che richiami il fatto/solenne nella memoria di tutti i cittadini./Per appello nominale con voto unanime Delibera:/Che nel giorno 4 Marzo entrante, ricorrenza del cin-/quantesimo anniversario della proclamazione/dello Statuto del regno nostro siano distribuite/al pubblico bisognoso Lire trecento, e siano fatti sparare/sul far del giorno cinquanta mortari grandi, e sia-/no imbandierati gli edifici comunali./Aumenta il fondo stanziato per le feste naziona-/li della somma di Lire trecentocinquanta, che man-/da prelevarsi dal fondo di cassa dell’esercizio/precedente, risultante dall’atto di chiusura/dell’esercizio stesso, portandolo nell’apposita sede/anche nella parte attiva del Bilancio in corso (…)” (12).
“(…) Nella medesima seduta.(7.11.1897 n.d.a.) Il Presidente ha dato lettu-/ra della circolare della Commissione esecutiva/per l’omaggio dei Comuni d’Italia alla venerata/memoria del compianto Monarca Umberto 1°(13) ed ha proposto di deliberare circa la quota/di concorso di questo Comune. La Giunta:esser/dovere (è stato cancellato n.d.a.) Ritenuto esser sacro dovere non solo dei citta-/dini tutti, ma molto più della rappresentanza di/essi, di onorare la memoria del Re buono rapi-/to all’effetto de’ sudditi il 29 Luglio 1900 da mano/sacrilega ed assassinare, e con novello plebisci-/ti stigmatizzare il delitto esecrando. Per ap-/pello nominale, con unanime Delibera:/di contribuire per la corona da deporsi sulla/tomba di re Umberto 1° nel secondo anniver-/sario della sua morte la somma di Lire dieci,/prelevandola dal fondo delle imprevedute del-/l’anno corrente. Tit.° 1° Cap. 2° Categ. 2.a Art.° 52./(…)”(14)
“(…) Nella medesima seduta(5.12.1902 n.d.a.) Il presidente ha dato/comunicazione della circolare del Comitato/Direttivo del Pellegrinaggio nazionale al Pan-/theon pel giorno 9 Gennaio prossimo, 25° an-/niversario della morte di Re Vittorio Emma-/nuele II°(15) ed ha proposto di deliberare in propo-/sito. Il Consiglio: Ritenuto esser dovere tanto/de’ privati che delle pubbliche amministrazio-/ni di onorare la memoria del sommo Re/che giustamente viene appellato Padre/della patria. Per appello nominale, con/voto unanime Delibera: Che al Comi-/tato pel pellegrinaggio nazionale al Pantheon/sia versato per conto di quest’Amministra-/zione la somma di Lire venticinque, pre-/levandole dal fondo imprevedute dell’eserci-/zio in corso. Delega il Sig.r Sindaco a rap-/presentare questo Comune alla solenne/cerimonia, ritraendo al medesimo le spe-/se occorrenti.(…)”(16)
Note:
1) DELIBERAZIONI/DELLA GIUNTA/MUNICIPALE/1/DAL 12 DECEMBRE/1879/AL 18 DECEMBRE 1892”, pag. 1-14b; 1-15; 1-15b, Archivio Comunale di Cerchio.
2) DELIBERAZIONI/DEL CONSIGLIO/MUNICIPALE/3/DAL 29 MARZO/1889/AL 14 NOVEMBRE 1895 “, pagg.3-297b; 3.298; 3-298b; 3-299, Archivio Comunale di Cerchio.
3) Venanzio D’Amore Fracassi il Giovane, nato a Cerchio il 8 Marzo 1856 ed ivi deceduto il 9 Agosto 1940.Fu sindaco di Cerchio per ben 35 anni : 1879-1913 e 1920-21. Fu nominato Cavalier dei SS. Maurizio e Lazzaro e Cavalier Ufficiale della Corona d’Italia.
4) Angelo Di Domenico, nato a Cerchio il 5 Agosto 1849 ed ivi deceduto nel terremoto del 13 Gennaio 1915 insieme con la figlia Maria Grazia.
5) E’ molto probabilmente il maestro elementare Giuseppe Continenza, nato a Cerchio il 28 Febbraio 1876 ed ivi deceduto il 15 Aprile 1934, fondatore nel 1912 , insieme con la moglie Giovannina Micarelli anch’ella maestra elementare, del “Ricreatorio Edmondo De Amicis“.
6) Gaetano Continenza, nato a Cerchio il l’8 Giugno 1848 ed ivi deceduto il 12.12.1919. Svolse l’attività di farmacista.
7) Marcellino Pietroiusti, nato a Cerchio il 30 Dicembre1847 ed ivi deceduto il 20 Gennaio 1916.
8) Vittorio Emanuele III, re d’Italia (1869-1947). Divenne re d’Italia alla morte del padre Umberto I, assassinato dall’anarchico Gaetano Bresci , il 29 Luglio 1900. Il 9 Maggio 1946 abdicò in favore del figlio Umberto II.
9) Elena Petrovich (1873-1952). Il 24 Ottobre 1896 si unisce in matrimonio con il principe ereditario Vittorio Emanuele III futuro re d’Italia.
10) DELIBERAZIONI/DEL CONSIGLIO/MUNICIPALE/4/DAL 5 DECEMBRE/1895/AL 18 DECEMBRE/1903, pagg.4-33b; 4-34, Archivio Comunale di Cerchio.
11) DELIBERAZIONI/DEL CONSIGLIO/MUNICIPALE/4/DAL 5 DECEMBRE/1895/AL 18 DECEMBRE/1903, pagg. 4-83b; 4-84, Archivio Comunale di Cerchio.
12) DELIBERAZIONI/DEL CONSIGLIO/MUNICIPALE/4/DAL 5 DECEMBRE/1895/AL 18 DECEMBRE/1903, pagg. 4-87B; 4-88, Archivio Comunale di Cerchio
13) Il re Umberto I ( 1844-1900) fu ucciso a Monza il 29 Luglio 1900 dall’anarchico Gaetano Bresci ( 1869-1901). Vedi il mio articolo: ”Monza 29 Luglio 1900, ore 22/Uccisione del re d’Italia Umberto I di Savoia/Archivio Comune di Cerchio (AQ)“-
14) DELIBERAZIONI/DELLA GIUNTA/MUNICIPALE/2/DAL 4 GENNAIO/1893/AL 12 DECEMBRE/1903, Pagg. 2-169; 2-169b-Archivio Comunale di Cerchio.
15) Vittorio Emanuele II (1820-1878) primo re d’Italia di casa Savoia (1861-1878).
16) DELIBERAZIONI/DEL CONSIGLIO/MUNICIPALE/4/DAL 5 DECEMBRE/1895/AL 18 DECEMBRE/1903, pagg. 4-281B; 4-282, Archivio Comunale di Cerchio.























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