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I movimenti contadini reclamano lo stato di crisi. A Roma un incontro con gli assessori regionali per presentare la richiesta al Governo

L’Aquila. Si è tenuto giovedì scorso a Roma l’incontro degli assessori regionali per concertare le iniziative sullo stato di crisi dell’agricoltura. Un importante momento politico, quello che ha visto le regioni italiane accogliere le richieste provenienti dai movimenti degli agricoltori e cercare insieme le soluzioni per affrontare lo stato di crisi. L’obiettivo è chiedere al Governo risposte rapide, efficaci ed omogenee. Una delegazione di Altragricoltura ha incontrato la Consulta agricola della Conferenza Stato Regioni insieme alle altre organizzazioni.
Per l’Abruzzo Dino Rossi, componente dell’esecutivo nazionale di Altragricoltura, insieme a Lino Martone (Campania), Maurizio Mazzariol (Toscana), al al presidente, agricoltore siciliano, Tano Malannino e al coordinatore Gianni Fabbris. L’incontreo si è tenuto presso la sede di rappresentanza della regione Puglia, su invito del Tavolo Agricolo della Conferenza Stato Regioni.
Erano presenti rappresentanti di Puglia, Basilicata, Sicilia, Sardegna, Abruzzo, Molise, Umbria, Liguria ed Emilia Romagna, mentre le altre regioni non presenti fisicamente, come il piemonte, hanno annunciato il loro sostegno.
Gli assessori regionali, di diverso orientamento e segno politico, hanno assunto una posizione comune, insieme alle associazioni di categoria presenti (Altragricoltura, CIA e Coldiretti). La consulta chiederà, allora, al Governo nazionale di formulare le richieste di stato di crisi e di inviarle al più presto a Bruxelles.
Gianni Fabbris, intervenendo nell’audizione con le organizzazioni, subito dopo l’incontro, ha sottolineato l’importanza della decisione congiunta: «Da mesi stiamo chiedendo al Governo nazionale di istituire un tavolo in cui discutere e concertare i percorsi, perché le dichiarazioni di stato di crisi abbiano la massima efficacia. La decisione delle regioni di definire un ambito unitario di coordinamento è un passo avanti sulla strada giusta, ora è necessario che la Conferenza Stato-regioni apra uno spazio di lavoro permanente per tutti i soggetti che condividono le richieste di stato di crisi».
Sottolineando, poi, che la richiesta di stato di crisi è una proposta dei movimenti contadini di base che da mesi si mobilitano nelle campagne e che fin da Aprile dell’anno scorso l’hanno formalizzata come proposta e procedura presso la Commissione Agricoltura del Senato, Fabbris ha dichiarato: «Abbiamo perso anche troppo tempo, a quattro mesi dalle manifestazioni d’autunno in cui ci erano stati assicurati provvedimenti straordinari da parte del Governo, ora occorre intervenire urgentemente, non si perda più tempo e si sviluppi l’iniziativa coinvolgendo tutti gli attori sociali, istituzionali e politici, per far arrivare a Bruxelles le richieste di interventi straordinari nelle campagne italiane».
Il presidente di Altragricoltura, Tano Malannino, ha rilasciato una dichiarazione in cui ha espresso apprezzamento sulla disponibilità dell’assessore siciliano, Buffardeci, di esportare il percorso fatto in Sicilia e, ringraziando il movimento siciliano per la grande spinta verso l’allargamento dell’esperienza alle - ormai numerose - altre regioni. «Questo risultato è stato possibile solo con l’unità di tutti i movimenti di base nelle diverse regioni ed il sostegno dei loro alleati. – ha detto Malannino. All’indomani delle elezioni regionali riprenderemo l’iniziativa di mobilitazione proprio a partire dai risultati che stiamo ottenendo in tanta parte d’Italia e del Mezzogiorno».


Luigi Todisco
 

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