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Il presidente Berlusconi saluta in diretta telefonica gli elettori marsicani

Avezzano. Il premier fa un appello al voto e si prepara alla manifestazione di sabato: "Diremo no alle menzogne, all'odio e all'invidia". Poi torna ad attaccare la magistratura: "I giuduci sono scesi in campo e dettano tempi e temi di questa campagna elettorale". Lo ha detto Silvio Berlusconi in collegamento telefonico da Palazzo Grazioli con i leader marsicani e abruzzesi riuniti al Teatro dei Marsi ad Avezzano per sostenere il candidato alla Provincia Antonio Del Corvo. Silvio Berlusconi è convinto che la manifestazione di sabato a San Giovanni, "sarà una grande festa per difendere il diritto al voto, alla democrazia e a non essere spiati. In piazza diremo no alle menzogne, all'odio e all'invidia". Il Cavaliere lancia un vero e proprio appello al voto, convinto che in Italia non ci sarà l'astensionismo che ha inciso sulle elezioni francesi.

"Gli italiani sono cittadini di buon senso - dice- e andranno tutti a votare, perché sanno benissimo che se non si recheranno alle urne avvantaggeranno la sinistra". La missione, aggiunge, "è portare tutti a votare il 28 e 29 marzo. La sinistra ci attacca nel dire che succederà in Italia quanto successo in Francia. Non è così, so che gli italiani sono persone sagge e sanno bene che non andare a votare significa avvantaggiare la sinistra".
E torna a puntare il dito contro la magistratura. "Tutti sanno quanto abbiamo fatto in Abruzzo e i risultati straordinari del nostro lavoro non solo lì". Ma "è scesa in campo la magistratura che fa politica e detta tempi e temi di questa campagna elettorale". Il Cavaliere se la prende con certa magistratura che impedisce al governo di "parlare dei successi e dei risultati positivi compiuti in questi anni". Berlusconi definisce l'inchiesta di Trani "risibile" e i giudici che hanno escluso le liste del Popolo delle libertà dalla corsa nel Lazio, "hanno compiuto gravi violazioni di legge. E' scesa in campo - ribadisce - la magistratura che fa politica". ''Cosa è successo in questi ultimi tempi? -si chiede Berlusconi- Invece di poter ricordare i due anni di lavoro straordinario che abbiamo fatto, è scesa in campo la magistratura che fa politica, che ha dettato tempi e temi della campagna elettorale. Prima con una falsa Tangentopoli mai esistita tranne singoli casi isolati, poi gettando fango su quanto abbiamo fatto in Abruzzo e ancora tentando di escludere la lista del Pdl guarda caso nelle due principali città di Roma e Milano''. ''Hanno dato la colpa ai nostri rappresentanti che non avevano e non hanno alcuna responsabilità -insiste il Cavaliere-. Ci sono stati, invece, dei magistrati che hanno violato in maniera grave delle norme. Infine, c'è stata anche, con quest'ultima risibile inchiesta di Trani, che tra l'altro ha visto la distribuzione delle intercettazioni telefoniche al 'Fatto' e agli altri loro giornali''. ''In questo modo -conclude il premier- hanno catalizzato su questi temi la campagna elettorale e ci hanno impedito e ci impediscono di parlare delle tante cose decisive che abbiamo fatto come governo e soprattutto ci impediscono di fare i confronti tra i nostri successi dei nostri governi, nazionale e regionali, e quelle che sono le clamorose inefficienza e gli sperperi della sinistra''. Sull'avversario di Del Corco, Stefania Pezzopane, il premier ha dichiarato rispetto istituzionale nei confronti della presidente della provincia dell'Aquila Stefania Pezzopane, ma alle elezioni per il rinnovo della giunta appoggierà convintamente il candidato del centrodestra Antonio Del Corvo: "Sono sempre stato corretto nei confronti della Pezzopane che rappresenta un'istituzione", ha detto al telefono, "ma mai in nessun momento ho appoggiato quanto fatto dalla provincia stessa. Mi auguro che sia Del Corvo a lavorare con noi per appoggiare i nostri obiettivi: la ricostruzione del capoluogo e dei borghi".

L'uscente Stefania Pezzopane, al riguardo interviene sulle macerie affermando che "e' un'ambizione generale; tutti ne parlano, ma solo io so cosa veramente significa. Sto lavorando nel mio territorio dal 6 aprile - ricorda - Ho vissuto lo stesso dramma della mia gente, la casa colpita, la fuga, i luoghi di vita quotidiani distrutti, la famiglia ancora esiliata sulla costa. C'e' invece chi in questi 11 mesi all'Aquila non si e' mai visto''. ''Ma la ricostruzione - ammonisce la Pezzopane - anche se interessera' in prevalenza L'Aquila, dovra' riguardare l'intera provincia. Ed io lo faro' con grande serieta' e determinazione''. Ad appoggiare la Pezzopane 9 liste, espressioni non solo del centrosinistra piu' autentico ma anche del fronte moderato, di chi viene da esperienze politiche diverse, dall'Udeur di Mastella, imparentato a livello nazionale col centrodestra.

''Quello delle macerie - dice la Pezzopane - e' il primo problema da risolvere. Anche se la Provincia ha finora svolto un ruolo defilato, avendo solo compiti di coordinamento dei Comuni, ci e' stato riconosciuto il merito di aver agito in maniera condivisa con le istituzioni. Anche il ministro Prestigiacomo ha lodato il nostro impegno, ma la questione macerie e' troppo grande e complessa per risolverla senza il supporto del Ministero stesso''. La Presidente sollecita comunque a ''far rimanere le macerie in provincia perche' questa operazione puo' generare ricchezza; ci sono importanti pietre da recuperare ma anche tanto materiale da lavorare e riutilizzare''. Per questo la Pezzopane sta promuovendo la costituzione di Consorzi di imprese gestiti da giovani.

Rammenta, la Presidente, anche di essere stata lei ad usare per prima la definizione di ''cantiere piu' grande d'Europa''. ''Ma ricostruire - precisa - non significa solo sistemare case, scuole, chiese e palazzi ma anche ridare vita ad idee, moralita' e valori. Per noi e' un momento epico.

Siamo chiamati ad animare un cantiere di idee e progetti, con trasparenza e pulizia, non un cantiere di malaffare. Del resto la Provincia e' stata la prima ad istituire un apposito Osservatorio con Legambiente e don Ciotti''. La Pezzopane assicura che, sotto la sua guida, in questo processo saranno coinvolte tutte le realta' territoriali, dalla Marsica alla Valle peligna al Sangro, ''perche' c'e' bisogno di imprese che producono a basso spreco energetico, di ingegneri e periti; ma e' necessario che questi talenti si uniscano ed e' impegno dell'amministrazione provinciale favorire le 'squadre' a tutto svantaggio dei campanilismi''. La Presidente insiste sul fatto che L'Aquila debba essere ricostruita dov'era ma non com'era: ''Rivogliamo il centro storico ed i borghi, ma piu' robusti, sicuri e cablati''. La Pezzopane promette una grandissima operazione, grazie anche alle collaborazioni con Abruzzo Engineering, Telecom e Finmeccanica: L'Aquila va rifatta con un impianto generalizzato di teleriscaldamento e con collegamenti internet superveloci potendo sfruttare i cavi interrati. Il modello ipotizzato sara' quello del Friuli, non dell'Irpinia, dove privilegiate saranno le scelte partecipate e l'interlocuzione dei cittadini. ''Io - puntualizza la Pezzopane - ho energia, forza e combattivita' per chiedere all'Europa ed al Governo di tornare ad intervenire. Per L'Aquila ci vogliono tante risorse, non elemosina''. ''Posso facerla - conclude - In questi anni ho lavorato tanto e molto bene. Lo ha riconosciuto anche il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, col quale ho discusso ma anche collaborato e continuero' a farlo. Ho saputo fare stare qui, tutti insieme, e lo faro' ancora perche' questa provincia ha bisogno di tutti''.
 

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