Bufera in comune per la nomina degli scrutatori
Avezzano. Istanza di autotutela per la nomina degli scrutatori. Questo il documento che i consiglieri di minoranza, Giuseppe Di Pangrazio (Pd), Luigi Milano (Idv) e Giovanni Chicarella (Pd), hanno presentato al sindaco di Avezzano e al prefetto dell'Aquila per contestare le modalità con le quali sono stati nominati gli scrutatori e chiedere la riconvocazione della commissione elettorale. Questa mattina in comune il consigliere Alfredo Iacone, membro della commissione elettorale, ha convocato una conferenza stampa per spiegare la validità della nomina degli scrutatori.
La nomina degli scrutatori può avvenire o attraverso il sorteggio o attraverso la scelta diretta dei nomi. Interpretando la legge i consiglieri di minoranza, che ieri hanno illustrato la questione in una conferenza stampa alla presenza dei segretari dell'Idv Santilli e del Pd Sergio Natalia, erano certi di nominare nella seduta della commissione elettorale del 9 marzo 48 scrutatori, uno ogni sezione, mentre la maggioranza tre ogni sezione, per un totale di 144. Le cose però non sono andate così. "Nella seduta della commissione", ha spiegato Chicarella, membro della commissione, "la maggioranza ci ha comunicato che potevamo nominare solo 28 scrutatori, 20 meno del previsto. Non avendo accettato questo compromesso non ci è stato possibile nominare nessuno scrutatore". Stando così le cose i rappresentanti della minoranza hanno deciso di presentare al sindaco Antonio Floris e al prefetto Franco Gabrielli un'istanza di autotutela per chiedere l'annullamento dei lavori della commissione del 9 marzo e la ripetizioni delle operazioni di nomina degli scrutatori. "Questo atteggiamento rischia di far generare un clima di anarchia che deriva direttamente dalle istituzioni", ha precisato Di Pangrazio. Per Milano "ci troviamo di fronte ad una commissione che legge impropriamente la disciplina. Coloro che vengono preposti alla garanzia del voto sono protagonisti di un episodio di non democrazia".
























Commenti
Tantoi n Patria quanto in
Tantoi n Patria quanto in zona! Dittatura totale!!!! Cambiano i nomi(noi abbiamo Iacone e Stati) in Patria Berlusconi e C. operano incontrollati. Sarebbe ora di svegliarsi. D'altra parte Iacone è anche interessano per intitolare una strada a Craxi!!!! Alberto.
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