Walter Veltroni a sostegno di Stefania Pezzopane e Carlo Cantelmi
Celano. C'erano i giovani candidati, gli operai di mezza età e gli anziani pensionati ieri sera all'auditorium "Enrico Fermi" di Celano ad ascoltare, ed applaudire, l'ex segreatrio del Pd Walter Veltroni. Uno dei fondatori del partito democratico è arrivato direttamente dalla capitale per sostenere la candidatura di Stefania Pezzopane, alla presidenza della Provincia dell'Aquila, e di Carlo Cantelmi, a sindaco del comune di Celano. Tre generazioni a confronto hanno seguito con interesse gli interventi e incoraggiando i candidati con il loro calore.
Il primo a prendere la parola è stato il segretario del Pd Michele Fina che ha introdotto i vari relatori e spiegato a Veltroni i vari schemi della politica locale. Con grinta poi Cantelmi, candidato sindaco della coalizione "Unitinsieme per Celano", ha ribadito la sua voglia di salire sullo scranno comunale e cambiare la città insieme a tutta la sua squadra, schierata ieri sera in prima fila. Applausi poi per la presidente Pezzopane che ha parlato di un filo conduttore tra il programma dell'amministrazione uscente e l'attuale programma elettorale. Non è mancato poi un messaggio per i terremotati ancora sulla costa o negli alberghi marsicani. "Se il governo fa un decreto salva liste per sistemare la situazione del Lazio", ha affermato la Pezzopane, "io scomoderò il presidente della Repubblica e gli oltre seimila aquilani ancora fuori sede li faremo tornare a votare". Per le conclusioni il microfono è passato all'onorevole Veltroni che ha ricordato gli attimi successivi alle 3.32 del 6 aprile scorso. "Anche nella capitale quella notte la terra tremò per qualche istante", ha raccontato. "Subito dopo la paura ho cercato di capire cosa era successo e dove era successo. Quando ho capito che la zona colpita era l'aquilano il mio pensiero è andato subito ai miei amici, in primis a Stefania". Passando poi alla politica l'ex sindaco di Roma ha precisato che "questo paese sta perdendo la speranza, vivendo con l'idea che domani sarà meglio di oggi. Bisogna promuovere lo sviluppo, attraverso le idee, le vocazioni di un luogo, sociali o culturali o economiche, ma con un identità. Ho saputo che l'ex sindaco di Celano, che oggi si ripresenta di nuovo, si è dimesso perchè aspirava ad un posto in regione. Anche io ho lasciato il comune di Roma per il governo. Io però mi sono candidato, lui invece l'hanno lasciato a casa. Allora mi chiedo se non l'ha voluto il suo partito perchè lo dovrebbero volere i cittadini di Celano? Queste sono elezioni particolari anche sul piano nazionale, che arrivano in un momento di caos. Io credo che i cittadini prima di votare devono guardare negli occhi i due candidati, poi decidere di quali si fidano di più, e di Carlo e Stefania ci si può fidare. Le persone che sono qui questa sera hanno concretezza, senso delle istitutzioni e capacità di realizzare un sogno. Si può fare il mestiere della politica ma non considerare la politica un mestiere. Sono due modi di concepiere la politica e se prevale la seconda ipotesi c'è il rischio di generare".
























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