Maxi truffa ai danni di Regione e Comunità Europea
Avezzano. Dodici aziende e ventiquattro persone sono state indagate dalla Guardia di Finanza di Avezzano per una maxi truffa ai danni dello Stato e della Regione per oltre 3 milioni e mezzo di euro. Un'avezzanese titolare di una delle aziende era riuscito ad ideare il meccanismo criminale e a coinvolgere tutte le altre aziende. L'"Operazione Cavour", questo il nome, ha consentito agli uomini delle Fiamme Gialle di scoprire una maxi truffa alla Regione Abruzzo, alla Comunità europea e allo Stato mediante l’utilizzo e l’emissione di fatture per operazioni inesistenti. Le indagini sono state coordinate dal comandante Diego Morelli. Gli indagati, secondo quanto emerso dalle indagini, hanno "contribuito alla realizzazione di un disegno criminoso finalizzato a percepire illecitamente i contributi comunitari del Docup 2000-2006".
Sono state eseguite delle perizie redatte da professionisti ingaggiati dalla Guardia di Finanza. A tali controlli hanno collaborato anche dirigenti della Regione e della Finanziaria regionale abruzzese (Fira). Le indagini non sono state chiuse e non è escluso che nelle prossime settimane possano esserci degli sviluppi nella vicenda.Secondo gli uomini della Guardia di Finanza le dodici società sarebbero state create ad hoc, al fine di ottenere illecitamente i contributi pubblici. Secondo quanto emerso dall’analisi della documentazione, al fine di ottenere gli illeciti contributi comunitari, il gruppo di aziende ha utilizzato le fatture false emettendole "infra gruppo", cioè l’una nei confronti dell’altra. In sostanza tutte le aziende erano tra di loro sia clienti che fornitori. Le Fiamme Gialle hanno denunciato 24 persone e controllato 12 società con sede ad Avezzano. Il «buco» nel sistema ammonta a 3 milioni e 600mil euro di fatture false. E’ stata rilevata una frode all’Imposta sul valore aggiunto (Iva) di 727mila euro. Sono stati infine accertati illeciti contributi comunitari per 620mila euro, finanziamenti che sarebbero stati ottenuti grazie alle fatture fittizie. Tutte le società, sebbene intestate a diversi soggetti prestanome, farebbero capo ad un’unica persona, un imprenditore di Avezzano che le Fiamme gialle hanno individuato e denunciato, ritenendolo amministratore di fatto, ma anche “dominus” delle illecite attività. Si tratta prevalentemente di agenzie di servizi che non producevano alcun bene materiale e che emettevano fatture reciprocamente, ma che, in realtà, secondo l’ipotesi accusatoria, facevano capo all’imprenditore avezzanese che aveva piazzato dei responsabili fittizi a capo di ogni azienda.
























Commenti
e come al solito i nomi non
e come al solito i nomi non escono fuori. Che schifo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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