Maxi sequestro dei beni di Carmine Fasciani, boss romano originario di Capistrello
Capistrello. Sequestri beni per una decina di milioni di euro ad affiliati e prestanome vicini al 61enne originario di Capistrello, Carmine Fasciani, noto boss della malavita romana. L'operazione è stata eseguita dai Carabinieri di Ostia, su disposizione del Tribunale di Roma, a seguito di richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma. L'operazione, secondo gli inquirenti, è un duro colpo al patrimonio dell'organizzazione, accumulato grazie ad anni di attività illecite, consistente in 9 tra appartamenti e ville, un supermercato, una lavanderia, pizzerie, box auto, quote di società che gestiscono un’autofficina e due ristoranti e varie autovetture. Due degli appartamenti posti sotto sequestro erano a Capistrello, a pochi passi dal centro.
Tra questi immobili anche la villa dove abita la famiglia Fasciani, un vero e proprio bunker difeso da un complesso sistema di videosorveglianza. I proprietari a Roma degli esercizi commerciali, ignari del fatto che gli immobili fossero riconducibili all'organizzazione criminale, di fatto continueranno a svolgere le loro attività, pagando però gli affitti direttamente allo Stato. L’attività investigativa dei Carabinieri di Ostia, guidati dal comandante Canio Giuseppe La Gala, si è sviluppata nell’ambito di un’operazione che aveva già consentito di colpire un sodalizio criminale che importava dall’estero ingenti quantitativi di cocaina. Per Carmine Fasciani proprio in questi giorni sono emersi legami con un altro grande scandalo, la truffa Fastweb e Telecom Sparlke, per via dei contatti con il faccendiere Gennaro Mokbel. L'uomo, il cervello della maxi truffa, secondo gli inquirenti si sarebbe rivolto al boss per la richiesta di alcuni favori, come ad esempio il via libera per condurre una campagna elettorale su Ostia, territorio controllato da Fasciani e dal suo clan.
























Commenti
Invia nuovo commento
La redazione informa che i commenti devono essere firmati. Ci riserviamo infatti di rimuovere commenti anonimi così come le esternazioni che si pongano come gratuitamente offensive, accusatorie o peggio ancora potenzialmente diffamatorie.