Caraibi

Monza 29 Luglio 1900, ore 22

di Fiorenzo Amiconi 

Attraverso i registri delle deliberazioni del Comune di Cerchio collocati presso l’ufficio Anagrafe e Stato Civile ubicato attualmente, in seguito al sisma del 6 Aprile 2009, in una stanza dell’Asilo Infantile di Cerchio sito in via Francesco Crispi, siamo venuti alla conoscenza delle varie deliberazioni adottate dall’allora amministrazione comunale del nostro centro capeggiata dal sindaco Venanzio D’Amore Fracassi il Giovane (1) in seguito al delittuoso fatto di sangue dove rimase ucciso il re d’Italia Umberto I° (1844-1900) ad opera dell’anarchico Gaetano Bresci (1869-1901).

Umberto I° ne aveva già subiti, prima dell’ultimo fatale attentato, altri due: quello ordito a Napoli il 17 novembre 1878 ad opera dell’anarchico Giovanni Passanante (1849-1910) dove rimase leggermente ferito ad un braccio in quanto era riuscito a schivare in tempo il colpo di coltello vibrato dall’attentatore e, quello tramato a Roma, dall’altro anarchico Pietro Umberto Acciarito (1871-1943) il 22 Aprile 1897 dove il re, subito accortosi dell’arma impugnata dall’anarchico, riuscì a schivare il colpo di coltello sferrato rimanendo completamente illeso . Letale invece fu l’attentato subito a Monza, dove il re era stato caldamente invitato a partecipare alla cerimonia di chiusura del concorso ginnico organizzato dalla società sportiva "Forti e Belli". Il re Umberto I° dopo aver lautamente cenato, mentre si avviava, intorno alle ore 22,30, verso la carrozza per far ritorno alla Villa Reale dove l’attendeva la moglie, la regina Margherita di Savoia, veniva colpito con tre colpi di pistola sparati in rapida successione dall’anarchico Gaetano Bresci rimanendo mortalmente ferito infatti, durante il tragitto verso la villa, morì.

L’uccisione del re scosse violentemente l’opinione pubblica e tante e commosse furono le manifestazioni di stima verso il defunto re e Casa Savoia.
L’amministrazione comunale di Cerchio sentì fortemente il bisogno di esternare pubblicamente, con appositi atti deliberativi che qui integralmente si riportano, la propria costernazione per il grave e delittuoso avvenimento cercando di interpretare anche lo sgomento dell’intera popolazione cerchiese improvvisamente colpita, come fulmine a ciel sereno, da tale inconsueto e micidiale gesto quale fu senz’altro l’uccisione, a colpi di revolver, del proprio re e pensò anche di far allestire, a ricordo indelebile di tale delittuoso avvenimento, un dignitoso e suntuoso “ufficio funebre” facendo intervenire per l’occasione lo specialista Stanislao Damiani di Sulmona, valente decoratore, il quale si impegnò a portare anche, per dar maggiore lustro a tale a funzione funebre "la cappella ecclesiastica di Solmona per la musica occorrente".

“Seduta del dì 31 Luglio 1900. Convocazione 1.a
L’anno millenovecento, addì 31 Luglio, alle ore pome-/ridiane otto con continuazione, previo invito riu-/nivasi il Consiglio comunale di Cerchio nella sala co-/munale sotto la presidenza del Sindaco Sig(nor)r Venanzio/Cav:(aliere) d’Amore Fracassi , nelle persone dei Consiglieri/Sig.(nor)i Pietro Iacobacci, Antonio d’Amore Fracassi(2),/ Pasquale d’Amore, Alfonso Tucceri Cimini, Fran-/cesco d’Amore di Luigi e Pasquale Continenza/e Ferdinando Continenza con l’assistenza del Se/gretario Marcellino Pietroiusti.
Il Presidente ha esposto al Consiglio che il giorno/29 Luglio volgente, alle ore 22 in Monza venne/commesso il più orrendo ed esecrando misfatto/che registri la storia dei tempi nostri, l’assassi-/nio del nostro Augusto Sovrano Umberto 1° il pa=//dre amorevole dei sudditi, il più affettuoso be=/nefattore dei poveri. E tale infame delitto ve-/niva commesso proprio quando l’amato Sovra-/no usciva da una festa ginnastica, acclama=/to dai sudditi. Tal fatto ha gettato nel lutto/la Nazione intera, ed è dovere di parteciparvi/e manifestare all’Augusta casa regnante le con=/doglianze pel luttuoso avvenimento./Il Consiglio (è cancellato n.d.a.) ed impone il dovere di stringer-/si all’Augusta Casa regnante in questo mo-/mento supremo di dolore nazionale. Ha pro-/posto quindi di deliberare in proposito. Il Consiglio:/Deplorando la barbara morte del nostro Sovra-/no Umberto 1°, e dividendo il dolore di Casa/Savoia, che è dolore dell’Italia intera, per la/perdita dell’Augusto Capo. Rendendosi/interprete dei sentimenti della popolazione/di Cerchio, devota alla dinastia regnante/ed alle patrie Istituzioni. ( Levatosi in/piedi). Con voto unanime; Porge a Sua/Maestà Vittorio Emmanuele III°, Capo dello/Stato e di Casa Sabauda, ed agli Augusti/Membri di questa, l’omaggio riverente ed/affettuoso, che l’orrendo avvenimento i-/spira a sudditi devoti.Postilla approva-/ta. Le parole interlineate alla sesta, settima,/ottava e nona linea debbono intendersi annulla-/te.Letto e confermata si sono sottoscritti./
Il Sindaco
V.(enanzio) d’Amore Fracassi
L’Anziano
A(ntonio) Cimini
Il Segretario
M(arcellino) Pietroiusti

Seduta del 4 Agosto 1900 Convocazione 1.a
L’anno millenovecento, addì quattro di Agosto,/alle ore pomeridiane quattro con continuazione, pre-/vio invito riunitasi il Consiglio comunale di cerchio/nella sala comunale, sotto la presidenza del Sindaco/Sig.(no)r Venanzio Cav:(alier) d’Amore Fracassi, nelle persone/dei Consiglieri Signori Pietro Iacobacci, Francesco/d’Amore fu Vincenzo, Giuseppantonio Meogrossi,/Angelo di Domenico, Francesco d’Amore di Luigi,/Pasquale Continenza ed Alfonso Tucceri Ci-/mini, Antonio d’Amore Fracassi e Francesco/Pecilli, Pasquale d’Amore con l’assistenza/del Segretario Marcellino Pietroiusti./Il Presidente ha esposto al Consiglio essere alto dovere/di suddito rendere le onoranze funebri all’Augusto/Sovrano Umberto 1° barbaramente strappato all’amore/italiano da mano assassina, ed attestare pubblica-/mente quanto sia l’Amore che a lui stringeva il//Popolo italiano. Propone quindi di deliberare in/proposito. Il Consiglio: Facendo plauso alla pro-/posta del Presidente: Con voto unanime ha dispo-/sto: 1° Che a cura di quest’Amministrazione sia fat-/to eseguire dal Clero nella Chiesa Parrocchiale/un funerale religioso con musica, facendo/erigere un decente tumulo nella detta Chiesa/2° Rinvia a stabilire se debba intervenirsi/ai funerali in Roma dopodichè saranno no-/te le modalità pei medesimi. 3° Manda che/tutti i salariati comunali portino il lutto/per mesi tre e che la bandiera abbrunata sia/tenuta esposta per tutto il mese di Agosto./4° Pone a disposizione per le spese occorren-/ti la somma di Lire 300 da prelevarsi dal fon(do)/imprevedute dell’esercizio corrente, al quale por-/ta in aumento: a) £ 94,83 stornandole dal supe-/ro avvenuto nell’Art.° 2 della parte passiva./b) £ 149, stornandole dal supero avvenuto nell-/t.° 33.C) Lire 300, stornandole dall’Art.° 27, stan-/techè nessun servizio in esso contemplato è in corso/in quell’anno, e se alcuno ne occorresse in seguito,/è esuberante il fondo residuali di Lire 500./d) Lire 50 stornandole dall’Art.° 60, che non dovrà/spendersi in quest’anno. e) £ 100 dall’art.° 22/Incarica la Giunta dell’adempimento dei relativi incombensi./E previa lettura e conferma si son sottoscritte/
Il Sindaco Presidente
L’Anziano
Il Segretario M(arcellino)Pietroiusti./

Seduta del dì 6 Agosto 1900. Convocazione 1.a
L’anno millenovecento, addì sei di Agosto, alle/ore pomeridiane otto con continuazione, previo/invito, riunitasi il Consiglio comunale di Cerchio/nella sala comunale, sotto la presidenza del Sin-/daco Sig:(gno)r Venanzio Cav:(alier) d’Amore Fracassi nelle/persone dei Consiglieri Signori: Gaetano Conti-/nenza, Pietro Iacobacci, Antonio d’Amore Fracas-/si, Francesco specilli, Ferdinando Continenza/Francesco d’Amore fu Vicenzo, Pasquale Con-/tinenza, Angelo di Domenico e Francesco d’Amore/di Luigi, con l’assistenza del Segretario Marcelli-/no Pietroiusti./Il Presidente ha esposto al Consiglio che il/giorno nove corrente in Roma saranno resi/gli onori estremi alla salma del venerato/Sovrano ( dico Sovrano sic) Umberto 1° ai quali a/gara si conviene non solo da ogni parte d’Ita-/lia, ma da tutte le nazioni civili. E per tra-//mandare ai posteri questo plebiscito di affetto/al Re magnanimo, benefattore dei sudditi, il/real Governo ha disposto che gli atti di delega-/zione siano depositati e conservati nell’Ar-/chivio del Ministero dell’Interno./L’atto memorando e solenne impone il dovere/che anche questo Comune vi sia rappresenta-/to, propone quindi di deliberare in proposito:/Il Consiglio./Ritenuto che l’attestato supre-/mo di affetto all’Augusto Monarca Umberto/1° deve dimostrare l’universale condanna dell’e-/secrando misfatto, che ne recideva barbaramen-/te la vita, onde è necessario che anche questa/popolazione non seconda ad altre nella devo-/zione all’Augusta Casa Regnante ed alle patrie/istituzioni sia rappresentata nella mesta ce-/rimonia. Per appello nominale, con voto/unanime, ha stabilito: Che una Commis-/sione di quattro membri si rechi in Roma/il nove Agosto corrente a rappresentare que-/sto Comune nei funerali di Sua Maestà/Umberto 1°. Indi con votazione segreta,/ha nominato membri della detta Commissio-/ne i Signori: Venanzio Cav:(alier) d’Amore Fracassi/Sindaco, e Gaetano Continenza, Antonio d’A-/more Fracassi e Pietro Iacobacci Consiglieri,/il primo ed il terzo con voti nove ed il secondo e quar-/to con voti dieci, col rimborso agli stessi delle/spese occorrenti (/) Manda che la presente, at-/tesa la sua urgenza, sia immediatamente ese-/cutoria./E previa lettura e conferma si son sottoscritti/
Il Sindaco Presidente
L’Anziano
Il Segret.(ari)o
(/) Postilla approvata. Nello scrutinio il/Presidente fu assistito dai Consiglieri al-/l’uopo invitati Gaetano Continenza, Pietro/Iacobacci e Francesco Pecilli./
Il Sindaco
V.(enanzio) d’Amore Fracassi
L’Anziano
Il Segret.(ari)o
M(arcellino) Pie(troiusti) (…)” (3)

Seduta del dì 25 Agosto 1900
L’anno millenovecento, addì venticinque di Ago-/sto, alle ore antimeridiane undici con continuazio-/ne, previo invito, riunitasi la Giunta Munici-/pale di Cerchio nella sala comunale, sotto la/presidenza del Sindaco Signor Venanzio Cav:(alier)/d’Amore Fracassi, nelle persone degli Assesso-/ri Signori Gaetano Continenza e Francesco/Pecilli, con l’assisternza del Segretario Marcelli-/no Pietroiusti./Il Presidente ha esposto alla Giunta che in ese-/cuzione della deliberazione consiliare quattro/Agosto stante , si è provveduto per la celebra-/zione dell’ufficio funebre pel nostro Augusto/Sovrano Umberto 1° Si è ottenuto che il tumulo/fosse costruito dallo specialista di Solmona Sta-/nislao Damiani, con ricca coltre di velluto//ricamata in oro e con altro ricco materiale a-/datto tanto pel tumulo che per l’ornamento/corrispondente della Chiesa; come pure il/medesimo ha assunto l’impegno di menar seco/la Cappella ecclesiastica di Solmona per la/musica occorrente, pel compenso di Lire tre-/cento, oltre a Lire venti per indennità di sog-/giorno, rimanendo a carico di quest’Ammini/strazione l’importo della cera occorrente, il/trasporto del materiale alla Chiesa, in legni/e vasi di ornamento, ed il riporto degli stessi dal luogo d’onde saranno presi. Propone quindi/di deliberare sul proposito (è stato cancellato n.d.a.) pagamento di detta spesa./La Giunta:Ritenuto che i provvedimenti presi/per la celebrazione dell’ufficio funebre in suffra-/gio dell’Augusto nostro Sovrano Umberto 1°/sono pienamente rispondenti allo scopo, ed alle/disposizioni date da questo Consiglio comunale, con la Deliberazione quattro Agosto corren-/te/Per Appello nominale, con voto unanime/Delibera: Che la somma di Lire trecentoven-/ti pel funerale al deceduto nostro Sovrano/Umberto 1° sia pagata al Signor Damiani/Stanislao, dopochè avrà compiuta l’opera/Commessagli, prelevandola dal fondo impreve-/dute dell’esercizio corrente. Tit.(ol)o 1° Cap. 2° Categ./32 Art.° 63 (…)” (4)

(…) Nella medesima seduta.(7.9.1900 n.d.a.)/Il Presidente ha espo-/sto al Consiglio che pei funerali al defunto Mo-/narca Umberto 1° disposto con la deliberazione 4/Agosto ultimo superiormente approvata, il fondo/stabilito in Lire 300 non fu sufficiente ed occor-/sero le altre seguenti spese indispensabili per/eseguire quanto in massima fu stabilito con/la citata deliberazione, cioè:
1° Per acquisto di can-/dele mezzane pel tumulo Chilog(rammi)
2° Per cerei grandi a sfrido, parte consumata/Chilog.(rammi)
3° Chiodi per fissare la cera attorno al tumulo
4° Tavole pel telaio, lavoro del falegname e/tela metri sette per l’iscrizione apposta
Sulla porta della Chiesa
5° Al Pittore per riportare l’iscrizione sulla tela//
6° Carro pel trasporto del materiale pel tumulo/e dei vasi ornamentali di ornamento
Dal magazzino e dalla/serra alla Chiesa e viceversa
7° Per l’espresso per invitare il Sacerdote Clementuc/ci di Collarmele, e compenso a questo, per com-/pletare il numero dei Sacerdoti per la funzione, es-/sendosi questi di Cerchio presentati gratuitamente 5,50
8° Per le Guardie poste in chiesa per due notti/per impedire che la ricca coltre del
fosse rosa
9° Nastro per la corona deposta sul cumulo dal/Municipio
10° Pel lutto agli agenti municipali disposto da questo Consiglio
11° Al sagrestano pel suono delle campane

Propone di deliberarne il pagamento. Il Con-/siglio: Ritenuto che le spese sopradescritte era-/no necessario, perché la mesta cerimonia riu-/scisse tale, quale quest’Amministrazione/si era prefisso. Ritenuto necessario di aumen-/tare il fondo delle imprevedute sul quale il paga-/mento deve prelevarsi. Per appelllo nomi-/nale, con voto unanime Delibera: Di stor-/nare la somma di Lire duecento dall’Art.(icol)o 26 e por-/tarlo in aumento all’Art.(icol=o 63 del Bilancio dell’-sercizio corrente, e manda che su di esso sia pa-/gata la somma di Lire 159,15 occorsa pel funerea-/le sopraindicato./ E previa lettura e confermata si son sottoscritti./
Il Sindaco
L’Anziano
Il Segret.(ario)
M(arcellino) P(ietroiusti) (…)”(5)
 

 

Note:

1) Venanzio D’Amore Fracassi, nato a Cerchio l’8 Marzo 1856 da Giuseppe e dalla baronessa Angela Maria Pietropaoli ed ivi deceduto il 9 Agosto 1940. Fu sindaco di Cerchio per ben 35 anni: dal 1879 al 1913 e dal 1920 al 1921. Fu nominato Cavalier dei SS. Maurizio e Lazzaro e Cavelier Ufficiale della Corona d’Italia. Vedi il mio articolo pubblicato su Marsica Domani, n. 3/94 del 28.2.1994 e il mio: “Storia della Madonna delle Grazie in Cerchio e Giovanni Feneziani”, Centro Stampa Graphitype, 2003, Raiano.
 

2) Antonio D’Amore Fracassi, fratello del su menzionato Venanzio, nacque a Cerchio il 29 Febbraio 1864 e morì a Roma il 1 Marzo 1932. Fu uno dei più valenti studiosi dell’entomologia italiana del Primo Novecento anche se la sua opera è poco nota se non addirittura. La sua collezione di farfalle, coleotteri ed insetti, ahimè andata completamente distrutta, fu considerata una delle collezioni private più importanti dell’Europa. Vedi anche Amiconi F. : “Antonio D’amore Fracassi“ pubblicato su Il Giornale della “Valle del Giovenco“. Bimestrale della Comunità Montana Valle del Giovenco Pescina (AQ), Anno I, n. 4 Novembre 2000 ed anche il mio articolo dallo stesso titolo pubblicato sulla Rivista “Marsica Domani“ il 30 Marzo 1988. Amiconi F.: ”Storia della Madonna delle Grazie in Cerchio e Giovanni Fenenziani op.cit.” ed anche: ”Antonio D’Amore Fracassi (1864-1932)“, Museo Civico di Cerchio, Quaderno n. 91, Anno XI, 2008.
 

3) “DELIBERAZIONI/DEL CONSIGLIO/MUNICIPALE/4/DAL 5 DECEMBRE/1895/AL 18 DECEMBRE/1903” Archivio Comunale di Cerchio.
 

4) “DELIBERAZIONI/DELLA GIUNTA MUNICIPALE/2/DAL 4 GENNAIO/1893/AL 12 DECEMBRE/1903 “ Archivio Comunale di Cerchio.
 

5) “DELIBERAZIONI/DEL CONSIGLIO/MUNICIAPLE/4/DAL 5 DECEMBRE/1895/AL 18 DECEMBRE/1903” Archivio Comunale di Cerchio.
 

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