Carcere a chi provoca valanghe e multa per i fuoripista
Roma. Il governo punisce gli imprudenti che non rispettano i bollettini meteo, dalla multa di 5mila euro all’arresto. Il governo vuole usare la mano dura nei confronti degli appassionati irresponsabili che, sicuri delle loro capacità tecniche, per motivi fortuiti, provocano una valanga rendendosi responsabili della morte di altre persone. Il provvedimento sta in un emendamento del governo - su proposta del Dipartimento della Protezione Civile, nel testo si prevede una sanzione amministrativa pecuniaria di 5mila euro per chi non ottempera alle disposizioni indicate nei bollettini meteo. Sanzione che scatterà sia per chi scia fuori pista sia per chi va a fare un’escursione.
Intanto il maltempo sembra non dare tregua. Da mercoledì, una nuova ondata di aria fredda dal nord si abbatterà sull’Italia portando con sè freddo, pioggia e neve. Il presidente della Società italiana di meteorologia Luca Mercalli lancia un appello agli sciatori: «Le valanghe sono nel 90% dei casi causate dall’imprudenza dell’uomo; prima di andare a sciare è bene consultare sempre i bollettini della neve». Basta collegarsi al sito di Aineve, l’associazione delle regioni per il bollettino su neve e valanghe, per avere tutte le informazioni. Ed anche se è indicato un rischio 3 ‘moderato’ bisogna comunque adottare tutte le cautele. Inoltre «l’ideale sarebbe avere sempre con sè durante le uscite in alta montagna l’apparecchio Arva: è un trasmettitore sempre attivo, anche in caso di perdita di coscienza del soggetto, e che segnala la presenza sotto neve e valanghe». Il tempo medio di sopravvivenza per l’uomo in caso di valanga e sotto la neve è di meno di un’ora.





Commenti
Invia nuovo commento