Escursione "Passo del Diavolo"
Pescasseroli. Domenica 21 febbraio escursione "Monte Turchio (Monti Marsicani), Parco Nazionale d’Abruzzo, Passo del Diavolo".
Organizzatori: La Muvra(Dir.Nazionale)
Raduno e partenza : Domenica 21, ore 7,30 Avezzano uscita A25
Percorso di avvicinamento: Da Avezzano prendere la SS5 per Pescina dei Marsi (Aq) e poi proseguire per la SR 83 in direzione Pescasseroli. Il punto di partenza di questo itinerario è il rifugio del Diavolo situato sull’omonimo valico, presso GIOIA VECCHIA.(munirsi di catene).
Pescasseroli. Domenica 21 febbraio escursione "Monte Turchio (Monti Marsicani), Parco Nazionale d’Abruzzo, Passo del Diavolo".
Organizzatori: La Muvra(Dir.Nazionale)
Raduno e partenza : Domenica 21, ore 7,30 Avezzano uscita A25
Percorso di avvicinamento: Da Avezzano prendere la SS5 per Pescina dei Marsi (Aq) e poi proseguire per la SR 83 in direzione Pescasseroli. Il punto di partenza di questo itinerario è il rifugio del Diavolo situato sull’omonimo valico, presso GIOIA VECCHIA.(munirsi di catene).
Grado difficoltà: EAI (escursione in ambiente innevato).
Ciaspole o Sci Alpinismo e ramponi in caso di ghiaccio.
Tempo complessivo di percorrenza: ORE 5 CIRCA
Dislivello complessivo: M 498 CIRCA
Descrizione itinerario escursionistico: Piacevole itinerario, che porta ad un punto panoramico di prim'ordine, in una zona selvaggia del Parco Nazionale d’Abruzzo e poco frequentata.
Bellissimo il colpo d'occhio sul Fucino, al di là del quale troneggiano le Grandi montagne del Velino e Gran Sasso. Il vicino pianoro della Cicerana, d'inverno, è una zona ideale per lo sci da fondo.
Info: Il bosco di leccio che si incontra voltando lo sguardo a nord quando si percorre la Statale 83 Marsicana in direzione del Parco Nazionale d'Abruzzo è un bosco secolare. Si estende in località Colle Truscino (1153 mt) per più di 80 Ha e certamente rappresenta una rarità da tutti i punti di vista. Non vi sono dubbi che la presenza del lago del Fucino, prosciugato dal Principe Torlonia un secolo fa, e di un terreno fortemente calcareo hanno favorito la crescita di questa pianta ma entrambe le circostanze, da sole, non rispondono a tutti gli interrogativi che si pongono sulla presenza di un bosco così strano per questa zona.
Le prime notizie su un paese di nome Gioia dei Marsi risalgono all'epoca preromana e romana, come testimoniato da numerosi rinvenimenti in località "Quercia", "Alto le Tombe", "Alto le Ripe" e 'Castelluccia". Il borgo vero e proprio ebbe origine dopo l'invasione dei Saraceni, nel secolo X, quando i villaggi del piano furono abbandonati a favore dei centri posti in zone più elevate. Inizialmente, esistevano tre villaggi: Campomizzo, Templo e Montagnano.
Una volta spariti, i superstiti costruirono il villaggio e la chiesa di Gioia Vecchio. Più avanti nel tempo scesero ancora più a valle, a ridosso della montagna, dando vita al villaggio di Manaforno. Questa ebbe fine . con il terremoto del 1915, quando nacque l'attuale paese nella località oggi conosciuta. Il territorio comunale, più avanti, si arricchi con le comunità di Sperone.e di quella di Casali d'Aschi, passata nel 1948 a Gioia dall'originaria appartenenza al Comune di Ortona dei Marsi.
REGOLAMENTO
• Durante l'intera escursione, i partecipanti devono attenersi alle direttive del responsabile, anche se non previste nel programma. I minorenni possono partecipare alle uscite solo se accompagnati da persona maggiorenne ed autorizzata. Richiesti, inoltre, sono puntualità negli orari e spirito di adattamento.
• I membri del Gruppo dovranno essere fisicamente idonei all'attività escursionistica, e il responsabile dell'escursione può rifiutare la partecipazione di chi a suo giudizio non sia in grado di affrontare il percorso previsto o non possegga l'opportuna attrezzatura, qualora necessaria.
• Per le tue escursioni in montagna, scegli itinerari in funzione delle tue capacità fisiche e tecniche, documentandoti adeguatamente sulla zona da visitare. Se cammini in gruppo prevedi tempi di percorrenza in relazione agli escursionisti più lenti.
• Provvedi ad un abbigliamento ed equipaggiamento consono all'impegno ed alla lunghezza dell'escursione e porta nello zaino l'occorrente per eventuali situazioni di emergenza, assieme ad una minima dotazione di pronto soccorso.
• Informati sulle previsioni meteo e osserva costantemente lo sviluppo del tempo, in montagna le condizioni meteorologiche cambiano con grande facilità. Occorre essere preparati a repentini annuvolamenti e pioggia, per cui è calorosamente consigliato per il proprio benessere e la propria salute, un equipaggiamento adeguato
• Nel dubbio torna indietro. A volte è meglio rinunciare che arrischiare l'insidia del maltempo o voler superare difficoltà di grado superiore alle proprie forze, capacità, attrezzature. Studia preventivamente itinerari alternativi di rientro.
• Riporta a valle i tuoi rifiuti. Rispetta la flora e la fauna. Evita di uscire inutilmente dal sentiero e di fare scorciatoie. Rispetta le culture e le tradizioni locali ricordandoti che sei ospite delle genti di montagna.
I N F O R M A Z I O N I G E N E R A L I
http://www.lamuvra.org/regolamento.html
Attrezzatura di base obbligatoria: bastoncini telescopici, maglia o pile, giacca a vento impermeabile, pantaloni comodi,sovrapantaloni per pioggia, cappello e guanti,
scarpe da montagna a caviglia alta, maglietta e calzini di ricambio, coltello multiuso, torcia elettrica (meglio se frontale),crema per protezione solare, borraccia piena, pasto leggero.
In inverno occorre aggiungere: ghette, casco, piccozza, ciaspole(racchette da neve), ramponi (in aggiunta alle ciaspole), scarponi rigidi o semirigidi in goretex o impermeabili, pantaloni per escursioni invernali, occhiali da sole con protezione totale.
Il viaggio avviene con i mezzi propri. Il programma può subire variazioni in funzione delle condizioni meteorologiche. I capi-gita si riservano di accettare o meno le adesioni all’escursione.
L'escursionismo è un'attività che può implicare dei rischi, per cui i membri del Gruppo Escursionistico devono essere tutelati. Sono tenuti quindi al pagamento dell'assicurazione, per proteggere sé stessi e La Muvra da eventuali danni subiti o arrecati a terzi











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