Confesercenti: Altro che città commerciale, si rischia il far west"
Avezzano. «La decisione della giunta comunale non trasforma Avezzano in una città commerciale, ma in un vero e proprio far west pensato esclusivamente per il bene della grande distribuzione». Lo affermano il presidente provinciale di Pmi Confesercenti, Alfredo Pagliaro, e il Coordinatore Carlo Rossi. «La tutela delle piccole e medie imprese, di cui tutti parlano in periodi elettorali, richiede anche amministratori con la schiena dritta» dicono i dirigenti di Confesercenti, «ma non sempre questo avviene.
Oggi Avezzano si rende protagonista di un pericoloso ritorno al passato della deregulation selvaggia, mentre la Regione sta per approvare una legge che trova l’accordo di tutti: grande, piccola e media distribuzione. Vale la pena ricordare» dicono ancora Pagliaro e Rossi «che a tutela delle piccole imprese in molte capitali europee i negozi sono tutti chiusi di domenica, anche perché secondo stime dell’Unione europea per ogni singolo posto di lavoro creato nella grande distribuzione se ne perdono 2,5 nelle piccole imprese. Ma dell’emergenza occupazionale, della crisi finanziaria delle piccole imprese, dello sviluppo del territorio evidentemente interessa poco al Comune di Avezzano». La legge 11 del 2008 è sì in revisione alla Regione ma non è ancora in vigore alcuna variazione e la Confesercenti annuncia che non si fermerà alla protesta a mezzo stampa ma intraprenderà tutte le azioni in suo possesso.
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Doveva essere il 18 di febbraio, quando, l’Abruzzo e la Marsica in particolare, furono colpiti da una tremenda bufera di neve ancora impressa nella memoria di tantissimi. Pescina, a causa della forte e proverbiale tramontana, rimase bloccata.
di Alfonso M. di Nola
Ancora quest'anno, nella folla di contadini, pastori e operai che circondava la statua di S. Domenico dei Serpenti, a Cocullo, nell'esterno lembo della Marsica, ho visto una madre contadina apporre un serpente vivo sul capo dei propri bambini, a proteggerli contro il rischio di morsicature della vipera e dell'aspide che qui, come in tutta la desolazione rurale d'Italia, ritornano.
E, nei paesi dell'antica sponda del Fucino, le donne segnano la pasta per il pane con la croce perché lieviti bene e dia cibo salutare, e le mogli dei pastori che preparano la quagliata per il formaggio pecorino sanno bene che intorno si agitano le streghe e che occorre accompagnare l'opera manuale con esorcismi e preghiere. Nella notte dei morti, la mensa resta coperta per i fantasmi dei defunti che tornano assetati e affamati alle loro case, invisibili, in attesa della pietà della loro gente.
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