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La musica sacra nella provincia dell'Aquila: la Marsica

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Il presente volume raccoglie le relazioni dei convegni, che si sono articolati n sei comuni, relative al Progetto "La musica sacra nella provincia dell'Aquila: la Marsica". Questo, unico e primis nel suo genere, ha voluto mettere in luce non soltanto la specificità degli argomenti trattati, ma anche l'esigenza di far considerare la ncerca musicologica altrettanto utile a ricostruire la storia delle comunità locali.
 
Gli argomenti trattati hanno tiguardato soprattutto l'arte organistica, l'at­t ività musicale espletata all'interno delle chiese, l'analisi degli specifici fondi, a volte inediti, conservati negli Archivi pubblici e privati, la musica religiosa popolare, i reperti archeologici sul tema e l'iconografia musicale, oltre che la biografia cii alcuni compositori. Sono stati effettuati anche dei concerti, rigorosamente di autori marsicani e delle loro opere sacro-religiose, in gran parte confluite nel compact-disc allegato a questa pubblicazione.
 
La scelta delle sedi convegnistiche è stata dettata dalla realtà musicale delle singole zone geografiche, al fine di creare un maggiore interesse tra il pubblico specifico. A Scurcola Marsicana si è discusso dello stato attuale del patrimonio organario, senza trascurare la ricostruzione storica delle vicende di questi strumenti, ed è stata meglio focalizzata la figura del compositore Vincenzo De Giorgio, nativo proprio di questo centro. Essendo stata Pescina sede della cattedrale diocesana e del relativo Seminario, la scelta del tema da trattare in questo comune è stata quasi obbligatoria.
 
Naturalmente i lineamenti storici di tali istituzioni sono stati collegati alle rispettive attività musicali che, in alcuni casi, hanno superato i limiti territoriali realizzando anche una interessante produzione storico-didattica. Ortucchio è il simbolo della storia preistorica ed antica della Marsica, e proprio per questo è stata scelta per illustrare due aspetti della ricerca solitamente poco conosciuti, ma altrettanto significativi: l'iconografia musicale e i reperti musicali rinvenuti nelle campagne archeologiche.
 
Quest'ultime, infatti, hanno restituito anche manufatti che rimandano a pratiche musicali, sacre e profane, tra i Marsi mentre, in diverse chiese sopravvissute al sisma del 1915, sono conservati afTreschi di una bellezza unica che rappresentano angeli, putti, personaggi vari, intenti a suonare strumenti molti dei quali arricchiscono la conoscenza organo­logica del territorio. Un'area che ha avuto una intensa attività musicale è quella carseolana, cer­tamente agevolata dalla vicinanza con Roma.
 
A Rocca di Botte è nato un impor­tante compositore italiano del Seicento, Bonifacio Graziani, che soltanto in tempi recenti è stato restituito alla Marsica. Carsoli, invece, è la cittadina nativa di Raf­faele Manari, fondatore dell'Istituto Pontificio di Musica Sacra in Roma, e artefice della rinascita dell'interesse per l'organo in ambito nazionale. Ancora oggi, i suoi studi (molti dei quali ancora inediti) e la sua attività, sono imprescindibili per chiunque volesse avvicinarsi all' arte organaria. Di Pereto è D. Enrico Penna, che in diverse occasioni ha collaborato con P. Settimio Zimarino, una tra le figure del primo Novecento più rappresentative nel campo erno-musicologico abruzzese.
 
Il suo ricordo, ancora vivo, testimonia una personalità poliedrica e con forti tipologie di poeta-musicista. L'importanza storico-musicale del carseolano è attestata anche da numerosi documenti tra cui i frammenti di musica polifonica rintracciati nell' archivio parrocchiale di Rocca di Botte, risalenti al Quattrocento, che recentemente sono stati illustrati in un convegno di musicologia negli Stati Uniti. Riprendendo il discorso avviato con D. Enrico Penna, a Tagliacozzo si è indagato sul patrimonio musicale sacro-popolare della Marsica.
 
L'analisi di perti­nenti raccolte, frutto di ricerche che alcuni studiosi nel passato avevano condotto in questi paesi, unitamente a quelle effettuate in tempi più recenti e alcune an­cora in corso, hanno messo in luce influssi di ambienti colti e legami con altre tipologie regionali. Anche se numericamente non ancora influenti nello specifico panorama, le testimonianze di musica sacra colta e profana affidate al disco sono state considerate in questa sede ponendo l'attenzione su come il supporto sonoro possa oggi considerarsi alla stregua di un documento storico. L'ultimo convegno si è tenuto a Trasacco dove, oltre al celebre Exultet 'di Avezzano' e all'Antifonario proveniente proprio da questa cittadina (già nel pas­sato studiati esclusivamente dal punto di vista artistico e storico e in tempi più recenti anche da quello musicale, almeno l'Exultet) sono stati illustrati i codici musicali conservati o provenienti da questo territorio, che rappresentano anch'essi una indubbia testimonianza della pratica musicale locale.
 
Attualmente la Marsica conserva oltre trenta pezzi, tra antifonari, salteri e graduali, molti dei quali miniati e con importanti annotazioni coeve sia per quanto riguarda i culti religiosi e le musiche relative, sia per quanto concerne gli avvenimenti, anche non strettamente musicali, che caratterizzavano la vita di una singola comunità. Oltre a questi, sono stati illustrati i materiali pergamenacei che sono conservati soprattutto all'Aquila, presso l'Archivio di Stato, che appartenevano a codici musicali poi smembrati per utilizzare i fogli come copertine di rogiti notarili.
Delle ventuno relazioni che hanno vivacizzare i sei convegni, in questa pubblicazione, per diversi motivi, ne mancano due che comunque non hanno inciso sulla validità qualitativa di questa operazione condotta dall'Associazione "Arcivelino" di Avezzano con il patrocinio dell'Ufficio Cultura e Comunicazioni Sociali della Diocesi dei Marsi, e con la collaborazione di diverse associazioni locali: "Lumen" di Pietrasecca; Circolo Anziani del Comune di Ortucchio, Coro Polifonico "v. De Giorgio" di Scurcola Marsicana, Circolo Bandistico "I Leoncini d'Abruzzo" di Pescina, Archeoclub Italia sez. Marsica, Coro Polifonico di Carsoli, Associazione Culturale "S. Bartolomeo" della Cattedrale di Avezzano, Avis Avezzano. Il coordinamento generale è stato condotto dalla "A.gens" di Rolando Panfili.
Un plauso particolare va all'appoggio finanziario offerto dalla Fondazione Carispaq e dalla Banca di Credito Cooperativo di Roma, senza le quali la realizzazione del Progetto e la presente pubblicazione non sarebbero mai stati possibili.

Gianluca Tarquinio

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