Consorzio acquedottistico: fissata l'udienza preliminare per per dodici indagati accusati di turbativa d'asta tra il 2003 e il 2006
Avezzano. Sono accusati di aver pilotato tra il 2003 e il 2006 le aste pubbliche per l'installazione dei pozzetti e dei contatori dell'acqua nella Marsica. Per tale motivo, i vertici del Cam, tutto il consiglio di amministrazione e i componenti del collegio sindacale dovranno presentarsi il 12 gennaio davanti al Gup del tribunale di Avezzano Claudio Politi. Ad essere accusati di turbativa d'asta continuata in concorso sono Giacomo Morgante, l'allora direttore generale del Consorzio, Francesco Magnante, presidente del consiglio di amministrazione, Corrado Rossi, direttore tecnico e poi presidente della commissione, Elino Melatti, consigliere del Cam e presidente della Ret spa e altre otto persone.
Si tratta di Lucilla Lilli, Franco Prosperi, Vincenzino D'Elia e Antonio Assetta membri del Cda, Giuseppe Gagliardi, Antonio Del Fosco, Enrico De Tiberis, componenti del collegio sindacale, e Paolo Francesco Bianchi, legale rappresentante della Eurolab snc. Gli appalti del maggio 2003, dell'aprile 2004 per contatori e pozzetti e quello del 2006 per l'accertamento delle utenze sommerse, secondo l'accusa del sostituto procuratore Guido Cocco venivano affidate con la trattativa privata, violando la legge 109 del 1994 sugli appalti pubblici. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Alfredo Iacone, Gianfranco Restaino, Paolo Di Cesare, Pasquale Milo, Roberto Verdecchia, Virginia Buonavolontà, Antonio Milo, Paola Attili, Emiliano De Amicis. Il Cam è assistito dall'avvocato Anselmo De Fiacco. Gli imputati hanno sempre sostenuto la legittimità del loro operato.







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