San Berardo

Le vicende della vita ed i miracoli del nostro grande Santo come appaiono dalla storia e dalla tradizione. Uomo, Sacerdote, Vescovo e Cardinale trascorse la vita, limpida e pura. come l'acqua che zampilla dalla sua montagna natale e che, incontaminata si avvia a fecondare le ubertose. valli e pianure Figlio forte della Marsica, mantenne fede al suo giuramento di Vescovo e fu veramente lo sposo illibato e fedele che seppe custodire la sposa di Cristo, la Chiesa con la stia grande dignità di Vescovo e con la santità della sua vita. A ben ragione la sua grande anima vaga nelle plaghe, ove l'uomo lasciato cadere il suo granellino di cenere che lo ricopriva si ricongiunge al suo Creatore per risplendere beato nella perenne immortalità.
Dal, 1130 ad oggi mai venne meno la devozione e l'appello alla sua santità, al suo patrocinio, al suo soccorso, sia nelle tempeste della vita dei singoli uomini sia nelle scia delle sciagure della società. 
 
La sua fama dilagò per l'Italia e per il mondo. come quella di un Santo che fu di tutti senza confini terreni e senza preferenze. Dopo più di otto. secoli dalla scena terrena dì lui, e della sua glorificazione riconosciuta prima dal popolo, poi dal sigillo della Santa Chiesa la sua figura è ancora per tutti astro di prima grandezza. Egli ancor oggi è vivo ed operante nella Marsica che fu stia per i natali e che fu campo fecondo del suo apostolato, delle sue fatiche ed affanni e della sua inesausta carità. Egli ancor veglia sui suoi fedeli padre, maestro ed esempio fulgido di santità e di fortezza.
 
Nelle calde, e serene notti lunari della grande estate, nelle ore del giorno meste per troppa luce, e piene di promesse e di gaudio, nelle fredde notti invernali, nelle quali la sorgente luna inonda tutto di vive perle e nei giorni brumosi, rigidi e sereni, puri ed immacolati, ecco apparire una luce forte ed abbagliante come quella dei sole- E' la figura di San Berardo che a tutti balena consolatore, protettore, vindice dei diritti dei deboli, incitatore al bene, alla giustizia, ed alla rettitudine come fu in vita.
 
I peccatori continuano ad andare a lui, come a fonte di perenne lavacro e coloro che, per disavventura incitano dei disgraziati alla distruzione di tutto quanto è bello, buono e giusto, fuggono forse in un primo tempo senza speranza di perdono; poi., come abbagliati dalla stessa luce che fece stramazzare a terra sulla via di Damasco Paolo, hanno anch'essi una speranza di perdono e di vita.migliore e si rifugiano sotto il manto dell'infinita carità, divina. e all'ombra della croce perché dal cielo li avvince la -viva luce ed i forti moniti del grande Vescovo dei Marsi, San Berardo, che continua a custodire la sua Diocesi come la vera immagine di Cristo, Pastore vigile della sua Chiesa.
 
Alla vita di Cristo infatti identificò la sua vita il nostro Santo Vescovo e la sua figura stagliata all'ombra -della Croce non si dilegua, ma perenne risplende qual faro di dottrina, di fortezza. di carità e di santità. Cosi lo ha esaltato e venerato la Santa Chiesa da Papa Pasquale Il il mite ed invitto Pontefice benedettino PIO VII, così lo esalta e lo venera ancora oggi la Chiesa universale insieme al suo popolo fedele. 
 
N.B. Per approfondimenti visitare la sezione personaggi del Comune di Pescina>>

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