In vista del consiglio comunale, associazioni di categoria unite contro la Tarsu: «sospendere subito i pagamenti»
Avezzano. Stop ai pagamenti della Tarsu e riapertura provvisoria delle discariche nella Marsica. Lo chiedono le associazioni di categoria e di difesa dei consumatori, in vista del consiglio comunale di domani mattina alle 10, dopo la stangata arrivata nelle scorse settimane ai cittadini. Gli utenti, infatti, si sono visti recapitare a casa bollette salatissime a causa dell'aumento delle spese comunali per il conferimento dei rifiuti a Lanciano, una volta chiusa la discarica di Santa Lucia. Le richieste arrivano dai responsabili Pasquale Cavasinni e Ruggero De Amicis (Cna), Anselmo Paciotti (Unimpresa), Flaviano Cosimati (Confartigianato), Roberto Donatelli (Confcommercio), Augusto Di Bastiano (Associazione consumatori). Si preannuncia una seduta infuocata.
La principale richiesta delle associazioni è «la sospensione dei pagamenti 2008, la revisione delle tariffe e dei parametri che hanno determinato gli esorbitanti aumenti, la convocazione da parte del Comune di una conferenza di servizio sulla questione rifiuti con Regione, Provincia, Comuni del comprensorio e associazioni di categoria e dei consumatori». Si chiede, inoltre, «di verificare la possibilità di conferire, per un breve periodo, i rifiuti della città in discariche più vicine con meno costi». Dopo il terremoto è stato infatti già possibile riaprire la vecchia discarica di Santa Lucia grazie a una deroga che potrà essere utilizzata fino al 31 dicembre al posto del più distante impianto di Lanciano. Le associazioni chiedono infine una programmazione per uno smaltimento che non aggravi i costi sulle spalle dei cittadini e la costituzione di un'apposita commissione consiliare. Dopo la chiusura della discarica di Santa Lucia ad Avezzano, si è passati da 30 euro a 142 euro di spesa per tonnellata di rifiuti. Gli altri pagano invece intorno a 100 euro a tonnellata. Solo il conferimento a Lanciano e Isernia costa 3 milioni e 600mila euro all'anno e il trasporto un milione e 79mila euro. Attualmente la spesa è di cinque milioni e 500mila euro all'anno. Prima, con la discarica di proprietà del Comune, non arrivava neanche a due milioni di euro. Oggi gli aumenti, per alcune attività commerciali, sono cresciuti di quattro o cinque volte. Gli aumenti per la Tarsu (Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani), per alcune attività commerciali sono addirittura quadruplicati quadruplicati (vedi tabella). Per specifiche tipologie di artigiani si è arrivati addirittura al 500 per cento di aumento della bolletta Tarsu. Agli aumenti non sono stati risparmiati nemmeno gli oratori e le sale parrocchiali, con tariffe raddoppiate. Per le abitazioni private la tariffa è passata da 0,83 a 1,60 euro a metro quadrato. Le agevolazioni riguardano le famiglie a basso reddito che avranno dei forti sconti.







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