Piccone annuncia querela: «solo corbellerie». E' accusato di aver versato 600mila euro per il seggio al Senato
Avezzano. In continua evoluzione la vicenda che vede il senatore celanese di Forza Italia, Filippo Piccone, accusato, secondo l'Espresso, di aver consegnato all'onorevole Sabatino Aracu, nella sua veste di coordinatore regionale di Forza Italia, la cifra di 600mila euro per essere candidato al Senato. Di questi soldi, 150mila euro sarebbero andate al capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto, indagato secondo L'Espresso per ricettazione dalla procura di Pescara dopo alla pubblicazione del memoriale della ex moglie proprio dell'esponente del Pdl e parlamentare Sabatino Aracu. «Chi ha inventato questa corbelleria», ha però affermato, «a quale scopo non e' dato ancora capire, ma lo approfondiremo, avrebbe potuto quantomeno mantenere il senso delle proporzioni per rendere minimamente verosimili le sue calunnie.
Credo infatti», afferma ironizzando il parlamentare marsicano, «che per 600mila euro molti senatori sarebbero disposti a cedere il proprio seggio a Palazzo Madama. Battute a parte, per evitare di incorrere in un infortunio del quale saranno chiamati a rispondere nelle sedi competenti, all'Espresso e all'incauta "testimone" della Procura di Pescara sarebbe stato sufficiente fare una banale verifica: la mia prima candidatura al Senato risale al 2006, l'onorevole Sabatino Aracu dall'estate del 2005 gia' non era piu' coordinatore di Forza Italia. Tanto basti», ha concluso, «a rendere l'idea della credibilita' di tali insinuazioni». Il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto è indagato per ricettazione dalla procura di Pescara, in seguito alla pubblicazione del memoriale della ex moglie dell'esponente del Pdl e parlamentare Sabatino Aracu. E' affermato dall'Espresso sul numero in edicola. «La donna non ha prove», afferma Cicchitto, «ma afferma di ritenere sulla base di una serie di elementi che suo marito "abbia consegnato all'onorevole Cicchitto, anche per sostenere la propria candidatura, somme certamente non inferiori a 500 mila euro». Dice di avere saputo dallo stesso Aracu, «che quest'ultimo effettuava consegne di denaro nelle mani di Cicchitto per importi annui di almeno 500 mila euro. La cosa avveniva a Roma e la dazione consisteva in somme in contanti». Con l'onorevole Cicchitto, aggiunge la Maurizio, «abbiamo trascorso una vacanza estiva in Sardegna. Il deputato di Fi, anche in mia presenza, assicurava a mio marito che gli avrebbe conservato l'incarico di coordinatore regionale del partito in considerazione delle attenzioni riservategli». (c.v.)
























Commenti
MAURIZIO O
MAURIZIO O PICCONE?.......DOVE E' LA VERITA??
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