Quaranta dipendenti del Cam a casa per scadenza del contratto. Difficoltà per l'Ente
Avezzano. L'ente d'ambito sospende tutte le procedure costringendo quaranta operai del Consorzio Acquedottistico Marsicano a lasciare il lavoro, mettendo inoltre a rischio alcuni servizi dell'ente stesso. Le parti in causa, Ato e Cam, insieme ai sindaci che fanno parte del consorzio e ai rappresentanti della Regione si incontreranno l'11 luglio per trovare una soluzione a questo problema che, tra l'altro, obbligherà il Cam a contattare ditte esterne per rimpiazzare i lavoratori mandati a casa. I dipendenti rimasti senza lavoro si occupavano di lettura dei contatori, installazione di nuovi contatori, manutenzione e gestione dei depuratori, interventi sulle reti, recupero di utenze sommerse.
Niente più lavoro per quaranta dipendenti del Cam. La causa?Scadenza del contratto a termine. Il presidente del Consorzio Acquedottisto Gianfranco Tedeschi spiega come si è svolta la vicenda sottolineando che per svolgere le normali attività dell'ente ora sarà necessario rivolgersi a ditte esterne. "I contratti dei 40 dipendenti erano in scadenza e per prorogarli i contratti era necessaria l’autorizzazione dell’Ato.
Abbiamo promosso diversi incontri anche con le parti sociali e si era arrivati a una procedura autorizzata che prevedeva la proroga per la metà del personale. Il 20 maggio è stata incaricata una società per redigere il nuovo piano d’ambito che disporrà tra le altre cose le nuove tariffe a garanzia della copertura economica. Per tale motivo, con una comunicazione del 29 giugno, sono state sospese tutte le procedure". Questa decisione dell'Ato si ripercuoterà quindi non solo sui 40 dipendenti ma anche sull'ente stesso.
Gli operai mandati a casa infatti si occupavano di diverse attività e servizi come la lettura dei contatori, installazione di nuovi contatori, manutenzione e gestione dei depuratori, interventi sulle reti, recupero di utenze sommerse. A causa del non rinnovo del contratto quindi i servizi prestati dal Cam ai cittadini peggioreranno. I lavoratori auspicano l'intervento delle forze politiche, delle organizzazioni sindacali e della Regione affinchè dimostrino una diversa e più efficace capacità di servire il territorio e di proteggere l’occupazione già in difficoltà per la crisi economica e per il terremoto.






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