Oricola e contrada Carseolana nella storia di nostra gente
Con la riedizione del volume Oricola e contrada carseolana nella storia di nostra gente, l'Amministrazione comunale di Oricola ha voluto rendere doveroso omaggio ed esprimere gratitudine ad Achille Laurenti in occasione del 60° anniversario della sua morte e del 75° della pubblicazione della sua opera.
Il prezioso lavoro del Laurenti, prima ed unica ricostruzione storica delle vicende del nostro paese, estesa all'intero contesto della vallata del Cavaliere, ha permesso agli oricolani di conoscere non soltanto il loro passato ma anche la vita di autorevoli concittadini che, nelle varie epoche, hanno dato lustro alla nostra terra.
Il testo che abbiamo licenziato, realizzato grazie soprattutto all'impegno, zelo e paziente ricerca condotta dall'Associazione LUMEN (onlus), viene oggi presentato al pubblico con un pizzico di sano orgoglio e nella certezza di fissare un'altra significativa tappa sul sentiero della conoscenza della nostra storia.
Inoltre, quest'opera viene a colmare un grande vuoto causato sia dalla oramai quasi assoluta irreperibilità della edizione originale del libro di Achille Laurenti, sia dalla sempre più esigua schiera di quanti oggi costituiscono un raccordo tra il presente e l'epoca in cui l'opera del Laurenti vide la luce attraverso i tipi dell'editore-tipografo Mantero di Tivoli (anno 1933).
L'Amministrazione comunale si augura che questo sforzo editoriale possa motivare e spingere, negli anni futuri, altre menti a raccogliere e conservare la memoria di eventi e la biografia di uomini e donne che avranno contribuito a rendere importante la storia di Oricola.
Dalla residenza municipale,
IL SINDACO
Massimo Laurenti
PREFAZIONE
Ancora una personalità per la galleria emerita della nostra storia locale.
Autore e personaggio che da tempo avevamo in programma di ripresentare perché tutta una serie di sintesi storiche e di fonti informative uniche potessero essere di nuovo fruibili per ognuno. Tutto quanto nel volume appare storicamente sorpassato serve a capire quanto difficile sia stato il cammino, proprio come in tutte le scienze. Quanto invece ancora risulta storicamente utile deve spronare noi a ricerche sempre più nutrite ed approfondite sulle vicende passate di queste nostre contrade. La storia come la vita è piena di conquiste e di naufragi alternati al lento scorrere delle ere e dei giorni dell'uomo. Achille Laurenti segue questo moto con attenzione e passione focalizzato sempre su Oricola e contrada Carseolana conscio dell'appartenenza ad un mondo sconfinato e grande ma solo interessato alle sorti di Nostra gente.
Abbiamo cercato in questo spirito di completare ed aggiornare in qualche modo il contenuto dell'opera proprio come il nostro storico auspicava prima della parola fine: Altri, che per coltura e tempo disponibile, uoglia tornare sull'argomento per completare questi cenni, potrebbe colmarne le involontarie manchevolezze.
Un ringraziamento sentito per il Sindaco e l'amministrazione comunale che ci ha fornito non solo il supporto finanziario ma anche tutti gli aiuti ed incoraggiamenti di cui abbiamo avuto bisogno.
Grazie al parroco d. Vincenzo Piccioni per la disponibilità concessa a consultare liberamente l'archivio parrocchiale, ed infine esprimo la mia gratitudine agli impiegati comunali che sempre pazientemente ci hanno dato una mano.
Pietrasecca 26 febbraio 2009
d. Fulvio Amici
INTRODUZIONE
Riprodurre un libro a carattere storico dato alle stampe negli anni Trenta del secolo scorso potrebbe apparire un controsenso ma in assenza di qualunque più moderna sintesi storica relativa al nostro territorio appare sommamente utile riproporre quella del Laurenti, già da tanto tempo irreperibile.
Sembrava necessario, dapprincipio, corredare il volume di un appropriato apparato critico con note che lo avrebbero ammodernato; in seguito si è capito quanto incongruente sarebbe stato fargli indossare qualcosa che non fosse di sua pertinenza: l'opera di Achille Laurenti deve ritenersi un'acquisizione importante della storiografia locale ed il fatto che rimanga ancora oggi un quid unictum la rende un monumento e tale è giusto che rimanga.
Il fatto di averlo riletto ultimamente almeno 4 volte in modo calmo ed integrale mi ha permesso di approfondire la conoscenza dell'opera e modificare in senso nettamente positivo il giudizio frettoloso precedente; di qui l'interesse per l'autore che si professa ad ogni piè sospinto oricolano pur non essendo nato in questo suo paese.
ELEMENTI BIOGRAFICI
Achille Laurenti, fu Filippo e fu Todini Agnese, nacque a Scarpa (antica denominazione dell'attuale Cineto Romano, prov. Roma), paese di origine della madre, il 6 marzo 1875. Frequentò le scuole elementari in Oricola, paese e residenza della sua famiglia. A pag. 155 ricorda l'insegnante elementare Raffaele de Felice, uomo probo e molto perbene, dal quale anche io ebbi i primi rudimenti d'istruzione.
Fu successivamente alunno nel Convitto Nazionale di Tivoli.
Non si hanno notizie circa il titolo di studio conseguito né di corsi universitari frequentati.
E' certo, però, che a partire dai primi anni del 1900, svolse per qualche tempo funzioni di cancelliere giudiziario nel distretto di Ancona.
Tornato ad Oricola, fu segretario in vari comuni viciniori.
Ebbero un ruolo determinante la sua vivace attività ed il suo costante impegno per la costituzione di Oricola a Comune autonomo (per circa un secolo era stato collegato a Pereto, unitamente a Rocca di Botte), finché il sogno divenne realtà. Infatti le elezioni amministrative del 1909 furono un vero e proprio plebiscito e il 10 gennaio 1910 si insediava il Consiglio Comunale di Oricola.
Il 28 aprile 1919 sposò a Roma Clelia Elena Angelini, come ci rivela una annotazione sul suo atto di nascita.
La consorte, possidente, era nipote della contessa Fiocchi.
Sospesa l'attività in campo burocratico, si interessò alla gestione di aziende agricole e ad iniziative industriali.
Il suo amore per Oricola, per il suo glorioso passato, per avi suoi che avevano dato un prezioso contributo al Risorgimento italiano, specialmente nel periodo della Carboneria e della Repubblica Romana, lo spinsero a ricercare e raccogliere libri, documenti e testimonianze, come pure ogni altra notizia utile per la stesura della presente opera in ristampa che vide la luce nel 1933. Achille aveva 58 anni.
Momento davvero felice per il Laurenti, considerando anche la contemporanea attività di cugini e parenti in ambito medico, educativo e religioso (cfr. don Fulvio Amici, Livio Laurenti. Una vita per la Scuola, Quaderni di Lumen, n. 23, Pietrasecca di Carsoli 2007).
Gli anni che seguirono furono talmente duri e drammatici per tutti da non far meraviglia se l'autore non scrisse più di storia fino alla sua morte il 24 ottobre 1948.


















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