Get Adobe Flash player

Concerto per chitarra di Luigi De Simone Leggi notizia     Fina (Pd) : Provincia, cento giorni di silenzio e di affari poco chari" Leggi notizia     Concerto per Chitarra Leggi notizia     Una boxista marsicana vince il titolo regionale Leggi notizia     Arriva la carovana di Miss Italia Abruzzo 2010 Leggi notizia     Lettera aperta dei professori del Liceo Scientifico al Ministero della Pubblica Istruzione: una scuola senza laboratori è impensabile Leggi notizia     Un centro ricreativo per gli anziani di Petrella Liri Leggi notizia     La Marsica non si arrende e continua a lottare per difendere i suoi ospedali Leggi notizia     I Catasti di Tagliacozzo raccontano Leggi notizia     Di Pangrazio, Consiglieri Ruffini e Caramanico su “Norme sull’attività edilizia nella Regione Abruzzo” Leggi notizia     

Emergenza cani randagi a Celano

Celano. Torna l'allarme cani randagi. Dopo gli attacchi ad Avezzano di alcuni branchi a degli allevamenti di ovini questa volta l'emergenza si sposta a Celano. Nella zona compresa tra le gole e il Monte Serra sono stai individuati diversi esemplari di cani che si muovono in gruppo alla ricerca di cibo. Questa volta ad essere preoccupati non sono solo gli allevatori, che temono per le loro bestie, ma anche gli escursionisti che spesso girano per la zona. I cani infatti non temono l'uomo e potrebbero attaccare in qualsiasi momento.

Scatta di nuovo l'emergenza cani randagi. I branchi avvistati a Celano si muovono dei dintorni dell’area verde compresa tra il paese e Ovindoli, all'interno Parco Velino Sirente. La situazione infatti, oltre a preoccupare gli allevatori, mette in crisi anche gli escursionisti che si ritrovano nella zona per le visite al parco o alle Gole. Il fatto è stato denunciato dagli allevatori alle autorità competenti che però non hanno ancora preso alcun tipo di provvedimento. I proprietari dei bestiami, vista la gravità della situazione, si rivolgeranno ai rappresentanti degli enti sopracomunali per chiedere di intervenire al più presto. "Questa è una situazione di vera emergenza", hanno spiegato alcuni allevatori preoccupati per la sorte delle loro bestie. "I cani continuano a girare per la zona e mettono a rischio sia le nostre pecore e le nostre capre, sia le persone proprio perché non hanno paura di attaccare l'uomo. Temiamo che i nostri allevamenti vengano attaccati e per questo richiediamo l'intervento delle istituzioni".

Commenti

Invia nuovo commento

TEST ANTISPAMMING
Questa semplice domanda serve solo per capire che sei una persona e non un "programma"
Image CAPTCHA
Digita i cararatteri che vedi

In evidenza

Pescina. l'Associazione Culturale "IL LABORATORIO" organizza a Pescina presso il Palazzo Palladini (Teatro san Francesco) nei giorni 5-6-7 Agosto "...

...

Capistrello. Serate archeologiche il 27 luglio e il 5 agosto a Capistrello. L’evento, patrocinato dal Comune e dalla Comunità Montana, è organizzato...

Ortucchio. L’ultima nata è la rapa rossa, ricca di antociani (quelli che si trovano nei mirtilli o nel vino rosso) e di litio.

Celano. E' quanto successo ieri mattina sulla Tiburtina, poco prima del bivio per Celano. L’incidente è avvenuto poco dopo...

Avezzano. Non l'hanno accettate le regole del Piano di riordino che prevede la soppressione dei posti letto per acuti negli ospedali di Tagliacozzo e Pescina. Per questo i comitati pro ospedale e le...

di Angelo Fracassi


Una qualsiasi persona interessata alla storia locale che vada a consultare i testi dei principali storici marsicani del passato si trova davanti ad un curioso dilemma: a chi era dedicata la chiesa parrocchiale di Capistrello? Il Febonio, il Corsignani e il Di Pietro nelle loro opere danno indicazioni che stupiscono non poco e, comunque, ben diverse da chi parte dal presupposto che la Chiesa Madre del paese sia, e sia sempre stata, dedicata a Sant’Antonio da Padova.


di Pietro Maccallini
 
Sono ormai passati molti anni da quando iniziai la mia ricerca toponomastica e linguistica e, pur avendo per così dire fatto conoscenza di un rilevantissimo numero di oronimi, idronimi e coronimi, non mi sono mai deciso a tentare un’etimologia del nome del mio paese di Aielli-Aq, per un paio di motivi:
1.  Non ho mai creduto alla vulgata di questo toponimo diffuso in tutta Italia (cfr. Aiello del Friuli, Aiello Calabro, Aiello del Sabato, Agello-Pg, Agelli-AP, Gello-Ar, ecc.) e spiegato come derivante dal lat. agellu(m) ‘campicello, poderetto’. E’ il mio metodo di lavoro e la convinzione che i significati profondi di una radice sono ben più numerosi di quelli attestati in qualche lingua a noi nota a impedirmi di sottoscivere quanto gli altri sostengono in merito a questo toponimo.

Dai nostri lettori

Commissione, cartucciera, crediti, terza prova, copiare, Bignami, la matematica non sarà mai il mio mestiere, i santini... Parole che per tutti coloro che hanno...

In Italia giustamente, come assicurazione di democrazia e libertà, la Costituzione garantisce ai cittadini il diritto allo sciopero . Tuttavia, quando poi gli scioperi...

Per l'Italia ai recenti campionati mondiali di calcio tenutesi in sudafrica è stato semplicemente una vergogna . I giocatori, ridicoli, pagati milioni, avevano gambe di...

  Scrivo per raccontare l’odissea di un Sindaco , di un sindaco sì ma che ha vissuto l’esperienza da privato cittadino e che qualche giorno fa si è imbattuto in un...

A fine campionato, ho voluto fare un'intervista a tutto campo sullo sport e la vita di Patrizio Serafini, marsicano di Villavallelonga di 35 anni, radiocronista sportivo...