Antonio Rocco

A proposito dell'importante figura di Antonio Rocco riportiamo una pagina del prof. Loris Colucci, pubblicata nella Rivista dell'Istituto di Studi Abruzzesi " Abruzzo " - Suppl. n. 1, gennaio 1967 - dal titolo: Cultura abruzzese nel '600 (Tra Tagliacozzo, Scurcola e... Pescina).
" E' certamente alquanto singolare e significativo il fatto che, in due paesi distanti appena 8 Km. l'uno dall'altro, nascessero, verso la fine del sec. XV, in Abruzzo, due uomini di notevole prestigio che, trasferitisi, per invito della Repubblica Veneta, l'uno a Padova ad insegnar matematica in quello Studio come successore di B. Sovero, l'altro a Venezia, per insegnarvi filosofia aristotelica e tenervi scuola di teologia, si trovarono immischiati nella polemica galileiana, e, come scuole avvenire tra gente dello stesso paese, si schierarono l'uno pro e l'altro contro le scoperte del grande scienziato. 
  
" Si tratta di Andrea Argoli, figlio del giureconsulto Ottavio e padre del noto poeta Giovanni, nato a Tagliacozzo nel 1570 Antonio Rocco, nato a Scurcula Marsorunx il 1578. " Andrea Argoli studiò a Napoli medicina, matematica e astronomia " absque ulla magistri opera " e dal 1622 al 1627 tenne a Roma la cattedra di matematica alla Sapienza. Sospettato per i suoi studi astrologici, raggiunse Padova nel 1632 per insegnarvi matematica con tanto prestigio che, nel 1668, ebbe, vivente ancora, l'onore di una lapide nella cappella di S. Antonio. " Tolemaico per formazione, l'Argoli subì il fascino del grande Galilei e non solo si rifiutò di scrivere nel 1635 contro di lui, ma compose un 
" Discorso ", che poi non pubblicò, per dimostrare che la terra possedeva un solo moto, e che poteva contenere un'implicita difesa del Galilei. 
  
La sua fama fu grandissima fra i contemporanei e numerosissimi i suoi trattati di medicina, di astronomia e soprattutto di astrologia, pubblicati a Roma, Padova e Venezia. A Venezia era dell'Accademia degli Incogniti. 
Antonio Rocco invece, pur provenendo dalla stessa regione e dallo stesso ambiente, non ebbe mai tenerezza alcuna per le teorie del Galilei, contro il quale scrisse insistentemente " in mantenimento della peripatetica dottrina " ed ebbe dal Galilei giudizi sprezzanti ed irosi. Egli fu filosofo e teologo, non matematico, e questo può spiegare la sua avversione al Galilei.
 " E così, mentre per l'Argoli la terra, ad esempio, almeno un moto lo ha, per il Rocco " terra nullo modo movetur " come dice a p. 547 della sua 
" Paraphrasis ". 
  
Ciononostante, e forse per questo, a Venezia era considerato un luminare. Maestro insuperabile nel commentare la filosofia aristotelica, vi fondò e presiedette l'Academia Peripateticorum Innovatorum e vi lasciò discepoli affezionati, uno dei quali, Ioannes Maria Lanzius Medicus Physicus, nell' anno successivo alla morte del maestro, cioè nel 1654, pubblicò un imponente volume, formato 25x30, di ben 956 pagg., contenente di Antonio Rocco la Paraphrasis textualis Exactissima della Logica e della filosofia naturale dello Stagirita; volume da cui riproduciamo qui (a pagg. 46 e 47) l'immagine dell'autore incisa da Iac. Picinus e il frontespizio. 
Oltre al pregio del libro ed alla sua rarità, esso serve di conferma della origine di Antonio Rocco " de Scurcula Marsorum ", di cui il filosofo si doveva compiacere non poco se volle indicarla sempre, sotto il suo nome, anche in ognuna delle circa venti ripartizioni interne del grosso volume. 
  
Ai giovani lettori questi personaggi del '600 abruzzese possono offrire argomenti interessanti per monografie e tesi di laurea e dimostrare che la vita e la cultura di quel tempo erano anche presso noi vivificate da ingegni veramente di primordine, che, traendo il primo alimento da seminari ecclesiastici o da centri di studio laici, raggiunsero - nella filosofia e nella scienza (come i due sunnominati), nella diplomazia e nella politica (come il Mazzarino, nato a Pescina nel 1602), nella scultura (come Giovanni Artusi, concittadino coevo del Mazzarino e fondatore anche di opere del Bernini), nella musica (come qualche tempo prima il musico e commediografo Giovanni Armonio da Tagliacozzo) o, infine, nella poesia (come poco dopo, il poeta Giovanni Argoli, anche egli da Tagliacozzo) - posizioni di prestigio e perfino di potere in Italia e in Europa. 

Condividi questo articolo

Statistiche

Ora 0 utenti e 240 visitatori collegati.
  • Visualizzazioni dal 1 gennaio 2012
    10,426,008
  • Parziali:
  • Oggi - 2194

ultimi commenti inseriti

Loading

michelina di cesare guerrigliera per amore fulvio d'amore

di Fulvio d'Amore 

Passato da poco l'anniversario dei 150 anni dell'Unità d'Italia, arriva un lavoro definito "rischioso" dagli studiosi che negli ultii tempi si sono occupati di brigantaggio ed hanno bollato come "reazionari" coloro che hanno riportato alla luce una parte della nostra storia "scomoda" ma raccontata per intero. Ed ecco che da queste premesse prende vita il saggio di Fulvio D'Amore: "Michelina Di Cesare guerrigliera per amore" che analizza la vita e le azioni della brigantessa in chiave controrivoluzionaria. Michelina Di Cesare no come eroina romantica donna "segalina, brutta, tutta nervi e volontà", esattamente come, invece, la descrisse lo scrittore liberale Iacopo Gelli nel 1931.

Prima pagina

di Stefano Meco

Era il 21 maggio del 1962 quando un giovane neo-professionista si affacciava timidamente, ma con le idee chiare, nel fantastico mondo del Giro d...

Contenuti ed elaborazioni a cura di Luigi Salucci, Roberto Cipollone, Gianpaolo Campania e Marco Ciaffone

Avezzano – Giovanni Di Pangrazio è il...

Pescasseroli – Nessun divieto alla coltivazione di carote: al contrario, se qualcuno fosse interessato a coltivarle in aree appropriate, l’Ente Parco...

Pescasseroli - “Una migliore integrazione tra uomo e ambiente naturale, salvaguardando i valori antropologici, storici, archeologici, architettonici e le...

Cenni  sul progetto di “enciclopedia scientifica (cristiana)”

Dante Di Nicola

   Per trattare il tema del matrimonio nella Filosofia di Rosmini non possiamo non ricordare che questo pensatore, fin dagli anni della giovinezza, coltivò l’idea della compilazione di una Enciclopediascientifica da...