28 maggio 1985. Walter Ciofani, re di PentecÔte

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Bourg-en-Bresse, 28 maggio 1985. La star? E’ stata, in effetti, Walter Ciofani di Cerchio. Dinanzi ad un paio di centinaia di spettatori soltanto,

ma in presenza dello Stato Maggiore dei lanciatori francesi capitanati dal Direttore Tecnico Nazionale, Alain Godard, le lanciatrici e i lanciatori francesi non hanno lasciato scampo ai loro omologhi svizzeri il pomeriggio di sabato a Bourg-en-Bresse.

E tutto ciò anche con una superba performance del gigantesco Werner Gunthoer (2 metri per 125 chili di peso) che ha realizzato nel peso, migliorando per ben tre volte il record del suo Paese, un lancio di 21 metri e 25 centimetri, cosa che lo pone ormai tra i migliori specialisti al mondo. Come pure la promettente Nathalie Ganghe d’altra parte potrebbe ancora far parlare di se oggi stesso in Germania, a Rehlingen doveuillet che per l’occasione si è offerta due nuovi record svizzeri per gli juniores al peso (14,34) e al disco (50,18) nello sapzio di un pomeriggio.

La star? E’ stata, in effetti, Walter Ciofani di Cerchio, che ovviamente non può più rimpiangere oggi di essersi spostato per l’occasione di questo Francia-Svizzera di lanciatori, dopo aver spostato il proprio record di Francia del martello a 78,50 con un incremento di 2,12 a fronte del suo migliore lancio precedente. Quando si aggiungerà a ciò che Ciofani ritiene di poter far meglio, specialmente sul piano tecnico, lasciamo a voi immaginare dove ragionevolmente possono situarsi le ambizioni dell’ardennese del Racing c affronterà dei mostri sacri come Nikulin, il campione olimpico finlandese Tiaine… (vincitore a Los Angeles con un lancio inferiore di 52 cm al nuovo record nazionale di Ciofani!), Steuk (ex RDT) e i migliori tedeschi dell’ovest guidati da Riehm, Ploghaus e Sahner.

Una ulteriore soddisfazione giunge da Patrick Journoud che ha stabilito a sua volta un nuovo record di Francia nel disco categoria speranze con un lancio di 59,98. Journoud sperava oltrepassare sabato pomeriggio la linea dei 60 metri e al, termine della giornata, era leggermente contrariato. Mostrandosi però molto regolare nei vari tentativi, Journoud ha lasciato intravedere che con buone probabilità oltrepasserà ben presto questa famosa linea dei 60 m.

Infine, tra gli uomini Charles Bertimon non ha battuto record, ma spedendo il giavellotto per tre volte oltre gli 80 m  (83,66 – 81,81 – 82,44) il recordman francese, che aveva realizzato mercoledì scorso  a Fontainebleau 85,84, ha dato prova che può essere regolare oltre gli 80 metri.

Dal lato femminile due belle performances: innanzitutto Simone Creantor che, al peso, ha lanciato avvicinandosi di 15 cm al suo record nazionale. Quanto a Dominique Dupont, dopo una partenza difficoltosa, è riuscita a migliorare il proprio record personale di oltre un metro lanciando il disco a 53,46. Ciò che è di buon augurio per il prosieguo stagionale. E ciò che accredita ulteriormente  l’idea che questi incontri internazionali specifici restano ancora il miglior mezzo per contribuire al progresso degli uni e degli altri.

Dal nostro inviato speciale Claude Chevally.
(traduzione dall'originale testo francese)

 
 

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