Caraibi

Testimonianze per il culto dei Santi Martiri di Celano

Celano processione Santissimi Martiri (2008)
( 13 – 26 Agosto 1630 )
Nell’Archivio della Diocesi dei Marsi in Avezzano è conservato un fascicoletto (composto da 26 fogli – C7/198) riguardante le testimonianze circa il culto dei Santi Martiri : Simplicio, Costanzo e Vittoriano tributato loro nella cittadina marsicana di Celano in Provincia dell’Aquila.

Tale fascicolo contenente documenti datati dal 13 al 26 Agosto 1630 fu segnalato anni fa dallo storico nonché benemerito ricercatore di “cose” marsicane Angelo Melchiorre (1) e pubblicato da Gabriella Marucci in due puntate nella prestigiosa “ Rivista Abruzzese “ (2) dal titolo : “ Spunti per un’analisi antropologica di un culto celanese: I Santi Martiri”. La stessa autrice ha dato alle stampe un altro suo intervento sempre inerente il culto dei martiri celanesi in “ La terra dei Marsi/ cristianesimo, cultura istituzioni “ (3) dal titolo : “ La storia del culto di Santi Martiri di Celano “. Nel medesimo citato volume il curatore Gennaro Luongo è anche autore del pregevole intervento dove mette in evidenza il culto dei Nostri santi martiri dal titolo :” Agiografia marsicana tra modello martirale e modello ascetico “(4).

Nel corso dei secoli molti sono stati gli autori che hanno descritto con dovizia di particolari il culto dei Santi Martiri di Celano (5).

Il mio intervento è nato solo per mettere in evidenza le testimonianze (dal primo foglio al quattordicesimo compreso) di tutti i testi intervenuti per il giusto riconoscimento, presso la Sacra Congregazione dei Riti, del culto dei Santi martiri di Celano : i testimoni riuscirono egregiamente nel loro intento e proprio nel medesimo anno delle loro deposizioni i santi martiri celanesi furono inclusi nella nuova edizione degli “Acta Sanctorum” che, nelle edizioni precedenti erano stati esclusi :

 

(…) solo nell’editio auctior po/stbaroniana del 1630 compare al 26 agosto la commemorazione di s. Sim/plico e figli./In compenso,proprio dalla prima metà del Seicento e certamente in/stretta relazione ai decreti di Urbano VIII (6) sulla canonizzazione e beatifica-/zione,- che proibivano il culto a personaggi sulla cui santità non si fosse/pronunziata la Chiesa, eccettuati i casi di culti formatisi “per communem/Ecclesiae consensum, vel immemorabili temporis scientia, ac tolerantia Se-/dis Apostolicae,vel ordinarii”,- gli eruditi marsicani (7) si impegnarono a di-/mostrare l’antichità dei culti locali e quindi a richiederne alla Congregazione/dei Riti l’inclusione nei casus excepti(…)”. (8)

 

I testimoni che compaiono in questi documenti sono 10 e 5 sono i loro paesi di appartenenza : 1 di Ovindoli, 2 di Aielli, 2 di Cerchio, 1 di Sant’Eugenia ( Santa Iona ) e 4 di Celano. Fra questi 2 sono laici : il Notaio Giovanni Cappelli di Cerchio di anni 78 circa e il Notaio Giovan Ferdinando ( o Ferrante ) Rico di Aielli di anni 75 circa gli altri sono tutti ecclesiastici: 2 Arcipreti : Don Antonio Mattucci di Ovindoli di anni 82 circa e Don Alfonso de Rubeis di Cerchio di anni 70 circa; 1 curato : Don Antonio de Leonardis di Sant’Eugenia di anni 72 circa; 2 Preposti : Don Berardino Rico di Aielli di anni 76 circa e Don Ascanio Ciaccia dottor di Sacra Teologia di Celano di anni 57 circa; 2 canonici : Don Marco Antonio Caione di Celano di anni 70 circa,e Don Attilio Cianpaglione di Celano di anni 55 circa; 1 parroco : Don Cesare Evangelista di Celano di anni 52 circa .

L’età dei testimoni oscilla dagli 82 a 52 anni : un ottantenne, sei settantenni e 3 cinquantenni. Personaggi questi appartenenti ai paesi fedelissimi alla città di Celano come chiaramente si evince in un documento datato 11 luglio 1567 quando il vescovo dei Marsi Mons. Giovan Battista Milanesio (9) aveva dovuto imporsi con forza a far si che il seminario diocesano fosse ubicato in Pescina e non in Celano come invece volevano i preti di Cerchio e di Celano :”

 

(…) Tassa per la erezione del Seminario da farsi giusta il cons.(igli)o di Trento, a 11 Luglio 1657 in Pescina, e non, come si pretende dalli can(oni)ci di Celano e di Cerchio, in Celano(…)”(10)

 

ed anni prima, precisamente l’8 Maggio 1517, don Luca Colantoni di Cerchio venne nominato preposto della Chiesa di S. Giovanni di Celano (11); addirittura alcuni di questi centri: Rovere, S. Potito, Ovindoli e Cerchio erano sotto la giurisdizione ecclesiastica del preposto della chiesa colleggiata di S. Giovanni Evangelista di Celano che, per vari secoli, fu considerata “Nullius Diocesis ” ed il preposto :

 

(..) fece l’uso abusivo della mitra e del pastorale nelle sacre/ funzioni: pretese di intervenire all’elezione del Vescovo in ogni/ vacanza, anzi solea sostenere che la stessa elezione dovesse/ alcune volte farsi per dritto nella sua Chiesa.Allora dive-/nuto gigante nelle manifeste usurpazioni volle pure spiegare/la giurisdizione quasi vescovile sui paesi di Rovere, di S. Potito, di Ovindoli, e di Cerchio. Tutto questo però fino/al giorno 14 Dicembre 1584 quando il zelantissimo Vescovo/Monsignor Colli ottenne dalla Sacra Ruota la sentenza fi-/nale, colla condanna alle spese, spogliò quel Prevosto, al/dir di Ferdinando Ughello (12), del pastorale e della mitra che avea voluto temerariamente indossare (…)(13)

 

I dieci testimoni senz’altro sono fedegni e sono accomunati dallo stesso intento : tutti desiderano ardentemente che le loro deposizioni siano utili ed inconfutabilmente probatorie per il giusto riconoscimento della nobile causa; ambiscono acchè i loro santi martiri, verso i quali nutrono un sincero attaccamento, siano considerati e posti nel Martirologio Romano a pieno titolo.

Ogni testimone mette in risalto il culto verso i santi martiri tributato “ ab antiquissimo tempore “ ; ognuno afferma che nel giorno festivo ricadente il 26 Agosto si svolgevano in loro onore festeggiamenti in pompa magna ( “ pally si lotta et altri solemnità dj suoni” e “ ogni altra allegrezza ”); nessuno in quel giorno svolgeva lavoro servile; nessun vescovo ha vietato nel corso degli anni tale culto( “(…) me ricordo avervi visto andare In processione Mons(igno)r Mattheo Colli bon.(a) mem.(oria) (…) “); a tali festeggiamenti vi partecipavano con animo pio e grande devozione, preti, frati, monaci e varie confraternite :”(…) l’off.(iti)o di essi Santj, no(n) solo li facemo particolarmente/p(er) quello giorno ma p(er) tutta l’ottava(…)”; la maggior parte dei miracoli sono legati al mondo rurale quindi i nostri santi proteggevano i fedeli dalla siccità o dalle abbondanti piogge.

Un solo testimone dichiara che tali festeggiamenti non furono tributati per gli ultimi due anni:

(…) da dui anni In qua no(n) vi si è detta messa ne off(iti)o particolare p(er) un dec.(reto) della Sac(ra) congreg(atione) de Ritj(…)” ( don Ascanio Ciaccia);

un solo testimone ( don Antonio Mattuccio di Ovindoli ) dà notizia delle carceri dei nostri martiri ubicate in San Potito e ci fa conoscere un miracolo operato alla giovane Donna Costanza Piccolomini figlia di Innigo Piccolomini d’Aragona ( duca d’Amalfi e conte di Celano ) e di Silvia Piccolomini;

il parroco don Cesare Evangelista di Celano attesta che:

“(..) Monsignor Bartolomeo Perrettj forno spedite le bulle/ de cappellano li 24 9bre 1608 (…)”;

il notaio Giovanni Cappelli di Cerchio afferma che:

(…) l’anni passatj vi fu la co(m)pagnia della T(er)ra di Circhio processional(men)te accompagnata/ da gra(nd)e moltitudine di genti p(er) la devotione grand.(issim)a che/si tiene da tuttj de quelli S.(an)ti Corpi(..)”.

Chissà se era la compagnia “In Nome di Gesù” eretta, il 5 Aprile 1610, nella Cappella del menzionato notaio Cappelli, ubicata nella Chiesa matrice di Cerchio (Il documento originale è conservato nel Museo Civico di Cerchio).

Due notizie degne di nota circa il culto dei Santi Martiri celanesi sono annotate nel liber di “ Introito ed Esito della Chiesa di Santa Maria di Piede Ponte ”(1607-1746) (12) di Cerchio conservato prima nell’Archivio Parrocchiale di Cerchio ora, da pochi anni, collocato nell’Archivio della Diocesi dei Marsi in Avezzano:

 

(…)Adi 3 di 7bro ( 1609 n.d.a.)(…) et più per l’elemosina alli corpi santi di Celano D(ocati) 4-70(…) ”

(…) a 2 di 7bre 612(…) E piu p(er) fare l’offerta alle corpora

Sante di Celano date a Gio(van) An(toni)o Ciofano D(ocati) 3-4 (…)”.

 

Alla fine del secolo XVI ed inizio del XVII nella nostra sub regione marsicana ( e sicuramente in tutte le diocesi ) vi fu un forte imput verso il culto di santi martiri per esempio a Cerchio nel 1612 , sicuramente per tributare maggior gloria ai Santi Giovanni e Paolo Martiri, attuali protettori di Cerchio, fu eseguito , dal pittore Franciscus C(.)isetti, un grande ex voto ( misura cm.290 x 186 attualmente esposto nel Museo Civico di Cerchio), raffigurante l’attimo che precede il loro martirio :”(..) Franciscus C(.)isetti pinxit 1612/ ex devotione (…)d’Amore “e alla fine del ‘500,sempre per quanto riguarda Cerchio vi fu un grande movimento di fedeli, grazie ad una miracolosa icona riproducente la Madonna di piedi ponte, per erigere una chiesa dedicata alla citata madonna :

 

(…) Sig(no)/re la verità e che quella Madon(na) S(antissi)ma che sta/qui in loco d(ett)o pide ponte ter(rito)rio de Circhio/comincio nell’an(n)o 1595 2t 1596 se mali no(n) me ricordo/a fare molte gratie et p(er) che ditta im(m)ma=/gene stava depinta in una cona mezz deru=/ta sotto l’im(m)aginr della q(u)ale stava descritto/essere fatta dalla Casata di Amore de Circhio et/p(e)rcio nel principio che d(ett)a Madon(n)a Comincio/a fare dette gratie/ le genti di d(ett)a Casata cer=/corno di restaurare ditta Cona,et perch(e)comin=/cio a venir u(n) concorso di gente assai fu fatta/resolutione dalli homini di Circhio di deputari/Doi homini che avessero cura di pigliare le/elemosine che quotidianam(en)te entravano/ in d(itt)a Cona p(er) ampliarla et forno nominati/se male n(on) ricordo N(otar) Gio:(vanni) Cappelli et/ Dom(eni)co Varanelli quali pigliorno ditte Elemosine(…)”(15).

 

Storie di uomini in una società post-tridentina anelante verso l’amore e il giusto riconoscimento per il culto da tributare ai propri speciali e particolari santi protettori.

Storie di personaggi che nell’incerto loro incedere nella tortuosa e difficoltosa strada della vita sono riusciti a raggiungere in modo dignitoso , grazie sicuramente all’amore verso la propria storia e le proprie tradizioni, la meta prefissasi.

Storie degli appartenenti alle culture cosiddette subalterne che hanno saputo difendere e proteggere le cose più care, anche a costo della propria vita : la religione, la famiglia, il proprio luogo di appartenenza .

Noi non vogliamo che l’importante opera di questi piccoli eroi del quotidiano sia annichilita e ingordamente fagocitata dall’ingrato e patrigno destino relegando il tutto nell’oscuro e nero oblìo bensì , con questo articolo ( che nulla apporta -né lo pretende - alla conoscenza del culto dei Santi Martiri di Celano che nel corso degli anni è stata ampiamente esplorato, sviscerato e portato alla conoscenza da personaggi degni nota ) desideriamo che le microstorie degli appartenenti al mondo rurale siano riportate alla conoscenza di quanti vanno alla ricerca delle proprie radici storiche sicuri che queste porteranno lumi anche per capire meglio il loro animus e il loro mondo legato alla pietas ed alla religiosità popolare :

 

” Considerate la vostra semenza:

fatti non foste a viver come bruti,

ma per seguire virtute e conoscenza (…)”.

 

Note 

  1. Melchiorre A. : “ La storia del culto dei Santi Martiri di Celano-Documenti per un ricerca”.Celano 1983

  2. Rivista Abruzzese Rassegna Trimestrale di Cultura, Anno XLI-1988-n. 4 Ottobre-Dicembre ,pagg. 291-307 prima parte e,sempre sulla citata Rivista Anno XLII-1989-n. 1 Gennaio-Marzo, pp. 65-78, seconda parte.

  3. AA.VV. :” La Terra dei Marsi/cristianesimo,cultura, istituzioni “ a cura di Gennaro Luongo,Viella Libreria Editrice, Tibergraph s.r.l. Città di Castello, 2002,pp. 499-504

  4. AA.VV.: “ La terra op.cit.,pp. 299-338

  5. Basti citare gli illustri storici locali Muzio Febonio ( 1596-1663) autore tra l’altro della famosissima : “Historiae/ Marsorum/ Libri tres,/ una cum eorundem episcoporum/ catalogo./Auctore Mutio Phoebonio/ Marso,/ U.J.D. Protonotario Apostolico, Ecclesiae Trans-/aquensis Abbate, et Marsorum/ Vicario generali./ Illustrissimo & Reverendissimo Domino/ D. Didaco Petra/ Marsorum Episcopo,/ Qui Opus hoc Posthumum illustravit,& auxit./ Neapoli,/ Apud Michelem Monachum, 1678./ Superiorum permissu.”,pubblicata postuma dal fratello Asdrubale in Napoli e Pietr’Antonio Corsignani ( 1586-1751 ) autore dell’altrettanto famosa opera : “Della Reggia/ Marsicana/ovvero Memorie topografico.storiche/di varie colonie,e Città antiche e moderne della/Provincia de i Marsi e di Valeria/Compresa/Nel Vetusto Lazio e negli Abruzzi,/colla descrizione/Delle loro Chiese, e Immagini miracolose;e/delle Vite de’ Santi,cogli Uomini Illustri,/e la Serie de’ Vescovi Marsicani./Divisa in due parti/di/Pietro-Antonio/Corsignani/Vescovo di Venosa/ IN Napoli MDCCXXXVIII/Presso il Parrino./Con licenza de’ Superiori. Opera pubblicata in due voluminosi tomi. Lo stesso, anni prima, nel 1712,aveva pubblicato il “ De Viris Illustribus Marsorum liber singularis “ e, nel 1718, il “ De Aniene,ac Via Valeriane Pontibus “. In onore del Corsignani si tenne nel quattrocentesco castello Piccolomini di Celano, in occasione del quarto centenario della sua nascita, il : Convegno su Pietro Antonio Corsignani, Celano 8-9 Novembre 1986, organizzato dalla Deputazione Abruzzese di Storia Patria che curera’ anche la pubblicazione degli atti .

  6. Papa Urbano VIII ( Maffeo Barberini ) nato a Firenze il 5 Aprile 1568 e deceduto a Roma il 29 Luglio 1644.Fu eletto al soglio pontificio il 6 Agosto 1623.

  7. In primis il citato abate Muzio Febonio autore di importanti opere quali oltre la citata ” Historia Marsorum, libri tres op.cit. “, anche delle altre seguenti pregevolo opere :”Vita/Delli gloriosi Martiri/S. Cesidio Prete/e/S.Rufino Suo Padre/primo vescovo di Marsi./Raccolta dal Dottor/Muio Febonio/d’Avezzano Abbate/di Trascco/All’Eminenstiss. E Reverendiss. Sig./Il Sig. Cardinale/Mazarino/In Roma,Per Manelfo Manessi,1643./Con licenza de’ Superiori”;” S.Bartolomeo Apost./ Martirizzato/Dramma sacro/dell’Abbate/Mutio Febonio/D’Avezzano/Vicario Genr. Dell’Aquila/Appresso Gregorio Gobbi/Con Licenza de’ Superiori, 1651 “ ; “L’Amor divino/ due volte bendato/Idillii Sacri/ del reverendiss. Sig. abbate/D. Mutio Febonio/Vicario Generale/della fedelissima città/ dell’Aquila./E Protonotario Apostolico./Nell’Aquila/Appresso Gregorio Gobbi. MDCLIII/Con Licenza de’ Superiori “; “ Vita/ di S. Berardo/ Cardinale Del titolo di S. Grisogono e d’altri Santi/ della Diocesi de’ Marsi/ raccolte/ dal Dottor Mutio Febonio/ abate di Trasacco/Dedicate/All’Illustrissimo,e Reverendissimo Signor/Monsignor/Diego Petra/Vescovo dell’istessa Diocesi/” In Roma,per Nicolò Angelo Tinassi M.DC.LXXIII/Con Licenza De Superiori , la citata opera contiene le altre seguenti vite di santi : 1 -” Vita di S. Berardo del Titolo di S. Grisogono Vescovo de’ Marsi Tratti dalli manoscritti della cattedrale dettati da Giovanni Signino,vescovo della medesima diocesi “;2-“ Vita del B. Tommaso da Celano, uno dei Compagni di S. Francesco, il cui corpo riposa nella Cappella Ducale al Convento de’ Minori Conventuali di Tagliacozzo”;3- “Vita di S. Orante il cui corpo riposa nella della Terra di Ortucchio e la festa si celebra il giorno quinto di Marzo 1431”;4- Vita del Beato Oddo Monaco Certosino, Abate del Monastero di SS. Cosmo e Damiano in Tagliacozzo,dove riposa il suo corpo,tratta dal processo fatto per commissione della Santità di Gregorio Papa Nono”;5- Vita di S. Gemma della Terra di San Sebastiano il cui corpo riposa a Goriano Siculo, XIII Maggio “. Grazie al solerte lavoro dell’amico Giorgio Morelli che ha dedicato al più grande storico della Marsica ( Muzio Febonio) sono state rinvenute nel codice 2375 della Biblioteca Casanatense di Roma otto biografie di santi marsicani che lui stesso darà alle stampe in occasione del quarto centenario della nascita di Muzio Febonio:

1) “ Vita Di San Rufino Martire/ Vescovo de’ Marsi et S. Cesidio Prete/ suo figlio et Compagni tratta dagl’ atti della Chiesa di Trasacco, Assisi et/ Pistoia ”; 2) “ Dell’inventione de’ Corpi de’ SS. Martiri Cos=/tantio, Simplicio e Vittoriano, Stefano, Giovanni/ e Vittor.e, Fondatione della Chiesa di Celano, e/ Vita del Beato Giovanni da Fuligno “;3) Vita di S. Giusto Martire Diacono della/ Chiesa de’ Marsi”, 4) ” Di due monaci martiri di Valeria, la festa de’/ quali si celebra li 15 Febraro”;5) “Vita di Santa Gemma Verg(in)e della Terra di S./ Sebastiano, il cui corpo riposa in Goriano Sicoli XIII. Maggio “;6) “ Vita di S. Pietro Eremita della Rocca della Botte/il cui corpo si conserva nella terra di Trevi,/ e la festa celebrasi il giorno trigesimo di Agosto; 7) “Vita de’ Santi Martiri Gio=/vanni, Vittore et Stefano,/ Scritta dal Dr. Mutio Febbonio/ di Trasacco”; 8) “ Vita di Bonifacio Papa Quarto “. In onore del Nostro, in occasione del quarto centenario della nascita, fu organizzato il 9 Maggio 1998, nella sala consiliare del comune di Avezzano il convegno” Muzio Febonio nel quarto centenario della nascita ( 1597- 1997) “ dalla Deputazione Abruzzese di Storia Patria che curerà la pubblicazione degli atti. Relatore del convegno è stato Giorgio Morelli il quale già nell’ormai lontano 1965,presso la Editorial tipo di Renato Bellini, in Roma, aveva pubblicato “ NOTIZIE STORICHE/SU/MUZIO FEBONIO/(1597 – 1663 ) “.

  1. Luongo G. : “ Agiografia dei Marsi/cristianesimo,cultura istituzioni “ in AA.VV. : “ La terra dei Marsi op.cit.”

  2. Giovan Battista Milanesio vescovo della diocesi dei Marsi dal 1562 al 1578. Questi il 24 Dicembre 1577 concesse la “Bolla” di erezione della Confraternita di Santa Maria delle Grazie di Corbarola di Cerchio.

  3. Archivio della Diocesi dei Marsi Avezzano

  4. Archivio Barberini, Indice II,1965/13,fasc. 16.Vedi Giorgio Morelli :” L’Abruzzo nei manoscritti della Biblioteca Apostolica Vaticana “ Deputazione Abruzzese di Storia Patria- n. 14 Edizioni Libreria Colacchi, L’Aquila 1999- Tipografia G.T.E. s.r.l. 1999, pag. 148

  5. Ferdinando Ughelli ( 1596- 1670 ): “ Italia Sacra/LA DIOCESI DEI MARSI/vicende e documenti/per la storia della Marsica/dall’anno 555 al 1680/per la prima volta tradotti dal latino/da Ilio Di Iorio”, Adelmo Polla Editore, Cerchio 1992,pag. 128: “(…) Sottomise Celano, con sentenza dei giudici spogliò/del pastorale e della mitra il suo preposito(…)”

  6. Di Pietro A.:” Agglomerazioni delle popolazioni attuali della Diocesi dei Marsi scritte da D. Andrea Di Pietro Canonico teologo dela cattedrale dei marsi residente in Piscina “,Avezzano Tipografia Marsicana di Vincenzo Magagnini,1869,pp.101-102

  7. Amiconi F.: “ I conti della “Fraterna di Santa Maria delle Grazie “e della Chiesa di Santa Maria di piede Ponte di Cerchio (AQ) (sec. XVI-XVIII)”, s.c.e.(ma MCM Carsoli ) s.d.(ma 2006).

  8. Archivio della Diocesi dei Marsi Avezzano ,Fondo C/5/136. Vedi Amiconi F.:” I conti op.cit.”,pag. 117.

 

f. 1r

Ill.(ustrissi)mo et Rev.(erendissi)mo S.(igno)re
Li Sindici, e Università di Celano espongono a V.(ostra) S.(ignoria) Ill.(ustrissi)ma et Rev.(erendissi)ma come /nella Colleggiata Chiesa di San Giovanni di d.(ett)a Terra si tengono/ in grandiss.(im)a veneratione tre corpi Santi Martiri cioè/ Simplicio,Costantio, et Vittoriano,quali si riserbano/in un altare particolare dedicato a detti Santi dentro/alle loro casse indorate, et alli vintisei d’Agosto se li/fà celebre festa con divini officio,et messe particolari,/et poi si portano solennemente in processione da sacer-/doti, et clero per la Terra;et per intercessione d’essi/gloriosi Santi martiri giornalmente si ricevono da nostro/Sig.(no)re Iddio gratie infinite.Però supp.(lica)no V.(ostra) S.(ignoria) Ill.(ustrissi)ma et Rev(erendissi)ma/si voglia degnare di tutte queste,et altre cose pigliarne/diligente informatione a gloria,et honore d’essi gloriosi/Santi, et perpetua memoria. Quam Deus/

Die decima tertia mens(i)s Aug.(us)ti mill.(esi)mo sexc(entesi)mo trig(esi)mo Celani et
Cora(m) Ill.(ustrissi)mo D(omi)no Mutio Colu(m)na (1) Ep(iscop)o marsor(um)
Presens comparitio ex.ca ripresentata fuit p(er) Iulium baiardum
Io(anne)m Rosatum Marinellam et Jo(ann)em Subrity
Sindicos t(er)ra Celani Comparentes petentes
Et p(er) Ill(ustrissimu)m et R.(everendissi)mum Do(min)um marso(rum) Ep(iscop)um fuit p(rimu)m,et/

f.1v
decretum q(ue) de expositis In re(troscri)tta Comparitione Capiatur
Sumaria Informatio ad finem qua capta providebi./et ita p(er) loc  suu. Et testis habea. Pro Citad(in)j  ( Sotto al testo   vi è una sottoscrizione che è stata cancellata.n.d.a.)

f. 2r                                                                                                                                                                         

Articoli sopra quali si farrà l’informatione de Santi
Martiri Simplicio, Costantio, et Vittoriano
nella Terra di Celano.

P(rim)o Come nella terra di Celano sono tre corpi Santi Martiri dentro la
             Colleggiata di san Giovanni in una Cappella a mano destra dell’
             altare maggiore chiamati Simplicio, Costantio, et Vittoriano:
             et sempre sono stati tenuti per Santi Martiri così dalla Terra
             di Celano, com’anco da tutta la diocesi et altri populi convicini.
   2°.     Che di questi Santi Martiri sopranominati s’è celebrata la festa
             solenemente ogn’anno alli vintisei d’Agosto con gran con=
             corso di popolo per esser questa la più solenne festa che,
             in detta Terra si faccia, con essersi astenuto da ogni
             lavoro servile, fatti paly, et altre solennità.
   3°.     Che nel giorno di questa festa non solo il Popolo,ma anco il Clero
             l’hanno solennizato con cantarvi messe particolari di detti Santi
             farvi processione,et portar li corpi di questi santi Martiri in
             processione secondo il Rito della Santa Chiesa Romana, alla
             cui festa sono concorsi non solo Preti, monaci, et frati della
             detta terra ma anco de i luoghi convicini.
   4°.      Che tutte queste solennità sono state fatte con consenso,et com=
              mandamento di Monsig.(no)r Vescovo de Marsi diocesano, et alle
              volte con suo intervento.
   5°.      Che d.(ett)o Monsig.(no)r Vescovo de Marsi pro tempore nella sua solita
              visita have riveriti et honorati questi corpi per Santi Martiri
              et cosi ordinato ch(e) fussero anco riveriti da tutti.
   6°.      Che a d.(ett)a Cappella di Santi martiri da Sommi Pontefici Li è stata con=
              cessa Indulgenza in diversi tempi, et da Vescovi sono state spe=
              dite bulle sotto titolo di Santi Simplicio,Costantio, et Vittoriano.
   7.°      Che di detti Santi Martiri si sono visti, et intesi molti miracoli,
              et gratie.
Die decima quarta men(si)s Aug.(us)ti 1630 In t(er)ta Celani ex.(i)bito p(er) Iulium
baiardu(m) et  socies Si(ndi)cos ….cora(m) Ill.(ustrissi)mo er R(everendissi)mo D(omi)ni epi(scopus) mars(orum)

f. 2v
                                    Foglio lasciato in bianco.

f. 3r

                                                                                                                                                                                            Testes examinatj et sum(m)marie produtti ad Instantiam Maxarior(um) et alios
de Regimine t(er)ra Celani Super re(troscri)ttj ar(ticu)ly per ipsos  presentati
Die decima quarta men(si)s Aug.(us)ti mill.(esi)mo sexc(entesi)mo trig(esi)mo,et
In t(er)ra Celani et cora(m) Ill.(ustrissi)mo et R.(everendissi)mo D(omi)no Mutio Columna Ep(isco)po Marsor(um)
Examinatus fuit p(er) me ex officio mei D.(ominus) Antonius Mattuccius Archi-
presbiter t(er)ra ovindoli Mars(orum) diocesis etatis sue annor(um) octuaginta duor(um)
circiter ut d.(ixi)t et ex eius asserta qui delato Iuramento veritatis dicende
prout tacto pectore In q(uorum) Int(errogatu)s et exam.(ina)tus super p(rese)nte Inf.(ormation)e Sum.(ari)e
capta, ac super re(troscri)tti ar(ticu)li ut supra presentatis et p.(rim)o
Super primo dixit Io so benissimo che nella t(er)ra di Celano, vi sono tre Corpi mortj
              Santi Martiri, chiamati Simpliciano. S. Constantio et S. Vittoriano(1), quali si
              conservano nella Colleggiata di S. Giovanni a man dritta al Altare
              Maggiore et sempre l’ho adoratj et visti adorare per santi Martiri
              da tutti li Populi che vi sono venutj; anzi io me ricordo haver visto
              la Carcere di questi Santi Martiri,nella t(er)ra di Santo petito poco dis-
              costo dalla t(er)ra p(rede)tta di Celano, la quale anticam.(en)te stava In Vene-
               ratione grand.(issim)a et hora è diruta,et il tutto mi fu Insegnato da
               Mio Padre che morse di novant’anni et altri vecchi dj S. Petito.
Super 2° dixit la festa di questi Santi Martiri Si celebra alli 26 d’Agosto.
               Solemneme(n)te c(on) gra(n) concorso de populi, no(n) solo convicini della diocesi  
               m’anco daltri partj piu lontani,et in detto giorno. S’astengono d.ogni
               opera servile, et così Io Ancora ho sempre Comandato. questa festa
               nella t(er)ra dovindoli,dopo ch’io ho la Casa, et In detto Giorno come
               festa piu p(ri)n(cipa)le, et più Solemne, nella t(er)ra di Celano. Vi si fanno
f.3v
               diversi Sorte di pally, et anche allegrezze In honore di dettj Santi Martiri
Super 3°. dixit, no(n) solo il Populo Seculare, m’anco tutto il Clero fa festa
                Singulare In questo giorno, con dire messe, et officiy particolari, so io
                ci ho detto à questi Santi Martiri, Servendomi della messa del Com(m)une
                et dopo la messa Cantata si fa una Solenne processione dalle Com-
                pagnie. Monaci co(n) frati et pretj co(n) portare quei Santi Corpi In
                processione, co(n) grand.(issim)a Pompa, devotione et Solemnità del Populo,
                alla cui solemnità concorrendono anco Sacerdoti forestieri et altri (segue una cancellatura)
 Super 4°. quinto et sesto dixit nescire.
Super 7°. dixit Io ho visto et Intesi molti miracoli di questi Santi Martiri,tra’
               quali. essendo di età danni vintj in circa veddi dalla S.(ignor)a Duchessa
                vecchia chiamata la S.(ignor)a Silvia (2) portare a questi Santi Corpi la S.(igno)ra   
                Constanza (3)sua figlia aggravata di gravissima Infermità, et dopo
                 essere stata un gran pezzo questa Sig.(no)ra et fatta oratione da tutto
                 il Populo che vi stava. Cominciò questa S.(igno)ra a parlare che prima quasi
                 havea persa la par(o)la, et si alzò dase, et dase tornò a Casa, dove
                 che per prima era stato necessario portarcela et de piu ogni volta che
                 p(er) qualche flagello del Sig.(no)re vi e stata penuria di pioggia, ò verame(n)te
                 di Serenità. Si sono Caccati questi Santi Corpi, et se il tempo era piovoso
                 si è rassenerato,et se sereno è venuta la pioggia. et questo è qua(nto)
                 posso deponere p(er) la verita In ea. Sud. quia vid.(it) et aud.(it) Ita esse,nec unq.
                 vid.(it) aud.(it) contrariu(m). et ab antiquissimo te(m)pore notitia. habuit q.li fuit,
                 et p(er) no(n) esta. Contrary,vel indity memoria(m). de loco te(m)pore In Celano, et
                 altri lochi de Contestibu(s) de se d.(on) Berardino rico, et altri
                  Io d(on) Antonio Matucio Arciprete ho diposto ut s(upr)a
     Eodem

 

f. 4r
                                                                                                                                                                                             
Eodem re(troscri)tto die ibidem et Cora(m) eodem

Don Berardinus Ricus Prepositus t(er)re Agelli exam.(ina)tus fuit p(er) me etatis
sue annor(um) septuaginta sex In circa ut d.(ixi)t et ex eius asserta qui
delato Durame(n)to veritatis dicende prout tacto pectore in q(uorum) Int et
exam.(inat)us Sup(er) p(rese)nte Inf.(ormatio)ne Sum(ari)e Capta,ac Sup(rad)etti arti(cul)i ut supra
presentatis et primo
Super primo d.(ixi)t Io sempre ho visto et udito da tuttj,et Special(men)te da mio pad(re) che
           mori d’ottant’anni che in Celano vi sono tre Corpi Santj Martiri,
           sono chiamati le Corpora Sante di Celano, et Stanno nella chiesa dj
           S.(an) Gio:(vanni) di Celano, vicini all’altare maggiore a’ mano manca
           quando si entra,et si chiamano. S.(ant)i Simplicio- Constanzo et Vittoriano
            et così p(er) Santi li tiene la Diocesi, m’anco tutti l’altri paesi.
Super 2°. dixit la festa di questi Santi Si fa d’Agosto alli 26 c(on) gra(n) Solemnità,
                et benche la t(er)ra dj Celano faccia altre festi. questa pero la fa piu Sole(n)ne
                c(on) farci pally,Soni, et altre Solemnità, et vi ho visto concorrere ge(n)ti
                di paesi anco Lontani et si astengono d ogni servitio servile.
Super 3°. Dixit questi Santi Sono venerati Solemnemente dal Clero, vi si
                Canta la messa dopo si fa una processione bella da tuttj
                li religiosi, et si portano li Santi Martiri In processione, c(on) gran
                concorso et devotione del populo, et io alle volte vi ho detta messa
                pa.(rticola)re servendome di quella del Commune. et cosi ho visto fare da
                molti altri religiosi che sono venuti da parte c(on)vicini à Celebrare
                questa festa.
Sup(er) 4°. quinto e sesto d.(ic)e io no(n) so altro che mai li vescovi prote(m)pore ha(n)no
                   contradetto à questa festa,essendo che stava in loco vicino, dove

f. 4v
                   vi venea gra(nde) Concorso di genti, et tanti che Mons.(igno)r Mattheo Colli (4) bon.(a) mem.(oria)
                    hà abitato gran tempo In questa t(er)ra et In d.(ett)o tempo mai si è Cessato
                    di Celebrare questa festa.
Sup(er) 7°. dixit Io n(on) so altri miracoli, che questi che giornal(ment)e Si vedono,
                   che q(ua)n(do) questi  paesi han(n)o bisogno di acqua p(er) l’arsura del tempo,
                   opure habbiamo bisogno di serenità p(er) le piogge si ricorre à q(ues)ti
                   corpi Santi et si Caccano fuora et Subito Se riceve la gratia
                    et questo e qua(nto) posso dire p(er) verita in ea d. quia vid. aud.
                     Ita esse nec unq. aud. contrariu(m) et ab antiquissimo te(m)pore no-
                     titia(m) habuit qli fuit et qn. est ad contrary vel Initiy memoriam
                    de loco tempore ut supra de Contestibus de se d.(on) Alfonzo de
                     rubeis Arciprete dj Circhio. d.(on) Antonio mattucio d ovindoli, et altrj
                    
                        Ego Dom.(inu)s Ber.(ardinu)s Ritius Prepositus Ayelli deposu(i)t et me
                    
Eodem re(troscri)tto die ibidem et Cora(m) Eodem

Exam.(ina)tus fuit p(er) me ex off.(iti)o mei d.(ominus) Alfonsus de Rubeis de Circulo Archi-
presbiter  t(er)re pr(ede)tta etatis annor(um) septuag.(in)ta circiter ut d.(ixit) et ea
eius assertu sui delata Iuramento veritatis dicende prout tacto
pectore in q.(uorum) Ind.e et examinatus Sup(er) p(rese)nte Inf.(ormation)e Sum(ari)e Capt ac Sup(er)
re(troscri)tti ar(ticuli) ut supra presentatis et primo.
Super primo. d.(ixi)t Io sempre ho visto e tenuti In Celano esservi Li Corpi Santj
                       così Inteso da tuttj, et In particolare da mio p(ad)re che morì d anni
                        Settanta cinq(ue) et sì mal me ricordo Si chiamano Santi Simplicio,
                        Constanzo et Vittoriano. Sempre sono stati tenuti p(er) tali da tuttj
                         altri populi Convicini. et stando nella colleggiata Ecc.(lesi)a di
                                                                                                                             S.(an) Gio:(vanni)

f. 5r

                                                                                                                                                                                            
S.(an) Gio:(vanni) à canto all’altare maggiore alla parte manca q(ua)n(d)o si entra
alla porta.
Super 2°.     D.(ixi)t la t(er)ra Celano Celebra la festa di questi Santi Martiri c(on) grand(issim)a
                    pompa perc(he) la piu Solemne che lluri habbiano alli 26 d Agosto.
                    con grand.(issim)a Concorrenza di populo,et In quel di n(on) solo io ho visto
                    astenersi dalli Servity Servili,m’anco vistoli fare molte festi, et
                    Solemnità che sogliono farsi In simile festività.
Sup(er) 3°.   Il Clero In questo giorno ancora Solenizza la festa dj q.(ues)ti S.(an)ti
                    martiri c(on) Cantarvi messe, come io l ho visto, farvi una proces-
                    sione c(on) tutte le Confraternità, et altri religiosi,tanto della t(er)ra
                    come  forastieri, et portare Solmne(men)te li Santi Corpi p(er) la T(er)ra In
                    processione c(on) grand.(issim)a devotione anzi dalla t(er)ra dj Circhio. vi è venuta
                    La processione p(er) ricevere qualche gratia.
Sup(er) 4°.   5°. et sesto d.(ixi)t io no(n) so altro se nò che li prelati pro tempore hano Saputo
                          il tutto,et n(o)n hanno mai fatto ordine In contrario.
Sup(er) 7°. dixit li miracoli,ch’io sappia se ne dicono assai pero io so
                   quelli che fan(n)o quotidianamente in darci Serenità o pogge Se-
                   condo Li dimandiamo p(er) la necessità di terreni, et q.(ues)ta è
                   la verità In ea su. d.t quia vid. aud. ita esse, hec unq. Aud.
                   contrariu(m) et ab antiquissimo tenpore notia(m) habuit q. sic fuit
                    et qn est ad contrarii inity memoria(m) de loco te(m)pore In Celano
                   et altri lochi de Contestibus di se d. Ant.(oni)o de Lunardis di S.(an)ta
                   Iona. d. Berardino Rico d Ayello. d. Ant.(oni)o Mattuccio d ovindoli
                   et altri genti de questj Lochi c(on)vicini che lo sanno.
                  Io d. Alfonso de Rubeis Arcipretj della t(er)ra de Cerchio ho deposto a to
                  ut S.(upr)a et me  

f. 5v
Eodem re(troscri)tto die ibidem et Cora(m) eodem

D Antonius de leonardis Curatus In t(er)ra S.(anct)e Eugenie exam.(ina)tus fuit p(er) me et
   off.o mei etatis sue ann(oru)m Septuaginta duor(um) circiter ut d.(ixi)t et
   ex eius asserta cui delata Iurando verittis dicende prout tacto pectore
In q(uorum) Int.(errogatu)s et exam.(ina)tus Sup(er)  p(re)sent Inf.(ormation)e Sumarie Capta ac super re(troscri)tti
 art(icu)li ut supra presentatis et primo
Super primo d.(ixi)t Io sò benissimo che nella t(er)ra di Celano, vi sono tre Corpi Santi Mar-
                      tiri chiamati S. Simpliciano. S. Constanzo et S. Vittoriano, et Stando dentro
                      la chiesa colleggiata di S. Gio:(vanni) di Celano,, alla parte Vicino alla Sa-
                      crestia vicino all’altare maggiore, et sempre sono tutti tenuti p(er) Santj
                      da tuttj li Populi circo(n)vicini, et mio pad(re) che morì d’anni Settanta
                      sempre me lo diceva ne ho Inteso mai cosa Incontrario.
Super 2°.    dixit la festa di questi Santj Si fa alli 26 d Agosto, et vi con-
                    correno molti et molti forastieri, cosi dalle t(er)re vicine come da lontano
                     p(er) essere In questo giorno In Celano si fa la piu Solem(ne) festa di tutto
                     L’an(n)o, vi Si fanno pally si lotta et altri solemnità dj Suoni,
                     che si sogliono fare In simili occasioni. et si astengono da lavorare
 Super 3.°     dixit no(n) solo si fan(n)o quelle festi ch io ho detto dj sopra ma anco
                     tutti li religiosi co(n)vicini alla Chiesa dj S. Gio:(vanni) a Cantare Li Vespri
                     et la messa dopo la quale da tuttj il Clero si fa una Solemne
                      processione portando li S.(an)tj Corpi p(er) la T(er)ra co(n) gran Pompa et il Populu
                     c(on) grand.(issim)a devotione accompagna questi Santj riconducendoli alla
                     sunnominata chiesa dj S. Gio:(vanni) et a questa festa ho visto venire
                     li religiosi de tutte parte co(n)vicine
Sup(er) 4°.  Et 5°. Dixit io no(n) so altro,che li vescovi mai ha(n)no detto il contrario
                                                                                                                       et questa

f. 6r
                                                                                                                                                                                          
                     et questa festa è nota n(on) solo alli lochi dove il ves(cov)o fa residenza
                      m’anco ad altri lochi piu lontani.
 Sup(er) 6°.   dixit Io so che ci sono state l’Indugenze piu volte.
 Sup(er) 7°.   dixit li Miracoli ne ho inteso moltj et io n(on) solo ho Inteso ma’
                      visti quelli che quotidianame(n)te fa In tempo che habbiamo bisogno
                       si di pioggia, o’ di Sole, che subito che si Caccano fuora questi Santj
                       Martiri, riceviamo la gra(tia) ch(e) Noi Cerchiamo, et questo è q(ua)nto
                       posso dire sopra questo fatto. In ea su. d.ptta sui quia vid.
                       aud. Ita esse nec unq. aud.Contrariu(m) et ab antiquissimo te(m)pore
                       notitia(m) habuit qui fuit et qn. est ad Contrary, vel Inity memoria(m)
                       de loco tempore In Celano de Contestibus de se   N. Gio:(vanni) Capello (5)
                       di Circhio. d. Berardino rico d Ayello L’Arciprete dj Circhio, et
                       quello d ovindoli et altri genti che lo Sanno.
                       Io D(omi)no Ant.(oni)o di leonardis di Santa Iona ho diposto ut s.(upr)a et me

                      Not.(ariu)s Ioa(nne)s Cappellus de Circulo etatis sue annor(um) septuaginta otto,
                     circiter ut d.(ixi)t cui delato Iuramento veritatis dicendo prout tactis
                      In q(uoru(m) Int.(errogatu)s et exam.(ina)tus Super p(rese)nte Inf.(ormatio)ne Sum(arie) Capta ac Sup(er)
                      re(troscri)tti art(icu)li ut supra presentatis et primo
Super primo  d.(ixi)t io per essere della t(er)ra di Cerchio, quale Sta poco discosto
                      da quella di Celano et sono pratico Spesso In essa so benissimo
                      che In detta t(er)ra di Celano ,vi sono tre Corpi Santi martiri,
                      che si chiamo S.(an)ti Simplicio Constanzo et Vittoriano, quale

f. 6v
                         stando conservati nella Colleggiata chiesa di S.(an). Gio:(vanni) di Celano a man
                         dritta del altare Maggiore et sempre ho adoratj et visto
                         adorare p(er) tali da tutti li populi che vi sono venutj et han(n)o
                         hauto Cognitione dj questa festa,et cosi,anco ho Inteso dire
                         da mio p(ad)re che era d’anni ottanta qu(ant)o morse,et altri
                         vecchi di Cerchio di questa med(esi)ma età.
Super 2°.          dixit la festa di questi S.(an)ti Martiri la t(er)ra di Celano la
                         Celebra alli 26 d Agosto Solemnemente c(on) grand.(issim)o Concorso de
                          populi n(on) solo c(on)vicini della Diocesi, m’anco d’altri partj
                          piu lontani,et so et ho visto che In detto giorno le genti di Celano
                           Si astengono di ogni lavoro et opera servile come festa
                          piu p(ri)n(cipa)le che sia In Celano  et vi si fan(n)o diverse Sorte dallegrezze.
Super 3°.           d.(ixi)t n(on) solo il populo Secolare, ma tutto il clero fa festa
                          Singularissima In questo giorno con due, messe et officy,
                          et io ci ho vista messa piu volte, et q(ua)n(t)o il Sacerdote era
                           vestito da messa tenea Li parame(n)tj di Color roscio- et
                           dopo la messa Cantata si fà una Solemmissima processione
                           dalle Compagnie Monaci e fratj e pretj c(on)  portare quei Santi Corpi
                           In processione, c(on) grand.(issim)a pompa et devotione de tuttj alla Cui
                           Solemnità Concorreno anco Sacerdotj forastieri,et l’anni passatj
                           ci fu la co(m)pagnia della t(er)ra di Circhio processional(men)te accompagnata
                           da gra(nd)e moltitudine di quelle genti p(er) la devotione grand.(issim)a che
                           Si tiene da tuttj de quelli S.(an)ti Corpi.

                                                                                                                                           Sup(er) 4°.

f. 7r

Sup(er) 4.°         dixit, io so questo, che questa Solemnità si e fatta
                           ogni an(n)o nella t(er)ra di Celano,ne mai so che sia stata Im-
                            pedita da nesuno, quant(u)nq(ue) li vescovi siano statj poco
                            discosto da Celano pe(rc)io Celano poco discosto dalla residenza
                             di quelli se ben so che Mons.(igno)r Colli bon.(a) mem.(oria) fece In
                             quel tempo gra(nde) Residenza In Celano et mai fece cosa In-
                              contrario a questa festa,anzi come ho detto ogni an(n)o si e fatta.
Sup(er) 5.°             dixit nescire ma che  se ne rimette alli brevi speditj
Sup(er) 7.°            et ultimo dixit Io ho visto et Intesi molti miracoli di questi
                              Santi Martiri fra quali è questo, che se p(er) qualche flagello
                               del S.(igno)re e stata penuria d’acqua, o veramente et serenita
                              et seccha In questo si sono Caccatj questi S.(an)ti Corpi fuora della chiesa
                               Se il tempo era piovoso si rasserenava, et seSsereno è venuta
                              la pioggia et questo lo sò p(er)che mi ci sono trovato p(rese)nte molte
                              volte et vistolo oculatamente et questa è la verità In ea succ.
                              d.i ptta suie p(er) modum nec supra quia vid. aud. ita esse, nec
                               unqua(m) vid. aud. contariu(m) et ab antiquissimo tempore notitia(m)
                               habuit q. sic fuit et qn est ad Contrary vel Inity mem(o)riam
                              de loco tempore ut supra de Contestibus de se N.(otar) Gio :(van) ferra(n)te
                               rico d’Ayello d. Antonio de leonardis di S.(an)ta Iona. d. Alfonso rubeis
                               de Circhio. d.(on) Berardino Rico d’Ayelli et d(on) Ant.(oni)o mattuccio d ovindoli
                               Io Notar Gio:(vanni) Cappelli di Circhio ho deposto qu(an)to di Sup(ra)
                                                                                                                       et me

f.7v

                              Eodem ret(roscrip)to die ibidem et Coram eodem

Not.(ariu)s Ioa(nne)s ferdinandus Ricus de Ayello (6) etatis annor(um) septuag(in)ta
quinq(ue) In circa ut d.(ixi)t et ex eius asserta cui delato Iuramento
veritatis dicende pro ut tactis Sup(er) In(terrogatu)s et examin(nat)us super p(rese)nte
Inf.(ormation)e Sum(mari)e Capta ac sup(er) re(troscrip)ta art(iculi) ut supra presentatis et primo.
Super primo d.(ixi)t io per(che) della t(er)ra d Ayello la quale stà poco discosto da Celano
dove In quello Io ho solito venire spesso et pratico In quella pero sò
molto bene che In detta T(er)ta di Celano, vi sono tre Corpi Santi Martiri
sotto il cui Nome sono S. Simpliciano . S. Vittoriano et S.Constanzo, et
questi stando conservatj nella Chiesa dj S. Gio:(vanni) di Celano a ma(n) dritta
al altare maggiore, et questi Santi Corpi sono statj adoratj
et reveriti pe(r) tali no(n) solo dal populo di Celano m’anco d altri lochi co(n)vi-
cini et lontani et cosi ho inteso dire ancora da mio p(ad)re che era
d età d ottant’anni quando morse quale diceva haverli Inteso
dai suoi antecessori
Sup(er) 2.° d.(ixi)t la festa dj questi Santi si fà a 26 d Agosto co(n) grand.(issim)a Solem
nità et Pompa perc(he) la piu celebre festa che facciano q.(ues)ti di Celano
et io vi sono venuto molte volte et vi ho visto moltj pally et
allegrezze che vi sono, co(n) gran concorrenza de populi tanto
convicini; come de paesi lontani. et In quel giorno no(n) ho vi-
sto esercitare nesuno esercitio servile In questa t(er)ra dj Celano.
Super 3.° d.(ixi)t il Clero fa piu Solemnità assai del populo p(er) hon(o)re et gloria
di questi Santj Martiri poiche Conve(n)gono tuttj Preti frati.
et monaci a’ Cantarvi li vespri, et la messa vestiti di rosso
et dopo d’essa fanno una belliss.(im)a processione della t(er)ra
                                                                                portando

f.8r
portando li Sacerdotj, li Santj Corpi di dettj martiri p(er) l’istessa
t(er)ra co(n) grand.(issim)a solemnità et devotione di tuttj
Sup(er) 4.° Io no(n) son che Mons.(igno)r pro tempore habbia ordinato Inventario
ma me ricordo haverci Visto andare In processione Mons.(igno)r
Mattheo Colli bon.(a) mem.(oria)
Sup(er) 5.° dixit nescire
Sup(er) 6.° dixit che have io Inteso dire che vi sono l Indulgenze
Sup(er) 7.° et ultimo d.(ixi)t Io ho inteso raccontare da mio p(ad)re, il quale
Havea Inteso, opure lhavea visto che no(n) me ricordo bene, che
l’acqua della fonta di Celano si seccò una volta et p(er)che
li territory erano persi senza l’acqua, si votarno, e ricorsero
tuttj à questi santi Martirj et li portarno In processione al
fonte seu origine di questa acqua et subito Miracolosamente
cominciò à scaturire. In oltre ogni volta che da queste partj
habbiamo hauto bisogno di pioggia. Ò di Serenità siamo a
devotione ricorsi à questj Santj li quali Caccatj Solemne(n)te
In processione di subito ci han(n)no impetrata la gra(tia) dal S(igno)re
et questo lo so p(er)che l ho inteso et visto molte volte p(er) g.te banc.
In ea succ. d .tta suire p(er) mo di  supra quia vid. et aud. ita
esse, nec unq. vid. aud. contrariu(m) et ab antiquissimo te(m)pore no-
tiam habuit qlie fuit et gra est ad contrary vel Inity memoriam
et loco et gne ut supra de Contestibus de se N.(otar) Gio :(vanni) Capello d. An(dre)a
de leonardis et altri gentj di Celano et altri lochi lo sanno
…Not.(arius) Ioa(nne)s ferdinandus Ritius de Ajelli q. sop.(r)a…..manu propria

f.8v
  Die 16 Men(si)s Aug.(us)ti 1630 Celani et Coram eodem
Examinatus fuit per me et exa(minatus). mei D. Ascanius Ciaccia Sac.(re)
th(e)ologie dotor Prepositus In t(er)ra Celani etatis sue annor(um)
quinquaginta septem Incirca ut d.(ixi)t et ex eius asserta qui
delata Iuramento veritatis dicende prou tacto pectore In q.
Int.(errogatu)s et exam.(inat)us sup(er) p(rese)nte Inf.(ormation)e Sum.(mari)e Capta, ac super ret(roscrip)ti  art(culi)
ut supra presentatis et primo.
Super primo. dixit io so benissimo che qui In Celano Sono tre Corpi
Santi Martiri chiamati Simplicio P(ad)re- Constanzo et Vittoriano
figli et cosi sono stati tenuti dalla T(er)ra, et dalla diocesi, ma
fora ancora, et cosi ho inteso dire da tutti li miei antecessori
et special(men)te da Mia mad(re) quali morì d anni ottanta la quale
cosi dicea havere Inteso da suoi antecessori et quali In Infinito
et oltre Haverlo inteso ho visto alcuni epitaffy dj scrittione
antichissima tra le quali una n’è nella pietra del palliotto
del altare sito nella chiesa di S. Gio:(vanni) dentro Celano à man dritta
della Cappella maggiore dove riposano questi gloriosi Santj
una Scrittione In versi fatta da un certo conte Cola il qu(al)e
li tra(n)slato da luochi antichi et li pose In questa caccia istessa
più honorevol(men)te, et un'altra ne resta a S. Gio:(vanni) vecchio fuora
di Celano. la quale sta nel altare dove si riposano q.(ues)ti
Santj martiri et vi è anco la leggenda di essi.
Super 2.° questa festa si Celebra alli Vintisei d Agosto et si Coma(n)da
                                                                                         nelle chiese

f.9r
nelle chiese al Populo accio si astenghino. d ogni Servitio, et è
una delle p(ri)n(cipa)li festi di questa t(er)ra per(che) dettj Santi Mar-
tiri protettori di essa Vi corre grand.(issim)e moltitudine di populo
cosi di diocesi, come fuora, et si fanno pally Si Convocano
Sonatori. Vi si fanno altre solemnità farsi In simile occasioni
Super 3°. questa festa no(n) solo e Celebrata dal Populo, ma anco
et Solenizzata dal Clero, co(n) dirvi messe et vespri par.(ticola)ri Se(m)pre
eccetto da dui anni In qua no(n) vi si è detta messa ne off.(iti)o
pa(rticola)re p(er) un dec.(re)to  della Sac(ra) Congreg.(atione) de Ritj et in questa
Solemnita no(n) solo  sono Concorsi monaci frati preti et clero
di Celano, ma anco forastieri ,et mi ricordo p(er) lungo te(m)po
esserci venutj un prete dj carapelle il cui nome no(n) me
ricordo à celebrare messa ogn’ anno, co(n) due che sempre
riceva gra(tie) da questi Santi et ogn’anno vi si e fatta
la processione et questi Santi sono statj portati In process.(ion)e
da due Sacerdoti in habito di Diacono et subdiacono, cio è
da un p(ad)re di S. Francesco et un altro del Carmine, ‘oruso
da Sacerdotj preti In absenza di esso, et questo no(n) Solo
Ho inteso ma’ vistolo io perc(he) preposto di S. Gio:(vanni) di Celano
Sup(er) 4° questi Solemnità sono state fatte co(n) Consenzo de Vescovi,
ne mai vi e stato reclamo nessuno, anzi q(ua)n(to) à Vescovi
e stato Supp.(lic)a di poter mandare p(er) legna arare p(er) q.(ues)ti

f.9v
Corpi Santi l have data licenza, et li Suoi Vicary il più
delle volte hanno attestato à questa festa
Sup(er) 5.° dixit p(er) quanto io posso sapere li Vescovi han(n)o visitato
questi Santi Sotto nome di Martiri et ordinato si Conservino
Come reliquie de Santj et ultimam/en)te cosi ha fatto Mons.(igno)r
Perrettj (7) In mio tempo.
Super 6.° d(ixi)t io so benissimo che da piu Sommi Pontefici vi sono
State c(o)ncesse diverse Licenze ( è stato cancellato n.d.a.) Indulgenze come si porta
vedere da lloro bulle, et da vescovi sono state Spedite
bulle dj Cappellania, come n’appare una di Mons.(igno)r perrettj
in persona dj d. Cesare evangelista anzi l. anni pas
satj tra questi sc(rit)ti Silvery et la Compagnia del S.(antissi)mo Sa-
cramento a cui e stata unita questa Cappella versò
lite In Ro(ma)( vi è una macchia d’inchiostro n.d.a.) ava(n)ti l Ill.(ustrissi)mo Aud.(itor)e della Camera
da dove sorti Sentenza et sempre sono stati tenutj
questi Santi p(er) Santi Martiri
Super 7.° et ult.(im)o d.(ixi)t si sono visti molte gratie come quelle dj
pioggia et serenita le quale sec(o)ndo il bisogno ve(n)gono
ricevute per Intercessione dj questi Santj et di piu si
Sono portati ai Infermi, li quali ne han(n)o riceuta la
gra(ti)a In ea suc d.(ixit) p.tto scire p(er)ma ut supra quia vid.
aud. ita esse nec unq. vid. aud. contrai(u)m et ab antiq(ui)ssimo
tempore notitia(m) habuit q(ua)li fuit et q(ua)n(t)o est ad Contrary
                                                                                         vel Inity

f.10r
vel Inity memoria(m) de loco tempore ut supra de
Contestibus de se d. Attilio Ciampaglione et altri
Io Ascanio Ciaccia Preposto conferma ut sup(ra) et me

Eodem ret(roscrip)to die ibidem et Cora(m)

D. Attilius Ciampaglionus de Celano etatis sue annorum quinquaginta
quinq(ue) In circa ut d.(ixi)t et ex eius assertu qui delato Iuramento ve-
ritatis dicende prout tactis in q. Ind.e et exam(inat)us Sup(er) pnd. Inf.(ormation)e
Sum(m)arie Capta ac Sup(er) ret(roscrip)ta art(iculi) ut supra prese(n)tatis et primo
Super primo d.(ixit) io so molto bene che nella chiesa mia Collegiata di S. Gio:(vanni)
di Celano nella quale io son Can.(oni)co vi sono tre Corpi di S.(anti) Martiri
Simplicio p.(adre) Constanzo et Vittoriano figlioli quali riposano nella
propria Cappella. dentro S. Gio:(vanni) a ma(n) dritta all. altare maggiore
et sempre Sono stati tenuti p(er) tali no(n) solo da Celano, et Diocesi
de marsi, ma anco da tuttj i populi circo(n)vicini et lontani
et io ho inteso cosi rac(o)ntare dalli miei antenatj et pa.(d)re da
un mio zio d età setta(n)ta quale dicea haverli Inteso
d’altri antenatj et vecchi di Celano et di essi ve leggenda
che si Conserva nell Archivio del no(str)o Cap(ito)lo et un altri ne
stà unita co(n) la vita di S. Berardo a Piscina vi sono alcune
Inscrittioni d epitafy antichi, tra l altre una vi è nella
pietra del paliotto Sopra l’altare dove riposano fatti
In versi da un Conte antico de Celano, et l’altra

f.10v
stà à S. Gio :(vanni) Vecchio fuora dj Celano In un altare dove dicono
Se riposavano dettj Corpi Santj
Sup(er) 2.° d.(ixi)t  Si Celebra la festa dj questi Santj adi 26 del p(rese)nte mese
d Agosto co(n) grand.(issim)a Pompa et Solemnità, perc(he) questi protettori
della t(er)ra co(n) gran Concorso de populi forastieri, et In esso dj Si as-
tengono tuttj d’ogn’opra Servile. Vi concorreno Sonatori. Vi
Si fan(n)o pally, et altre simile festi che si sogliono fare
In simile Solemnità
Sup(er) 3.° dixit Il Clero Solenizza questo giorno co(n) grand.(issim)a pompa
et devotione poiche tuttj li religiosi, concorreno à ca(n)tare
l’off(iti)o par(ticola)re et Cantarvi la messa particolare dopo la
quale si fa una Solemne processione portandosi q.(ue)sti
Santi Corpi In processione et li portatori di essi sono due
religiosi Sacerdoti In habito di Diacono et subDiacono anzi
l’off.(iti)o di essi Santj, no(n) solo li facemo particolarmente
p(er) quello giorno ma p(er) tutta l’ottava.
Sup(er) 4.° dixit io so che li vescovi han(n)o saputo questa festività
ma so mai l han(n)o prohibita anzi vi ho visto assistere
li lloro Vicariy
Sup(er) 5.° d.(ixit) In tutte le visite che io mi sono trovato Sempre li
prelati protempore han(n)o reveriti questi Santj p(er) martiri
et cosi Comandato che si facesse p(er) lavenire come In effetto
si e osservato et osserva anco al p(rese)nte
                                                                                      Sup(er) 6.°

f.11r
Sup(er) 6.° d.(ixi)t a questa Cappella da molti Sommi Pontefici ci
e stata concessa Indulgenza In diversi tempi, et vi sono
Stati Istituiti Cappellani tra li quali uno vi è d. Cesare
evangelista che fu bollato da Mons(igno)r Perrettj
Super 7.° et ultimo d.(ixit) ho visto, et inteso molti miracoli tra quali
è questo che alle volte p(er) qualche flagello del S.(igno)re no(n) potendo
havere le pioggie a suo tempo, o vero p(er) troppo abondanza
di quelle, si è ricorso a dettj Santj, et p(er) lloro Intercessione
si e hauta la gra(tia) dal S.(igno)re oltre l’altri che han fatto
In Sanare molti da diverse Infermità et questa
e la verità In e su di ptta sue pmo du ut supra
quia vidit, et aud. ita esse, nec unq. aud. contariu(m)
et ab antiquissimo tempore notitia(m) habuit q. sic fuit, et
q.m est a Contrary vel Inity memoria(m) de loco te(m)pore
ut supra de Contestibus de se sopra questo d. Marca(n)t(onio)
Caione d. Cesare evangelista ed altri che lo sa(n)no
Io D. Attilio Zampalione Can(oni)co ho diposto q(ua)nto di supra

Eodem p(redi)cto die ibidem et Coram eodem

D. Marcus Antonius Caionus Can(oni)cus collegiate ecc.(lesi)a S. Io(anne)s de
Celano etatis sue anno(ru)m  Septuaginta In circa ut d.(ixit) et
ex eius assertum qui de lato Iuramento veritatis dico

f.11v
pro ut tactis pectore In q. Int(errogatu)s et exam(ina)tus Sup(er) p(rese)nte Inf.(ormation)e Sum(mari)e
Capta, ac suo(er) retta aulej ut sup(ras)critti art(iculi) presentatis et p.(rim)o
Sup(er) primo d.(ixit) io so benissimo che nella t(er)ra di Celano vi Sono tre Corpi
Santj Martiri chiamati S. Simpliciano p(ad)re S. Constanzo, et S.
Vittoriano figli quali si conservano nella chiesa Colleggiata
S. Gio:(vanni) à man dirtta all altare maggiore et sempre lli
adorati et visti adorare p(er) Santi Martiri da tutti li Populi
tanto della Diocesi q(ua)nto che fuora che vi sono venutj
et cosi lo Inteso sempre et In par.(titola)re da d. Prospero sorittj
mio zio quale d età d anni ottanta q(ua)n(d)o morse et quelli
 vecchi, dela Sua età lo Sapevano.
Sup(er) 2.° La festa di questi Santj martiri si celebra a 26 dj Agosto
Solemnente co(n) gran Co(nco)rso di populi non solo convicini della
Diocesi, m’anco d altri particolari di piu parte lontane
et In detto giorno a Celano si astengono da ogni lavoro, et
opera servile ma si fa(n)no diverse sorte di pally,suoni, et
Canti et altre allegre(zze) In honore et gloria di dettj Sa(n)tj
Sup(er) 3.° dixit non solo il populo seculare ma anco tuttj noi altri
pretj facemo festa singulare In questo giorno co(n) dirve
messe et officy par(ticula)re di questi martiri Servendosi delle
messe del Com(mu)ne, et cosi anco del off.(iti)o non solo In q(ue)sto
giorno ma anco nell’ottava, et dopo la Messa Cantata
si fa una solenne processione dalle Compagnie
                                                                                              Monaci

f.12r
monaci frati et pretj portando quei Santi Corpi In pro-
cessione co(n) grand.(issim)a Pompa Solemnità et devotione del
populo fandi quelli portare à due Sacerdoti uno
da Diacono et l’altro da Subdiacono et vi In-
terve(n)gono assai preti forastieri p(er) la devotione grand.(issim)a
Super 4.° d.(ixi)t Io so quisto che queste Solemnita Sono state fatte
con co(n)senso de vescovi poi l han(n)o saputo et mai han(n)no
Contraddetto à Cosa nesuna, anzi de piu li lloro Vicary
Sono Intervenutj a questa Santa festa il piu delle volte
atteso io ce l ho visto et Impa.to l’annj passatj
Super 5.° dixit io com(m)e a can(oni)co mi sono trovato p(rese)nte piu volte
q(ua)n(d)o li vescovi hano fatta la visita nella Colleggiata
di S. Gio:(vanni) et so, et ho visto q(ua)n(do) ha(n)no visitato questi Santj
corpi, et han(n)o ordinato  che siano veneratj et reverire
come si è osservato, et s’osserva anco al p(rese)nte da
tuttj essendo essi li protettori di questa no(str)a t(er)ra.
Sup(er) 6.° d(ixit) io so, et ho visto che moltj Sommi Pontefici In diversi
tempi ha(n)no a questa Cappella concesse molte Indulgenze
si come si puole vedere da tutti ottenutj et so anco che
vi e stata spedita Cappellania In p(er)sona di d. Cesare
evangelista da Mons(igno)r Perrettj , sotto il nome
di dettj Santj Martiri.

f.12v
Sup(er) 7.° d.(ixi)t Io ho Inteso molti miracoli dj questj Santj mar-
tiri che chi è ricorso co(n) devotione alle lloro Intercessione
ha riceuta la gra(ti)a, et cosi anco q(ua)ndo havemo hauto bi-
sogno d acqua et pioggia o di Serenita, co(n) ricorrere à
detti Santj et Caccarli fora si è ricevuta la gra(ti)a
Come si è visto et vede giornal(men)te da tuttj. In ea. Suc.
d. ptta suie p(er) modum no supry quia sui- vid.
aud. Ita esse, nec unq. vid. aud. Contariu(m) et ab anti-
quissimo tempore notitia(m) habuit et qli fuit et
qnt est ad contrary vel Inity memoria(m) de loco te(m)pore
no supra de Contestibus dese d. Attilio lo preposto
d. Cesare evangelista et altri
Io don Marc’ant(oni)o Caione Can.(oni)co ho deposto qua(n)to
                                                                        di su(pra) se

Eodem p(redi)tto die ibidem et Cora(m) eodem

D. Cesar evangelista de Celano etatis sue annoru(m) quinquag.(in)ta
duor(u)m In circa ut d.(ixi)t et ex eius asserta qui delato Iuram.(ent)o
veritatis dicende pro ut tacto pectore In q. Int(errogatu)s et exa(mi)natus
Sup(er) p(rese)nte Inf.(ormation)e Sum(mari)e Capta, ac sup(er) re(troscri)tti ar(ticu)li ut supra
Presentatis et primo.
Sup(er) primo d.(ixi)t In S. Gio:(vanni) chiesa collegiata se ritrovano questj
                                                                                                           Santj

f.13r
Santi Martiri In un Cappella dedicata a lloro Nomi à
man dritta del Altare maggiore, et si chiamo Sim-
plicio Constanzo, et Vittoriano et così ho sempre Inteso
da miei Antecessori et special(men)te da mia ma(dr)e che morì
di cinq.(uan)ta annj, et da mio Zio che morì di cinq.(uan)ta sei
li quali diceano haverli Inteso da lloro antcessori
et cosi com(m)uneme(n)te p(er) la diocesi et fora Sono tenutj
ho visto ancora oltre alcune pitture che sono In d.(ett)a
Cappella dove si descrive vita et miracoli dui epi-
taffy antichi uno nella pietra del paliotto sul-
l’istesso altare dj dentro, l’altro In un altare fora
di Celano dove si riposavano q.(ues)ti Santj
Sup(er) 2.° d.(ixi)t di questi Santi Martiri Si celebra la festa à 26
d Agosto co(n) grand.(issi)ma pompa p(er)ch(e) questi Santi protettori
della t(er)ra, et vi concorreno moltj populi, et In q.(ues)to
giorno no(n) solo Si astiene d’ogni Servitio Servile, ma
la festa e Comandata, vi si lottano pally altri se
mettono alle Sorte, et altre allegrezze che si Sogliono
fare In Simili giorni.
Sup(er) 3.° d(ixi)t Il clero tutto fà maggior festa In questo giorno
da che tuttj Conve(n)gono tanti pretj q(ua)nti monaci

f.13v
et frati nella chiesa p(rede)tta di S. Gio:(vanni) et ivi vi Cantano
li vespri, et officy particolari et la mattina vi si Canta
la messa dopo la quale si fa una Solemne pro-
cessione et dui religiosi Sacerdoti In habito dj Dia-
cono e subdiacono portano questi Santi Martiri
a detta processione co(n) allegrezza grand.(issim)a et de-
votione dj tutti il populo.
Sup(er) 4.° d.(ixi)t il tutto Sempre si e fatto co(n) Consenzo de Vescovi
li quali se bene no(n) ho visto Intervenirvi ci sono statj
Li lloro vicari protempore.
Sup(er) 5.° li vescovi pro tempore han(no) visitati questi Santj
tenutoli honoratili et veneratoli p(er) tali
Sup(er) 6.° da molti Pontefici vi sono state Concesse di-
verse Indulgenze e da vescovi Sono state
Spedite bulle dj Cappellanie sotto titulo di q.(ues)tj
Santi et specialm(ent)e ad un q.(uonda)m d Berardino ruscettj
di Celano mio Antecessore et a me da Mons(igno)r
Bartolomeo Perrettj forno spedite le bulle
de cappellano li 24 di 9bre 1608
Sup(er) 7.° et ult.(im)o d.(ixi)t io me ricordo un anno li 8 di maggio
Se mal me ricordo, essendo un tempo nubiloso, et
                                                                         piovoso

f.14r
piovoso la cui continuità era dj grand(issim)o da(n)no alli
Campi forno Caccati. In l’hora dj vespri questi S.(an)ti
Corpi, et Subito Comiciò ad apparire la Serenità.
et forno viste tre stelle nel Celo, acco(m)pagnare
questi Santi Martiri, le quali Sparirono, al
r’Intrare che Si fu(eren)e nella chiesa dj S. Gio:(vanni) dj Celano.
et di queste gra(ti)e di Serenità, et pioggia, ce ne sono
Infinitissime. de ea. Sud. d. p.tta  Scire p(ri)mo ut d.
quia vid. aud. ita esse, nec unq.m vid. aud. contrariu(m),et
ab antiquissimo tempore notitia(m) habuit q. sic fuit,et
q. no(n) est ad Contrary, vel inity memoriam, de loco et
tempore ut supra de Contestibus de se. D. Marco
Caione. d. Attilio Ciampaglione Lo preposto et altri.
Io Don Cesare Evangelista ho deposto quanto di sop(r)a
                                                                et me p(ro)p(ri)o “.

 
  

Note
1)Monsignor Muzio Colonna Vescovo della Diocesi dei Marsi dal 1630 al 1632
2)Silvia Piccolomini, figlia di Pier Francesco signore di Castiglione e di Francesca Savelli, moglie di Innigo Piccolomini d’Aragona duca di Amalfi e conte di Celano, diede inizio, sicuramente nel 1561 all’ edificazione della costruzione della  chiesa dedicata a Santa  Maria delle Grazie di Collarmele con la splendida facciata rivestita in maiolica colorata ( ascrivibile al 1571 ) Le maioliche furono apposte sicuramente per celebrare Marc’Antonio Colonna,generale e vice-comandante della flotta pontificia che nel 1571 sonfisse i Turchi nella battaglia di Lepanto  . Nel suo interno vi sono vari affreschi rafiguranti la Madonna delle Grazie recante la data del 1570 , la Flagellazione di Gesù, la Crocifissione, la Madonna del Rosario e varie figure di santi: San Nicola di Bari, Sant’Antonio di Padocva, San Sebastiano e San Rocco; sulle porte laterali della sagrestia è riportato lo stemma gentilizio dei Piccolomini con la data del 1561 (sicuramente è la data di inzio della costruzione della chiesa) e lo stemma della Università (comune) recante la scritta COLLIS ARMELIS.
3)Costanza Piccolomini figlia di Silvia Piccolomini ed Innigo Piccolomini d’Aragona,alla fine del Cinquecento sicuramente memore della grazia ricevuta dai santi Martiri di Celano, abbellì, come speciale ex.voto, la chiesa di San Giovanni Battista con il pregevole portone  in sambuco recante inciso lo stemma dei Piccolomini e degli Aragona-Castiglia e i Santi Giovanni Battista ed Evangelista.
4)Monsignor Matteo Colli Vescovo della Diocesi dei Marsi dal 1578 al 1596

5)Nel Museo Civico di Cerchio si conserva il testamento pergamenaceo da lui rogato nel mese di novembre 1578  del Notar Jacomo( o Jacobo) Polonio e la Bolla di erezione della Confraternita del Santo Nome di Gesù nella chiesa parrocchiale di Santa Maria nella Cappella di M.D. Io:(annes) Cappelli Notaio della Terra di Cerchio del 5 Aprile 1610. In questo stesso anno è, insieme con Domenico Varanello ,procuratore della Chiesa della Santissima Madonna di Ponte ( o Santa Maria di Piede Ponte ,attuale chiesa cimiteriale ).

6)Questi il 10 Novembre 1608 rogò con proprio atto la convenzione fra l’Università di Cerchio e l’Ordine degli Agostiniani Scalzi di Roma per la costruzione di un convento per dar maggior lustro alla Madonna delle Grazie di Corbarola : “(…) fra l’Università di Cerchio e il P(adre) fra Giuliano di S(anta) Maria Vic(ari)o/ G(ene)rale à q(ue)l tempo di S(anto) Augustino del ord(in)e delli Reformati escalceati/et il P. fra Simone di S. Croce Vic(ari)o di S(an) Nicola di Tolentino di Roma (…)”- C 17/392/1696 , f. 8-Archivio della Diocesi dei Marsi Avezzano.In questo atto vi figura come firmatario anche il sopracitato notaio Giovanni Cappelli. Vedi Amiconi F.: I conti della Fraterna di santa maria di Corvarola e della chiesa di Santa maria di Piede Ponte di Cerchio (AQ) (sec. XVI-XVIII)” s.c.e. ( ma MCM Carsoli) s.d. (ma 2006),pag. 311.
       7) Monsignor Bartolomeo Peretti Vescovo della Diocesi dei Marsi dal 1596 al 1628.
 

               

               Fiorenzo Amiconi

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