Grotta di Sant'Angelo in Balsorano
Coordinate
L'accesso al Santuario e garantito da un unico percorso: il primo tratto e asfaltato e, in parte, pavimentato in pietra locale percorribile in automobile, il restante, di circa 2 Km, risulta accessibile solo a piedi mediante un sentiero che si inerpica ripidamente attraverso una fitta boscaglia di olivi, lecci, maggiociondoli, carpini, abeti, ginestre e faggi fino ad arrivare ai piedi di un'enorme parete rocciosa alla cui base si apre l'ingresso della Grotta. L'ascesa al Santuario inizia dalla località detta «Crocifisso» grazie all'immagine di Gesù in finto marmo su di una croce in ferro posta su una roccia, poco dopo l'inizio di quest'ultima. Il Crocifisso sostituisce una vecchia icona ancora parzialmente esistente, anche se abbandonata. Nella parte anteriore, l'icona rappresenta Cristo sulla Croce, coi versi:
«Di Gesù alle piaghe aspre e spietate Date prima un'occhiata e poi passate»
e nella parte posteriore, sotto la figura dell'Arcangelo Raffaele, porta scritto:
«Vanne alla Grotta ove ti parla Iddio; Raffael te l'addita e non son io».
Questi versi furono dettati dal Dott. Arciprete Francesco Siciliani di Balsorano, che ricorda i versi scritti da Victor Hugo, ai piedi di un Crocifisso e racchiudono un sentimento di mestizia. Questa la traduzione in italiano:
Venite a Lui, voi che piangete tanto: Sanno quegli occhi suoi che cos'e il pianto. Venite a Lui, voi che tanto soffrite: Sa quel suo cuore tutte le ferite. Venite a Lui, voi che passate in fretta: Egli mai s'allontana e sempre aspetta.
A metà salita, nella località chiamata «Ricciriglio», sono stampate, in targhe di bronzo fissate nella roccia squadrata, delle incisioni. In alto, nella tavoletta centrale si legge:
«Sali Michel ti guida T'attende mistica Oliva di gratia feconda Maria»....
N.B. Per approfondimenti visitare la sezione Chiese di Balsorano>>




