Villa Romana di San Potito

Ritratto di Luigi Todisco

Posizione

La piana, dirimpetto all'abitato di San Potito, e' un alveo naturale, a forma di zoccolo rovesciato, aperto a Sud, verso il Fucino, sul lato di Colle Bernardo.

Sidistende per oltre 15 ettari e comprende le località Pie' del Pago ad Ovest, Arduccia e Vicennee a Nord, e Piano dei Santi, la parte più vasta. Ad Anfiteatro, stanno intorno la Selva del Pago, la Sterpaia delle Pozzolette, il Valico di Ovindoli, il Costone del Colle sul quale e' edificato San Potito, e i Cesoni di Monte Faito. La piana e, solcata a Levante dal Fosso di Ovindoli nel quale si riversa il torrente di Capo La Valle, e a Ponente dalla Forma del Pago, che raccoglie il fossato della sorgiva intermittente di Capo d'Acqua, in località Arduccia, quando essa riemerge.



L'impluvio comunque avviene ad Est di Colle Bernardo, ove si forma un solo corso d'acqua, detto Rio di San Potito. L'impluvio, in passato, si diceva Peschiera. Della piana di San Potito, la contrada piu' estesa è Piano dei Santi. Ne costituisce quasi la meta', e risulta dalla riunione di vari appezzamenti dì terreno frazionati, descritti nei vecchi censuali. Intestato al Beneficio parrocchiale, sotto il titolo di Abazìa di San Potíto,, e' lambito ad Est dal Fosso di Ovindoli fino all'impluvio di Colle Bernardo. Dal 1969, e' tracciato, a Sud, dalla stradína carrabile della Cassa del Mezzogiorno, che porta alla Centrale idrica di Rio Pago.



In località Piano dei Santi, attraevano l'attenzione e stimolavano la curiosità due macchie d'arbusti, poco distanti l'una dall'altra, situate presso la sponda occidentale del Fosso di Ovindoli, vicino al punto di confluenza del torrente di Capo la Valle. Radicata la prima a Sud su un grosso mucchio di macerie, più alberata la seconda a Nord, dentro una cintura muraria di tipo rettangolare, davano l'immagine di due isolotti, verdi d'estate in mezzo a campi di grano, sbiancati d'inverno tra brune arature. La boscaglia a Sud tra quercioli, corbezzoli, vellucchi e frutici d'ogni specie, teneva celati, alla rinfusa, resti di capitelli di marmo bianco, masselli di cocciopesto, conci di qualsiasi tipo, blocchetti polígonali e parallelopipedi di calcare, spezzoni di tegole, frammenti di anfore e di mattoni triangolari. L'altra, di poco accanto, a Nord, tra giovani piante d'olmi, querce e noci, nascondeva resti di mura diroccate, grossi massi poligonali, qualche plinto quadrato, pezzi di pietra ricoperti ancora con impasto di malta, frammenti di tufelli parallelopipedi e di tegoloni romani. Reperti d'altro genere si rinvenivano dopo le precipitazioni atmosferiche o s'intravedevano nei periodi di secca nel territorio circostante. Sul terreno arato di fresco ed inumidito dalla pioggia, si rintracciavano in continuazione piccole tessere di pasta di vetro color turchino e verde, cubetti di marmo bianco, scaglie di vetro soffiato per ampolle e frammenti di vetro opaco per finestre, tasselli di pietra parallelopipedi per pavimenti, chiodi e lamelle di bronzo...





Per approfondimenti sul sito archeologico visitare la sezione storia di San Potito>>



 

Ultim'ora

S.Salvatore di L’Aquila: primo centro di formazione per neurofisiologi d’Abruzzo

L’Aquila - L’unità operativa dell’ospedale S.Salvatore di L’Aquila, diretta dal dr.

Margherita Coletti e la sua mostra fotografica al Vieniviaconme

Avezzano – Continuano gli eventi dedicati alla cultura e all’arte grazie alla dedizione e all’amore che il...

Regalo a casa Pausini da un giovane artista marsicano: Nino Di Pietro

San Sebastiano – Occhi verdi, sguardo sognante e una grande passione per Laura Pausini.

Luciano D’Alfonso: “Voglio un Abruzzo ambizioso e aperto”

L'Aquila – "Voglio un Abruzzo ambizioso, che si ingegni ad attivare nuovi interessi".

Dieci avezzanesi in mountain bike partiranno in pellegrinaggio per il Cammino di Santiago

Avezzano - Il prossimo 1 agosto dieci avezzanesi partiranno in pellegrinaggio per raggiungere il sepolcro di San...

Abruzzo, assessore Sclocco: “Oltre 200 milioni di euro in cassa per il settore del sociale”

L'Aquila – Le risorse comunitarie per la programmazione 2014/2020 superano i 200 milioni di euro.

Nuovo colpo del Paterno: tra i pali arriva Davide Croce

Avezzano - "Sono contento di iniziare questa avventura con una squadra che ha tutte le carte in regola per fare un...

Aperte le iscrizioni ai corsi LIS, la lingua dei segni italiana

L’Aquila - Comunicare in modo diverso dal solito, utilizzando non il canale vocale ma quello visivo e gestuale,  è l’...

Localizzazione

Ultimi commenti

Se mai ce ne fosse ancora bisogno ,questa infame ulteriore strage di esseri umani che...
mostra
Noi non abbiamo i vostri stipendi, non abbiamo auto blu, ma a differenza vostra abbiamo...
mostra
Pensando ai miei adorati nipoti nel profondo del mio cuore,il pensiero corre alle stragi...
mostra
Fate lavorare i ragazzi e le ragazze ITALIANI
mostra
Beh 35 euri al giorno sono pure una bella sommetta, io percepisco molto ma molto di meno!
mostra
MA METTETE IN PRIMO PIANO I RAGAZZI ITALIANI CHE FANNO SACRIFICI TUTTI I GIORNI COME...
mostra