Murato il corpo di Samanta Fava. Indagini anche in Marsica

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Nell'abitazione dell'ex compagno la macabra scoperta. La donna era scomparsa da più di un anno

samanta cassino

Sora - E' stato ritrovato murato, nell'abitazione dell'ex compagno, il corpo di Samanta Fava, la trentaciquenne di Sora scomparsa nel 2012. La donna era seppellita all'interno di una sorta di nicchia artigianale. Il luogo della sepoltura è stato scoperto grazie ad alcune tecniche investigative.  ll suo compagno, un operaio edile 42enne, è stato fermato mentre si trovava in vacanza. I capi d'imputazione sono omicidio volontario e occultamento di cadavere.

La Procura di Cassino, che indaga sul caso, aveva disposto le ricerche nel fiume Liri. Il compagno, indagato, infatti, aveva detto di averla buttata nel fiume dopo la morte avvenuta per un malore.

Donna scomparsa: si indaga nella Marsica

La ragazza, madre di un bambino, era stata cercata per settimane. I sommozzatori dei vigili del fuoco aveva scandagliato per chilometri i fondali del corso d'acqua senza trovarla. Ieri il ritrovamento della salma nell'abitazione dell'ex che è stata poi trasferita all'obitorio di Cassino.  

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Si spostano nella Marsica le indagini sulla scomparsa di Samanta Fava

Avezzano - Si spostano nella Marsica le indagini sulla morte di Samanta Fava, la 35enne di Sora scomparsa il 16 aprile del 2012. Secondo quanto ricostruito da Polizia e Procura, il corpo senza vita della donna sarebbe stato gettato nel fiume Liri da un conoscente che qualche giorno fa avrebbe confessato.

L'uomo ha confessato al magistrato di aver gettato il cadavere della donna dopo una crisi epilettica. Versione che però non convince del tutto gli inquirenti. In questi ultimi giorni gli investigatori hanno ascoltato tutti coloro che avevano avuto contatti telefonici con la donna. Alcune di queste persone sono marsicane.

La donna, separata e con un figlio, ha fatto perdere le sue tracce un anno fa. A presentare denuncia è stato una ventina di giorni dopo la sparizione l'ex marito insospettito dal fatto che la donna non cercasse più il figlio, come disposto dal giudice.

Le ricerche avviate non hanno dato esito nonostante le indagini della Polizia. Qualche giorno fa la dichiarazione di una persona ha dato la svolta alle indagini.

L'uomo, residente a Sora e al momento indagato solo per il reato di occultamento di cadavere, avrebbe raccontato di aver gettato il cadavere di Samanta nel fiume Liri dopo che la stessa si era sentita male durante un incontro d'amore. Le ricerche nel fiume sono svolte dai sommozzatori dei Vigili del Fuoco arrivati da Roma.

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