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Carseoli

Ritratto di Luigi Todisco

Nella località Civita di Oricola sono i resti della colonia romana di Carsioli o Carseoli, il cui nome ricorda l'umbra Carsulu (con cui e confusa nella lettura delle fonti medievali). Il suo nome deriva dalla radice mediterranea cars, "roccia" (vedi il friulano Carso), come per i popoli italici Carricini. Dopo la fortunosa campagna militare del 304 a.C. del console romano Sempronio Sofo, che porto alla presa di ben 31 oppida degli equi interni abruzzesi (Wquiculi), Roma creo due colonie militari nel corso del 303: Alba Fucens e Carsioli . Gli Equi tentarono disperatamente di riprendere queste postazioni militari nel 302, soprattutto la collina albense, ma furono respinti.
 
L'arrivo di 4.000 coloni romani nell'area equicola della colonia di Carseoli fu fortemente osteggiato da un intervento armato dei Marsi, preoccupati dall'accerchiamento attuato da Roma del loro territorio verso il Latium; una presenza che ritardera l'insediamento coloniale che si avrà solo nel 298 a.C.", dopo la pacificazione dei Marsi ad opera del dittatore Marco Valerio Massimo che nel 302 sconfiggera il bellicoso popolo fucense con la concessione di un trattato di alleanza (foedus). Lo stesso esponente della gens Valeria aveva nel 307, in qualita di censore ed insieme al collega Caio Giunio Bubulco, dato inizio ai lavori della realizzazione della Via Valeria, che da lui prese il nome; strada che colleghera Tibur (Tivoli) con Carseoli ed Alba Fucens. La storia della città e segnata dalla seconda guerra punica quando (nel 209 a.C.) si rifiuterà insieme alla vicina Alba Fucens ed altre, di fornire a Roma aiuti in denaro'4 e per questo, al termine del conflitto, fu punita duramene. Il n secolo a.C. vede la colonia perdere la sua importanza strategica e diventa, per il suo isolamento, sede di prigionia e confino dei nemici di Roma: nel 168 vi fu confinato il re Bitis di Tracia, potente alleato di Perseo di Macedonia a sua volta prigioniero nella vicina Alba Fucens'.
 
Gli inizi del i secolo a.C., vedono la colonia schierarsi apertamente per Roma durante il bellum Marsicum (Guerra Sociale) causando la presa e la relativa distruzione da parte degli insorti italici del gruppo "marsico" guidato da Poppcedius Silo. Infatti, l'area fu il luogo di maggiore attrito fra gli insorti, soprattutto Marsi, con gli eserciti romani: sul fiume Toranus o Tolenus fu sconfitto ed ucciso l'll giugno del 90 a.C. il console romano Rutilio Lupo insieme a ottomila militi romani i cui cadaveri furono trasportati dal fiume'. Con la successiva ricostruzione in età Giulio-Claudia il centro divenne municipiùm (retto da quattuorviri, come da iscrizioni), e fu iscritta alla tribu Aniensis e parte della Regio Iv (Sabina et Samnium). Da una iscrizione successiva sappiamo che divenne di nuovo colonia'. Scarse sono le attestazioni delle fonti sulla città in età imperiale romana. Ovidio, che era costretto ad attraversarla spesso durante i viaggi verso la nativa Sulmo, ne ricorda il clima freddo e la fertilità del suolo con le relative ricche messi. Lo stesso autore ricorda l'episodio della «vulpem Carseolana» che, con una fascina ardente attaccata sul dorso, avrebbe incendiato le messi carseolane provocando un diretto intervento delle autorita sulle volpi dell'area e delle offerte a Cerere'. In realtà nel racconto ovidiano bisogna riconoscere «un rituale magico per esercitare sui cereali un'azione purificatrice e fecondante».
 
La ricchezza delle messi carseolane e documentata anche da Columella e Plinio il Vecchio: Quest'ultimo ricorda l'episodio relativo al ricco cavaliere romano M. Anneius Carseolanus che nell'età di Pompeo aveva diseredato il figlio; la gens Anneia trova riscontro in una iscrizione locale a quindi conferma la loro presenza in Carsioli. Le iscrizioni rinvenute nell'area urbana e nel territorio segnalano la presenza in età imperiale delle corporazioni dei dentrophori (boscaioli) e fabri tignuarii (falegnami) «indice dell'intenso sfruttamento delle vicine foreste, che doveva costituire una delle principali risorse economiche della zona>P. A tal proposito vanno ricordate le notizie del Liber Coloniarum in relazione a dei montes Romani dell'ager di Carsiolis, riferibili ad un <
La presenza di una iscrizione con la citazione di Arcadio Onorio e Stilicone, documenta un certo interesse in età tardoantica da parte del potere imperiale per la città. Anche se non citata dalle fonti, la città assunse un ruolo strategico nel collegamento (insieme alle vicine Alba Fucense e Varia, ora Vicovaro), tramite il corso della Claudia-Valeria, fra Roma e Aternum (Pescara) durante le operazioni della guerra gotico bizantina degli anni 537-538, quando il duca bizantino Giovanni riprese possesso della Valeria a danno dei Goti soggiornando anche ad Alba Fucens durante l'inverno. L'ultima menzione della Carsiolis romana e in Paolo Diacono che ne parla in relazione alla Provincia Valeria.
 
Il medioevo e contrassegnato nelle sue prime fasi dalla presenza nell'area urbana e nel suo territorio di numerose chiese appartenenti a diversi ordini monastici4, ma soprattutto al monastero di Subiaco, con la loro chiesa di San Pietro, che possedeva gran parte del vecchio nucleo urbano, come nella conferma del 858-867 di papa Nicolo I ai sublacensi della «civitas quce Carzoli nuncupatur cum ecclesiis dominibus infra se in integro de foris diversis vocabulis, villis, vineis, fundis, et casalibus, rivis cum aquimolis et cum omibus suis pertinentiis sicuti in vestru antiquorum priviliegia constat>>. Dalla cronaca sublacense sappiamo che la città era detta anche <
La sede urbana, ormai fatiscente, perse importanza in età angioina a favore del vicino castello di Celle (l'attuale Carsoli), mentre la chiesa di Sancta Maria de Civita rimane la pieve principale dell'area per tutto il medioevo fino a diventare un semplice beneficio rurale nel Seicento. Le chiese documentate nell'area urbana per tutto il medioevo, sono: San Pietro appartenente ai monaci sublacensi; la pieve vescovile di Santa Maria con le cappelle di Sant'Andrea e San Leonardo e la chiesa di San Biagio4'. La riscoperta dell'area si deve al Febonio nel Seicento þ seguito dall'Holstenius . Un primo esame delle strutture urbane e della topografia dell'area fu attuato nel 1905 dal Pfeiffer ed Ashby per la Scuola Americana di Roma. Solo negli anni 1982 e 1987 sono stati praticati i primi scavi regolari ad opera della Soprintendenza Archeologica dell'Abruzzo diretti da Sandra Gatti, Maria Teresa Onorati, Sandra La Penna e Silvano Agostini.
 
L'abitato occupava il sistema collinare tufaceo della Civita di Oricola che domina la Piana del Cavaliere4, il rinascimentale Bosco di Sesera, su tre alture con quota massima di 637 metri, con circuito murario in opera quadrata in pietra tufacea. Dalla Via Valeria si staccava un diverticolo, dal 43' miglio (documentato da un miliario con iscrizione di Nerva) 4, per raggiungere una delle porte della città. Dalle iscrizioni conosciamo l'esistenza nell'interno di una Curia, una Basilica, un arco e porticati del Foro, mentre i culti attestati sono riferibili a Cerere, Vesta, Giunone, Marte, Ercole e Mens4. Scarsissime sono le strutture emergenti: all'inizio del Novecento si vedevano ancora tracce di mura, terrazzamenti in opera poligonale, resti di un tempio e un acquedotto che riforniva la città i cui resti erano visibili a circa 1,5 km a nord ovest del nucleo urbano .
 
Attualmente sull'altura maggiore nord dell'impianto urbano sono evidenti poderosi terrazzamenti in opera poligonale con vicina cisterna e strutture in opera cementizia tardoantiche o post-romane. Dalla lettura delle foto aeree sono riscontrabili nella stessa area, un teatro e, fuori le mura, un anfiteatro, mentre e ancora visibile, su un piccolo rilievo orientale della città, la poderosa struttura in blocchi di pietra, identificata da Ashby come tempio, ma la cui interpretazione rimane problematica. Gli interventi di scavo della Soprintendenza archeologica dell'Abruzzo nel 1982 e 1987 hanno riportato alla luce nel pianoro centrale e sul colle di San Pietro, i resti di un edificio pubblico e di un santuario. Da sottolineare il rinvenimento frammenti ceramici precedenti all'impianto coloniale (bucchero, ceramica d'impasto e intonaco di capanne) a conferma della presenza sull'altura di un precedente centro fortificato degli Wquiculi dell'area.
 
L'edificio pubblico del pianoro centrale, in parte individuato, presenta murature in blocchi di tufo con orientamento nord/sud-est/ovest, una canalizzazione e un pozzetto sacrificale con materiali e livelli ceramici che permettono di datarlo fra la fine del IV e gli inizi del IIV secolo a.C.; la stessa area e utilizzata fino agli inizi del IV secolo d.C.". Il santuario posto sull'altura detta di San Pietro, dal nome della chiesa altomedievale sublacense di Sancti Petri, ha restituito strutture di terrazzamento in poderosa opera cementizia decorato da camere semiellittiche inquadrabile ad una risistemazione dell'area cultuale più antica nel corso dell'età giulio-claudia (prima metà del t secolo a.C.).
 
Al precedente luogo di culto e relativa una fornace circolare che ha restituito frammenti ceramici di ex voto nell'interno, e due scarichi di terrecotte votive sottostanti a strutture di un edificio crollate. Dall'esame del materiale votivo, soprattutto delle teste velate, si può datare dal m al n secolo a.C., quindi un'area di culto relativa alle prime fasi della vita della colonia. Delle strutture medievali rimangono scarse tracce in superficie e solo scavi regolari potranno riportarle alla luce insieme a quelle precedenti. 

Autore testo: 

Giuseppe Grossi

Ritratto di Luigi Todisco

Prof. Giuseppe Grossi: nato a Luco dei Marsi (AQ) il 18/3/1951 ed ivi residente in Via XXIV Maggio, n. 19.
E-Mail
giuseppegrossi@virgilio.it
 
Titoli e riconoscimenti:

Professore di Disegno e Storia dell’Arte nel Liceo della Comunicazione di Avezzano.

Collaboratore del Dipartimento di Scienze Storiche del Mondo Antico dell’Università di Pisa.

Collaboratore dell’Istituto di Storia e Metodologie Comparate dell’Università degli Studi di L’Aquila.

Direttore tecnico dell’Archeoclub della Marsica, sezione comprensoriale dell’Archeoclub di Italia (Ente Morale dello Stato) con sede ad Avezzano (AQ).

Collaborazioni (scientifiche e didattiche) prestate a Soprintendenze archeologiche ed ai Monumenti, università, enti di stato, regioni e comuni:

Soprintendenza Archeologica dell’Abruzzo (Chieti):

anno 1975 = scavo di cinta muraria, edifici, fornaci e recupero di una stipe votiva italico-romana nella città marsa di “Anxa-Angitia” (Luco dei Marsi - AQ).

anni 1977-1978 = lavoro di schedatura di Monumenti Antichi (MA) funerari della Marsica e sulle mura di Alba Fucens.

anno 1978 = partecipazione scientifica e rilievi grafici allo scavo della necropoli di prima età imperiale romana di Arciprete (Ortucchio - AQ).

anno 1979 = lavoro di schedatura di Monumenti Antichi relativi a centri fortificati italici della Marsica.

anno 1993 = collaborazione scientifica e rilievi grafici dello scavo romano-medievale dell’area centrale dell’abitato di Trasacco (AQ).

anno 1998 = collaborazione scientifica e rilievi grafici negli scavi di Castel del Monte (AQ): centro-fortificato vestino di “Colle della Battaglia” e vicus italico-romano di Piano S. Marco.


Soprintendenza Archeologica di Roma:

anni 1980-81-82-83 = collaborazione scientifica attiva e continua per ricerche topografiche, ricognizioni territoriali, controlli cantieri di scavo per il settore nord del suburbio di Roma. Collaborazione atta alla realizzazione di carte archeologiche e per attività di tutela del territorio con interventi di scavo e restauro programmati o di emergenza documentati da relazioni scientifiche corredate da foto e rilievi grafici, ricerche archivistiche, bibliografiche e schede CA (scavi importanti: Crustumerium, necropoli di Fidenae, “Villa di Livia” di Prima Porta, Meta Sudans (Colosseo), Villa romana sulla Veientana, necropoli di Grottarossa sulla Via Flaminia, Villa romana della Cassia).


Soprintendenza Archeologica per il Lazio:

anni 1984-85-87-88-89-90-91= partecipazione scientifica allo scavo del tumulo arcaico italico del “Montariolo” di Corvaro-Borgorose (RI) con documentazione grafica, recupero del materiale e schede MA del monumento ed RA dei materiali rinvenuti.

anno 1989 = partecipazione (documentazione grafica) allo scavo della città equicola di Nersae di Pescorocchiano (RI).

anno 1989 = partecipazione scientifica allo scavo della necropoli italica di Cartore-Borgorose (RI).

anno 1991 = partecipazione scientifica allo scavo di un edificio italico-romano nella piana di Corvaro-Borgorose (RI).

anno 1994 = disegni dei materiali della necropoli arcaica sabina di tombe ipogee a camera di Poggio Sommavilla (RI).


Scuola Archeologica Italiana di Atene:

anno 1979 = partecipazione allo scavo della città tirrenica di Efestia nell’isola greca di Lemnos con documentazione grafica dello scavo e del vasellame arcaico proveniente dal sito.


Soprintendenza ai Monumenti per l’Abruzzo (L’Aquila):

anno 1980 = quattro conferenze tenute nel Castello dell’Aquila dal titolo “Elementi di Scavo Archeologico”, per il corso di formazione professionale per carriera esecutivi tecnici (Assistenti di scavo archeologico) - legge 285/77.


Università agli Studi di Pisa - Dipartimento di Scienze Storiche del Mondo antico:

anni 1975-80-85-88-89-91 = partecipazione scientifica per indagini topografiche e documentazione grafica per lo scavo del centro italico romano della Valle di Amplero di Collelongo-Ortucchio (AQ). Allestimento mostra degli scavi nel 1989 e realizzazione di studio del Parco archelogico-naturalistico di Amplero del 1991.

anni 1977-1986 = collaborazione scientifica per la realizzazione del volume della Forma Italiae su Marruvium (S.Benedetto dei Marsi - AQ) in accordo con l’Istituto di Topografia Antica dell’Università di Roma.

Università di Pisa - Dipartimento di Scienze Archeologiche:

anni 1989-90-91 = collaborazione scientifica (rilievi grafici e ricostruzioni) per lo scavo della villa romana di S. Vincenzino di Cecina (LI).


Università degli Studi di Chieti - Istituto di Archeologia e Storia Antica

anno 1995 = collaborazione scientifica allo scavo della necropoli vestina di Colle Fiorano di Loreto Aprutino (PE).

Università degli Studi di L’Aquila - Istituto di Storia e Metodologie Comparate

 

anni 1999-2000 = collaborazione scientifica allo scavo dell’area medievale di S. Maria delle Grazie di Luco dei Marsi (AQ).


Consiglio Nazionale delle Ricerche. Area di Ricerca di Napoli. Servizio di Ricerca e Sperimentazione sulle Aree Protette:

anno 1994 = coordinatore scientifico, insieme al Dott. Arch. F. Januzzi, per il Progetto N° B14= “Corcumello di Capistrello: recupero delle valenze ambientali con riferimento alle possibili destinazioni del territorio a Parco Naturalistico”.


Studio di progettazione architettonica Mario Candido di Corigliano Calabro (Cs):

anni 1979-1980 = studio e rilevamento di strutture architettoniche fortificate medievali nel comune di Corigliano Calabro: Centro Storico e Castello Ducale, Masseria fortificata e castello di S. Mauro, torre saracena costiera detta “Torre del Ferro”.


Studio TEKNES di Pescara:

anni 1995-1996 = consulente storico ed archeologico per progetti strategici sulle aree abruzzesi atti alla valorizzazione turistica.


Studio ARCHEORES di Avezzano:

anno 2000 = Aggiornamento della Carta archeologica della città marsa di Anxa-Angitia.


ZEMRUDE & Co. Comunicazione & Sviluppo. Pescara:

anni 1996-1997 = realizzazione di supporto multimediale per il Museo di Palazzo Botticelli di Collelongo e piccola guida illustrata del paese.


Regione Abruzzo - centro Servizi Culturali di Avezzano:

anni 1979-80-81-82-83-84-85-86 = attività didattiche rivolte a scuole, comuni ed associazioni culturali con conferenze sulla topografia antica e realtà archeologiche del comprensorio fucense e italico-centrale. Scambi culturali con scuole di altre regioni e visite guidate a scavi, monumenti e musei abruzzesi e di altre regioni italiane.


Regione Lazio - Provveditorato agli Studi di Rieti:

anno 1984 = conferenza di aggiornamento sugli insediamenti italici degli Equi per gli insegnanti del Distretto Scolastico n. 3 di Borgorose.


Texas Instruments (ora Micron) di Avezzano:

anno 1994 = Ricerca e documentazione per una breve guida interna sulla Storia e Monumenti della Marsica, L’Aquila e Roma.


Diocesi dei Marsi (ora di Avezzano)

anni 1998-1999-2000 = Componente del Comitato organizzatore della Diocesi di Avezzano (AQ) per il Giubileo del 2000.

Comunità Montane – “Valle del Giovenco”, “Marsica I”, “Valle Roveto” e comuni della Marsica e del Cicolano:

anni 1982-1984 = collaborazioni scientifiche per la realizzazione degli itinerari turistici-culturali (provvedimento CIPE 13/5/82) e realizzazione delle carte archeologiche per i piani regolatori generali dei comuni di Trasacco e Collelongo.

anno 1991= realizzazione della carta archeologica del Parco Naturalistico della Duchessa per il comune di Borgorose (RI).

anno 1992 = collaborazione scientifica per la realizzazione di progetti di valorizzazione delle aree archeologiche di “Anxa-Angitia” (Luco dei Marsi), “Antinum” (Civita d’Antino) e del Castello Piccolomini di Ortucchio (Piani POP della Regione Abruzzo).

anno 1994 = realizzazione dello studio e carta archeologica dell’area di “Anxa-Angitia” per il comune di Luco dei Marsi.

anno 2001 = realizzazione della “Carta delle valenze storiche, architettoniche e archeologiche” per la Comunità montana Valle Roveto.


Comune di Fara S. Martino (CH):

anni 1977-1998 = realizzazione di uno studio sul paese con analisi della sua storia attraverso l’esame del territorio, della bibliografia locale e dei documenti archeologici ed archivistici; analisi dettagliata del centro storico e dei suoi monumenti.


Comune di Presenzano (CE):

anno 2003 = studio e rilievo del centro fortificato sannita di Monte S. Leonardo.

Radio Televisione Italiana

- TG3

Intervista in Miti e leggende del Lago Fucino nel programma televisivo La Marsica in “Bellitalia” del 13 Dicembre 1994.

Radio Televisione Italiana - TG2

Intervista in Luco dei Marsi nel programma televisivo Sereno Variabile del Gennaio 1998.

Lions Club Monte Velino di Avezzano

Anno 2003: quattro pannelli illustrativi dei monumenti superstiti di Avezzano: 1 – Avezzano Storia; 2 – S. Bartolomeo; 3 – Il Castello Orsini-Colonna; 4 – S. Giovanni ex S. Francesco.

I Circolo “Mazzini” Avezzano.

Anno 2004: Corso di Aggiornamento di 40 ore, per insegnanti di Scuola Elementare, in storia ed archeologia della Marsica.


Regione Abruzzo.

Anno 2005: Corso per la Documentazione e valorizzazione dei Beni Culturali e Artistici – POR 2003 – DL9/619 del 07/12/04 (82 ore).

Anno 2005: Corso Operatrice di Bed and Breakfast – POR 2003 – DL9/617 del 07/12/04 – Mis. E/1a.


Organizzazione convegni e mostre archeologiche:

anno 1987 = organizzatore, responsabile scientifico e redattore del “I° Convegno Nazionale di Archeologia. Il territorio del Parco Nazionale d’Abruzzo nell’Antichità. Villetta Barrea, 1-2-3 maggio 1987”.

anno 1989 = organizzatore e redattore della Mostra “Amplero. Archeologia e storia di un centro italico-romano: 20 anni di ricerche. Collelongo, Palazzo Botticelli, Agosto/Dicembre 1989”.

anno 1989 = organizzatore e redattore del “Convegno di Archeologia. Il Fucino e le aree limitrofe nell’antichità. Palazzo Torlonia - Avezzano - 10-11 Novembre 1989”.

anno 1990 = organizzatore, responsabile scientifico e redattore del “I Convegno di Archeologia. Antinum e la Valle Roveto nell’antichità. Civita d’Antino 16 Settembre 1990”.

anno 1991 = componente della Redazione degli Atti del Convegno “Insediamenti fortificati italici in area centro-italica. 11 Aprile 1991. Istituto di Archeologia e Storia Antica dell’Università di Chieti”.

anno 1998 = organizzatore e redattore del Convegno di Studi, “La Terra dei Marsi: cristianesimo, cultura, istituzioni.”, 24-25-26 settembre 1998, Sala ARSSA - Piazza Torlonia - Avezzano (AQ)

anno 1998 = autore e curatore per la Diocesi dei Marsi della Mostra storico-artistica “Testimonianze monumentali della fede in terra marsicana” al Castello Orsini di Avezzano, 22 ottobre-8 novembre 1998

anno 1999 = curatore e responsabile scientifico della Mostra storico-documentaria “Una Missionaria nell’Avezzano del 700. Madre Maria Teresa Cucchiari e la Sua opera nel Mondo”, ARSSA, Avezzano, Palazzo Torlonia, ottobre 1999.

anno 1999 = organizzatore e redattore del II Convegno di Archeologia “Il Fucino e le aree limitrofe nell’antichità. II convegno di archeologia” (in ricordo di Antonio Mario Radmilli e Giuliano Cremonesi), Museo di Preistoria, loc. Paludi di Celano, 26/27/28 Novembre 1999.

anno 2001 = organizzatore e responsabile scientifico del convegno La Valle Roveto dall’antichità al Medioevo, Civita d’Antino 21 aprile 2001.

anno 2002 = organizzatore e responsabile scientifico del convegno La Val Roveto e il Sacro: dal mondo antico al medioevo, Civita d’Antino 14 settembre 2002.

anno 2003 = collaboratore per la Settimana dei Beni Culturali 2003.


Pubblicazioni scientifiche

Opere, saggi ed articoli:

Nuove testimonianze protostoriche nel bacino del Fucino (G. Grossi - U. Irti), in “Antiqua”, 11, Roma 1978, pp. 31-35;

L’assetto storico-urbanistico del territorio del Fucino nel periodo italico (VII-III secolo a.C.), in W. Cianciusi, U. Irti, G. Grossi, “Profili di archeologia marsicana”, a cura del Rotary Club di Avezzano, Avezzano 1980, pp. 117-185;

Tomba della fine dell’età del bronzo da Aguacchiata di Luco dei Marsi, in “Ma comm’è?”, Periodico parrocchiale di Luco dei Marsi, nn. 5-6, 1980, pp. 5-8;

I recinti fortificati, “oppida” e “castella”, marsi, in AA.VV., “Atti del I° Convegno Regionale dei Beni Culturali ed Ambientali d’Abruzzo”, Capestrano 1980 (Chieti 1981), pp. 65-75;

La città di “Angitia”, il “Lucus Angitiae” e le origini di Luco dei Marsi, Avezzano 1981 (pp. 50);

Via Veientana e Cassia (G. Grossi, L. Petracca, L.M. Vigna, G. Messineo), in “QuadAEI”, 7 = “Quaderni del Centro di studio per l’archeologia etrusco-italica”,(Archeologia Laziale, V), Roma 1983 (a cura del CNR), pp., 142-144;

Un villaggio del bronzo finale a Luco dei Marsi (Fucino - L’Aquila) (U. Irti - G. Grossi), in “Atti della Società Toscana di Scienze Naturali”, Memorie, Serie A, vol. XC, Pisa 1983, pp. 335-349;

Via Casal dei Pazzi - località “Torre Rebibbia”, necropoli; località Serpentara - strada romana lastricata ed area sepolcrale, in AA.VV., “Settore nord del suburbio di Roma. Notiziario archeologico” (a cura di G. Messineo), su “Bull. della Comm. Arch. di Roma”, vol. LXXXVIII (1982-83), Roma 1984, pp. 228-230;

Il territorio di Casali d’Aschi dall’antichità al medioevo, in AA.VV., “Casali d’Aschi ieri ed oggi”, nella collana Studi e Testi, 11, dell’Università degli Studi dell’Aquila, Roma 1983, pp. 11-57;

Il territorio del comune di Capistrello dall’antichità al medioevo (VII sec. a.C. - XIV sec. d.C.), (dattiloscritto di G. Grossi - S. Marraccini), Capistrello 1983 (pp. 67);

Insediamenti italici nel Cicolano: territorio della “res publica Aequiculanorum”, L’Aquila 1984 (pp. 88);

Un antico tempio di Luco: S. Antonio Abate, in “Ma comm’è?”, Periodico parrocchiale di Luco dei Marsi, n. 19, 1984, pp. 5-8;

Ortucchio e il suo territorio dal periodo italico alla fine del medioevo, in AA.VV., “Storia di Ortucchio.I. Dalle Origini alla fine del medioevo” (in “Studio e Testi”, cit., 16), Roma 1985, pp. 69-214;

Storia di Aielli, in AA.VV., “2° Mostra Etnografica: Aielli nella Storia e nel folclore. 5 luglio - 30 agosto 1985”, a cura del Laboratorio Storico Don Andrea Di Pietro di Aielli, Celano 1985, pp. 8-10;

Nascita e sviluppo della comunità safina, “Safinas tùtas”, nel territorio marsicano (X-VI sec. a.C.), in “Provincia”, Anno I, n. 2, Avezzano 1986, pp. 20-31;

Sintesi storica su Capistrello: un paese dalle “due anime”, in D. Micacchi, “La memoria, il presente, l’utopia. Capistrello Luglio-Agosto 1986” (Catalogo della Mostra di Pittura), Roma 1986, pp. 68-72;

Il territorio del Parco Nazionale d’Abruzzo dall’ antichità al medioevo: Pescasseroli, Opi, Villetta Barrea, Civitella Alfedena e Barrea, in AA.VV., “I cinque paesi del Parco Nazionale d’Abruzzo. 1987-1988”, a cura dell’ORSA srl, Civitella Alfedena 1987, pp. 7-17;

Le tribù safine dei Marsi, Equi e Volsci fra il V e il III secolo a.C., in “Provincia”, Anno II, n. 3, Avezzano 1987, pp. 9-24;

Presentazione in F.M. Amiconi, “Appunti di archeologia cerchiese”, Roma 1987, pp. 1-3;

Archeologia del Parco Nazionale d’Abruzzo, in “La Meridiana”, Anno II°, n. 11, Novembre 1987 (Barrea 1987), pp. 5-8;

In Discussione, “QuadAEI”, 14 (Archeologia Laziale, VIII), Roma 1987 (a cura del CNR), pp. 385-386;

Prefazione in AA.VV., “Il territorio del Parco Nazionale d’Abruzzo nell’Antichità. Atti del 1° Convegno Nazionale di Archeologia. Villetta Barrea 1/2/3 maggio 1987”, a cura dell’ORSA, Civitella Alfedena 1988, pp. 15-17.

Il territorio del Parco nel quadro della Civiltà Safina (X-IV secolo a.C., in AA.VV., “Il territorio del Parco Nazionale d’Abruzzo nell’Antichità. op. cit., pp. 65-108;

Topografia antica del Parco Nazionale d’Abruzzo (III sec. a.C. - VI sec. d.C.), in AA.VV., “Il territorio del Parco Nazionale d’Abruzzo nell’Antichità”, op. cit., pp. 111-135.

Prefazione in G. Tarquinio, “Pescasseroli. Lineamenti di Storia dalle origini all’Unità d’Italia”, L’Aquila 1988, pp.13-16;

Tipologia dei centri fortificati con mura poligonali in area marso-equa: cronologia e studio delle porte, in AA. VV., “Atti del 1° Convegno Nazionale Mura Poligonali. Alatri 1988”, Alatri 1989, pp. 93-110;

Bisegna: Storia antica. Luco dei Marsi: Storia antica, in AA. VV., “I paesi della Marsica. specimen illustrativo”, a cura del Rotary Club di Avezzano, Roma Edizioni dell’Urbe (senza data), pp. 3-4, 15-20;

Il territorio di S. Rufino in Ratino, in “Radar Abruzzo”, anno XVIII, nn. 3-4. Marzo-aprile 1989, p.18;

S. Giovanni di Bisegna (Brevi cenni storici e folcloristici) (G. Grossi, G. Nardone), Bisegna 1989 (pp. 8);

Le origini di Avezzano, in tre puntate in “Radar Abruzzo”, nn. 7-8, 9-10, 11-12, Avezzano 1989;

Il territorio della Vallelonga in età italica e romana, in AA. VV., “Amplero. Archeologia e storia di un centro italico-romano. 20 anni di ricerche”, (Catalogo della Mostra. Collelongo - AQ. Palazzo Botticelli, 16 Agosto - 31 Dicembre 1989), Collelongo 1989;

Dischi-corazza dal Fucino, in “Appendice” del volume di R. Papi, “Dischi-corazza abruzzesi a decorazione geometrica nei musei italiani”, in “Tyrrhenica”, II, (Archaeologica - 93), Roma 1990, pp. 69-87 (licenziato alle stampe nel 1987);

La dea Angizia tra leggenda e storia, in due puntate in “Radar Abruzzo”, nn. 1-2, 3-4, Avezzano 1990;

Bisegna, in AA.VV., “Guida turistica dei 18 comuni del Parco Nazionale d’Abruzzo. 1990-1991”, a cura dell’ORSA srl, Civitella Alfedena 1990, pp. 55-56;

Cappelle e i Piani Palentini nell’antichità (X secolo a.C: - VI secolo d.C.), in AA.VV, “Cappelle dei Marsi”, a cura della Pro-Loco, Roma 1990, pp. 47-158;

La “Safina tùta” in Abruzzo: Aequi-Aequiculi, Sabini, Marsi, Volsci, Pentri e Frentani dal 1000 al 290 a.C., in AA.VV., “Antica Terra d’Abruzzo” (a cura di G. Grossi), volume primo, Roma 1990, pp. 221-354;

Topografia della Marsica (Aequi, Marsi e Volsci): quindici anni di ricerche, in AA.VV., “Il Fucino e le aree limitrofe nell’antichità. Atti del Convegno di Archeologia. Palazzo Torlonia - Avezzano, 10-11 Novembre 1989”, a cura dell’Archeoclub della Marsica, Roma 1991, pp. 199-237;

La necropoli di Arciprete (G. Messineo - G. Grossi), in “Il Fucino e le aree limitrofe nell’antichità”, cit., pp. 368-386;

S. Benedetto dei Marsi: Storia e Archeologia, in due puntate su “Radar Abruzzo”, anno XX, nn. 1-2 , Marzo-Aprile 1991, pp. 44-48; nn. 3-4, Maggio-Giugno 1991, pp. 28-31;

Un tesoro archeologico (Lecce dei Marsi), in “Radar Abruzzo”, anno XX, nn. 3-4, Maggio-Giugno 1991, pp. 36-38;

Numerose tombe rinvenute ad “Alto le Tombe” (Gioia dei Marsi), in “Radar Abruzzo”, cit. supra, pp. 39-41;

Il santuario di Castelluccio (Lecce dei Marsi), in “Radar Abruzzo”, anno XX, nn. 5-6, Luglio-Agosto, 1991, pp. 36-38;

La chiesa di S. Nicola in Vallo (Gioia dei Marsi), in “Radar Abruzzo”, cit. supra, pp. 39-41;

L’alta valle del Liri dalla prima età del ferro alla Guerra Sociale (IX-I secolo a.C.), in AA.VV., “Antinum e la Valle Roveto nell’antichità. Atti del I Convegno di Archeologia. Civita d’Antino 16 settembre 1990”, Civita d’Antino 1992, pp. 25-94;

Introduzione generale, Profilo storico, La dea Angizia (Anctia), I principali monumenti di Luco, Escursioni, in AA.VV., “Luco dei Marsi. Guida turistica”, a cura della Pro-Loco e del Comune di Luco dei Marsi, Tivoli 1992, pp. 11-42, 52-61;

L’area archeologica di Antinum, in “Valle Roveto”, anno II, n°2, Civitella Roveto 1992, pp. 39-47;

Civitella Roveto e il suo territorio nell’antichità, in “Valle Roveto”, anno III, n°1, Civitella Roveto 1993, pp. 22-28;

Colle S. Giacomo ed i Piani Palentini nell’antichità, in “1° Palio della Marsica: Colle San Giacomo. 14-22 Agosto 1993, a cura della Pro-Loco, Colle S. Giacomo (Tagliacozzo) 1993, pp. 27-34;

Corcumello dall’antichità al medioevo, a cura della Associazione Girifalco, Corcumello (Capistrello - AQ), Giugno 1994 (pp. 75);

I centri fortificati (ocres) dell’ area marso-equa ed ernico-volsca, in “Insediamenti fortificati in area centro-italica. Atti del Convegno - 11 Aprile 1991. Istituto di Archeologia e Storia Antica, Università degli Studi di Chieti”, a cura di Raffaella Papi, “Quad. Ist. Arch. St. Antica”, Mon. IV, Pescara 1995, pp. 59-84;

La città marsa di Anxa-Angitia e la Luco medievale, in “La città marsa di Anxa-Angitia. Un contributo per la realizzazione del Parco Archeologico”, a cura di A. D’Ercole, R. Simini, G. Grossi, Teknes - Pescara 1995, pp. 29-78, 103-104;

Cenni storici (S. Vittorino di Celano), opuscolo realizzato dall’Associazione Sportivo-Culturale “Sportland Club” in occasione del restauro dell’affresco medievale di S. Vittorino, Celano 27 Agosto 1995, p. 1;

Aspetti archeologici e storico-ambientali del territorio di Corcumello, in “Atti a cura di Ferdinando Jannuzzi, Arte Architettura, Ambiente: valorizzazione e tutela di un patrimonio artistico e paesaggistico. Corcumello di Capistrello, 25 giugno 1994”, nella serie Aree protette e Parchi naturali: Ricerca, Studio, Sperimentazione. III Workshop. C.N.R. - Area di Ricerca di Napoli, 1995, pp. 15-23;

Cenni storici sulla Marsica, in “Atti a cura di F. Januzzi ecc.”, cit. supra, pp. 167-175;

Il territorio del Vomano, Fino e Piomba dall’antichità al Rinascimento, in “ANTIQUA. Guida storico-archeologica della Comunità Montana Vomano Fino e Piomba. Zona N Cermignano (TE)”, a cura di A. D’Ercole e G. Grossi, Teknes - Pescara 1996, pp. 15-103;

Trasacco - Profilo storico: dalla Preistoria al Rinascimento (pp. 13-27). Il centro storico (31-35). Fregi funerari romani nell’oratorio della Concezione (59-61). Escursioni: Monte Alto (Mons Arditus)(75-81), Colle S. Martino - Colle Torrazzo (82-83), Gli insediamenti della Vallelonga (Valle Transaquana) (pp. 84-86) in AA.VV., “Guida turistica di Trasacco”, a cura dell’Archeoclub d’Italia sede di Trasacco, Trasacco 1996;

La storia antica della Marsica alla luce delle nuove scoperte archeologiche, in AA.VV., 26° edizione Campionato Nazionale C.S.A. IN. “Juvenind” di corsa campestre (opuscolo informativo di pp. 36), Avezzano 23 Marzo 1997, pp. 10-12;

Collelongo e la Valle d’Amplero, G. Grossi - Zemrude & Co. di Pescara, realizzato in occasione dell’apertura del Museo Civico di Palazzo Botticelli di Collelongo del 10 Agosto 1997, Pescara 1997.

Il risveglio del castello (Rocca degli Orsini di Scurcola Marsicana), (U. Irti - G. Grossi) in “ABC Abruzzo Beni Culturali”, (supplemento di Antiqua, rivista dell’Archeoclub d’Italia), N. 4 - Ottobre-Dicembre 1997, pp. 57-60.

Nuovi insediamenti italici in Val Roveto. Scoperti cinque centri fortificati dell’età del ferro distribuiti dalle sorgenti del Liri fino alle alture di Civita d’Antino, in “Comunità Montana Valle Roveto”, Anno I°, N.2, Febbraio 1998, pp. 5-6.

Intervento in Atti Il “Parco Naturale intercomunale del Girifalco, a cura di F. Jannuzzi (Avezzano, Sala Cassineli del Tribunale, 13 gennaio 1996. Giornata di Studio), CNR - Area di Ricerca di Napoli, Servizio di Ricerca e Sperimentazione sull’Ambiente, Napoli 1998, pp. 53-55: citazione di un passo inedito di una mia storia dattiloscritta di Avezzano in Januzzi, pp. 176-177.

Celano. Storia Arte Archeologia, a cura della Pro Loco e Comune di Celano, Ovindoli 1998 (pp. 112).

Aielli. Storia Arte Tradizione, a cura del Gruppo Alpini di Aielli, Ovindoli 1998 (pp. 48).

Prefazione in D. Pestilli, Saggio sugli impianti protoindustriali nel territorio celanese (XIV-XX secolo), Celano 1998, pp. 4-6.

Anxa-Angitia: la città sacra dei Marsi, in “Notiziario delle Società operaie di Mutuo Soccorso D’Abruzzo”, Anno 4, n. 4 (Dicembre 1998), Teramo 1998, pp. 11-12.

Diocesi dei Marsi. La Terra dei Marsi: le testimonianze monumentali della fede, Catalogo della Mostra (Avezzano1998), Ovindoli 1998 (pp. 48).

Luco dei Marsi. Storia Ambiente Archeologia, Luco dei Marsi 1999 (pp. 120).

Avezzano nel ‘700, in AA.VV., “Una missionaria nell’Avezzano del ‘700. Madre Maria Teresa Cucchiari e la Sua Opera nel Mondo” (Catalogo della Mostra storico documentaria, Palazzo Torlonia – Avezzano – AQ ottobre 1999), Avezzano 1999, pp. 5-9.

Cos’è Morino Vecchio, in “Ambulanti a Morino. Analisi, intervento e proposte per il borgo di Morino Vecchio”, a cura dell’Atelier Ambulant d’architecture (A.A.d’@) e del Comune di Morino, Avezzano anno 2000, pp. 5-9.

Le origini di Avezzano, a cura del Rotary Club di Avezzano, Avezzano anno 2000 (pp. 144).

Pagliara dei Marsi dai primordi al Medio Evo, in Autori Vari, Pagliara dei Marsi (dalle origini ai tempi attuali), a cura di Ezio del Grosso, Avezzano anno 2000, pp. 11-40.

Capistrello dalle origini al medioevo, in G. Grossi – F. D’Amore, Capistrello. Storia Arte Archeologia, Isola Liri, anno 2000, pp. 11-171.

Prefazione in D. Pestilli, Alcuni documenti inediti, di fonte notarile, riguardanti il prelievo fiscale sull’attività piscatoria nella Contea di Celano tra il ‘500 e il ‘600, Avezzano 2000, pp. 4-6.

Aielli: storia, in «Il Giornale della “Valle del Giovenco”. Pescina (AQ)», Anno I, n. 1 – 1 Maggio 2000, pp. 16-19.

Carta delle valenze storiche, architettoniche e archeologiche. Comunità montana Valle Roveto, a cura di “Aad’a” – “Atelier Ambulant d’architecture” Marsica, Avezzano anno 2000, pp. 3-28.

La raccolta archeologica del Fucino conservata nel Palazzo Torlonia (G. Grossi, U. Irti, L. Losardo), in AA.VV., “Il Tesoro del Lago. L’archeologia del Fucino e la Collezione Torlonia”, catalogo della Mostra, 22 aprile – 31 ottobre 2001, ex Magazzini del Grano di Villa Torlonia, parco ARSSA (Avezzano), a cura di Adele Campanelli, Pescara 2001, pp. 29-30.

Anxa-Angitia di Luco dei Marsi: scavi acquedotto 1975, in AA.VV. “Il Tesoro del Lago. L’archeologia del Fucino e la Collezione Torlonia”, cit., pp. 254-257.

Pianta dei centri fortificati (ocres) della Marsica, aggiornata al Marzo 2001, nell’articolo di C. Letta, Un lago e il suo popolo, in AA.VV. “Il Tesoro del Lago. L’archeologia del Fucino e la Collezione Torlonia”, cit., p. 141.

Anxa-Angitia di luco dei Marsi: scavi acquedotto 1975 e 1995, in AA.VV., “Il Fucino e le aree limitrofe nell’antichità. Atti del II convegno di Archeologia, in ricordo di Antonio Mario Radmilli e Giuliano Cremonesi. Museo di Preistoria, Celano – Paludi. 26/28 novembre 1999”, Avezzano 2001, pp. 224-238.

Dal marso vicus Supinum alla Trasacco medievale: scavi per il metanodotto nell’abitato di Trasacco (anni 1993/1994), in AA.VV., “Il Fucino e le aree limitrofe nell’antichità. Atti del II convegno di Archeologia”, cit., pp. 293-311.

Il Castello Orsini e il castello-recinto sul Monte S. Nicola di Scurcola Marsicana: origine e sviluppo dei castelli medievali in area marsicana, in AA.VV., “Il Fucino e le aree limitrofe nell’antichità. Atti del II convegno di Archeologia”, cit., pp. 450-467.

L’Abbazia di S. Giovanni in Venere. Comune di Fossacesia (CH), depliant illustrato, pieghevole a colori a cura dei Padri Passionisti, Teknes, Pescara 2001 (pp. 14).

Luco dei Marsi, la Società Operaia e il Cinema Moderno, in Società Operaia di Mutuo Soccorso di Luco dei Marsi. 1901-2001, a cura di Argante Ciocci, Giuseppe Grossi e Giovanni Proia, Avezzano 2002, pp. 15-20.

Marsica. Guida storico-archeologica, Avezzano 2002 (pp. 176).

La Diocesi dei Marsi da Giovanni XII a Clemente III: confini, chiese, celle e monasteri, in La Terra dei Marsi: cristianesimo, cultura, istituzioni, Atti del Convegno di Avezzano, 24-26 settembre 1998, a cura di Gennaro Luongo, Roma 2002 (Viella ed.), pp. 119-157.

La raccolta archeologica conservata nel palazzo Torlonia, G. Grossi, U. Irti, L. Losardo, in La Collezione Torlonia di Antichità del Fucino, a cura di Adele Campanelli, Pescara 2003, pp. 63-65.

Il culto sacro ad Angitia, depliant illustrato a colori per la “Settimana dei Beni Culturali” 2003 (Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Soprintendenza Archeologica dell’Abruzzo, Gal Marsica, Comune di Luco dei Marsi AQ), pp. 4.

Marsica Sacra. Chiese, Celle e Monasteri (IV-XII secolo), Avezzano 2004, pp. 192.

Sabina et Samnium: Tuxium “metropoli dei Sanniti” vestini e la marsa Milionia, in Safinim. Studi in onore di Adriano La Regina per il premio I Sanniti, a cura di Domenico Caiazza, Piedimonte Matese (CE) 2004, pp. 105-122.

Testi in Storia di un lago e della sua bonifica, a cura di Ezio Burri, ARSSA Avezzano 2004, pp. 10-18.

Pars hadriatica: Sabini adriatici e una *Tarinum carricina, in Ialica ars. Studi in onore di Giovanni Colonna per il premio I Sanniti, a cura di Domenico Caiazza, Piedimonte Matese (CE) 2005, pp. 279-305.

Scurcola Marsicana e il suo territorio dalle origini al XIII secolo, in G. Grossi, R. Colapietra, F. D’Amore, Scurcola Marsicana historia, Isola Liri (FR) 2005, pp. 9-181.

Topografia della Val Roveto dal mondo antico a quello contemporaneo, G. Grossi, C. Malandra, in La valle Roveto e il sacro: “dal mondo antico al medioevo”, Atti del 2° convegno di archeologia, Civita d’Antino, 14 settembre 2002, Roma 2006, pp. 95-122.

Valle Roveto fra santi, vescovi e Conti dei Marsi, in La valle Roveto e il sacro: “dal mondo antico al medioevo”, Atti del 2° convegno di archeologia, Civita d’Antino, 14 settembre 2002, Roma 2006, pp. 123-156.

Scurcola Marsicana monumenta, a cura di Giuseppe Grossi, Isola Liri (FR) 2006 (pp. 208).

Aequi e Marsi: la “cultura fucense” nell’ambito della grande unità culturale safina, in corso di stampa nel volume Studi in onore di Aldo Luigi Prosdocimi per il premio I Sanniti, a cura di Domenico Caiazza, Piedimonte Matese (CE) 2006.

Fara San Martino. Dalle origini all’età moderna, in corso di stampa.

 

L’acropoli della Giostra: analisi del sistema delle opere di difesa e Nota sulle tombe violate dai clandestini in corso di stampa per il volume dell’Università di Pisa “Il centro italico-romano della valle di Amplero: scavi 1969-1975” a cura di C. Letta - M. Paolettii.