Quello sciopero che inguaia i praticanti

Ritratto di Marco Ciaffone

La mobilitazione delle toghe a difesa del tribunale di Avezzano, esposto al pericolo soppressione, rischia di provocare pesanti effetti collaterali sui giovani tirocinanti attualmente operanti nel foro cittadino

tribunale di avezzano foro marsica

Avezzano - Le toghe marsicane si battono da mesi contro la norma che nel nome della razionalizzazione del sistema giudiziario del Paese, e delle spese ad esso correlate, espone il tribunale di Avezzano e tutti gli altri presidi di giustizia considerati "minori" al rischio di essere soppressi. Una battaglia che questa testata ha considerato sacrosanta fin dal primo giorno, appoggiandola in maniera aperta.

Tuttavia, c'è da registrare una distorsione provocata dallo sciopero che, dopo l'occupazione del foro avvenuta il 5 dicembre scorso, si è protratto ad intermittenza durante i primi mesi dell'anno in corso.

Ci sono decine di praticanti, infatti, iscritti all'apposito registro presso l'ordine degli avvocati di Avezzano, che rischiano di veder pesantemente ritardati i tempi per il conseguimento dell'abilitazione alla professione forense. Il percorso del tirocinante verso l'esame di Stato prevede, infatti, oltre all'attività di ricerca e di redazione di atti presso uno studio legale, anche l'obbligo di collezionare un numero minimo di udienze per ogni semestre. Precisamente, parliamo di venti udienze alle quali il praticante deve assistere nell'arco di sei mesi. Proprio questa prerogativa è risultata compromessa dalla prolungata astinenza dalle aule del foro. Il mancato conseguimento del numero di udienze comporterebbe la perdita del semestre di pratica, e quindi lo slittamento di un intero anno per l'esame di abilitazione, essendo prevista, per la prova, una data ogni dodici mesi.

In questo momento, dunque, sono molti i ragazzi che si ritrovano nella condizione di non aver potuto raggiungere il numero di udienze minimo per il semestre che si è appena concluso. Non appare scontato, al momento, che questi stessi praticanti possano essere tutelati in una condizione che li vede chiamati a raggiungere un obiettivo che le circostanze hanno reso difficilmente raggiungibile, fatte salve le eccezioni.

Traspare, infatti, la difficoltà da parte del consiglio dell'ordine degli avvocati cittadino nell'ambito di una situazione che si pone all'interno di un quadro normativo non chiaro. Il rischio è che siano i giovani tirocinanti a pagare le spese di un sistema che vuole sopprimere il tribunale di Avezzano e che vede al contempo la legittima presa di posizione delle toghe marsicane a difesa del presidio di giustizia. 

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