
Al faggio del Pontone, di Passo Godi, il primo premio al concorso fotografico: “Gli alberi dell’Unità d’Italia”
Pescasseroli - Le foreste secolari del Parco, come quella famosa della Val Cervara, sono tutte destinate a Riserva Integrale e inserite nella rete europea delle foreste vetuste.
"Esse saranno candidate a entrare nella lista UNESCO dei siti 'Patrimonio Mondiale dell’Umanità'", dice Giuseppe Rossi, presidente del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
E per promuovere questa candidatura, il Parco sta organizzando un workshop internazionale, in collaborazione con l’International Academy of Nature Conservation, la Università della Tuscia e altri organismi nazionali e internazionali. Con esperti provenienti da: Spagna, Francia, Austria, Germania e Ucraina. Il seminario avrà luogo il 19 giugno a Villavallelonga: località che i partecipanti raggiungeranno a piedi da Pescasseroli.
Intanto, il faggio del Pontone, di Passo Godi, uno dei “grandi patriarchi italiani”, si è aggiudicato il primo premio al concorso fotografico: “Gli alberi dell’Unità d’Italia” promosso dalla Società Geografica Italiana e dalla Fondazione Univerde con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, del CFS e di Federparchi.
Il concorso, nato allo scopo di educare i giovani al rispetto e alla salvaguardia della natura, ha coinvolto i ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado di tutta Italia, attraverso la conoscenza diretta dell’ambiente forestale e, in particolare, degli alberi secolari.
Per la cronaca, il primo premio è andato alla classe IVA dell’Istituto Itis Giovanni XXXIII di Roma, con uno scatto al “Faggio del Pontone”: un albero di 750 anni, di 21 metri di altezza e 8 metri di circonferenza.
La fotografia è stata scattata durante un viaggio d’istruzione della scuola organizzato da Univerde-- SGI in collaborazione con il Parco.
Alla premiazione è intervenuto il presidente del Parco, Giuseppe Rossi, con i presidenti della Società Geografica Italiana Franco Salvatori e di Univerde, Alfonso Pecoraro Scanio.
”Le faggete secolari - dice Rossi - rappresentano un patrimonio naturalistico di importanza enorme per il Parco. Sono un habitat eccezionale per molte specie rare della nostra area protetta come, ad esempio la “rosalia alpina”, il “picchio dorso bianco” e il “barbastello” (un piccolo pipistrello fitofilo estremamente raro).
Nel Parco ci sono foreste di decine di ettari di superficie con alberi di oltre 500 anni di età. Il Faggio plurisecolare del Pontone è inserito nell’elenco dei monumenti vegetali italiani.

















