In sicurezza la vasca, tomba di due orsi

Ritratto di Ferdinando Mercuri
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Più volte alcuni escursionisti avevano segnalato la pericolosità del manufatto, vera trappola per animali e persone.

Villavallelonga - Morirono annegati, mamma orsa con un cucciolo, all’interno di una vasca per la raccolta di acque piovane, nella Vallelonga. Ora la vasca è stata finalmente recintata in modo che né persone né  animali possano mai più caderci dentro. Il manufatto serviva per la raccolta delle acque piovane e si trova in località “Le Fossette”, nei boschi di Villavallelonga, ai confini con il Lazio. In una zona che rientra nell’area contigua (protezione esterna) del Parco, di estrema importanza quanto a frequentazione di orso. 

Il Parco, già all’indomani della morte dei due plantigradi, aveva sollecitato interventi più adeguati di gestione del territorio e delle attività compatibili.

 E così, nei giorni scorsi, sono stati ultimati i lavori di messa in sicurezza della vasca, commissionati dalla proprietaria del terreno: una discendente della storica famiglia Sipari di Pescasseroli. 

La vasca era stata costruita abusivamente, da ignoti, negli anni ‘60 del secolo scorso, per supportare l’allevamento di alta quota. Però, non protetta, rappresentava un pericolo per gli animali e per gli escursionisti. Questi ultimi avevano segnalato più volte la presenza del grave e pericoloso detrattore ambientale.

<I lavori sono stati realizzati grazie alla disponibilità e sensibilità della signora Nicoletta Sipari e del dott. Lorenzo Arnone Sipari - dice il presidente del Pnalm, Giuseppe Rossi - che desidero ringraziare pubblicamente, unitamente al Corpo Forestale dello Stato che ha messo a disposizione, per il trasporto del materiale, un proprio elicottero di servizio>.

L’auspicio del Parco è che altre situazioni del genere, ancora presenti sul territorio, possano presto scomparire. Per questo l’Ente resta a disposizione, per ogni collaborazione, dei comuni interessati. Gli stessi vengono invitati a fare le opportune verifiche e a segnalare casi pericolosi per la fauna protetta e per gli orsi in particolare.  

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