Ladri e vandali a San Bartolomeo

Ritratto di Ferdinando Mercuri
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Uno dei luoghi della memoria della città di Avezzano, preso d'assalto da vandali e ladri che vi asportano le pietre. E, negli scavi archeologi, immondizia ovunque.

Avezzano. I resti del campanile della chiesa collegiale di San Bartolomeo e gli scavi archeologici, sono preda di vandali e di ladri che vi asportano anche le pietre. Nei giorni scorsi sono venuti giù alcuni massi squadrati perché scarniti alla base. E ieri sono dovuti intervenire anche i vigili del fuoco a transennare la zona interessata. Ma, questa mattina, il nastro è stato trovato tranciato.

 “ Questa è la base di quello che fu il campanile della chiesa collegiale di San Bartolomeo. Fece udire per l’ultima volta la voce amica delle sue campane a quelli il cui destino stava per compiersi nell’alba del 13 gennaio  1915. Ora essa ricorda che fu qui il primo nucleo della  distrutta città. La vita raccolta calda d’affetti di un popolo laborioso si svolse nel passato qui intorno”: così recita la lapide apposta a quel che resta del campanile. < Ora, invece,  intorno a questi reperti di inestimabile valore -dice un pensionato del posto - si raccolgono solo vandali e ladri. Vedete quelle pietre - indicando alcuni massi squadrati - quelle fanno gola a molti e altre sono state asportate: più volte ho segnalato questo fatto, ma nessuno mi ha dato ascolto>.

Gli stessi scavi sono diventati ricettacolo d’immondizia di ogni genere. Perfino il pannello illustrativo del sito archeologico è danneggiato, mentre qualcuno con la vernice ha anche imbrattato gli enormi massi che costituivano la base del campanile.

<Più volte ho tentato di bonificare alcuni angoli di questo sito - conclude sconsolato il pensionato- togliendo bottiglie vuote di birra, buste di plastica e perfino siringhe: ma, puntualmente, all’indomani ritrovo più robaccia di prima>. Che fare? 

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