BannerPromo25.jpg

Emergenza famiglia: la posizione cattolica | VIDEO

Ritratto di Roberto Cipollone

Il convegno organizzato ad Avezzano dai movimenti cattolici. Presenti anche il Vescovo Santoro, l'onorevole Binetti e la presidente del Moige

Avezzano - Qual è la posizione dei movimenti cattolici all’interno dell’attuale momento di profonda difficoltà dell’istituzione-famiglia? E quali i messaggi e le misure da adottare in ambito educativo, sociale e politico? È questo il tema su cui si sono confrontati esperti e rappresentanti della cittadinanza attiva nel corso del convegno “Emergenza famiglia – Soluzioni possibili e politiche efficaci”, tenutosi ieri 25 maggio ad Avezzano per interessamento dei movimenti cattolici locali e del dott. Michele Retico.

A moderare gli interventi del convegno è stato l’ingegner Enrico Michetti, che ha aperto l’incontro sottolineando tre termini che costituiscono le parole-cardine della vita: “famiglia, lavoro, festa, tre dimensioni che rappresentano impegni, relazioni, responsabilità; la vita a 360 gradi”. “L’occasione odierna”, ha detto Michetti, “ci permette di inquadrare il tema cercando di proporre delle soluzioni per andare incontro alla famiglia, che con la propria soggettività sociale ha delle proposizioni da fare a mondo politico e sociale”.

Come sottolineato da Michetti, l’evento organizzato nella parrocchia dello Spirito Santo era intitolato alla professoressa Gina Corsi, scomparsa qualche tempo fa. “Una persona che si è distinta in campo professionale, educativo e umano”; così ha voluto ricordarla il moderatore.

 

Sulla professoressa Corsi si è espresso in maniera analoga anche il Vescovo dei Marsi, Monsignor Pietro Santoro, che ha voluto salutare i presenti anche a nome dell’arcivescovo dell’Aquila Giuseppe Molinari: “Porto il mio abbraccio alla famiglia di Gina Corsi”, ha detto Santoro, “che non è scomparsa. Abbiamo la certezza che la sua anima è là dove deve essere. Siamo in un’arcata di preghiera con lei, che è stata ed è una splendida persona, capace di sintetizzare l’unità: ha infatti unito tutti i frammenti esistenziali in una sola figura, che è poi Gesù Cristo”.

In merito al tema del convegno, Monsignor Santoro ha parlato di “emergenza educativa, economica, di pensiero”. “Viviamo in un tempo poltiglia”, ha detto il Vescovo, “dove tutto sembra equivalersi, tutto diventa uguale. Allora il centro dov’è?”.

“Bisogna reagire al naufragio culturale dei cattolici”, ha specificato Santoro, “e la famiglia è la realtà-base: è importante ribadirlo. Viviamo in un Paese in cui le politiche familiari sono praticamente nulle, praticamente inesistenti. Assistiamo alla solitudine delle famiglia abbandonate, prive dei sostegni necessari per svolgere il proprio compito”. “È ora che noi cattolici, noi cristiani, ricolleghiamo un tessuto che si va sfilacciando”, ha aggiunto il Vescovo dei Marsi, “affinché tutta la società abbia la speranza, con la famiglia. Non vuole essere uno slogan; genitori devono essere testimoni del senso alto della vita, un senso per cui vale la pena di vivere e di morire. Il tutto però deve essere condito di speranza. Per richiamare le parole di Sant’Agostino: se i tempi sono cattivi, ricordiamo che noi siamo i tempi”.

Al saluto del Vescovo è seguito quello delle due realtà organizzatrici dell’evento. Alessandro Franceschini, presidente dell’Azione Cattolica diocesana, ha voluto inquadrare il tema spostando parzialmente i termini in campo: “Più che di emergenza, parlerei di sfida”, ha detto Franceschini. “Bisogna cogliere il momento per dare il proprio contributo in maniera positiva. Nella storia la famiglia non ha rappresentato mai un soggetto immobile, ma è sempre stata interessata da problematiche e sfide. È importante dunque cogliere la sfida di oggi e renderci fattivi e protagonisti”.

Il dottor Michele Crudele, del Centro Elis, ha invece illustrato il ruolo del proprio istituto in ambito educativo. “La domanda che poniamo a noi ed alle aziende”, ha spiegato Crudele, “è cosa sarà l’Italia e di cosa avrà bisogno tra qualche anno. In tale contesto è importante sviluppare il concetto di ‘impresa familiarmente responsabile’, ossia un’impresa che sappia adottare misure importanti a favore della famiglia”.

Il convegno è entrato quindi nel vivo con l’intervento della dottoressa Maria Rita Munizzi, fondatrice e presidente nazionale del Movimento italiano genitori. “La famiglia è un’esigenza, una realtà a favore di tutti noi”, ha esordito Munizzi. “I giovani vogliono ancora essere famiglia, perché è un desiderio scritto nel cuore di ciascuno di noi. Negli ultimi 20 anni c’è stato però uno svuotamento di senso e oggi non si è d’accordo neanche su cosa sia la famiglia. Per noi la famiglia è papà maschio-mamma femmina, proprio per una sorta di ‘ecologia della natura’”.

“Di fronte agli attacchi alla famiglia, o accettiamo passivamente, o diciamo la nostra”, ha detto la fondatrice del Moige. “Nel cogliere questa sfida dobbiamo restituire il senso di famiglia, prendendo il coraggio di testimoniare ciò che siamo. E testimoniare cos’è la famiglia vuol dire anche denunciare un certo tipo di comunicazione che in qualche modo ne danneggia l’immagine”. “Cos’è una società senza genitori, senza bambini? Non è una società vitale. Come Movimento Genitori abbiamo cominciato ad esprimere alcuni punti importanti sulla fiscalità, sulla scuola, sulla comunicazione. Spesso ai nostri figli arrivano modelli che non rispondono a quelli che sono i loro valori; allora la nostra responsabilità è anche segnalare, rivolgersi ad altre associazioni, ma sempre prendendo in mano la propria vita”. “La famiglia è una realtà che non ha sindacato”, ha concluso Munizzi “sta a tutti noi lasciarci coinvolgere e far sentire nostra voce”.

A quello della Munizzi è seguito quindi l’intervento di Don Hector Franceschi, ordinario di diritto canonico presso la pontificia università della Santa Croce, che dopo il ricordo di Gina Corsi ha esordito parlando di una “emergenza famiglia sempre presente”. “Dobbiamo ripartire da quella che è la ‘verità del principio’: convincere il mondo che la famiglia ed il matrimonio sono patrimonio comune”, ha detto Don Franceschi. “Il matrimonio è l’unione tra un uomo e una donna; può apparire scontato, ma se oggi un professore dice questa stessa cosa si scatena il putiferio, e forse viene perfino denunciato per omofobia”.

“Oggi si parla di matrimonio invertebrato, perché non è più una verità forte, ma costruita e definita secondo la volontà del legislatore, secondo le mode etc. Quella che manca è una chiara nozione del matrimonio come unione indissolubile e aperta alla vita. Non perché lo dica la Chiesa, ma per natura stessa dell’essere umano, modalizzato in maschile e femminile, che sono complementari”.

“Perché siamo arrivati questo modello invertebrato di matrimonio e quindi di amiglia?”, si è chiesto Don Franceschi. “I fattori sono molteplici, ma quando si è persa la consapevolezza del matrimonio come unione indissolubile, lì si è persa anche la visione oggettiva, l’idea forte del matrimonio. La nostra società ha un problema di comprensione dell’essere libero, si vede la libertà come assenza di impegni e si fa molta fatica a concepire un impegno fino alla morte. Oggi non si crede più nell’indissolubilità, ma il matrimonio è anzitutto dono di sé, e chi dona non è più signore di se stesso. Nel matrimonio ci si unisce tramite volontà, ma la forza d’unione sta nella stessa persona umana, maschile e femminile; il vincolo che si forma è una relazione che nessuno può sciogliere”.

“Non esistono coppie che non hanno momenti crisi”, ha proseguito Don Franceschi, “ma se in voi c’è la chiara consapevolezza di un’unione indissolubile, c’è la coscienza di avere i mezzi per superare crisi, allora la crisi si supera”. “Alcuni punti vanno approfonditi anche dalla chiesa”, ha concluso il professore “ed è difficile capire il matrimonio e la famiglia con una visione solo umana. Ma la nuova ricomprensione del matrimonio e della famiglia sta proprio nelle famiglie stesse”.

A chiudere gli interventi prima del dibattito è stata l’onorevole Paola Binetti, che ha esordito parlando dell’attuale modello sociale: “Nell’immaginario della società di oggi tutti i valori sono ascritti ad un modello che sembra privo di una sostanza, di un fondamento, che è il matrimonio di due persone testimoniato davanti agli altri, chiamati a collaborare ad un impegno straordinario attraverso la dimensione del matrimonio”.

Con riguardo all’ambito socio-politico, l’onorevole Binetti ha così argomentato: “Le leggi a favore della famiglia dovrebbero essere non solo alleggerite di un macigno fiscale ancora presente, ma dovrebbero appianare quelli che a volte sono veri paradossi. Non è possibile che per le famiglie sia più difficile ricevere benefici rispetto a singoli o coppie di fatto”.

“La battaglia per le politiche familiari va combattuta disinnescando le ingiustizie fiscali, ma non solo”, ha dichiarato la Binetti. “Oggi vige la cultura della diffidenza e del sospetto quando l’impegno per la cura dei figli espone a dover chiedere esigenze normali, che siano legate a visite mediche o a semplici impegni quotidiani. Perché deve essere così drammatico poter chiedere una compensazione interna degli orari, la flessibilità? Possibile che gli anni di assistenza ad un figlio disabile non siano computati ai fini pensionistici? Abbiamo bisogno di politiche amichevoli nei confronti della famiglia”.

“L’Italia è il Paese delle culle vuote”, ha proseguito il deputato. “A noi è chiesto nei fatti di dimostrare che l’amore per la famiglia è amore a far famiglia, amore alla fedeltà, che è custodita nell’etica del desiderio. Siamo chiamati a rimettere in primo piano il valore famiglia, altrimenti le nostre famiglie come possono essere capaci di rigenerare il legame che le fonda?”. “Le persone chiedono di far famiglia”, ha concluso la Binetti, “e c’è nostalgia della famiglia cosiddetta tradizionale, ma che è di fatto l’unica a potersi costituire come baluardo nei momenti di crisi di un Paese”.

 

  • Image00003.jpg
  • Image00004.jpg
  • Image00005.jpg
  • Image00006.jpg
  • Image00007.jpg
  • Image00008.jpg
  • Image00009.jpg
  • Image00010.jpg
  • Image00011.jpg
  • Image00013.jpg
  • Image00014.jpg
  • Image00015.jpg
  • Image00016.jpg
  • Image00017.jpg
  • Image00018.jpg
  • Image00020.jpg
  • Image1.jpg
  • Image2.jpg

Aggiungi un commento

Scrivi in questo form il tuo commento
Antispamming
Questo test serve a determinare che sei una persona e non un programma.
CAPTCHA con immagine
Inserire i caratteri mostrati nell'immagine.

Ultim'ora

Al via la Fiera di Pietraquaria

Avezzano - ore 9,30  Le sonnacchiose citta del centro di Avezzano man mano prendono vita.

La Bandiera della Fratellanza e della Libertà

Collelongo - Sessantanove anni fa: Il 25 aprile del 1945 il Comitato di Liberazione Nazionale dell’Alta Italia con Leo...

Villa San Sebastiano, "la pineta si sta seccando"

Tagliacozzo - Lettera aperta del consigliere comunale di Tagliacozzo Alfonso Gargano sulle condizioni della pineta...

Giornata di festa con la Misericordia

Balsorano – Festa doppia nel giorno della Liberazione per Balsorano e San Vincenzo Valle Roveto.

Civita D'Antino e gli impressionisti danesi "ospiti" da Marzullo su Rai1

Civita D'Antino - L'importanza paesaggistica di Civita d'Antino e gli Impressionisti Danesi in Abruzzo nell' intervista...

Comunità montane: l'importanza di riorganizzare il territorio per i sindacati

Comunità montane: l'importanza di riorganizzare il territorio per i sindacati

Regione - “Senza riorganizzare il territorio i cittadini delle zone interne resteranno senza servizi essenziali” -...

Pochi gesti per salvare la vita di un bimbo

Avezzano - Purtroppo alla ribalta della cronaca i recenti episodi di decesso di bambini per ostruzione delle vie aeree...

Fiera del 25 aprile, en plein di operatori

Avezzano - En-plein di “bancarelle” alla Fiera della Madonna di Pietraquaria.

Promozioni dal Network di Terre Marsicane

EXPANDPOUF ( la nuova generazione di pouf )
Vedi dettagli
Sconto immediato di 10 € !!!
Vedi dettagli
Crea la tua lista di nozze da Manifattura Pedata Materassi
Vedi dettagli
Abogados in Spagna: approfitta dei benefici della legge europea!
Vedi dettagli
AVEZZANO PORZIONE DI BIFAMILIARE
Vedi dettagli
Speciale pareti da Costruzioni generali
Vedi dettagli

X