L'intricata matassa di Luco

Ritratto di Marco Ciaffone

Tra le presunte ritorsioni al locale nel quale è iniziata la rissa e gli atti delle indagini che arrivano in procura, rimane da valutare soprattutto la provenienza dell'arma che ha ferito il 22enne luchese, ancora in prognosi riservata

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di Marco Ciaffone

Luco dei Marsi - Lo scenario si complica e la situazione diventa sempre più intricata. Non sono finiti a Luco gli strascichi della rissa che domenica mattina è finita con due ragazzi in ospedale, uno dei quali, Daniele Baldassarre, 22enne luchese, colpito da due coltellate.

Innanzitutto, le condizioni del ragazzo, ormai stabili anche se la prognosi resta riservata. Daniele ha ricevuto un primo fendente al petto, che gli ha provocato una forte emorragia costringendolo a tre interventi chirurgici consecutivi, e un secondo nella parte muscolare della schiena, poco sopra i glutei.

Ma la tensione in paese non sembra essersi dissolta con il passare delle ore, anzi. Il padrone del "Movida", il bar nel quale è iniziata la colluttazione, riferisce di aver ritrovato sulla porta d'ingresso, martedì mattina, i segni di una tentata irruzione nel locale (telaio incrinato e vetri infranti) oltre ad alcuni danneggiamenti delle panchine poste all'esterno. "Considero questi atti una vera e propria ritorsione - afferma - perché nelle serata di lunedì sono stato esplicitamente accusato di aver difeso i ragazzi dominicani dando la mia versione dei fatti. Ma io non ho difeso nessuno, ho solo detto quello che ho visto".

Il barista ricostruisce così i primi momenti della vicenda: "I due ragazzi erano seduti al bancone quando sono arrivati i ragazzi di Luco, uno dei quali ha iniziato a provocarli in maniera evidente. Non c'è stata reazione finché uno dei due non è stato spintonato; a quel punto si è alzato e gli ha sferrato un pugno. Nei momenti di tensione che sono seguiti io e altri presenti abbiamo tentato di dividerli, ricevendo anche alcuni colpi, finché non li abbiamo convinti ad allontanarsi. Poco dopo sono arrivati diversi ragazzi di Luco che sono scesi dalle auto con delle mazze, ed è iniziata la rissa".

Rissa la cui dinamica risulta ancora da chiarire in alcuni particolari, soprattutto in merito alla provenienza del coltello che ha colpito il giovane Daniele, accorso sul posto solo in un secondo momento, come riferisce il suo legale Davide Baldassarre. Alcuni testimoni oculari avrebbero affermato che l'arma sarebbe stata strappata dalle mani di uno dei ragazzi italiani. In ogni caso, il dominicano resosi responsabile dell'accoltellamento si sarebbe consegnato ai carabinieri e sarebbe stato rilasciato in attesa delle indagini, mentre il secondo è stato dimesso dall'ospedale, dove è stato medicato per i pesanti traumi riportati al volto e in diverse parti del corpo.

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Commenti da Terre Marsicane

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Utente anonimo (non verificato) on 23 Maggio, 2012 - 10:57

Caro direttore , portare chiarezza sugli accadimenti è fondamentale , in quanto si dovrà perseguire l'illegalità per far rifiorire il nostro paese .BRAVO un lavoro da vero reporter .
Saluti Giovanni

Ritratto di Utente anonimo
Utente anonimo (non verificato) on 23 Maggio, 2012 - 15:19

Si Giovanni la chiarezza è necessaria e la verità è rivoluzionaria. La notizia nuda e cruda è che si è sceso un altro gradino verso l'inciviltà e il degrado. La ritorsione verso i testimoni di fatti gravi per indurli all'omertà è un segno di barbarie mai conosciuto prima a Luco. Per far rifiorire il nostro paese occorre tempo ma prima di tutto è necessario imboccare la strada giusta, occorre fare piazza pulita di chi ha tollerato o addirittura cavalcato la tigre dell'intolleranza o della giustizia "fai da te". Dal tunnel non si esce se non si individuano i soggetti e gli interessi che l'hanno prodotto. La lotta all'illegalità è stata un fallimento totale, per ripartire forse bisognerebbe rimuovere gli uomini che evidentemente non sono stati all'altezza dei loro compiti. Con la certezza che Luco saprà rialzare la testa saluti a Giovanni e al direttore.

Ritratto di Utente anonimo
Utente anonimo (non verificato) on 23 Maggio, 2012 - 20:01

SI DEVE LAVORARE TUTTI INSIEME...PRIMA DI TUTTO METTERE UN POSTO DI AUTORITà COMPETENTI PER LA SITUAZIONE CHE SI è CREATA...SECONDO SCHEDARE TUTTI GLI IMMIGRATI PRESENTI MA NN PERCHE SONO CATTIVI...PERCHE è GIUSTO CONOSCERLI E SAPERE DOVE HANNO DIMORA COME TUTTI NOI ITALIANI...TERZO INDIVIDUARE E MANDARE VIA QUELLI CON GRAVI PRECEDENTI E CHE NN SONO IN POSSESSO DI REGOLARI DOCUMENTI...QUARTO PROMUOVERE INIZIATIVE CHE INTEGRANO LA LORO COMUNITà ALLA NOSTRA...IN MODO DA POTER CONVIVERE COME SUCCEDE ORMAI IN TUTTO IL MONDO...MA TUTTO CIò DEVE AVVENIRE NELLA LEGALITà...SIA PER NOI E SIA PER LORO...NN CI VUOLKE MOLTO...SOLO VOGLIA DI FARE...E PER RIUSCIRCI BISOGNA CHE CI IMPEGNAMO TUTTI INSIEME...SALUTI ANTONIO DI GIACOMO

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