Rissa di Luco, quale dinamica?

Ritratto di Marco Ciaffone

Non è chiara la cronologia degli eventi che domenica mattina hanno fatto finire in ospedale due giovani. Palma: “Fatto increscioso. Lottiamo per la legalità”

luco dei marsi rissa

di Marco Ciaffone

Luco dei Marsi - Le versioni si rincorrono, si sovrappongono, si mescolano. La rissa di domenica mattina ha profondamente scosso un paese che si sente fragile e disarmato di fronte agli episodi di violenza e degrado.

Proviamo a ricostruire l’episodio dal racconto di alcuni testimoni oculari: alcuni giovani italiani si sarebbero avvicinati ai due dominicani seduti davanti ad un bar della centralissima via Duca degli Abruzzi, attorno alle 5.30. Gli animi si sono scaldati quasi subito, probabilmente per alcune provocazioni rivolte verso i giovani stranieri. Subito dopo sono volati pugni.

Qui i primi dubbi; sono due infatti i particolari sconcertanti: il primo, è la coltellata che ha raggiunto il 22enne di Luco che, dopo un intervento chirurgico, si trova all’ospedale di Avezzano in prognosi riservata. Il secondo, è il ferimento del ragazzo dominicano, anch’egli ricoverato. C’è chi afferma di aver visto i ragazzi italiani picchiarlo a sangue e stringerli intorno alla vita una corda con la quale lo hanno trascinato sulla strada per diversi metri. Diversamente da quanto riferito nelle prime ore, non sembra dunque essere stato ferito da un'arma da taglio.

Il problema principale è tuttavia la cronologia dei due episodi: il ragazzo dominicano è stato pestato prima o dopo che fosse stato accoltellato il ragazzo luchese? Insomma, la lama è spuntata come ritorsione o è stata l’elemento scatenante? Sembra più probabile la seconda ipotesi.

Sono, in ogni caso, dettagli sui quali sono adesso chiamati a far luce gli investigatori dei carabinieri di Avezzano.

Palma - “Siamo di nuovo sulla cronaca per fatti incresciosi e poco edificanti". A parlare è il sindaco Domenico Palma, che ieri mattina si è recato in ospedale per sincerarsi delle condizioni del 22enne accoltellato e fargli i suoi auguri di pronta guarigione. "Per quanto riguarda il fatto in sé - continua - si tratta di un episodio gravissimo, ma non vorrei che innescassero periocolose e incontrollabili reazioni a catena. Qui non c’entrano nulla discorsi e diatribe sulla presenza degli extracomunitari, è invece un episodio di violazione della legalità in senso lato. Mi auguro che nessuno strumentalizzi politicamente questo fatto facendo crescere l’astio tra le varie fazioni. I ragazzi di Luco coinvolti devono capire che la legalità parte da tutti noi. Restiamo calmi e uniti, solo così possiamo lottare per il bene del paese”.

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